Simon Schiele

Simon Schiele

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Autore, opinionista, divulgatore culturale. Scopri il mio lavoro.

19/05/2026

Come è stato il tuo ingresso nel mondo del lavoro?

Leggi la storia di Mira al link in bio.

Photos from Simon Schiele's post 17/05/2026

Come potete vedere dalla prima foto sono bello bello in modo assurdo (cit.). A parte questo sono stato a di Torino per un saluto a qualche amico e per scoprire nuovi autori.

Grandi complimenti alla e in particolare a che mi ha colpito con i suoi lavori.

Tutto il team della continua a stupire e tutti hli autori e le autrici dei Tagli d’Anima.

È stato un piacere vedervi e per alcuni di voi ri-vedervi.

Alla prossima presenterò anche io con loro!

Come sta andando il vostro ?

ti voglio conoscere dal vivo prima o poi.

Till next time!

G.S.

Photos from Simon Schiele's post 10/05/2026

Ciao, sono tornato e sono su Substack. Non vi ho fatto aspettare molto.

Esce il primo capitolo di una storia che volevo raccontare da molto tempo. Mira è una giovane ragazza, neolaureata, costretta ad abbandonare il posto di lavoro dopo un “incidente” con il direttore HR.

La realtà crudele del mondo del lavoro con cui dovrà confrontarsi la farà crescere, ma sfaterà molte delle sue illusioni, punendola per le sue pecche caratteriali e fornendole una nuova visione delle cose.

Dedicato a chi ha vissuto questa m***a ed è sopravvissuto. Non è facile là fuori. Per nessuno.

G.S.

🇬🇧 Hi, I’m back and on Substack.

The first chapter of a story I’ve wanted to tell for a long time is out. Mira is a young woman, fresh out of university, forced to leave her job after an “incident” with the HR director.

The harsh reality of the working world she must face will make her grow, but it will also shatter many of her illusions, punishing her flaws and giving her a new perspective on things.

Dedicated to everyone who has lived through this s**t and survived. It’s not easy out there. For anyone.

G.S.

09/05/2026

Esce il primo capitolo di una storia che volevo raccontare da molto tempo. Mira è una giovane ragazza, neolaureata, costretta ad abbandonare il posto di lavoro dopo un “incidente” con il direttore HR.

La realtà crudele del mondo del lavoro con cui dovrà confrontarsi la farà crescere, ma sfaterà molte delle sue illusioni, punendola per le sue pecche caratteriali e fornendole una nuova visione delle cose.

Dedicato a chi ha vissuto questa m***a ed è sopravvissuto. Non è facile là fuori. Per nessuno.

G.S.

Photos from Simon Schiele's post 01/05/2026

What do we look for in an artist? Charm? Likability? The ability to transport us—or perhaps to reflect who we are? We become attached to artists and creatives who hold that magical key within our consciousness—voices capable of harmonizing with our own, helping us rediscover parts of ourselves we thought were lost and inspiring us in everyday life.

As for me, I know exactly what I seek. Authenticity is what moves me, what I recognize, and what I choose to feature in this magazine. Andia Sande is an authentic artist who, through modern R&B and soul music infused with distinctly African rhythms, tells her story—her emotions, her growth, her self-affirmation, and the unbreakable bond she shares with passion, with the love that drives her in every moment of her day.

There is nothing artificial about Andia. In her, I found a person who is both kind and direct—a rare combination in this world. She is clear about her ambitions, confident in her abilities, determined in who she is, and effortlessly poised in how she presents herself.

Today, on Minimal Magazine, I bring you the sensual presence and captivating essence of Andia Sande. Listen to her music if the words of this interview resonate with you. Support artists who are honest, courageous, and full of love like Andia. Support love. Support authenticity.

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Link for the full interview in bio and into the stories.

Photos from Simon Schiele's post 28/04/2026

Today I won’t be the one speaking, because Akeem’s art speaks for itself. I had the pleasure of collaborating on the paintings of this extraordinary young artist back in 2019, so deeply focused on themes of race, gender, class, and identity.

We like engaged artists—you know that. Boris Akeem Aka, Bobo to friends, is an engaged artist. More than that, he is a sincere artist, and I’m happy to have him here in the magazine today.

Rather than a long introduction, I’d rather leave you to his words, and to the beauty of his paintings. Below, the interview.

Hi Bobo, and thanks for being here. Introduce yourself to the readers.

My name is Boris and my artist name is Akeem (my middle name). I’ve been drawing since I was 4 years old and today, alongside working with museums, I cultivate my passion for illustration and art in general.

Full interview on .themagazine Link in bio and into the stories

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24/04/2026

Oggi il Volto d’Artista è il mio.

Sono successe un po’ di cose nell’ultima settimana, la più importante è forse la più naturale, semplice, immediata: mi è tornata la voglia di scrivere.

Dopo quasi due anni di pausa, mi sono ritrovato con nuove idee e soprattutto la voglia di condividerle, qui, su altre piattaforme, ovunque avrò tempo, modo, voglia e piacere di farlo.

Non è banale. Come non è banale quello che ho fatto in questi due anni con il .themagazine e la partecipazione all’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Continuerò a dare voce agli artisti, come ho sempre fatto, ma stavolta ci sarò anche io tra questi artisti.

Qual è il primo progetto che ci tengo a condividere? Be’ torniamo un po’ alle origini, al 2017, quasi 10 anni fa, quando pubblicavo Anna a puntate su FB. Voglio scrivere di nuovo un libro come quello, in quello stesso modo.

