Seed
Seed è un seme che segna. Un ponte tra memoria e futuro,
un invito alla lungimiranza.
Seed è il Festival Internazionale di Architettura che si terrà a Perugia e ad Assisi dal 24 al 30 aprile 2023. Seed è un seme, un’azione, una metodologia, una community che invita designer, architetti e ingegneri, urbanisti – insieme ad artisti, scienziati, filosofi, psicologi, economisti, accademici e imprenditori – a incontrarsi e confrontarsi attorno a uno stesso tavolo. Un appuntamento ricorrente per guardarsi francamente negli occhi, scambiare idee, condividere esperienze, ma soprattutto per proporre azioni concrete da mettere a terra e aprire le porte a un futuro diverso. Il progetto è vincitore dell’avviso pubblico Festival Architettura – II edizione, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
01/10/2026
Earthphonia è un racconto visionario, un viaggio che interpreta la natura estraendo da essa melodie e ritmo.
Non è il compositore a imporre la partitura: sono le note a sgorgare direttamente dagli ambienti naturali che guidano il processo creativo.
In Earthphonia il rapporto uomo-musica si ribalta, e quello uomo-natura si avventura nella ricerca di un nuovo equilibrio. Il progetto nasce come opera sonora realizzata esclusivamente con suoni e rumori degli ecosistemi che regolano il nostro pianeta – senza l’utilizzo di alcuno strumento musicale: otto tracce tra versi degli animali, schiocchi delle radici e rumori della natura registrati direttamente da Max Casacci offerti da personalità del mondo scientifico e ambientalista e trasformati in vere e proprie sinfonie.
Il progetto si è concretizzato nel 2020 in un album (Sugar Music/Universal Music Italia) e in un libro-cd, con contributi di Michelangelo Pistoletto, Mariasole Bianco, Stefano Mancuso, Carlo Petrini e il geologo Mario Tozzi, che ha scritto la sezione del libro dedicata alla voce degli elementi naturali: aria, vulcani, oceani, montagne, radici, api.
Il live set si presenta come un viaggio sonoro in crescendo, dalle sorgenti di un fiume che sfocia nell’oceano fino alla danza di lapilli e lava sul cratere di un vulcano, con le potenti immagini di Marino Capitanio processate in diretta dal visual artist Akasha.
Festival Seed – Design Actions for the Future
Mercoledì 14 ottobre | ore 21:30
Scopri il programma completo al link in bio!
29/09/2026
Il diritto a restare. Aree interne tra crisi demografica e isolamento
Sabato 17 ottobre | ore 11:00
Mario Tartaglia, Lorenzo Bellicini, Cristiana Corritoro, Luciano De Bonis
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29/09/2026
Edicola 518. Rigenerazione, immaginazione e sfide culturali sorte dal ripensamento di un luogo simbolico
Sabato 17 ottobre | ore 09:00
518
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28/09/2026
Extreme Living. Architetture di parole e musica
Venerdì 16 ottobre | ore 18:00
Raul Pantaleo, Nicola Campogrande
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28/09/2026
“Are you a human architect?”
Master IUAV Architecture CO2=0
Venerdì 16 ottobre | ore 17:00
Raffaella Laezza, Brunello, Maurizio Teora
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We asked from UNStudio (.are.uns) about the evolving relationship between humanity and space. His perspective? It's time to completely rethink how we live.
For Filippo, it starts with user experience: what if instead of us adapting to a space, the space follows you and reacts to your needs? He shared a visionary concept of a 1,000-home project where the built environment pays for itself—meaning no rent and no mortgage for the people living there.
This goes far beyond just architecture. It’s about redefining property, freeing up our time, and increasing our disposable income. If our buildings give us more freedom, who can we become? It’s a profound question about what we want the key components of our future society to be.
Abbiamo chiesto a Filippo Lodi di UNStudio (Amsterdam) quale sia il rapporto tra umanità e spazio. La sua prospettiva? È tempo di ripensare completamente il nostro modo di vivere.
Per Filippo, tutto inizia dall'esperienza utente: e se, invece di adattarci noi a uno spazio, fosse l'ambiente a seguire te e a reagire ai tuoi bisogni? Ci ha raccontato di un concept visionario per un progetto di 1.000 case in cui l'ambiente costruito si ripaga da solo, azzerando affitti e mutui per chi ci vive.
Non si tratta solo di architettura. Si tratta di ridefinire il concetto di proprietà, liberare il nostro tempo e aumentare la nostra disponibilità economica. Se i nostri edifici ci dessero più libertà, chi potremmo diventare come società? È una riflessione profonda su quali vogliamo che siano le basi del nostro futuro.
27/09/2026
San Francesco al Prato | Digital Twin
Venerdì 16 ottobre | ore 09:00
Borgnini, Falcinelli Architetto
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26/09/2026
E se le città del futuro non fossero fatte di cemento e acciaio, ma crescessero in armonia con la natura?
Scegliere il legno e i materiali a base biologica non è soltanto un'opzione ecologica, ma una vera e propria rivoluzione nel modo di concepire l'architettura e la vita comunitaria.
Nella sua Lectio "Le città del futuro. Costruire con la natura", (CEO di ) porta al Festival Seed l'esperienza scandinava che sta ridefinendo il paesaggio urbano europeo. Dal celebre Sara Cultural Centre — un grattacielo in legno di 20 piani a impatto climatico positivo — fino alla Stockholm Wood City, il più grande distretto urbano al mondo realizzato interamente in legno.
Un invito a cambiare sguardo sugli edifici che abitiamo e a integrare competenze diverse per immaginare città capaci di evolversi in sintonia con il pianeta e le persone.
Festival Seed – Design Actions for the Future
Giovedì 15 ottobre | ore 21:00
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26/09/2026
"Abbiamo già creato tutto ciò di cui abbiamo bisogno". E se la vera sfida fosse imparare a riutilizzare ciò che ci circonda?
Costruire a partire da ciò che già esiste. È questa la visione etica e radicale di Søren Pihlmann, fondatore di Architects e curatore del Padiglione Danimarca alla Biennale Architettura di Venezia.
Attraverso l'approccio della generative preservation, Pihlmann smonta, conserva e riconfigura i materiali che la società produce in eccesso e scarta. Le imperfezioni e le irregolarità non vengono nascoste, ma diventano il racconto visivo del progetto, trasformando elementi ordinari in risorse dal nuovo valore estetico e funzionale.
L'incontro, introdotto dalla giornalista Laura Ragazzola, è un invito a cambiare sguardo sui luoghi che abitiamo per scoprire nella cura dell'esistente la vera forma del futuro.
Festival Seed – Design Actions for the Future
Giovedì 15 ottobre | 19:00
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25/09/2026
E se il modo migliore per imparare ad abitare la Terra fosse progettare per lo spazio?
Nel laboratorio di ESA_LAB@PoliMI_Design del Politecnico di Milano .design.polimi, progettano habitat extraterrestri e strumenti per la vita quotidiana degli astronauti in condizioni estreme.
Un'esplorazione che va ben oltre la tecnologia: l'ambiente spaziale diventa il banco di prova più radicale per ripensare il design terrestre, spingendoci verso l'assenza di scarto, la massima intuibilità degli oggetti e una nuova cura degli spazi che abitiamo.
Conduce l'incontro il giornalista scientifico Antonio Lo Campo, per scoprire che
progettare l’altrove è, prima di tutto, un modo per imparare ad abitare meglio il nostro pianeta.
Festival Seed – Design Actions for the Future
Giovedì 15 ottobre | ore 18:00
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