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Rodotà, da "Vivere la democrazia", Ed. Laterza 2018

I beni comuni hanno la funzione di strutturare la solidarietà attraverso la creazione di condizioni culturali e istituzionali propizie allo sviluppo di comportamenti collaborativi e partecipativi" S.

Festival della Nonviolenza Attiva, due giorni per la cultura di pace 05/10/2026

È stato un onore e un'iniezione di speranza ed energia prendere parte al EireneFest - Festival del libro per la pace e la nonviolenza e al Festival della Nonviolenza attiva che hanno chiuso la quarta Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza

Festival della Nonviolenza Attiva, due giorni per la cultura di pace Oltre 44 realtà riunite a Roma tra incontri, cultura e partecipazione

02/10/2026

Nell'articolo di Pressenza Italia sono sintetizzati alcuni dei passaggi significativi del convegno di sabato 26/09, ricco di spunti e proposte, grazie alle autorevoli relatrici e relatori.
Invitiamo tutte e tutti a proseguire la riflessione e il confronto.
Domani, sabato 3 ottobre, dalle 10:00 alle 12:00, presso la sede di Libera, in via Stamira, 5 a Roma, si terrà un panel dal titolo "Disarmiamoci".
E' uno degli appuntamenti del Festival della Nonviolenza Attiva, che si svolge in parallelo e sotto lo stesso tetto dell'Eirenefest. Entro quest'altra cornice ci sarà la presentazione del libro "La guerra della finanza" con l'autore Prof. Alessandro Volpi alle 16:00, sempre sabato 3 ottobre.
Il tutto rientra tra le iniziative della 4a Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza a Roma, che prevede un sabato sera scoppiettante di musica, cucina etnica, una sintesi delle idee e delle proposte emerse e una riflessione su come mobilitare un attivismo da cittadini globali, che vogliono abitare un futuro di nonviolenza, cooperazione, sostenibilità sociale e ambientale e lotta allo sfruttamento e alle disuguaglianze.
Vi aspettiamo, dai su 🙂

https://www.pressenza.com/it/2026/10/agenda-2030-o-prontezza-2030-a-roma-la-societa-civile-sceglie-la-pace/

Agenda 2030 o Prontezza 2030? A Roma la società civile sceglie la pace 01/10/2026

https://www.pressenza.com/it/2026/10/agenda-2030-o-prontezza-2030-a-roma-la-societa-civile-sceglie-la-pace/

Agenda 2030 o Prontezza 2030? A Roma la società civile sceglie la pace Nella Giornata ONU per l'eliminazione delle armi nucleari, scienziati, ambientalisti e attivisti hanno messo a fuoco i rischi della situazione attuale e

Prossimo futuro n. 294 28 Settembre - 4 Ottobre 2026 30/09/2026

La Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza continua...ecco un po' di appuntamenti

Prossimo futuro n. 294 28 Settembre - 4 Ottobre 2026 Bollettino di informazione della redazione di Pressenza sugli eventi della prossima settimana. Inviare le notizie a [email protected] entro la

26/09/2026

L'UE deve scegliere...sviluppo sostenibile e guerra sono opzioni incompatibili.
Ne discutiamo oggi a Roma, a Palazzo Valentini, alle 15:30.
Vieni?

