Dynamite Academy

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Sviluppa la Tua Energia Mentale ed Evolvi le Tue Competenze. WE WILL ROCK YOU!!! Evolvere, attraverso l’apprendimento, è un aspetto insito nell’essere umano.

Offriamo un’ampia gamma di corsi online ed eventi trasformazionali dal vivo di alta qualità. La Dynamite Academy mette a disposizione dei propri fruitori un’ampia gamma di tematiche formative, divise in argomenti che partono dalla crescita personale per arrivare a materie più tecniche e con precise specifiche. Un sottile fil rouge collega ciascuno dei temi proposti che sono tuttavia accomunati, ne

22/08/2019

Ognuno sa solo nella misura in cui lo desidera e permette a sé stesso di sapere.

29/06/2019

LA SIMMETRIA DEL PENSIERO

Quali sono le ragioni per cui alcuni progetti si concludono e altri restano incompiuti? Come creiamo il nostro destino?

Il pensiero e l’osservazione sono l’architettura delle cose, l’architettura del campo quantico, che forma la realtà. Quello che noi pensiamo, crea materia.

Il cervello è il nostro computer e la personalità è il programma che gira al suo interno. Nel computer possiamo installare infiniti programmi, che ci porteranno a sperimentare infinite realtà.

Il processo è il seguente: immaginate lo schermo di un grande computer, come fosse un cinema, che si accende. E qui ci proiettiamo un'immagine, corrispondente alla realtà che vogliamo manifestare.

L’Osservatore - che è in noi - osserva ciò che arriva sullo schermo, in OGNI momento. Il momento presente è perfettamente puro e aspetta di essere costruito: aspetta che l’Osservatore guardi ad un nuovo pensiero, prenda l’energia e cominci a manifestarlo nella realtà.

Ma in questo processo, è fondamentale che la simmetria tra l’Osservatore e la nuova immagine venga rispettata e che non ci siano interruzioni da parte dei vecchi pensieri e delle vecchie dipendenze emozionali, che fanno parte del nostro programma-personalità.

Fuori dalla simmetria, finiamo con l'analizzare i pensieri sula nostra amata/o, i nostri debiti, i nostri dubbii e i nostri problemi, etc... Nel momento che lo facciamo, perdiamo il futuro e torniamo nel passato.

L’Osservatore è “Tutto ciò che è”. Non è il computer. E’ colui che sta osservando. E l’atto dell’osservazione fa si che l’energia collassi e manifesti quello che l’Osservatore ha visto.

Lo schermo è il potenziale espresso nel campo quantico, come realtà che abbiamo scelto, di cui vogliamo fare esperienza. E’ il nostro viaggio nella quintessenzialità.

Il campo quantico è il futuro e, tra tutti i potenziali, noi ne scegliamo uno. Ma non deve cambiare l’immagine nello schermo. La simmetria dev’essere pulita.

Finché la simmetria con il nuovo pensiero è attiva, noi saremo già nel futuro, senza interferenze con i vecchi pensieri. Il lobo frontale inizierà a fare nuove connessioni e saremo correlati dal punto di vista quantistico con la nuova linea di destino.

Se seguita, la simmetria produce sempre la realtà.

Chi vuoi essere, dunque?
Vieni a scoprire come manenere la simmetria del pensiero, ovvero la line di concezione della realtà, senza più interruzioni e spostarti in una nuova vita parallela, nella stessa vita, rinato.

27/06/2019

Senso di colpa

Sai cos’è il senso di colpa?
Il non sentirsi meritevoli di qualcosa che si desidera o sentirsi inappropriati in qualcosa che si è fatto tempo addietro.

Sai cosa significa “peccatore“, nella concezione comune cattolica? –> Non meritevole dell’amore divino

Succede spesso che sportivi abbiano paura di vincere perché si sentono non meritevoli a livello inconscio e si sentano in colpa per questo, così come dirigenti d’alto livello si auto boicottano prima di chiudere un goal importante e allo stesso modo l’ho ritrovato in imprenditori di sé stessi che inconsapevolmente arrivano in alto ma non quanto realmente potrebbero, sempre per lo stesso motivo (paura di vincere, senso di colpa, non sentirsi degni e meritevoli)

Radici del senso di colpa.

