Mediateca Rai Torino
Consultazione gratuita dell'Archivio Radiotelevisivo della Rai e servizio di prestito libri su comunicazione di massa
Con sede nello storico Palazzo della Radio, la Mediateca Rai è un luogo aperto a tutti, dove è possibile ricercare e rivedere i programmi radiotelevisivi della televisione pubblica. Dieci postazioni multimediali consentono l'accesso all'archivio Rai che comprende anche foto di scena, spot pubblicitari, manifesti del Fondo Villani e pubblicazioni storiche della Rai. La Mediateca, inoltre, mette a
10/04/2026
A Milano da oggi 10 aprile e fino al 7 giugno, alla la mostra "Nello spazio di un secolo. Rai Pubblicità, 100 anni di storia e oltre" curata da Peppino Ortoleva e Giuliana C. Galvagno che ripercorre l'evoluzione della pubblicità italiana dalle origini di Sipra ad oggi. Molti i contributi di : dai manifesti pubblicitari del fondo Dino Villani ai programmi TV, dalle foto a volumi storici conservati dalla Mediateca Rai di Torino
24/03/2026
“Amare per vivere: speciale Gino Paoli” nel 1972, guarda su e ascolta su tutti i contenuti dedicati al grande cantautore. ➡️ bit.ly/4syD6AW
Amare per vivere: speciale Gino Paoli - Rai Teche ricorda Gino Paoli con la pubblicazione su RaiPlay dello speciale televisivo "Amare per vivere: speciale Gino Paoli".
16/03/2026
Grazie a Roberta Mori, Responsabile della Ricerca e Didattica del Centro Internazionale di Studi Primo Levi per il suo approfondimento sulla produzione di racconti di fantascienza di Primo Levi e sui suoi adattamenti radiofonici e televisivi.
Evento in connessione con la mostra "I mondi di Primo Levi. Una strenua chiarezza" fino al 30 maggio 2026 nello spazio mostre della Città Metropolitana, corso Inghilterra, 7 a Torino.
09/03/2026
La scrittrice, drammaturga, giornalista e regista Maricla Boggio ci ha lasciati ieri, domenica 8 marzo.
In Rai dal 1960, è stata tra le prime donne documentariste a occuparsi di questioni femminili e sociali. Nel 1973 ha fondato a Roma, con Dacia Maraini e Edith Bruck, il Teatro femminista della Maddalena, con il quale, tra gli anni ’70 e ’80, ha scritto e realizzato opere concentrate sulla condizione femminile, sul disagio sociale nelle periferie e sul problema della tossicodipendenza, e il testo “Santa Maria dei Battuti - rapporto sull’istituzione psichiatrica e sua negazione” sul progetto Basaglia a Gorizia che suscitò in tutta Italia notevole scalpore.
Tra i tanti lavori, la ricordiamo regista del film “Marisa della Magliana”, accolto come il primo "telefilm femminista", trasmesso nel dicembre del 1976, e del documentario "Sono arrivati quattro fratelli" del 1979, riproposti entrambi nel 2021 in versione restaurata da Rai Teche, che invitiamo a vedere
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https://www.raiplay.it/programmi/marisadellamagliana
https://www.raiplay.it/programmi/sonoarrivatiquattrofratelli
Per il 39°Torino Film Festival, Rai Teche presenta i restauri di Marisa della Magliana (1976) e Sono arrivati quattro fratelli (1979) di Maricla Boggio 3 dicembre 21
Buon compleanno Susanna Egri!
17/02/2026
Buon compleanno Susanna Egri!
