Maldestro
Mgmt: arealive.it Anche efficace, devo dire, ma l’anima ne stava risentendo – dichiara MALDESTRO – Così ho pensato: ma chi me lo fa fare? Et voilà, via tutto.
A distanza di due anni dall’ultima pubblicazione, MALDESTRO, cantautore pluripremiato e apprezzato in tutta Italia, torna con il nuovo brano “Ma chi me lo fa fare” (Arealive srl), distribuito da Believe, in rotazione radiofonica e disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 04 settembre. Il singolo, che anticipa il prossimo progetto discografico dell’artista, è già disponibile in PRESAVE.
“Ma chi me lo fa fare” si presenta come una sorta di dichiarazione di libertà e di intenti, come il manifesto di un cambiamento interiore e artistico che MALDESTRO, pur perseguendo un percorso perfettamente coerente, ha intrapreso negli ultimi anni, sia a livello personale che musicale. La voce graffiante, malinconica e tormentata del cantautore, che sembra apparentemente voler raccontare una visione un po’ disillusa del mondo, dalle cui responsabilità spesso ci si sente soffocare, esprime invece la voglia e la necessità di liberarsi dalle proprie sovrastrutture, dalle pressioni e dalle ansie di tutti i giorni, per ritrovare sé stessi e ricordarsi l’importanza di respirare, amare e amarsi un po’ di più.
«Ho passato metà della mia vita a mettere maschere di ogni tipo, un modo bizzarro per difendermi. Sono venuto fuori per come sono e devo essere sincero, mi piaccio molto».
“Ma chi me lo fa fare” è solo il primo assaggio del nuovo progetto discografico con cui MALDESTRO torna sulle scene. Dopo essersi fatto conoscere e apprezzare da pubblico e critica con diversi singoli di successo, tra cui “Canzone per Federica”, con cui ha partecipato al Festival di Sanremo nel 2017, classificandosi al secondo posto fra le Nuove Proposte e vincendo il Premio della Critica del Festival della canzone italiana “Mia Martini” relativo a tale sezione, e “Abbi cura di te”, inserito nella colonna sonora del film “Beata ignoranza”, il cantautore fa un ulteriore passo avanti nella sua musica evolvendosi sia a livello stilistico che di sonorità e mostrando di essere un artista poliedrico e dalla spiccata capacità di abbracciare sound differenti, pur rimanendo fedele alla propria identità artistica e musicale. MALDESTRO, inoltre, venerdì 04 settembre si esibirà a Vico San Domenico Maggiore (NA), in occasione di “Estate a Napoli 2020”. L’intima esibizione, che avrà luogo presso il Chiostro di San Domenico Maggiore alle ore 21.00, sarà per l’artista un’occasione speciale per salutare i fan, cantare i suoi album e presentare il suo nuovo singolo, attraverso un emozionante concerto piano e voce con cui chiuderà un percorso per aprire una nuova storia, un nuovo viaggio, una nuova vita artistica. Biografia
MALDESTRO è un cantautore italiano attivo dal 2014, anno in cui decide di pubblicare alcune canzoni tra le quali “Sopra al tetto del comune” e “Dimmi come ti posso amare”, brani che gli faranno vincere numerosi premi (tra i quali Premio Ciampi, De André, SIAE, AFI, Palco Libero e Musicultura) e che saranno poi contenuti nel suo primo album “NON TROVO LE PAROLE”, pubblicato il 14 aprile 2015, con il quale è arrivato secondo alla Targa Tenco come miglior album d’esordio. L’artista in seguito è entrato a far parte dell’album del Club Tenco dedicato a De André. Nel 2017 partecipa al Festival di Sanremo con il brano “Canzone per Federica”, classificandosi al secondo posto fra le Nuove Proposte e vincendo il Premio della Critica del Festival della canzone italiana Mia Martini relativo a tale sezione, il Premio Lunezia, il Premio Jannacci, il Premio Assomusica e il Premio Miglior Videoclip. Il 24 marzo 2017 pubblica il secondo album, “I MURI DI BERLINO”. Il disco contiene fra gli altri il brano “Abbi cura di te”, che viene inserito nella colonna sonora del film “Beata ignoranza”. Nel giugno 2018 pubblica l’album dal vivo “Acoustic Solo”, registrato durante il tour teatrale dello stesso anno. Il 9 novembre 2018 esce il suo ultimo album in studio dal titolo “MIA MADRE ODIA TUTTI GLI UOMINI”
A distanza di due anni dall’ultima pubblicazione ufficiale l’artista si prepara all’uscita di un nuovo progetto discografico previsto per l’autunno 2020. MALDESTRO rilascerà il primo singolo il 4 settembre 2020, dando un’anticipazione del nuovo disco che lo vedrà in una veste completamente nuova e dalle sonorità inedite.
25/09/2026
Non mi stanco mai di ritrovarvi, di condividere con voi quello che ogni volta mi salva.
Grazie. 🫂
Ph: Dario
Nonostante Tajani
17/09/2026
Il Trianon fa festa e presenta alcuni protagonisti della nuova stagione.
Vi aspettiamo in piazza Calenda, venerdì 18 settembre.
Non mancate.
Ingresso libero.
teatro Trianon Viviani
Pensare la vita
08/09/2026
Sono così stupido che mi prendo del tempo per pensare al tempo che passa.
05/09/2026
Siamo tutti nel rullo a fingere una libertà assai lontana da quella percepita.
Per cui, anche oggi si va in scena con la solita e intramontabile menzogna umana.
Tre anni di cose che hanno preso vita e di altre rimaste nel cassetto.. Comincio a raccontarle da qui, un capitolo alla volta.
01/09/2026
Fino a quando non sono andato ad abitare da solo, settembre lo vivevo come un atto finale.. Colpa di mia madre, che verso la fine dell’estate me lo annunciava sempre: a settembre cambiano le regole.
Lo diceva convinta e io ci credevo. E passavo l’autunno guardingo, aspettando di capire quali fossero, queste regole.
Non cambiava niente. Le cose tornavano al loro posto come l’anno prima, e si aspettava l’estate dopo per rifarne di nuove.
Oggi, me lo dico da solo, con la speranza di superare l’autunno senza infrangerle.
Caro Forgione
Per dialogare con l'oppressore devi scendere al suo livello.
E allora scendi. Ti sale una cosa dallo stomaco e scendi, perché è l'unico piano dove ti sentono. Trovi le parole che userebbero loro. E funziona. Per un secondo funziona, e in quel secondo mi sento in colpa. Non con loro. In colpa con me stesso. Mi sento una m***a. Poi ci ripenso: non c'è altra via, arrivo a loro solo così. E intanto continuo a sentirmi una m***a.
Poi ci ripenso ancora. Non glielo puoi spiegare. Non lo capiscono. Devi pigliare la mazza.
Io nella vita ho scelto di non pigliarla. La mia idea di umanità è un'altra. Ma quando qualcuno decide di opprimerti con la forza, la mazza non è una scelta. È quello che resta. L'arte, le parole, la bellezza, tutto ciò in cui credo: nel momento esatto in cui il fatto accade, possono poco.
E hai voglia a pensare: ma perché dobbiamo arrivare a questo?
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