La domanda è sempre la stessa: sarete qui per leggermi?

Restate sintonizzati. Mai mancato una promessa, per quanto riguarda lo scrivere.

G.S.

02/04/2026

Sono felicissimo di annunciare la mia associazione con la per il mio prossimo romanzo in uscita questo autunno.

Sarà diverso dagli altri, come sono diverso dal me di anni fa e come sono differenti le tematiche che voglio trattare.

Grazie a e per la fiducia concessami. La Ossorosso è una delle realtà piú interessanti degli ultimi anni nel panorama editoriale italiano e sono felice di poter lavorare con loro per questo progetto.

Grazie a per la gentilezza e cortesia sempre dimostrata.

Faremo grandi cose insieme. Preparatevi a leggere.

Photos from Simon Schiele's post 29/03/2026

Intervista a per il .themagazine

Giorgia Truglio ci racconta dell’arte che viene soffocata, dell’arte che per mille ragioni non riesce ad ardere come un fuoco impetuoso e dell’arte che nonostante questo perdura nel tempo, rimanendo sempre accesa sotto un mare di cenere, come braci che rifiutano di farsi estinguere.

La passione può avere una forza diversa, meno esplosiva forse, ma più duratura. Questo è l’argomento di questo articolo.

[…]

Penso che la società sia al tempo stesso il più grande nemico e il più grande alleato dell’arte: la schiaccia, la marginalizza, la riduce al silenzio. Ma è proprio da quel silenzio che nasce l’urgenza dell’artista di creare, di esprimere, di rivendicare. Di fronte all’impotenza di un mondo spesso corrotto e malato, di fronte all’insoddisfazione eterna a cui tutti siamo destinati, di fronte alla necessità di evadere dalla realtà e dai pensieri, l’arte diventa una ribellione necessaria, pura e pacifica, il gesto più umano per restare vivi.

Le mie opere riprendono tematiche e persone dei miei anni formativi non in modo esplicito, ma in maniera naturale, semplicemente perché sono il risultato di ciò che ho vissuto. La mia arte è il mezzo attraverso cui racconto la mia esperienza e la tensione continua tra ciò che sento di essere e ciò che mi viene richiesto di diventare, tra la voglia e la paura di essere vista.

Link in bio per l’intervista completa

Photos from Simon Schiele's post 24/03/2026

Siamo giunti alla fine di questa rubrica-evento. È stato un progetto che mi ha reso orgoglioso: orgoglioso di questo magazine, del mio passato da scrittore e del mio ruolo di divulgatore culturale, svolto qui, su Instagram , nelle biblioteche, alle presentazioni, ovunque fosse possibile. Questa rubrica mi ha ricordato quanto sia bello il confronto e lo scambio con i colleghi, e quanto valore abbia un sincero racconto rivolto a un’audience interessata.

Parlando di colleghi, l’ospite finale di Prima del Gesto è Stefano Caruso, autore emergente e scrittore fantasy italiano. Il percorso di Stefano, sotto molti aspetti, ricorda il mio: l’inizio nella narrativa di genere, l’affermazione nel panorama degli emergenti, la costruzione di una solida base di lettori e l’esplorazione di altri orizzonti con nuovi titoli. La sua storia dipinge il ritratto della scrittura per passione che cerchiamo qui su Minimal Magazine: qualcosa di raro, quasi estinto, sepolto sotto la valanga di rapper-scrittori, tronisti-scrittori, youtuber-scrittori che affollano molte librerie.

“Eppur si muove“, diceva qualcuno, e possiamo dire lo stesso del panorama letterario degli autori emergenti: autori che continuano a produrre per passione e non per compiacere una casa editrice; autori sinceri, legati al loro pubblico. Autori, insomma, come Stefano.

Intervista completa su .themagazine

Photos from Simon Schiele's post 17/03/2026

“Prima del Gesto” è una rubrica-evento del Minimal Magazine che intervista otto artisti emergenti, invitandoli a raccontare le sensazioni e i sentimenti che precedono l’attimo della creazione artistica, ovvero ciò che accade “prima del gesto”. Le interviste mettono in evidenza le connessioni tra il processo creativo e la preparazione atletica nelle discipline sportive agonistiche, tracciando parallelismi tra arte e sport. La rubrica si inserisce nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026.

C’è stato un periodo in cui potevi definirti un ed esserne quasi fiero. Trainato dal successo di Milk and Honey (2014) di Rupi Kaur, il fenomeno social sembrava aver dato luce a una nuova forma espressiva: un misto tra aforistica ed ermetismo, con una spruzzata di haiku orientali.

Indubbiamente, la deriva non ha tardato ad arrivare, con frotte di poeti da post-it che comunicavano tutto per non dire, in fondo, un bel nulla. Eppure questo trend Instagram — perché Instagram è la piattaforma principale in cui è fiorito — ha dato vita e visibilità a innumerevoli animi sinceri: alcuni dei quali sono passati alla narrativa, altri hanno vinto contest nazionali di poesia. Le ispirazioni reciproche non sono mai scontate e non tutto ciò che nasce in ambito amatoriale resta fine a sé stesso.

Uno di questi poeti social è il sottoscritto; un’altra è Francesca Lavinia Cicalese.

Intervista completa per “Prima del Gesto”, una rubrica del .themagazine inserita nella di al link in bio e nelle storie.

La prossima settimana l’ultimo episodio con

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