Rete Italiana Pace e Disarmo
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Rete Italiana Pace e Disarmo - Italian Peace and Disarmament Network
Coordinamento di organizzazioni su pace, spese militari, difesa nonviolenta, disarmo umanitario.
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28/08/2026
“Una linea rossa morale”: il Segretario ONU e la Presidente di Croce Rossa Internazionale rilanciano l’appello urgente sui killer robots
Come Campagna Stop Killer Robots (di cui anche Rete Italiana Pace e Disarmo fa parte) ci uniamo al Segretario Generale e alla Presidente della Croce Rossa Internazionale nell’esortare gli Stati a cogliere questo momento. Il lavoro tecnico preparatorio esiste. Le ragioni umanitarie sono innegabili. La finestra per negoziare uno strumento giuridicamente vincolante, con divieti chiari sui sistemi più pericolosi e una regolamentazione solida per tutti gli altri, è aperta ora, ma non resterà aperta all’infinito. Il controllo umano è appeso a un filo. “L’innovazione deve servire l’umanità, non metterla in pericolo”.
"Una linea rossa morale": il Segretario ONU e la Presidente di Croce Rossa Internazionale rilanciano l'appello urgente sui killer robots - Stop Killer Robots Il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres e Mirjana Spoljaric Egger, Presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), hanno rivolto agli Stati un appello congiunto rinnovato e urgente affinché adottino divieti e restrizioni specifici sui sistemi d'arma autonomi. A...
28/08/2026
A maggio 2026 - insieme a Legambiente, WWF Italia, Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci - Greenpeace Italia aveva rinnovato al governo la richiesta di tassare non solo i profitti delle aziende fossili, ma anche quelli dell’industria bellica. Richieste finora ignorate dall’esecutivo.
Extraprofitti, Greenpeace: «Bruxelles ha chiarito e il governo non ha più alibi, tassare subito le aziende fossili e delle armi» Greenpeace Italia denuncia l’inerzia del governo sulla tassazione dei profitti delle aziende energetiche. Dopo la seconda lettera inviata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, insieme ad altri cinque Paesi europei, per chiedere un intervento com
27/08/2026
A Cernobbio sabato 5 settembre il XVI Forum nazionale promosso da Sbilanciamoci e Rete Italiana Pace e Disarmo
Al centro un modello di sviluppo fondato su pace, diritti, sostenibilità e giustizia sociale
La pace non è solo assenza di guerra, ma libertà, giustizia, eguaglianza. Da qui parte l’economia che vogliamo: disarmata e sostenibile… e con alternative concrete a chi sceglie le armi al posto di ospedali e scuole.
Vi aspettiamo!
La Pace cambia l’economia: il 5 settembre torna l’Altra Cernobbio - Rete Italiana Pace e Disarmo A Cernobbio il XVI Forum nazionale promosso da Sbilanciamoci! e Rete Italiana Pace e Disarmo.
27/08/2026
Torna "l'altra Cernobbio”, per un'economia disarmata, sostenibile, di pace e dei diritti
Il 5 settembre torna il "Forum nazionale dell'altra Cernobbio”, evento della società civile per la promozione di un’economia di pace, dei diritti e sostenibile promosso da Campagna Sbilanciamoci e dalla Rete Italiana Pace e Disarmo
Torna "l'altra Cernobbio”, per un'economia disarmata, sostenibile, di pace e dei diritti Il 5 settembre, in via delle Cinque Giornate a Cernobbio (CO), torna il "Forum nazionale dell'altra Cernobbio”, evento della società civile per la promozione di un’eco(...)
27/08/2026
Le armi nucleari possono avere un effetto stabilizzante sulla situazione geopolitica?
È un concetto profondamente sbagliato. La deterrenza è soltanto una teoria e, alla radice stessa della parola "deterrenza", c'è il terrore. Significa governare attraverso la paura, e non credo sia questo il mondo in cui la maggior parte delle persone desidera vivere. La gente non vuole abitare una realtà plasmata dalla guerra.