A Roma nasce l'AI4Peace International Association 24/09/2026

Come anteprima dell'evento di apertura della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, Antonella Trocino ha partecipato al rilevante Simposio internazionale AI4Peace, presso la Pontificia Univerità Lateranense, da cui prenderà le mosse una ONG mondiale con lo scopo di "disarmare" l'intelligenza artificiale. https://www.revenews.it/cultura/2026/09/22/roma-nasce-ai4peace-international-association/
In un consesso dove erano presenti studiosi e accademici da circa 40 Paesi del Mondo, riuniti su un tema di estrema urgenza e importanza, la Presidente di ABC ha portato una breve testimonianza a nome del Comitato Promotore della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza a Roma. Di seguito il testo della nota:
Eccellenze, autorità, gentili ospiti,
porto il saluto della 4ª Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza e il saluto dell'Associazione Beni Comuni "Stefano Rodotà", di cui sono presidente, un’associazione intitolata al giurista che ci ha insegnato a pensare ai beni comuni come quei beni - materiali e immateriali - funzionali allo sviluppo dei diritti fondamentali della persona, delle comunità e delle generazioni future e che tanta ricerca ha dedicato alla “dittatura dell’algoritmo” e alle prerogative della persona.
La prima Marcia nasce nel 2009 da un'idea di Rafael de la Rubia ed era originariamente concepita come un cammino sequenziale lungo un itinerario internazionale, che nella terza edizione ha preso avvio dall'Università per la Pace delle Nazioni Unite in Costa Rica. Quest'anno cambia forma, si svolge in forma decentrata: è animata da una rete di oltre 200 città, in circa 50 Paesi di tutti i continenti, che si auto-organizzano e agiscono in contemporanea, attivando iniziative tra il 21 settembre il 4 ottobre, senza un gruppo promotore che si sposta per il globo: si prevedono incontri pubblici, attività educative, arte e musica; si coinvolgono scuole e università sui temi della pace, del disarmo, dell’abolizioni delle armi nucleari e della nonviolenza. Oggi pomeriggio, ci sarà il kick off dalla sede romana dell'Università per la Pace dell’ONU e per l’occasione ci collegheremo on line con alcune delle città aderenti, dal Nepal al Libano, dall'America Latina all'Europa. L'obiettivo è dare poi continuità a queste connessioni, anche oltre il 4 ottobre per iniziative comuni.
Lo spirito che ci anima, per usare il linguaggio dell'enciclica su cui ci confronteremo domani, non è quello della sindrome di Babele, ma quello della ricostruzione. Leone XIV scrive: "ricostruire oggi significa riconoscere che nella pluralità di voci e di visioni che talvolta ricorda la dispersione delle lingue, esiste comunque una possibilità luminosa: quella di edificare insieme, trasformando la diversità in una risorsa e facendo dell'ascolto e del dialogo il terreno comune su cui far crescere giustizia e fraternità" (Magnifica humanitas, n. 10).
Vogliamo dare voce ai cittadini che - a differenza dei vertici istituzionali che alimentano paure, lanciano minacce e diffondono una propaganda per normalizzazione le guerre - credono in un destino comune e nella pace come primo bene comune mondiale. Ai nazionalismi che riprendono vigore, la Marcia contrappone la cooperazione e il collegamento tra popoli, culture e discipline.
Nel 1997 con il Protocollo di Kyoto è stata concessa l'esenzione totale per il conteggio delle emissioni derivanti dalle operazioni militari multilaterali e per i carburanti usati per i trasporti internazionali, non conteggiati nei totali nazionali. Nelle aggressioni belliche recenti poi, le vittime civili, da danni collaterali sono diventati target, cosi come le infrastrutture civili ed energetiche sono sempre più spesso obiettivi militari, con danni ambientali enormi.
Il principio "chi inquina paga", pur scarsamente implementato, è entrato nel nostro linguaggio e in alcune sentenze. Serve un principio analogo per rendere finanziariamente costose le guerre: chi distrugge vite, infrastrutture civili e futuro deve risponderne, per tutte le parti in causa, senza attendere trattati di pace, che arrivano sempre troppo tardi per le vittime. Gli Stati sono sempre più indebitati, mentre il potere d’acquisto dei cittadini è taglieggiato dalla “fossilflation”; non c’è spazio per proseguire nella corsa agli armamenti per guerre che la maggioranza dei giovani non vuole combattere. Bisogna scegliere tra economia di guerra e sviluppo sostenibile, e riallocare le finanze nella cura e nella salute delle persone e degli habitat.
Il 26 settembre, a Palazzo Valentini, discuteremo di questo con scienziati, giornalisti e società civile, sempre nell’ambito della Marcia.
In tempi di nazionalismi e sovranismi che montano concludo con l'idea di patria che mi sembra più vicina all'impegno morale della Marcia Mondiale. È quella di Giorgio Marincola, il partigiano nero della nostra storia antifascista: figlio di madre somala e padre italiano, dunque figlio del colonialismo e studente di medicina. Mentre era prigioniero aveva sfidato i suoi carcerieri affermando: "Non sento la patria come un colore qualsiasi sulla carta geografica, ma come un sentimento di giustizia per tutti i popoli del mondo, e per questo combatto voi oppressori". Fu ucciso il 4 maggio 1945 in Val di Fiemme in Trentino, dai nazisti in ritirata, due giorni dopo la resa tedesca in Italia.
È questa la patria della Marcia: non un colore su una carta, ma la giustizia per tutti i popoli.
Grazie.

A Roma nasce l'AI4Peace International Association A Roma, al termine della prima edizione del Global Biennial Symposium & International Conference AI4Peace, nasce l'AI4Peace International Association per promuovere un uso dell'intelligenza artificiale orientato alla pace.

