Il Ramo d'Oro

Il Ramo d'Oro

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Il Ramo d’Oro nasce dall’idea di creare uno spazio che coniuga la qualità della ristorazione con un’offerta culturale.

Un ambiente accogliente e raffinato, all’interno di un contesto storico di valore, che riporta in vita una parte della città dimenticata

Photos from Il Ramo d'Oro's post 07/06/2026

Secondo appuntamento della rassegna curata da Salgari Records, questa volta realizzata in collaborazione con Noûs – Musica e Tarocchi.

La serata sarà dedicata all’incontro tra musica, simbolismo e ricerca personale attraverso la presentazione di due libri che affrontano il tema dei tarocchi da prospettive differenti e originali: Tarocchi per persone pratiche di Alice Mastroleo e Torot Platonique di Ezra. Due musicisti che, attraverso percorsi diversi, hanno intrecciato la propria vita con il linguaggio e il fascino dei tarocchi.

A guidare il dialogo sarà l’attore Ivan Ieri, ospite speciale della serata in veste di moderatore.

Nel cortile esterno sarà inoltre possibile partecipare a sessioni individuali di lettura dei tarocchi a cura di Simona Molino di Noûs.

Ad accompagnare la serata, una selezione musicale curata da Salgari Records con Bea Zanin e Davide Vizio.

PROGRAMMA

Sala interna:

Ore 18.00 — Apertura porte
Ore 19.00 — Presentazione dei libri
Tarocchi per persone pratiche di Alice Mastroleo - Edizioni Lo Scarabeo
Torot Platonique. Platone e i misteri nei tarocchi di Ezra - Edizioni Tipheret
Modera: Ivan Ieri
A seguire, selezione musicale a cura di Salgari Records

Gran Serraglio:

Ore 19.00 – 22.30
Letture di tarocchi a cura di Simona Molino (Noûs)

Registrazione gratuita al link in bio 🔮

Photos from Il Ramo d'Oro's post 04/06/2026

Portali - II edizione 2026

Torna Portali, la rassegna cinematografica del Ramo d’Oro, in collaborazione con la rivista di critica (un progetto di .torino ).

Ogni martedì alle 21:30, fino al 14 luglio, il Gran Serraglio della Galleria Umberto I ospita un viaggio tra racconti che salvano e sogni che ammoniscono, desideri sepolti, metamorfosi e artifici in confessione: sei film in cui lo schermo si fa innesto su universi ulteriori. Attraversare un portale significa accettare di non tornare indietro uguali: ogni titolo in programma mette in scena un passaggio – di stato, di corpo, di immaginazione – e lo fa in un luogo che è esso stesso una soglia, una galleria che la città attraversa da più di un secolo.

Le proiezioni saranno in lingua originale con sottotitoli in italiano. Durante la visione è possibile mangiare, bere e fumare, in un’atmosfera rilassata e conviviale – Fumer tue… mais ici c’est permis.

Prenotazioni al link in bio.

28/05/2026

La Torino che viviamo ogni giorno è solo una delle sue versioni possibili.

Per Andrea Bruno (1931-2025) l’architettura non è mai stata cristallizzazione, ma energia vitale. Il suo motto? “Fare, rifare, disfare l’architettura”.
POSSIBILI TORINO è un viaggio tra realtà e utopia. Grandi capolavori, segreti nascosti e utopie concrete: il Castello di Rivoli, il Museo di Scienze Naturali e la Sala Ipogea di Palazzo Carignano esposti insieme a taccuini e progetti mai realizzati - dalle teche di animali impagliati che escono dalle finestre dell’ex Ospedale di San Giovanni, fino alla sala conferenze scavata nel fossato di Palazzo Madama.

POSSIBILI TORINO non è una celebrazione nostalgica, ma un manifesto di disobbedienza creativa. Un invito ad accogliere la dissonanza e a ridisegnare la nostra quotidianità.

POSSIBILI TORINO. Andrea Bruno - Dal 06/06/2026 al 28/06/2026

Promossa dal Ramo d’Oro e studio associato comunicArch
A cura di Arch. Cristiana Chiorino, Arch. Andrea Bruno jr., Arch. Giovanni Fenoglio con il contributo del Prof.re Giorgio Danesi e dell’Arch. Ugo Bruno, con il patrocinio dell’Università Iuav di Venezia.

L’archivio di Andrea Bruno è stato donato all’Archivio Progetti Iuav e questa iniziativa si inserisce nelle attività di valorizzazione del fondo.

Media partner: Il Giornale dell’Architettura.

Osservate i plastici, seguite le linee dei disegni e provate a immaginare le vostre Possibili Torino.
Vi aspettiamo!

Progetto grafico di

26/05/2026

Giovedì 28 maggio 2026, ore 19:00 ➡️ Ramo d’Oro

Odia il controllo è una dichiarazione radicale: che l’arte più vera accade quando smetti di governarla. Che il metallo vibra se gli dai ascolto. Che un contrabbasso può essere percussione, e una scultura può essere musica, e la differenza tra costruire e suonare è solo una questione di strumento. Lo spettatore non assiste a un risultato. Assiste a un rischio. Odiare il controllo significa consegnarsi al momento — alla materia, al suono, all’imprevisto.

