Reti Solidali
Percorriamo idee condividendo strade, raccontiamo persone, territori e comunità.
Diamo voce alle esperienze che aprono vie, ai linguaggi che costruiscono immaginari, alle culture che muovono il presente
retisolidali.it è la testata online di CSV Lazio Retisolidali ha l’obiettivo di raccontare la ricchezza del volontariato del Lazio, al di là dei luoghi comuni, e dall’altra parte, aggiornare i volontari e le loro associazioni sui dibattiti e i cambiamenti in corso, facilitando il confronto.
12/10/2026
Negli ultimi mesi il quadrante Est della Capitale è stato più volte colpito da bombe a carattere intimidatorio.
Il 14 ottobre Libera Roma chiama la città a raccolta in piazza Malatesta per chiedere una risposta che unisca contrasto alla criminalità organizzata, prevenzione e diritti.
Davide Biscotti: «Non serve la solita retorica dei quartieri blindati o la speculazione sul degrado. Serve più comunità, servono scuole aperte, presidi di salute, cultura e lavoro dignitoso. Questi quartieri non appartengono alle mafie, ma a chi li vive, ci lavora e ci cresce. Per questo chiediamo a tutta la città di esserci»
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12/10/2026
A un anno dal cessate il fuoco la distruzione del sistema sanitario in atto a Gaza dilaga anche in Cisgiordania.
Cozzolino (SIPPS - Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale ): «Hussam Abu Safiya è stato arrestato per aver salvato dei bambini. Hussam cura i bambini, il futuro di uno Stato. Questo è il massacro del futuro del popolo palestinese. Se un giorno, finalmente, ai palestinesi verrà data la possibilità della vita, verrà data anche la possibilità di curarla?»
Barbieri (MEDU - Medici per i Diritti Umani): «Dal cessate il fuoco di un anno fa sono almeno 1400 le vittime palestinesi accertate. L’82% degli edifici di Gaza è stato distrutto. Ci sono circa un milione e 700mila palestinesi sfollati».
Anati (Physicians for Human Rights): «Tutti i paramedici vengono chiamati terroristi dagli israeliani. Le tattiche utilizzate a Gaza sono ora messe in pratica anche in Cisgiordania»
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12/10/2026
Libera Roma: ALLE BOMBE RISPONDIAMO CON LA COMUNITÀ!
Una comunità unita è la precondizione per far emergere le dinamiche oppressive delle mafie, denunciarle e sconfiggerle.
Ci vediamo il 14 Ottobre alle 18:00 a Piazza Malatesta con associazioni, parrocchie, scuole, istituzioni e cittadinanza per una città libera dalle mafie.
Per quartieri con più centri giovanili e scuole aperte il pomeriggio, presidi di salute e diritto ad un lavoro dignitoso. Per una città in cui l’accesso alla cultura è un diritto di tutte e tutti.
Per una risposta che non cerchi il capro espiatorio in chi è marginalizzato ed escluso, ma punti il dito contro le potenti organizzazioni criminali che lucrano su povertà e solitudine.
09/10/2026
C’è una parola che, più di ogni altra, definisce quella che è la vita di chi arriva al confine più duro di tutti, quello con la Croazia, il muro della fortezza d’Europa. Un’Europa che ha demandato a quella nazione il ruolo del cattivo per mantenere pulita una coscienza che non potrà mai esserlo. Quella parola è “limbo”.
Balcanica racconta proprio la sensazione di essere “tra color che son sospesi”, bloccati, fermi, prigionieri. Una volta superati molti monti e molti muri, arrivare al confine più duro, quello impenetrabile, che non si passa mai, porta a un senso di attesa insostenibile. «Il tentativo di superare il confine, da chi fa questa rotta, è chiamato “The Game”. È attendere, e sperare, anche se tanti non hanno idea di cosa ci sia oltre quel confine»
La rotta balcanica è la rotta di terra spesso dimenticata. Nicola Sorcinelli la racconta nella sua opera prima, . Il film è stato presentato alle Giornate degli Autori a Venezia ed è un inno alla riscoperta dell’umanità che abbiamo perduto.
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08/10/2026
Condannato per la strage di Ferragosto del 2015, Alaa F***j ha trascorso undici anni in carcere proclamandosi innocente. Prima la grazia parziale di Mattarella, poi l’accoglimento della richiesta di revisione e la scarcerazione. La sua storia, raccontata nel libro “Perché ero ragazzo” (Sellerio), ha colpito l’opinione pubblica, trasformandosi in una battaglia collettiva per la giustizia.
