Stefano Da Rin Consulente Finanziario

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Stefano Da Rin Consulente Finanziario e Patrimoniale, opera in tutto il territorio nazionale e non

12/06/2026

Francoforte porta il tasso sui depositi al 2,25% per frenare l'inflazione spinta dalla guerra in Medio Oriente. Per un mutuo variabile da 126.000 euro la rata sale a 606 euro e punta verso i 626 entro fine anno.

11/06/2026

Il passaggio generazionale è un tema centrale della pianificazione patrimoniale. Trasferire patrimoni importanti, che possono includere anche aziende, può essere complesso e creare conflitti familiari se non gestito correttamente.
Di seguito vengono riportati 5 errori comuni e che possono essere evitati nel trasferimento agli eredi, di cui tre sono errori che riguardano il passaggio generazionale in senso ampio – quindi la pianificazione successoria comprendente l’intero patrimonio – mentre gli ultimi due sono specifici del trasferimento aziendale.
1. Procrastinare la pianificazione

Innanzitutto, è importante pianificare per tempo la successione. Si tratta di un processo articolato, quindi non si può pensare di aspettare all’ultimo per organizzarlo. Per quanto il decesso venga visto da molti come un tabù e qualcosa a cui non pensare mai in vita, il passaggio agli eredi è un aspetto molto importante della propria esistenza. Aspettare troppo potrebbe portare a ridursi quando non si è più pienamente nelle condizioni fisiche e mentali per affrontare un tema di tale portata. Inoltre, il dialogo con gli eredi è fondamentale: evitare di parlarne fino alla fine, può creare dissapori evitabili se affrontati per tempo.
2. Trascurare gli strumenti legali e finanziari

Ci sono diversi strumenti di tutela a disposizione per il passaggio generazionale. Il primo è uno strumento di natura giuridica: il testamento. Se non si vuole lasciare che il trasferimento patrimoniale sia regolato solo dalle norme della successione legittima, il testamento consente di orientarlo nei limiti previsti dalla legge. In particolare, per lo stesso motivo visto precedentemente: la mera successione legittima potrebbe creare dissapori tra gli eredi. Il testamento è qualcosa da redigere con cura e aggiornare nel tempo.
Ma non c’è solo la legge che fornisce modalità di tutela nell’ambito del passaggio generazionale: ve ne sono diversi anche di natura previdenziale, assicurativa e patrimoniale: basti pensare al trust, alle polizze e al fondo pensione. Si tratta di strumenti molto diversi tra loro, che possono offrire vantaggi in termini di protezione anche dal punto di vista fiscale, ma che sarebbe opportuno valutare caso per caso con una persona esperta.
Documentarsi su queste modalità di trasferimento o comunque affidarsi a chi le conosce bene può essere strategico per la pianificazione successoria.
3. Non coinvolgere gli esperti

Come accennato nel punto precedente, coinvolgere una persona specializzata può rivelarsi davvero utile per gestire correttamente un processo particolarmente complesso e articolato.
Nell’ambito della consulenza private, un consulente finanziario può assumere un ruolo di regia patrimoniale, affrontando anche l’aspetto successorio. È infatti a conoscenza degli strumenti che possono fornire un supporto concreto in questo processo e può rappresentare un punto di riferimento per l’intero nucleo familiare. Tra i suoi obiettivi vi è infatti anche quello di assicurare armonia all’interno della famiglia favorendo il dialogo tra generazioni riguardo tematiche complesse come la gestione del denaro.
4. Presupporre la volontà dell’erede di dirigere l’azienda

Lasciare un’azienda in eredità al figlio non significa automaticamente che quest’ultimo abbia la volontà di dirigerla. Durante la STEP Italy Conference 2026 è stato citato un dato significativo: oltre un terzo dei giovani che sta ereditando imprese non desidera gestirle. Possono essere diversi i fattori, dall’avere altri interessi per il proprio futuro professionale, al “non sentirsi all’altezza”. Quello che è importante tenere presente è che fare sentire obbligato un erede a portare avanti la propria azienda può avere ricadute negative sia sul nucleo familiare sia sul futuro dell’impresa.
5. L’Ombra del Fondatore