Esistono delle emozioni, come la paura, l’amore, il senso di protezione, la sicurezza, che nascono con noi. Il neonato prova queste emozioni istintivamente.
Poi ve ne sono altre, come il senso di colpa, che viene inculcato, dall’educazione che avviene attraverso l’interazione con 4 figure fondamentali:
1) Genitori, 2) Scuola, 3) Religione, 4) Società ( amici, tv, regole, ecc…).
Da bambini ci dicono che non si devono fare errori, e ce lo dicono attraverso le punizioni. Ci sono dei comportamenti e delle associazioni come: errore — punizione, errore — voto negativo, errore — peccatore, ecc… che condizionano la nostra mente giovane e ci “insegnano” cosa è giusto e cosa è sbagliato, nella logica di chi interagisce con noi.

Tutto ciò può portare con se un effetto collaterale decisamente pericoloso.

Inizia a nascere in noi, questa nuova sensazione, che poi impariamo ad etichettare come senso di colpa.
Inoltre, ci sono alcuni comportamenti, che vanno ad intensificare questa sensazione. Frasi tipo:
“mangia tutto, perchè ci sono bambini che muoiono di fame in Africa…”, “comportati bene con tuo fratello, se si fa male è colpa tua,…” “Hai preso un voto negativo, è tutta colpa tua!”
Oppure frasi religiose come “devi confessarti perchè sei un peccatore”, “se desideri la roba degli altri ( da grandicelli la donna degli altri ) sei un peccatore”, “se non fai …., sei un peccatore”, ecc… Nella religione cattolica, inoltre, c’è una parte della celebrazione della messa, che dice” per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa” battendosi sul petto ( così da ancorare il senso di colpa dentro noi stessi ).
La scuola non è da meno. Inculca la sbagliata associazione errore — voto negativo. Peccato che la vita, invece insegni tutt’altro. Errore, errore, errore,… porta al successo. Il bambino prima di imparare a camminare cade in media 800 volte e non per questo non merita il successo ( camminare ). Prima di imparare a parlare sbaglia molte volte, ma non per questo non merita il successo ( parlare ), ecc…

Altra cosa da sapere è che il senso di colpa è collegato solo ed esclusivamente al passato, se io sto nel momento presente e pratico la consapevolezza, il senso di colpa svanisce.

Quindi addestrandosi a riconoscere queste attivazioni “ancorate” nel tempo dalla società, abituandosi a creare la nostra parte “auto osservatrice” e riportando la mente nel fatidico “qui ed ora” possiamo iniziare a disinstallare i procedimenti che ci fanno sentire così poco meritevoli.

Altra cosa da fare è installare un’ancoraggio psicofisico potenziante con la convinzione e sensazione di essere meritevoli.

Come lo puoi fare?
Attraverso la ripetizione, ad alta voce e in modalità associata ( cioè utilizzando bene la tua fisiologia e le tue emozioni ) affermazioni quali: io merito l’amore, io merito di essere felice, io merito il successo, io merito di essere ricco, io merito la vittoria, ecc…
Per ancorarle e condizionarle è necessario utilizzare una tecnica di equilibrio emozionale che consiste, durante la ripetizione di queste frasi, nel picchiettare il punto che sta 2 cm sotto il mignolo all’esterno del palmo della mano contro il palmo dell’altra mano ( invertendo le due mani ) e inspirando e respirando dopo ogni affermazione.

O ancor meglio, entrare in modalità di rilassamento e visualizzazione alfagenica (onde alfa del cervello) creando delle ideo-programmazioni di come vuoi sentirti (meritevole) e come vuoi vederti in quelle situazioni (vincente).

Ricorda che
TU MERITI DI AVERE SUCCESSO!

18/06/2019

“Visualizza te stesso mentre affronti le tue paure come un leone.”
Les Brown.

