GiOC
La GiOC è un'associazione internazionale di giovani lavoratori e studenti che svolge un'attività form Suo fondatore fu un prete, Joseph Cardijn (1882 - 1967).
La Jeunesse Ouvrière Chretienne (JOC) è nata in Belgio poco dopo la prima guerra mondiale dalla dolorosa constatazione che il lavoro e l'ambiente di lavoro non solo allontanavano migliaia di giovani lavoratori dalla Chiesa, ma ancor più li disumanizzavano, degradando la loro vita spirituale. Sulla spinta dei successi internazionali, dal 1943 anche in Italia si formarono i primi gruppi della GiOC c
10/07/2026
Dal 24/06 al 28/06 si è tenuto il campo nazionale ENGIM ad Assisi, a cui hanno partecipato i nostri ragazzi del progetto CFP insieme ad altri ragazzi provenienti da tutta italia a cui ENGIM ha dato la possibilità di vivere questa esperienza.
Il campo è stato molto formativo e divertente per tutti i ragazzi, che hanno potuto stringere legami importanti e ragionare su tematiche giovanili come la conoscenza di se e dei propri spazi e l’importanza del consenso e di saper instaurare relazioni sane e consapevoli.
29/06/2026
Siamo stati a Rimini per il Consiglio Nazionale, abbiamo incontrato gli adulti e i militanti di Villa, con i quali abbiamo trascorso dei bei momenti di condivisione💜
Durante il weekend del 13 e 14 giugno abbiamo organizzato il Campo Nazionale, un momento importantissimo di chiusura dell’anno e di slancio verso le cose che belle che verranno 🦋
17/06/2026
Nel 25esimo anno della morte di Don Mario Operti vogliamo ricordare il suo impegno e la stima che sempre ha dimostrato da, per e con i giovani lavoratori. Lo ricordiamo con gratitudine, raccogliamo e continuiamo a coltivare la sua eredità che rimane ancora oggi viva anche attraverso i nostri percorsi educativi. Don Mario rimane una presenza che continua a interpellarci e a orientare il nostro cammino verso il futuro.
(…) Elogio alle loro insicurezze, segno di una generazione che non compera a scatola chiusa, che vuole capire, vuole vedere, vuole provare; generazione che va adagio e cerca di semplificare al massimo la vita complicata che gli sta di fronte. Elogio, quindi, alla loro flessibilità, augurando loro di trovare qualcuno che li aiuti a socializzare le incertezze, a costruire fraternità, a solidarizzare nei problemi, perché non è rifugiandosi nella tana che si riesce a solcare il mondo, ma accettando le proprie debolezze e i propri limiti e quelli degli altri si può sperare di andare oltre e superarli. (…)
25/05/2026
Il weekend del 16-17 maggio siamo stati a Sassone (RO) per il 48° Corso di Formazione Nazionale del Progetto Policoro. Per l’occasione abbiamo proposto agli Animatori di Comunità una riflessione sulla sostenibilità umana partendo da una domanda semplice ma potente: come è suddiviso il nostro tempo? È davvero sostenibile il nostro equilibrio quotidiano?
11/05/2026
Il Primo Maggio siamo scesi in piazza, come ogni anno, per mettere al centro una domanda che ci riguarda tutte e tutti: “E’ possibile un futuro con un lavoro sostenibile?”.
Crediamo che parlare di lavoro sostenibile significhi interrogarsi sul rapporto tra i valori in cui crediamo e la realtà concreta del mondo del lavoro.
Siamo scesi in piazza per porre l’attenzione sulla distanza che spesso si crea tra ciò che riteniamo giusto e ciò che viviamo nei contesti lavorativi. Partendo dall’idea che il lavoro sostenibile è quello in cui i valori di giustizia, equità e rispetto non restano astratti, ma trovano spazio reale nelle condizioni di lavoro: riteniamo che non sia più accettabile la frattura che troppo spesso si crea tra le nostre aspirazioni personali e le condizioni concrete in cui lavoriamo.
Crediamo che il lavoro sia sostenibile quando garantisce stabilità, riconoscimento delle competenze e possibilità di crescita per essere in grado di costruirci il nostro futuro.
Lavoro sostenibile, futuro possibile?🦋🔧
08/05/2026
Per la formazione del Primo Maggio, il 30 aprile ci siamo ritrovate e ritrovati da per un momento di formazione con Guido Bertagna, gesuita e mediatore.
Insieme abbiamo riflettuto su giustizia, valori e scelte nei nostri luoghi di studio e di lavoro.
È stato un incontro intenso e stimolante, che ci ha invitate e invitati a guardare con più consapevolezza le contraddizioni che attraversano il mondo del lavoro e a riconoscere gli strumenti che abbiamo per affrontarle, insieme. 🦋🔧
La scorsa settimana ci siamo divertiti a giocare a “Smash or pass?”, ma invece delle persone abbiamo messo in giochi i valori che vorremmo o non vorremmo vivere ogni giorno nel nostro ambiente di lavoro e di studio.
Perché scegliere da che parte stare non è solo un gioco!
Noi siamo carichissimə per il Primo Maggio. E voi? 🔥
28/04/2026
Possiamo davvero lavorare secondo i nostri valori?
Giustizia, rispetto, dignità: parole che usiamo spesso.
Poi però nella realtà troviamo precarietà, silenzi, paura di esporsi.
E quindi cosa succede? Non diciamo quello che pensiamo, evitiamo il conflitto, ci adattiamo, anche quando qualcosa non ci torna.
Non è indifferenza, è che esporsi può costare troppo.
E se cambiassimo modello? La risposta non è “fare grandi rivoluzioni”, è iniziare a non far finta di niente anche quando è scomodo.
Perché i valori non servono a farci sentire a posto, ma a mettere in discussione quello che viviamo.
26/04/2026
Morire di lavoro non è normale.
Nel 2025 sono morti oltre 1450 lavoratori, quasi 4 persone al giorno. Eppure c’è ancora chi parla di calo o stabilità, ma questi numeri non raccontano tutta la realtà.
Una parte consistente delle vittime non compare nelle statistiche ufficiali, perché esclusa con la motivazione che “non è di competenza INAIL”: morti in itinere, morti per “superlavoro” e lavoratori fuori dalle tutele.
Non è fatalità, non è sfortuna. È il risultato di scelte precise: precarietà, appalti a cascata e riduzione dei controlli.
I dati lo mostrano chiaramente: negli ultimi anni le morti sul lavoro aumentano e, dietro ogni numero, c’è una persona, una famiglia, una vita.
La domanda resta: quanto vale oggi la vita di un lavoratore?
23/04/2026
Durante i primi giorni di aprile si è tenuto l’incontro di formazione del compito educativo di quest’anno sociale!
Il tema di questa formazione è stata l’organizzazione.
Scriveva Cardijn: “Perché i giovani lavoratori possano conquistarsi il loro destino non c’è che un mezzo: l’organizzazione dei giovani lavoratori che, dentro la Chiesa,tra loro, da loro, per loro si mobilitano, si sostengono, si rafforzano vicendevolmente in vista della conquista del loro destino.”
C’è bisogno di un’organizzazione di giovani lavoratori, realizzata da loro, per loro, con loro. I/le nostre responsabili ne hanno fatto esperienza durante questa formazione attraverso attività giochi e momenti di confronto a gruppo!
Ora camminiamo insieme verso i campi di questa estate!
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