IntreccioViola
Associazione per la diffusione della cultura del consenso, del benessere di mente e corpo, della creatività e delle arti visive.
14/07/2026
14 luglio: Giornata Internazionale delle Persone Non Binarie
Non binarƏ non significa “né uomo né donna” come unica definizione: significa esistere fuori da una griglia che qualcunə ha disegnato senza chiederci il permesso.
Significa rivendicare corpi, pronomi, identità che non hanno bisogno di autorizzazione per essere vere.
Ogni giorno in cui unə persona non binaria viene rispettatə, nominata correttamente, vistə per chi è — è un giorno di lotta vinta contro un sistema binario che vuole ordinare tutto in due caselle.
Oggi ricordiamo che la libertà di genere è una liberazione collettiva: non ci libera solo chi esce dal binarismo, ci libera tuttƏ dalle gabbie che ci vogliono imporre chi dobbiamo essere.
Buona Giornata Internazionale delle Persone Non Binarie.
Grafiche: Stefano
06/07/2026
Spoiler: non devi dimagrire, tonificarti, depilarti, abbronzarti o nasconderti per meritare il mare.
Quest’estate la spiaggia è per tuttə.
Il fastidio che a volte proviamo in costume spesso non nasce da noi: nasce da anni di sguardi e giudizi che ci hanno insegnato a vergognarci. Disimparare richiede tempo, e va bene anche procedere piano, o restare vestitə se oggi è quello che serve.
Nessun corpo è un “prima” di qualcos’altro. Nessuno ha diritto di commentarlo.
Occupiamo la spiaggia così come siamo.
Tutti i corpi sono corpi da spiaggia. Anche il tuo.
Grafiche: Stefano
30/06/2026
Questo mese gruppo di lettura diffuso con Blackie Edizioni !
Pubblicato nel 1956, Peyton Place fu scritto da una casalinga di trentadue anni, tra faccende domestiche lasciate a metà e qualche bicchiere di troppo. Nella sua prima settimana raggiunse le centomila copie vendute. Nel giro di dieci anni sarebbe diventato il romanzo di narrativa più venduto di sempre, superando persino Via col vento. Negli Stati Uniti venne letto di nascosto e pubblicamente censurato: una contraddizione che sembra appartenere alla storia del libro tanto quanto alle sue pagine.
Grace Metalious racconta con l'accuratezza di chi conosce profondamente ciò di cui parla. Il suo bersaglio non è semplicemente la provincia americana degli anni Quaranta, ma la provincia come condizione universale: quel luogo, reale o simbolico, in cui tutti sanno tutto degli altri, ma pochi riescono davvero a comprenderli.
Chi può partecipare? Tutte le persone interessate alla lettura e alla letteratura, anche se non hanno letto il libro. 🧜🧜♂️🧜♀️
27/06/2026
Stonewall 1969 Non fu una marcia ordinata.
Fu una rivolta. Furono mattoni, tacchi e pugni chiusi.
Furono persone trans, q***r, nere, latine, senza casa e senza diritti che dissero: basta.
Marsha P. Johnson e Sylvia Rivera non aspettarono il permesso per esistere.
Lo presero.
E oggi — mentre le leggi ci cancellano, mentre la violenza non si ferma, mentre ci chiedono di essere “presentabili” per meritare rispetto — Stonewall non è storia. È istruzione.
Graphic by: Stefano
18/06/2026
Appuntamento di giugno con un libro da leggere tutto d'un fiato!
E con l'aria condizionata della nostra sede 🌬️
Info e prenotazioni al link in bio, ingresso up to you con tessera associativa
06/06/2026
Lettera da un’alleata
Chi mi conosce sa che sono un’attivista transfemminista, quello che non a tuttɜ è noto è che prima di conoscere e abbracciare le istanze femministe, ho abbracciato le istanze LGBT (all’epoca l’acronimo era agli inizi) perché pur non toccandomi minimamente, le ingiustizie e le discriminazioni mi hanno sempre fatto tremendamente incazzare. E mi sembrava mio dovere, in quanto etero e cis, far presente il mio dissenso alle altre persone della mia stessa categoria: avrei usato la mia quota di privilegio etero cis, i miei studi in psicologia, la mia risaputa attitudine alla polemica per sostenere le rivendicazioni LGBT. Not in my name.
Una ventina d’anni dopo alcune cose son cambiate: LGBT è diventato LGBTQIA+, si son raggiunti traguardi importanti, ho capito di essere anche io una minoranza in quanto donna e ho conosciuto il femminismo, ma non ho cambiato idea, semmai sono sempre più convinta che l’unione faccia la forza. Perché oltre alla mia personale insofferenza per i prepotenti, avere dellɜ alleatɜ fa tutta la differenza del mondo. Perché l’isolamento toglie forza, mentre avere un sostegno permette di non soccombere. Perché oggi tocca a te, e magari non ti conosco, non mi fa effetto, ma domani potrebbe toccare a me e allora pure se non ti conosco avrei voluto che ti schierassi dalla mia, che dicessi qualcosa.
Questa non è una lettera alla comunità LGBTQIA+, non mi sento titolata a dirvi altro se non che siete bellissimɜ, continuate così, sarò sempre dalla vostra parte e non cerco ringraziamenti o riconoscimenti, ci sono perché ci credo. Questo è un invito a chi non si sente toccatə, a chi pensa che il Pride non lə riguardi o che pensa di essere irrilevante: non è così. Viviamo in un’epoca in cui meno che mai possiamo permetterci di soprassedere, siamo sempre più consapevoli e allo stesso tempo la politica non ricalca questa consapevolezza, tutt'altro. Oggi è più importante che mai farsi avanti, dire che ci siamo, essere di sostegno: usiamo il nostro privilegio, perché i diritti non sono mai definitivi. Perché la cura è un gesto meraviglioso che fa il giro e a turno ne abbiamo bisogno tuttɜ.
Buon Pride!
Carla
05/06/2026
Il DDL Valditara diventa legge e introduce l’obbligo del consenso scritto dei genitori per le attività scolastiche che trattano sessualità e affettività nelle scuole secondarie e ne esclude lo svolgimento nelle scuole dell’infanzia e primarie.
Come associazione transfemminista crediamo che educazione al consenso, salute sessuale e benessere mentale siano strumenti fondamentali per costruire relazioni sane e contrastare violenza, stigma e discriminazioni.
Grafiche di
Ci vediamo al il 6 giugno!
Grazie a
per la copertina
17/05/2026
IDHOBIT 2026
13/05/2026
13/05/26 h20:30 Via Vanchiglia 25/c
Giustizia punitiva o giustizia trasformativa?
“Quanti uomini hanno perso questo legame d’amore commettendo atti di violenza […]?” chiedeva bell hooks.
Tanti, troppi.
Di fronte di un’azione od un comportamento che ferisce la comunità, quali sono le possibili reazioni? Se a livello legale esistono percorsi definiti, per quanto spesso lenti e inefficienti quando non semplicemente inefficaci, cosa succede sul piano sociale?
Nel prossimo incontro di Impresa di Decostruzione, in uno scambio di opinioni su un tema difficile ma che tocca tuttə, ci interrogheremo su come si possa ricomporre e proteggere una comunità ferita e di cosa questo significa per le persone autrici di quella ferita.
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