Le tecniche di visualizzazione sono da sempre uno dei tormentoni dell’industria della crescita personale.
Non c’è guru che non suggerisca ai propri adepti di utilizzare il potere della visualizzazione come strumento essenziale per il raggiungimento degli obiettivi.
Ecco i risultati di alcune interessanti ricerche scientifiche, le risposte che ho trovato potrebbero sfatare alcuni luoghi comuni sulle tecniche di visualizzazione e le loro applicazioni più efficaci.
Le tecniche di visualizzazione funzionano?
Inutile chiedersi come visualizzare efficacemente, se poi queste tecniche si dimostrano l’ennesima bufala del miglioramento personale.
La prima domanda che dovremmo porci è se esistono prove tangibili che la visualizzazione abbia effetti benefici nel raggiungimento degli obiettivi e/o nella risoluzione dei problemi.
Secondo Alessandro Antonietti, Professore ordinario di Psicologia Generale presso la Facoltà di Psicologia e Direttore del Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano, la visualizzazione mentale faciliterebbe effettivamente il problem-solving.
In una sua ricerca pubblicata nel 1991 (“Why does mental visualization facilitate problem-solving?“), il Prof. Antonietti sostiene che la visualizzazione mentale aiuta il cervello ad individuare gli elementi chiave di un problema, fornendo un quadro semplificato della situazione.
Visualizzare nella propria mente un obiettivo o un problema da risolvere mette inoltre in moto le capacità predittive della nostra mente, facilitando di fatto l’individuazione di una soluzione e di un percorso di azione.
Come visualizzare efficacemente?
Insomma, visualizzare aiuta: ma come bisogna visualizzare? cosa bisogna visualizzare? per quanto tempo? con quale frequenza?
Secondo uno studio condotto nel 1999 su delle matricole dell’Università della California (“From Thought to Action: Effects of Process-Versus Outcome-Based Mental Simulations on Performance”), le tecniche di visualizzazione sono effettivamente efficaci, ma non tutte le visualizzazioni funzionano… anzi: visualizzare nel modo sbagliato potrebbe essere addirittura controproducente.
Lo studio californiano ha messo a confronto i risultati accademici di due gruppi di studenti:
* al primo gruppo era stato chiesto di visualizzare il superamento dei propri esami universitari con voti eccellenti (obiettivo);
* al secondo gruppo era stato invece chiesto di visualizzare la fase di studio e preparazione (processo).
Indovinate come è andata?!
Che domande direte… naturalmente chi si è concentrato sull’obiettivo ha superato brillantemente i propri esami! Giusto?!
Esattamente… il contrario!
Il gruppo di studenti impegnati nella visualizzazione dell’obiettivo, ovvero del superamento con ottimi voti dei propri esami, ha ottenuto risultati mediamente inferiori rispetto alle aspettative ed al secondo gruppo.
Immaginare un futuro perfetto porta la nostra mente a “mollare la presa“. La visualizzazione è così potente, che immaginare gli esami già superati comporta un generale calo di motivazione e… di ore di studio!
Insomma, visualizzare esclusivamente il risultato desiderato può avere delle controindicazioni.
Al contrario, il secondo gruppo di studenti, al quale era stato chiesto di visualizzare il processo di preparazione degli esami, ha performato meglio e ha raggiunto i propri obiettivi con minor stress.
Dallo studio sembra quindi emergere che la visualizzazione è utile quando ci concentriamo sul processo che ci permetterà di raggiungere i nostri obiettivi. Creare nella nostra mente l’immagine di noi stessi che ci impegniamo nel perseguire i nostri traguardi, di fatto ci sprona all’azione.
Applicazioni pratiche
Come possiamo mettere a frutto quanto emerso dagli studi appena visti?
Ecco 3 semplici passi per una tecnica di visualizzazione efficace:
1. Definisci il tuo obiettivo. Il fatto che concentrarsi esclusivamente sul risultato finale sia controproducente, non significa che tu non debba avere chiaro in mente il tuo obiettivo!
2. Immagina il processo per raggiungere il tuo obiettivo. Definito il tuo traguardo, inizia a pensare quali azioni devi intraprendere per raggiungerlo. Non ti proiettare troppo in là nel futuro: pensa alle azioni da compiere questo mese, questa settimana, domani.
3. Immagina te stesso compiere queste azioni. Ogni giorno, preferibilmente al mattino, visualizza per almeno 5 minuti te stesso mentre compi le azioni necessarie a raggiungere i tuoi obiettivi. Immagina di essere estremamente motivato mentre completi le tue attività. Immagina la semplicità e la naturalezza con cui porti a termine i tuoi impegni.
E tu, le hai mai usate le visualizzazioni?
Che risultati hai ottenuto?

Photos from Dynamite Academy's post 03/04/2019

We will rock you!

Sei preda dello stress,
ansia da prestazione,
bassa energia,
bassa autostima,
mancanza di motivazione e
sei carente nel piano d’azione?

Vieni a Milano ad apprendere
come gestire lo stress in modo funzionale,
ottenere i massimi risultati quando lo decidi tu e
non quando capitano a caso,
avendo un’alta energia psicofisica e
aumentando notevolmente l’autostima,
ti aiuteremo anche ad avere una motivazione turbo e organizzarti un piano d’azione funzionale e vincente!

Riscopri il tuo campione interiore,
il vincente che è dentro di te.

Partecipa al Dynamite Day!