Intervista a Melissa Parke, Direttrice Esecutiva della International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (ICAN) di cui anche Rete Italiana Pace e Disarmo fa parte
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https://www.repubblica.it/tecnologia/2026/08/16/news/melissa_parke_armi_nucleari_ia_intervista-425529023/
26/08/2026
Un diritto che c'è, ma non si può ancora esercitare. Perché manca la sua casa…
Gli articoli 11 e 52 della Costituzione aprono la strada a una difesa diversa: non armata, nonviolenta, civile. E non è solo teoria. La battaglia degli obiettori di coscienza (cominciata con Pietro Pinna, che pagò con tre anni di carcere militare il suo rifiuto delle armi) ha portato la Corte Costituzionale a riconoscere, con la sentenza n. 164 del 1985, l'esistenza di modalità «civili» di difesa della Patria: un dovere «sacro» che si può assolvere anche senza divisa e senza arma, sullo stesso piano della difesa militare.
Eppure oggi manca la cosa più importante: un luogo istituzionale dove questo diritto possa essere esercitato. Niente Corpi civili di pace strutturati, niente Dipartimento dedicato, niente Istituto di ricerca su pace e disarmo con una casa vera.
È proprio questo che la proposta di legge di iniziativa popolare vuole costruire. E intanto le spese militari continuano a crescere.
Diamo finalmente gambe a un diritto conquistato con anni di lotte. Bastano SPID o CIE, e due minuti del tuo tempo 👉 https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008
Firma e condividi. La Costituzione l'ha scritto, la Corte l'ha confermato: tocca a noi renderlo realtà.
26/08/2026
La vera sicurezza non si costruisce con le armi
Mentre la spesa militare cresce e i venti di guerra si moltiplicano, esiste un’altra strada già prevista dalla nostra Costituzione: difendere il Paese e le persone attraverso la prevenzione dei conflitti, la mediazione, la coesione sociale e la cooperazione internazionale. Il dovere di difesa della Patria (art. 52) può essere adempiuto anche con strumenti civili, come riconosciuto dalla Corte Costituzionale già nel 1985.
Un'altra Difesa è possibile!!
Aiutaci a costruirla... 👇👇
Un'altra difesa è possibile! - Un'altra difesa è possibile! Un’altra difesa è possibile Campagna per la Difesa civile, non armata e nonviolenta METTICI LA FIRMA → Inquadra e firma […]
22/08/2026
🕊️🌍 «Anch’io ho firmato. E tu?»
Ivana Borsotto, Presidente di FOCSIV, ha sottoscritto “Un’altra difesa è possibile”, la proposta di legge per istituire in Italia un Dipartimento per la Difesa Civile non armata e nonviolenta.
Cooperazione, solidarietà internazionale, tutela dei diritti e costruzione della pace sono parte di una stessa visione: investire nella prevenzione e nelle persone per affrontare conflitti e disuguaglianze senza ricorrere alle armi.
✍️ Firma con SPID o CIE
→ difesacivilenonviolenta.org
Servono 50.000 firme entro il 15 settembre. Ogni firma conta.
Quanto vale il futuro? Sbilanciamoci Rete Italiana Pace e Disarmo
22/08/2026
🕊️🌍 «Anch’io ho firmato. E tu?»
, Vicepresidente della CNESC, ha sottoscritto “Un’altra difesa è possibile”, la proposta di legge per istituire in Italia un Dipartimento per la Difesa Civile non armata e nonviolenta.
Una proposta che riconosce il valore della prevenzione dei conflitti, della partecipazione civile e del Servizio Civile Universale come strumenti concreti per costruire sicurezza e pace.
✍️ Firma con SPID o CIE
→ difesacivilenonviolenta.org
Servono 50.000 firme entro il 15 settembre. Ogni firma conta.
Sbilanciamoci Quanto vale il futuro? Rete Italiana Pace e Disarmo
22/08/2026
«La politica agisca per la pace». La lettera aperta del presidente di Pax Christi a Elly Schlein A 50 anni dalla missiva di monsignor Bettazzi a Berlinguer, l’arcivescovo Ricchiuti scrive alla leader dem: «Una coalizione progressista dovrebbe prendere le distanze dal riarmo»
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