Alessandra Sciurba: «Invece di colpire i veri trafficanti, che restano al sicuro sulle coste libiche, la legge sul favoreggiamento dell’immigrazione clandestina si accanisce contro chi attraversa il mare per mettersi in salvo e contro le Ong che cercano di salvare le vite. Questo meccanismo ha creato un buco nero che negli ultimi dieci anni, in Italia, ha portato in carcere oltre 3.200 persone detenute ingiustamente con l’accusa di essere scafisti. Mentre il sistema preferisce spendere ingenti risorse pubbliche per militarizzare le frontiere e finanziare regimi autoritari, l’apertura di canali di ingresso legali costerebbe una frazione di queste somme e sarebbe una soluzione molto più sicura ed economicamente vantaggiosa per tutti».
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08/10/2026
A Roma, un confronto a partire dal libro di Mauro Ceruti e Francesco Bellusci “Per una civiltà della Terra” ha riunito mondo della scuola, terzo settore e istituzioni. Dalla crisi climatica alle guerre, dalla pandemia alle migrazioni, il messaggio è chiaro: le sfide del presente possono essere superate solo grazie alle “forze vive della solidarietà e della fiducia”.
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Con Parsec Cooperativa Sociale, Parsec Ricerca e Interventi sociali APS, Ceméa France
07/10/2026
Negli istituti di pena italiani i detenuti sono più di 66mila, nel Lazio quasi 7mila. Nella regione il sovraffollamento raggiunge il 149%.
Un approfondimento con Stefano Anastasia, che ha appena terminato il suo decennale incarico di Garante delle persone private della libertà personale del Lazio, e Alessio Scandurra, Associazione Antigone: «Nel 2025 sono stati 80 i suicidi tra le persone detenute e 174 i decessi per “altre cause”. Sono proprio tanti, il segno di un sistema che non funziona. Non sono solo i suicidi o le morti, sono anche gli autolesionismi e le aggressioni che sono cresciuti. Le scelte di politica penitenziaria di questo Governo, nella direzione della chiusura, dell’irrigidimento, non hanno generato maggiore ordine e maggiore sicurezza, ma hanno generato maggiore caos».
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07/10/2026
Prosegue fino all’11 ottobre a Roma Amarè Romà E, festival internazionale di teatro e arti rom che intreccia teatro, danza, musica, cinema, fotografia, talk, laboratori e presentazioni, facendo dialogare linguaggi poetici, politici e artistici.
Non solo un collettore di appuntamenti, ma un progetto che apre alla riflessione sulla resistenza all’antiziganismo e ai processi di esclusione.
Il senso del festival e il programma su Reti Solidali: https://t.ly/EeKTG
Con Rampa Prenestina e New Romalen
06/10/2026
Fondi europei, accordi migratori, controllo dei confini, esternalizzazione delle frontiere, zone grigie di responsabilità.
Riva, IrpiMedia: «Per la Libia abbiamo comprato navi, container, radar, persino investito in formazione. Dei 60 milioni dell’accordo Gentiloni-Minniti abbiamo rintracciato poco più della metà degli appalti».
Massimi, Associazione Studi Giuridici Immigrazione : «La sinergia tra l’Italia e i Paesi d’origine e di transito è una sorta di gioco di scatole cinesi. Di solito si struttura in un primo accordo quadro pubblico, in cui non si dice praticamente nulla sui soldi messi sul tavolo o sui dettagli, poi arrivano una serie di altre intese, anche di polizia, inaccessibili. Ci sono limiti invalicabili per consultare questi atti, ne conseguono politiche estremamente torbide sulla gestione delle frontiere esterne».
Sensi, ActionAid Italia: «Non abbiamo potere ispettivo, non c’è responsabilità extraterritoriale. Se la guardia costiera libica spara, non è possibile rintracciare le responsabilità del Paese che ha fornito formazione e navi».
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05/10/2026
Dalla Commissione diritti al Parlamento delle ragazze e dei ragazzi, al 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗡𝗼𝗻𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗔𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮 le esperienze delle comunità educanti che hanno saputo trasformare l’educazione civica in strumento di partecipazione e cambiamento.
Cristina Sottile, IC Mozart: «Promuovere «una cittadinanza attiva, reale, digitale, facendo della scuola uno spazio nel quale i diritti vengono sperimentati e praticati».
Tiziana Morgante, IC Piersanti Mattarella: «La scuola fa politica. I ragazzi, se li lasciamo liberi di esprimersi, si indignano. E sanno trasformare la rabbia in una forza attiva potentissima».
Claudio Tosi, CSV Lazio: «Un messaggio chiaro contro il riarmo e la militarizzazione. Stiamo difendendo una società che lascia soli gli anziani e dipendenti i giovani, fa fuggire i laureati e spinge i cittadini a chiudersi in casa per paura. Tutto questo ha come cifra unificante il nemico.. Forse è proprio contro l’idea di avere un nemico che dovremmo unirci, per ristabilire la possibilità di pensarci come corpo sociale al lavoro per una migliore convivenza e solidarietà».
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Con Energia per i diritti umani APS Moscerine Film Festival - MFF
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