Visione Imprenditoriale

Visione Imprenditoriale

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La communtiy di riferimento per chi fa impresa. Ogni giorno approfondimenti sul business.

03/10/2026

Fare impresa significa assumersi responsabilità, affrontare imprevisti e trovare soluzioni anche quando sembrano non essercene.

È questa la visione dell’imprenditoria espressa da Silvio Berlusconi: un lavoro che non si esaurisce negli orari d’ufficio, ma richiede dedizione, perseveranza e la capacità di rimettersi continuamente in discussione.

Dalle prime esperienze imprenditoriali nel settore edilizio alla nascita di Fininvest e allo sviluppo di Mediaset, Berlusconi ha costruito la propria carriera investendo in settori differenti, dall’immobiliare alla televisione commerciale, fino all’editoria.

Una frase che riassume la sua concezione del lavoro: non fermarsi davanti a un problema, continuare a cercare alternative e avere la determinazione di portare avanti le proprie idee.

01/10/2026

L’Europa prova a creare una rete di pagamenti più autonoma e meno dipendente dai grandi circuiti internazionali.

Nasce European Network for Payments (Enp), un progetto che metterà in collegamento alcuni dei principali sistemi di pagamento europei, tra cui Bancomat in Italia, Bizum in Spagna e Portogallo, Wero e Vipps MobilePay.

In pratica, l’obiettivo è permettere a milioni di europei di utilizzare sistemi nazionali diversi come se facessero parte di un’unica grande rete.
Il progetto coinvolgerà 13 Paesi e circa 130 milioni di utenti.

La partenza è prevista gradualmente dal 2027. In una prima fase sarà possibile effettuare pagamenti e trasferimenti di denaro tra persone; successivamente il sistema dovrebbe essere esteso anche agli acquisti online e nei negozi.

Dietro al progetto c’è anche una questione strategica: oggi una parte importante dei pagamenti elettronici europei passa attraverso circuiti internazionali come Visa e Mastercard.
La nuova rete punta quindi a rendere i sistemi europei più collegati tra loro e a rafforzare l’autonomia dell’Europa nel settore dei pagamenti.

30/09/2026

Ducati potrebbe cambiare proprietario. Il gruppo Volkswagen starebbe valutando la cessione della storica casa motociclistica di Borgo Panigale, controllata attraverso Audi, nell’ambito di una più ampia fase di riorganizzazione e contenimento dei costi.

Il marchio italiano conta circa 2.000 dipendenti e ha registrato un fatturato di circa 925 milioni di euro, con un utile operativo di 52 milioni.
Ducati resta inoltre uno dei marchi protagonisti del motociclismo mondiale, reduce da sei titoli costruttori consecutivi in MotoGP.

L’eventuale vendita consentirebbe a Volkswagen di raccogliere nuove risorse cedendo un’attività redditizia.
Al momento, però, si tratta di un’ipotesi e non di una cessione già decisa o annunciata ufficialmente.

La possibilità ha attirato anche l’attenzione del Governo italiano.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha auspicato che, in caso di vendita, Ducati possa tornare in mani italiane, mentre il presidente di Confindustria Emanuele Orsini ha posto l’attenzione sulla tutela dei circa 2.000 posti di lavoro.

29/09/2026

Una truffa da quasi 95 milioni di euro, costruita attraverso un falso messaggio WhatsApp, email contraffatte e persino una voce clonata con l’intelligenza artificiale. È quanto accaduto nel febbraio 2026 a Paolo Molesini, allora presidente di Fideuram, società del gruppo Intesa Sanpaolo.

Il raggiro sarebbe iniziato con un messaggio WhatsApp apparentemente inviato da Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo. Nel messaggio veniva chiesto a Molesini di effettuare con urgenza, attraverso la tesoreria di Fideuram, alcuni trasferimenti collegati a una presunta operazione finanziaria all’estero.

A rendere credibile la richiesta sarebbe arrivata anche una telefonata apparentemente proveniente dall’avvocato Paolo Nastasi, managing partner di A&O Shearman Italia e completamente estraneo alla vicenda. Secondo gli investigatori, i truffatori avrebbero utilizzato l’intelligenza artificiale per clonarne la voce, accompagnando la telefonata con email costruite per sembrare provenienti dallo studio legale.

Convinto dell’autenticità dell’operazione, Molesini avrebbe dato indicazione di procedere con una serie di bonifici per complessivi circa 95 milioni di euro, indirizzati soprattutto verso conti in Cina e Hong Kong. I sistemi di sicurezza di Fideuram hanno poi rilevato l’anomalia e sono state immediatamente attivate le procedure internazionali per tentare di bloccare il denaro.