RaiTeche e Centro di Produzione Rai Torino festeggiano i cento anni della danzatrice e coreografa Susanna Egri con lo speciale "Susanna Egri - Una vita sulle punte" regia di Maria Baratta
in esclusiva su RaiPlay
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https://www.raiplay.it/programmi/susannaegriunavitasullepunte
Quello di Susanna Egri è uno di quei casi in cui la vita dell'artista coincide perfettamente con la sua arte: un'esistenza, forse più d’una, vissuta intensamente attraverso la coreografia studiata e sperimentata in tutte le sue forme, dal balletto neoclassico al jazz, dal folklore all'espressionismo. Il racconto si snoda attraverso un’intervista originale ed esclusiva in cui l’artista, oggi centenaria, ripercorre con straordinaria lucidità i momenti che hanno segnato la sua vita e la sua carriera: dall’infanzia cosmopolita al seguito del padre (il celebre allenatore del "Grande Torino" Ernő Egri Erbstein) al trauma delle leggi razziali che la allontanarono dalle scuole italiane, dal ritorno in Ungheria dove scoprì la danza come "una nuova maniera di considerare la vita" al definitivo rientro nel capoluogo piemontese, dove portò la ventata di novità espressive assimilate nella fervore artistico di Budapest. Particolarmente toccante è il passaggio dedicato al 1949, l’anno della tragedia di Superga, in cui p***e il padre e, con lui, tutto il suo mondo. “A Superga ho ritrovato la mia valigia prestata a mio padre” – ricorda l’artista – “dentro c’era la bambolina col costume portoghese che mi stava portando in dono. È diventata il mio talismano, non l'ho mai rattoppata, è sempre con me”.
Il 1949 fu al contempo l’anno dell’inizio delle trasmissioni sperimentali e fu proprio la televisione a dare a Susanna Egri la forza di ricominciare: “chiamata da Sergio Pugliese, che intuì come la Tv avesse bisogno di movimento”, la Egri creò il primo “teleballetto” originale, “Le foyer de la danse”. Iniziò così una stagione di sperimentazione senza precedenti, che il filmato documenta con preziosi repertori delle Teche Rai: le avanguardistiche coreografie jazz, il sontuoso “ballo excelsior”, l’audace coreografia Jeux di Vaclav Fomič Nižinskij. Fin dal 1954 le fu anche affidata una rubrica all’interno di Orizzonte, uno dei primi settimanali televisivi della neonata Tv Rai, una prova di “rotocalco” curata da nomi del calibro di Furio Colombo, Umberto Eco e Gianni Vattimo: per il programma, Susanna Egri presentava un “Carnet di ballo” in cui informava i telespettatori su vecchie e nuove tendenze del mondo della danza, dimostrando anche spiccate doti divulgative oltre al suo talento di ballerina.
Nel 1963 la Rai le commissionò tre balletti televisivi e Susanna Egri decise di far ricorso alle storie da cui erano nati i libretti di opere come Turandot, Vita di Bohème e Cavalleria Rusticana. Grazie alla sua originale rielaborazione dell’opera di Mascagni tratta dalla novella di Giovanni V***a e al guizzo creativo di ambientarla in una Sicilia anni ’50 influenzata dai ritmi e dalla cultura d’oltreoceano, Susanna Egri si aggiudicò la vittoria del prestigioso Prix Italia.Oggi Susanna Egri continua a insegnare ogni giorno: “Io non ho avuto figli, ma da me nascono figli attraverso ciò che ho trasmesso loro. Finché posso trasmettere, io ci sono”.
16/02/2026
Grazie per la sua testimonianza a Egea Haffner, simbolo del l'esodo giuliano-fiumano-dalmata, che ha dialogato con Alessandro Cuk, vice presidente dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Sergio Toffetti, storico del cinema e con Sinéad Thornhill, attrice che ha interpretato Egea Haffner a 20 anni, nel film "La bambina con la valigia" diretto da Gianluca Mazzella stasera al TV8 della Rai per la rassegna di archivio RaiTeche Archive Alive!
02/02/2026
Che bel compleanno quello di Rai Teche Archive Alive! La rassegna di archivio della Rai, ideata e organizzata da Mediateca Rai Torino che compie 10 anni.
Grazie ad Ariella Beddini che è tornata a raccontare la sua esperienza registica dedicata a Luca Ronconi e ai suoi approfondimenti sul regista e la sua titanica impresa delle Olimpiadi della Cultura del 2006.
Grazie al Teatro Stabile Torino e al Centro Teatrale Santacristina
Archivio Luca Ronconi
Grazie all'assessore alla cultura della Città di Torino Rosanna Purchia
Grazie al Centro di Produzione Rai di Torino per tutta la collaborazione!
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30/12/2025
28/12/2025