01/04/2019

E' la nostra mente a causare i nostri problemi, non le altre persone, non "il mondo esterno".

E' la nostra mente, con il suo flusso di pensieri pressoché costante, che pensa al passato e si preoccupa del futuro.

Noi commettiamo il grave errore di identificarci con la nostra mente, pensando che questa sia la nostra identità, mentre in realtà noi siamo esseri ben più grandi.

Se sei in grado di essere totalmente presente, facendo ogni passo nell’Adesso, se sei capace di sentire la realtà di cose tali come “il corpo interiore”, l’”arrendersi”, il “perdono” ed il “non manifestato”, allora ti aprirai all’esperienza di trasformare il potere di Adesso.

13/03/2019

Per realizzare il proprio sogno la maggior parte delle volte è necessario andare dove gli altri non vanno e nuotare pure controcorrente uscendo dalla propria zona di comfort.
La maggior parte della gente che hai attorno non ti capirà e cercherà di farti tornare indietro.
Se avrai la forza di mantenere il focus sulla tua visione e di fare tutto ciò che è in tuo potere per raggiungerlo, alimentando costantemente il fuoco della passione che ti muove verso il raggiungimento del sogno, molto probabilmente riuscirai a viverlo con successo!
Il successo è riuscire a dispiegare i propri sogni e viverli.
Ricorda la sequoia nasce da un seme minuscolo ma diventa enorme!

03/03/2019

Le nostre paure sono molto più numerose dei pericoli concreti che corriamo.

Soffriamo molto di più per la nostra immaginazione che per la realtà.

La nostra mente non distingue ciò che è realmente vissuto da ciò che è fortemente immaginato e questo fa attivare le varie risposte di reazione da lotta o fuga, con il conseguente senso di pericolo, impotenza ed inadeguatezza che mobilita l'intero sistema cibernetico mente-corpo-spirito per difendersi o fuggire dai pericoli il più delle volte immaginati.

Diventare consapevoli dei nostri pensieri e imparare a gestirli può farci vivere una vita felice ed appagata eliminando la maggior parte delle nostre paure.

22/02/2019

[𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐀𝐓𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐀𝐏𝐄𝐕𝐎𝐋𝐄𝐙𝐙𝐀]

La capacità di essere consapevoli è presente in ogni uno di noi.
L’attenzione cosciente è il nostro stato naturale.
Lo dimostra il fatto che la maggior parte dei bambini vive nel presente, praticando la pratica della consapevolezza, e lo fa meglio e più facilmente degli adulti.

Come tutte le abilità, l’attenzione cosciente, una volta recuperata, ha bisogno di essere coltivata e allenata, in maniera regolare, fino ad arrivare riappropriarci di ogni singolo istante della nostra vita, bello o brutto che sia.

La maggior parte del tempo, sprechiamo una grande quantità di energia in maniera del tutto inconsapevole, a reagire automaticamente agli eventi esterni.

Essere consapevoli, significa vedere con chiarezza ciò che cerchiamo, come viviamo, quindi focalizzare le nostre energie nella direzione più opportuna e apportare i cambiamenti necessari che ci permettono di
guarire e migliorare.

All’interno di ognuno di noi, esiste uno spazio di profonda calma e di chiarezza.
Questo luogo è sempre accessibile e presente, qualsiasi siano i problemi che si stanno vivendo.

Essere consapevoli di quello che fai e del tuo corpo durante tutti i momenti della vita, significa vivere pienamente.

Quando invece la nostra mente è altrove è come se vivessimo solo parzialmente, perché ci perdiamo l’esperienza presente, che è, in definitiva, la nostra vita reale.

11/02/2019

"Conosci te stesso"

Queste parole, che sono generalmente attribuite a Socrate, si trovano alla base di parecchie dottrine e scuole molto più antiche della scuola socratica.

Siamo più abituati a conoscere meglio gli altri che non noi stessi.

La cosa assurda è che solo imparando a conoscerci veramente possiamo sperare di vivere veramente mentre ne abbiamo una gran paura, una paura f***e!

È più facile lamentarsi che cercare soluzioni, è più facile dare la colpa agli altri e agli eventi esterni per gli stati d'animo che abbiamo piuttosto che decidere come vogliamo sentirci e agire a determinati stimoli, anziché reagire.

Cerchiamo l'amore all'esterno di noi quando sarebbe più opportuno amarci noi per primi, rispettarci noi per primi e comunicare tra noi stessi in maniera chiara e senza maschere e sovrastrutture.

"Conosci te stesso" è il primo passo per VIVERE!

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