Una parte consistente delle somme è stata recuperata: 40 milioni sono stati bloccati e restituiti da una banca cinese, mentre altri 13 milioni sono stati sequestrati in Portogallo nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura di Milano. Restano però da rintracciare almeno 36 milioni di euro, parte dei quali sarebbe stata convertita in criptovalute.

Sulla vicenda indagano la Procura di Milano e i Carabinieri del Nucleo investigativo. Molesini non risulta indagato e non risulta destinatario di contenziosi avviati da Fideuram. Il 12 marzo aveva lasciato la presidenza indicando ufficialmente «ragioni personali».

27/09/2026

Uno spot di pochi secondi, una Fiat Palio, un ciclista e una gag che ancora oggi viene ricordata come una delle pubblicità automobilistiche più discusse di quegli anni.

La scena è semplicissima: un automobilista è fermo al semaforo quando un ciclista, con le cuffie alle orecchie, gli si affianca e appoggia tranquillamente una mano sul cofano della Palio per mantenersi in equilibrio.

La situazione si ripete più volte e il conducente, sempre più infastidito, prova anche a suonare il clacson. Il ciclista, però, immerso nella musica, non se ne accorge. Al semaforo successivo arriva la “vendetta”: proprio mentre il ciclista sta per appoggiarsi nuovamente, l’automobilista fa retromarcia di qualche metro, lasciandolo senza sostegno e facendolo cadere.

Una gag pensata per strappare una risata che, però, provocò anche diverse polemiche. La FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta protestò pubblicamente contro la campagna, sostenendo che lo spot danneggiasse l’immagine dei ciclisti e chiedendo a Fiat di modificarlo.

A distanza di oltre vent’anni, quello della Palio rimane un piccolo pezzo della storia della pubblicità italiana: un esempio di una comunicazione automobilistica molto più provocatoria e irriverente di quella a cui siamo abituati oggi.

E voi ve la ricordavate?

26/09/2026

Per Steve Jobs, uno dei principi fondamentali nella gestione delle persone era riconoscere e valorizzare il talento.

Il concetto espresso in questa frase è semplice: trattare tutti allo stesso modo non significa necessariamente essere giusti. Se chi lavora bene, si assume maggiori responsabilità e porta risultati riceve esattamente lo stesso riconoscimento di chi offre un contributo minore, il rischio è quello di ottenere l’effetto opposto a quello desiderato.

Chi rende meno non trova necessariamente uno stimolo per migliorare. Chi invece dà di più può sentirsi poco valorizzato e, nel tempo, perdere motivazione.

È una riflessione che riguarda direttamente il significato della meritocrazia nelle aziende: garantire a tutti opportunità e rispetto, ma essere allo stesso tempo capaci di distinguere competenze, responsabilità, impegno e risultati.

Jobs ha costruito gran parte della cultura manageriale di Apple intorno alla ricerca di persone di grande talento e alla convinzione che lavorare con professionisti di alto livello potesse alzare la qualità dell’intera organizzazione.

Perché il punto non dovrebbe essere creare privilegi, ma fare in modo che il merito venga riconosciuto e che chi contribuisce maggiormente alla crescita di un’organizzazione abbia una ragione per continuare a farlo.

Siete d’accordo? In un’azienda è più giusto dare a tutti lo stesso oppure riconoscere diversamente il valore e i risultati di ciascuno?

25/09/2026

Una delle pubblicità più geniali nella storia della rivalità tra BMW e Mercedes.
Nel maggio del 2019 Dieter Zetsche lasciò la guida di Daimler, gruppo proprietario di Mercedes-Benz, dopo una carriera iniziata nel 1976. Era diventato membro del board nel 1998 e dal 2006 ricopriva il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione di Daimler e numero uno di Mercedes-Benz Cars.

Per celebrare il pensionamento del grande rivale, BMW decise di fare qualcosa di decisamente insolito: realizzò uno spot interamente dedicato a lui.

Nel video un sosia di Zetsche, con gli inconfondibili baffi e gli occhiali, vive il suo ultimo giorno di lavoro. Saluta i dipendenti, posa per alcune foto, restituisce il badge e lascia per l’ultima volta l’azienda. Poi viene accompagnato a casa, naturalmente, a bordo di una Mercedes Classe S.