La ricerca di Carlo D’Oria ruota intorno all’essere umano, fragile, instabile e in continuo cambiamento. In questa performance lo scultore torinese costruisce l’opera in diretta, davanti a chi guarda. Il ferro decide mentre viene deciso.

Stefano Risso — contrabbassista e compositore torinese sospeso tra tradizione classica e avanguardia — percuote l’opera con i battenti mentre prende forma, ne libera le risonanze nascoste, poi le armonizza con il contrabbasso in modo completamente improvvisato. La scultura genera suono. Il suono orienta la scultura. Nessuno dei due sa dove arriverà. È esattamente questo il senso.

Photos from Il Ramo d'Oro's post 19/05/2026

tiene il banco del Ramo d’Oro

Unica dal giorno zero, quando c’erano solo polvere e un’idea disegnata per terra

Il colloquio: seduti sulle assi che sarebbero diventate parquet. Dentro il cantiere e davanti il bar che esisteva solo disegnato con la matita sul pavimento — copia carbone di ciò che sarebbe stato

Che viaggio

Le foto sono di

Photos from Il Ramo d'Oro's post 15/05/2026

« La galette de sarrasin nourrit plus que le corps : elle réchauffe le silence »

Ramo d’Oro brunch
ogni sabato e domenica, dalle 10:00 alle 15:00

Galette bretoni, rustiche e saporite.
Sidri, vini naturali, frullati e caffetteria.
Good mood in galleria — anche per leggere, studiare o restare un po’

Chiama e prenota

Photos from Il Ramo d'Oro's post 13/05/2026

Vi ricordate? Quando Raffaele posava un legnetto alla volta, per costruire L’Impermanenza della Bellezza?

Ci ha mostrato quanto le costruzioni siano effimere, che tutto può cadere, e spesso, quando succede, qualcosa si libera

Raffaele ha costruito la cattedrale davanti al Ramo d’Oro, una performance permanente, sapete: una volta è crollata una torre di 4 metri, per sbaglio - ci siamo fatti delle grasse risate

certamente era necessario: sapevamo che solo attraversando la demolizione ci saremmo liberati dal nodo che ci tratteneva. Ora, riguardando la Galleria, sorridiamo perché ci siamo detti che tutta la messa in scena si riassume in quella frase “Et eritis sicut dei” e abbiamo letto ancora una volta le crepe in questo luogo, e scoperto questo orizzonte, nel viaggio che - per ora - non ha fine

L’opera è di

le foto di

i ringraziamneti vanno a e

08/05/2026

Mercoledì 13 Maggio ➡️ Ramo d’Oro

Un filo verde lega i boccioli di ciliegio in Giappone agli alberi della gomma della Malaysia, ai giardini botanici di Singapore e a quello distrutto della Perfetta Lucentezza – un filo verde, che definisce l’antropocene e il modo in cui la natura viene saccheggiata, per la sua utilità immediata e per crearne simbolismi al passo con le ideologie correnti.

​Ilaria Maria Sala, scrittrice, giornalista, poetessa e ceramista presenta in anteprima il suo ultimo lavoro: Flower Power. Storie politiche di fiori e giardini dall’Asia (2026) edito da Hopefulmonster in dialogo con Francesca Frassoldati.

Vi aspettiamo 🌱
Registrazioni al link in bio

Photos from Il Ramo d'Oro's post 08/05/2026

Estate 2024, pensiamo che ristrutturare una galleria dell’800 per fondare un luogo culturale sarebbe stato un bel viaggio

certi movimenti inaspettati hanno reso il progetto, oltre a un divertimento, una certa sfida

ma possiamo dire che è uscito bene!

Siamo entrati nel labirinto della società, tra amori e incertezze, documenti, menti e la pietra dove era incisa la storia, ora intrisa di dolcezza. Quanta bellezza abbiamo restituito alla Galleria

ne è valsa la pena?

Il progetto architettonico è dell’arch. .fenoglio

Le foto sono di

I missili di

06/05/2026

Porta Palazzo. Storia orale e sensoriale del mercato più grande d’Europa (2026) di Gabriele Prodigio, edito da Donzelli.

​Martedì 12 maggio alle ore 17:00, al Ramo d’Oro, Gabriele Prodigio in conversazione con Michele D’Ottavio e Gisèle M. A. Thiombiano. Modera l’incontro Gianni Armand-Pilon.

​A ridosso del centro di Torino, il mercato all’aperto di Porta Palazzo rappresenta, fin dal 1835, un osservatorio privilegiato per analizzare le trasformazioni sociali, culturali e urbane della città.

Registrazioni al link in bio.

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Indirizzo


Galleria Umberto I
Turin
10122