Photos from ABC's post 24/09/2026

Lunedì scorso c'è stata l'apertura della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza a Roma, presso la sede romana della University for Peace dell'ONU, alla presenza del Rettore Francisco Rojas Aravena, del suo Rappresentante per l'Italia Roberto Savio, oltre alla Assessora alla Scuola, alla Formazione e al Lavoro del Comune di Roma, alla Consigliera Carla Fermariello e a Don Andrea Ciucci, Cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita.
Marco Inglessis assieme ad altre appassionate rappresentanti di Energia per i diritti, l'associazione capofila del Comitato Promotore ha illustrato il programma e il senso profondo di questa rete globale.
C'erano tanti giovani e rappresentanti del movimento buddista Sokka Gakai, attivisti di Ultima Generazione, dottorandi del PHD in Peace Studies de "La Sapienza" e poi esponenti di un centro culturale cinese per i diritti umani. Insomma la partecipazione è stata ampia e variegata. C'eravamo anche noi dell'Associazione Beni Comuni Stefano Rodotà che abbiamo contribuito a pensare e organizzare l'evento.
Alla fine, dopo i discorsi e i collegamenti on line con altre marce per la pace dall'Africa all'America Latina, anche da luoghi come il Libano - dove la pace e la giustizia sono aspirazioni quotidianamente tradite - abbiamo concluso l'incontro con un cammino. Siamo partiti da Via Panisperna per giungere a Santa Maria Maggiore, dove abbiamo portato un omaggio alla tomba di Papa Francesco, riconosciuto da laici e credenti il Papa della pace e della fratellanza tra i popoli.
Il programma proseguirà fino fino al 4 ottobre prossimo, con una serie di eventi su cui vi terremo informati; ma potete curiosare il sito https://theworldmarch.org/it/
Trovate qui un po' di foto e di rassegna stampa sulla prima giornata della Marcia. Vi invitiamo a iscrivervi alle iniziative di sabato prossimo. Si comincerà con "Roma è in Marcia per la Pace e la Nonviolenza", da Ponte Milvio, a piedi, in bici e in canoa dalle 9:30; ci sarà la partecipazione di Carlo Infante che farà uno dei suoi walkabout.
Il pomeriggio vi aspettiamo al convegno "Agenda 2030 versus Prontezza 2030" alle 15:30 a Palazzo Valentini, assieme a Rosapia Farese (registratevi, c'è ancora posto). Infine, nel tardo pomeriggio, al Parco delle stelle a San Lorenzo si terrà un incontro di musica e narrazioni sulle migrazioni.
https://www.huffingtonpost.it/blog/2026/09/21/news/pace_e_transizione_ecologica_un_legame_piu_stretto_di_quanto_non_si_creda-22753983/amp/
https://www.pressenza.com/it/2026/09/la-pace-e-la-nonviolenza-si-mettono-in-cammino-a-roma-parte-la-quarta-marcia-mondiale/
Ci sono stati molti momenti emozionanti.

24/09/2026

30 settembre, segnatevi la data. In un circuito di cinema sarà trasmesso il docu-film "Bibi files"

19/09/2026

Lunedì 21 settembre, Giornata Internazionale della Pace, parte da Roma la 4ª Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza.
Dalle 14:30 a Palazzo Falletti (via Panisperna 207) ci saranno testimonianze di comunità, ci collegheremo con gli altri eventi della Marcia nel mondo e seguirà un dibattito sui valori della pace e della nonviolenza. Jeffrey Sachs si collegherà dall'Assemblea delle Nazioni Unite di New York, mentre Francisco Rojas Aravena (rettore UPEACE-ONU) sarà con noi, assieme a Don Andrea Ciucci, Roberto Savio e le rappresentanti di Roma Capitale e gli organizzatori degli eventi che si terranno a Roma fino al 4 ottobre prossimo. Parlerà anche la Presidente di ABC, brevemente, del convegno del 26 settembre a Palazzo Valentini al quale siete tutte e tutti invitate/i. Verterà sul bivio di fronte al quale l'UE deve scegliere, tra sostenibilità sociale, economica e ambientale e bellicismo.
Alle 17:00 partiremo per una breve ma significativa marcia verso Santa Maria Maggiore, per portate un omaggio al Papa della pace. Se avete vent'anni, o un figlio o uno studente o un nipote giovane venite. Un futuro di pace vi riguarda da vicino. Si può ve**re anche solo per la marcia, da soli o accompagnati.
L'ingresso libero a Palazzo Falletti è libero. Condividete, grazie.

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Via Rocca Sinibalda, 50
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