Sembra un normale e rispettoso tributo alla carriera di uno dei manager più importanti dell’industria automobilistica tedesca. Poi arriva il finale.
La Mercedes che lo ha accompagnato riparte. Il garage di casa si apre e il “finto Zetsche” esce al volante di una BMW i8 Roadster arancione.

Sul video compare una frase: “Free at last”, finalmente libero. BMW chiude lo spot ringraziando Zetsche per «tanti anni di stimolante competizione».

Una provocazione costruita senza attaccare direttamente Mercedes: il messaggio implicito era che, una volta libero dagli obblighi professionali, persino il numero uno della rivale avrebbe scelto una BMW.

Mercedes prese la provocazione con ironia e rispose pubblicamente allo storico concorrente.
A distanza di anni, lo spot continua a essere ricordato come un esempio di real-time marketing e rivalità tra brand trasformata in comunicazione: invece di ignorare il concorrente, BMW scelse di celebrarlo e, nello stesso momento, di prendersi la scena.

24/09/2026

Edison ed EDF accelerano sul nuovo nucleare e fissano un obiettivo preciso: avere il primo Small Modular Reactor (SMR) operativo in Italia entro il 2035. Il progetto riguarda Nuward, un reattore modulare di nuova generazione da 400 MW elettrici, pensato per produrre sia elettricità sia calore.

Il piano non riguarda soltanto l’Italia. EDF, Edison e Nuward puntano a sviluppare una prima serie di dieci impianti in Europa, con l’avvio delle costruzioni previsto dal 2030. Il primo dovrebbe sorgere in Francia; l’Italia potrebbe ospitare il secondo, sfruttando l’esperienza maturata sul primo progetto. Tra i Paesi interessati figurano anche Polonia, Belgio e Finlandia.

Gli SMR sono reattori nucleari più piccoli rispetto alle grandi centrali tradizionali e progettati secondo una logica modulare. Il Nuward utilizzerà una tecnologia ad acqua pressurizzata di terza generazione avanzata, derivata da tecnologie nucleari già consolidate. Secondo i promotori, le dimensioni più contenute dovrebbero consentire maggiore standardizzazione della costruzione, minore consumo di suolo e una maggiore flessibilità nell’integrazione con il sistema energetico.

Un singolo impianto Nuward potrebbe produrre in Italia una quantità di elettricità comparabile ai consumi di oltre un milione di famiglie, oltre a fornire calore a distretti industriali, poli chimici, aree portuali, reti di teleriscaldamento e grandi data center.

Un ruolo importante è previsto anche per l’industria italiana. Nel giugno 2026 Edison, EDF e Nuward hanno firmato una dichiarazione d’intenti insieme a realtà come Saipem, Webuild, SIMIC, Walter Tosto e Tectubi Raccordi, con l’obiettivo di coinvolgere la filiera nazionale nello sviluppo e nella costruzione degli SMR destinati non soltanto all’Italia, ma anche agli altri mercati europei.

23/09/2026

Pirelli punta con forza sugli Stati Uniti con un piano di investimenti da circa 1 miliardo di euro, pari a circa 1,2 miliardi di dollari.
Il progetto prevede l’ampliamento dello stabilimento di Rome, in Georgia, dove il gruppo è presente dal 2002.

Gli investimenti partiranno nel 2027 e permetteranno di aumentare progressivamente la produzione fino a circa 6 milioni di pneumatici per auto all’anno entro il 2033.
L’espansione dovrebbe inoltre portare alla creazione di circa 1.000 nuovi posti di lavoro.

Al centro del progetto ci sono soprattutto gli pneumatici High Value, la fascia premium e tecnologicamente più avanzata del mercato. Gli Stati Uniti rappresentano circa il 40% dei volumi mondiali di questo segmento, diventando quindi un mercato strategico per la crescita futura di Pirelli.

Il nuovo impianto punterà molto anche sull’automazione e sulla robotizzazione, oltre allo sviluppo della tecnologia Cyber Tyre.
Produrre direttamente negli Stati Uniti permetterà inoltre all’azienda di essere più vicina ai clienti americani e ridurre la dipendenza dalle catene di fornitura internazionali.

Il piano è stato approvato a maggioranza dal consiglio di amministrazione, ma con il voto contrario di tre consiglieri cinesi.
Pirelli sceglie così di concentrare una parte importante dei suoi investimenti futuri proprio negli USA, rafforzando ulteriormente la propria presenza industriale nel più grande mercato mondiale degli pneumatici premium.

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