Per Founder Shadow, “Ombra del Fondatore”, si intende l’influenza che la cultura e i valori di chi ha fondato l’azienda continuano a esercitare nei confronti di chi viene dopo. Se troppo “forti” e radicati possono avere un impatto negativo sulla struttura decisionale e manageriale. Questo perché l’ombra può soffocare l’autonomia degli eredi, con implicazioni negative per il futuro aziendale.
Rispettare il pensiero dei successori risulta quindi importante, sia per quanto riguarda la decisione di continuare o meno un’attività, sia per quanto concerne il valore attribuito alle idee e alla cultura del successore, per evitare che l’ombra del fondatore diventi un vincolo all’evoluzione dell’impresa.
Richiedi un incontro più dettagliato al 342 854 8783

11/06/2026
Consulenti nell’era AI: nuove sfide e opportunità | Stefano Da Rin 09/06/2026

Consulenti nell’era AI: nuove sfide e opportunità | Stefano Da Rin L’ intelligenza artificiale è entrata a far parte della quotidianità in maniera rivoluzionaria e strutturale, radicandosi nella vita di tutti i giorni, dal

Investire sì, ma con criterio: i rischi da monitorare | Stefano Da Rin 09/06/2026

Investire richiede un certo grado di competenze: improvvisarsi nel “fai da te” può portare a trascurare dei rischi impliciti nella natura dell’investimento stesso. Il rischio è infatti una componente inevitabile dell’investimento: a una maggiore incertezza è associato generalmente anche un rendimento potenziale più elevato.
Sia chiaro, non significa evitare di investire perché è pericoloso: significa semplicemente essere consapevoli e informati e magari valutare le proprie scelte insieme a una persona specializzata come il Consulente Finanziario.
Le tre regole d’Oro
- La conoscenza
- La consapevolezza
- La pianificazione

Investire sì, ma con criterio: i rischi da monitorare | Stefano Da Rin Investire richiede un certo grado di competenze: improvvisarsi nel “fai da te” può portare a trascurare dei rischi impliciti nella natura dell’investimento

Photos from Scuola Triveneta Cani Guida APS's post 08/06/2026
08/06/2026

Un enorme passaggio di ricchezza
Nei prossimi 20 anni, si stima che in Italia oltre 2.800 miliardi di euro cambieranno generazione. L'Italia è uno dei Paesi con la più alta ricchezza finanziaria privata, ma si trova di fronte a un massiccio trasferimento intergenerazionale dovuto all'invecchiamento della popolazione.
​Il Problema:
La scarsa pianificazione successoria
Nonostante l'ingente patrimonio in gioco, pochissimi italiani pianificano la propria successione. La propensione a fare testamento è molto bassa (ad esempio, solo il 17% tra i 50 e i 59 anni ha redatto un testamento).
In assenza di disposizioni, subentra la successione legittima, dove la legge decide come distribuire il patrimonio (a coniuge, figli, parenti fino al sesto grado o, in mancanza di eredi, allo Stato). Questo può generare inefficienze fiscali e conflitti familiari, oltre a mettere a rischio la continuità delle imprese di famiglia.
​Le Soluzioni:
Gli strumenti per una successione efficiente
L'articolo sottolinea l'importanza della successione pianificata, che permette di organizzare il passaggio dei beni, rispettando le quote legittime e ottimizzando il carico fiscale. Gli strumenti principali a disposizione sono:
​Testamento: Olografo, pubblico o segreto. Permette al testatore di decidere a chi destinare la propria "quota disponibile".
​Donazione:
Uno strumento per anticipare il trasferimento dei beni quando si è ancora in vita.
​Polizze vita: Molto utili perché il capitale liquidato non rientra nell'asse ereditario, non è soggetto all'imposta di successione e permette di tutelare persone anche al di fuori dei legittimari.
​Trust:
Un veicolo flessibile e sempre più utilizzato per separare la proprietà dei beni dalla loro gestione, proteggendo il patrimonio per le generazioni future.
​Patto di famiglia e Holding: Strumenti fondamentali per chi possiede un'azienda, in quanto consentono di trasferire l'impresa a eredi specifici, garantendone la continuità e mettendola al riparo da liti ereditarie, spesso in regime di completa esenzione fiscale.

Photos from Stefano Da Rin Consulente Finanziario's post 07/06/2026
Vendita immobili: per i confini vale l’atto e non il catasto 07/06/2026

Vendita immobili: per i confini vale l’atto e non il catasto La Cassazione chiarisce le regole sulle compravendite immobiliari: per individuare i beni acquistati fa fede il titolo d’acquisto e non le visure catastali.

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