Aidap Rimini
AIDAP - Associazione Italiana Disturbi dell'Alimentazione e del Peso.
AIDAP, nata nel 1999, è un'associazione indipendente ed autonoma, senza fini di lucro ed è riconosciuta come società medico scientifica da FISM (Federazione delle Società Medico Scientifiche Italiane).
27/09/2026
Disturbi dell’alimentazione di lunga durata: non significa che siano irreversibili
Quando un disturbo dell’alimentazione è presente da molti anni, può nascere la convinzione che sia ormai troppo tardi per cambiare.
Ma lunga durata non significa irreversibilità.
Le evidenze scientifiche mostrano che la durata del disturbo, da sola, non è un indicatore affidabile della possibilità di rispondere al trattamento. Anche persone con una lunga storia di malattia e diversi percorsi terapeutici alle spalle possono ottenere miglioramenti significativi.
Un aspetto importante riguarda l’accesso a trattamenti specialistici, multidisciplinari e adeguati alle caratteristiche della singola persona, capaci di lavorare non soltanto sui sintomi, ma anche sui meccanismi che mantengono il disturbo nel tempo.
Per questo, anche di fronte a un disturbo dell’alimentazione grave e di lunga durata, è importante non perdere di vista la possibilità del cambiamento.
Non è il numero di anni trascorsi a definire ciò che potrà accadere domani.
All’Ambulatorio ABO il percorso di cura parte dalla valutazione della persona e dalla costruzione di un trattamento personalizzato, basato sulle evidenze scientifiche.
➡️https://www.aidap.org/2026/disturbi-dellalimentazione-gravi-e-di-lunga-durata-lunga-durata-non-significa-irreversibilita/
📍 Ambulatorio ABO
Disturbi dell’alimentazione e problematiche legate al peso
26/09/2026
Quando un disturbo dell’alimentazione dura da molti anni, può essere facile pensare che le possibilità di cambiamento si riducano. Ma le evidenze scientifiche invitano a guardare la situazione da una prospettiva diversa.
Una recente revisione sistematica sui disturbi dell’alimentazione gravi e di lunga durata mostra infatti che la durata del disturbo, da sola, non è un indicatore affidabile della risposta al trattamento.
Anche persone con una lunga storia di malattia e numerosi trattamenti precedenti possono ottenere miglioramenti significativi.
Le evidenze più promettenti riguardano percorsi intensivi, multidisciplinari e integrati, che combinano recupero nutrizionale, trattamento psicologico specialistico e continuità della cura nel tempo.
Tra i programmi analizzati, particolare attenzione è dedicata anche alla CBT-E intensiva integrata, con risultati significativi sul peso, sulla psicopatologia specifica del disturbo dell’alimentazione e sul funzionamento psicosociale.
Il messaggio è importante: non bisogna confondere la lunga durata con l’irreversibilità.
La domanda, quindi, non dovrebbe essere soltanto “Da quanto tempo questa persona soffre di un disturbo dell’alimentazione?”, ma anche: “Ha avuto accesso a un trattamento sufficientemente efficace, intensivo e continuativo?”
Anche nei quadri più complessi è fondamentale mantenere una prospettiva orientata alla possibilità di recupero e guarigione.
📚 Approfondimento di Riccardo Dalle Grave su AIDAP, a partire da una recente revisione pubblicata sul Journal of Eating Disorders.
👉 Leggi l’articolo completo sul sito AIDAP.
27/08/2026
Ultimi giorni per iscriversi al corso “Introduzione alla CBT-E per i disturbi dell’alimentazione”.
Il corso è pensato per i professionisti della salute che desiderano avvicinarsi alla CBT-E e acquisire una conoscenza strutturata del modello, della valutazione e delle principali strategie terapeutiche.
Può essere il percorso giusto se:
– ti avvicini per la prima volta alla CBT-E;
– vuoi comprenderne il modello e le principali procedure;
– cerchi una formazione introduttiva prima di intraprendere un percorso più avanzato.
📅 5 settembre
📍 Verona
🎓 6 crediti ECM
👉 Scopri il programma completo e le modalità di iscrizione:
https://www.positivepress.net/prodotto/introduzione-alla-cbt-e-per-i-disturbi-dellalimentazione/
30/07/2026
Struttura non significa imposizione
La CBT-E è un trattamento strutturato per i disturbi dell’alimentazione, ma questo non significa che il paziente debba limitarsi a seguire passivamente delle prescrizioni.
Terapeuta e paziente lavorano insieme per comprendere i meccanismi che mantengono il disturbo e costruiscono una formulazione personalizzata, una vera e propria “mappa” che guida il percorso terapeutico.
Il paziente ha un ruolo attivo: osserva pensieri e comportamenti, sperimenta nuove strategie nella vita quotidiana e ne valuta i risultati insieme al terapeuta.
La struttura serve quindi a organizzare e sostenere il cambiamento, non a controllare la persona. L’obiettivo finale della CBT-E è favorire una crescente autonomia, aiutando il paziente a riconoscere e gestire in modo consapevole i meccanismi del disturbo anche dopo la conclusione del trattamento.
Struttura e autonomia non sono in contrasto: la prima può diventare uno strumento per costruire la seconda.
17/07/2026
È fondamentale riconoscere e affrontare lo stigma sul peso, l’auto-stigma e i contesti sociali che alimentano la discriminazione👇
Un’identità forte non basta contro lo stigma del peso - AIDAP Daniele Di Pauli “Una persona può avere un’identità forte e continuare a soffrire, non perché sia fragile, ma perché nessuna
04/07/2026
Nasce la Scuola AIDAP.
Un nuovo percorso formativo dedicato ai professionisti sanitari che operano nell'ambito dei disturbi dell'alimentazione e dell'obesità.
La prima edizione della Scuola AIDAP si svolgerà a Siena il 23 e 24 ottobre 2026 e offrirà due giornate di formazione basate sulle più recenti evidenze scientifiche, con ampio spazio all'applicazione pratica e al confronto multidisciplinare.
Il programma prevede lezioni magistrali e attività formative in piccoli gruppi, per favorire il trasferimento delle conoscenze alla pratica clinica.
Al termine del percorso sarà rilasciato ai partecipanti il certificato “AIDAP Disturbi dell'Alimentazione e del Peso Expert”.
📍 Siena
📅 23-24 ottobre 2026
🔗 Programma completo e iscrizioni sul sito AIDAP.
https://www.aidap.org/corsi/scuola-aidap-2026/
03/07/2026
DIET CULTURE: Un fattore di rischio importante (ma non sufficiente) per lo sviluppo di un disturbo dell’alimentazione.
Per saperne di più, leggi l’articolo:
Diet culture e disturbi dell’alimentazione - AIDAP Massimiliano Sartirana L’articolo della National Alliance for Eating Disorders affronta il tema della cosiddetta diet culture (cultura della dieta) e del suo
10/06/2026
Nei giorni scorsi il Dr. Riccardo Dalle Grave è stato ospite di "MED - il medico risponde" su Telearena, dove ha raccontato il proprio percorso professionale e l'attività clinica e scientifica svolta nel campo dei disturbi dell’alimentazione e dell’obesità.
Un'occasione per conoscere meglio una figura che da molti anni contribuisce alla ricerca, alla cura e alla divulgazione scientifica in questo ambito, promuovendo approcci terapeutici basati sulle evidenze scientifiche.
▶️ È possibile vedere l'intervista completa qui:
https://www.telearena.it/programmi/med-il-medico-risponde/med-2025-26/med-1.13032021
Per i professionisti interessati ad approfondire questi temi, il Dr. Dalle Grave è tra i docenti del Master annuale Terapia e prevenzione dei disturbi dell’alimentazione e dell’obesità, un percorso formativo rivolto a psicologi, psicoterapeuti, biologi nutrizionisti, medici e dietisti che desiderano approfondire il trattamento dei disturbi dell’alimentazione e dell’obesità secondo i modelli CBT-E e CBT-OB.
🎓 Il Master è finalizzato al conseguimento dell’Advanced Certificate in CBT-E e dell’Advanced Certificate in CBT-OB.
L’Advanced Certificate in CBT-E è riconosciuto a livello internazionale dal Centre for Research on Eating Disorders at Oxford (CREDO), centro di ricerca dell'Università di Oxford presso cui è stato sviluppato il modello CBT-E.
📍 Alternanza di lezioni in sede a Verona e lezioni online su ZOOM
📅 Inizio: 2 ottobre 2026
👉 Maggiori informazioni sul sito di Positive Press:
https://www.positivepress.net/prodotto/master-terapia-e-prevenzione-dei-disturbi-dellalimentazione-e-dellobesita-2026-2027/
28/04/2026
20/04/2026
Oltre il BMI: verso una visione più completa del recupero
Per molto tempo il BMI è stato considerato il principale indicatore di recupero nei disturbi dell’alimentazione. Oggi, però, la letteratura scientifica ci invita a guardare oltre.
Il peso corporeo resta un parametro clinico importante, ma da solo non basta a descrivere la complessità del recupero. La riabilitazione biologica, infatti, non è soltanto un obiettivo medico: rappresenta una base necessaria per sostenere il cambiamento cognitivo e comportamentale e favorire una stabilizzazione duratura.
Questo significa adottare un approccio più ampio, multidimensionale e personalizzato, in cui i dati fisiologici aiutano a orientare le decisioni cliniche e a definire obiettivi terapeutici più accurati.
La sfida dei prossimi anni sarà trasformare queste conoscenze in strumenti concreti, validi e accessibili, capaci di migliorare davvero gli esiti a lungo termine.
È tempo di andare davvero oltre il BMI.
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Rimini
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