Giovani Comunisti/e Piemonte

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Pagina ufficiale dei/delle Giovani Comunisti/e del Piemonte, organizzazione giovanile di Rifondazione Comunista.

15/11/2021

25 NOVEMBRE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE!

Non rimarremo zitte! 🔥

Il 25 novembre porteremo anche Cuneo l'urlo di tutte quelle donne che più non hanno voce!!

CI VEDIAMO:

Il 23/11 al PARCO DELLA RESISTENZA, H19,
per prepararci insieme alla giornata del 25 novembre!!
PROVIAMO INSIEME IL FLASH MOB , EL VIOLADOR ERES TU (https://m.youtube.com/watch?v=03Hqp7duA_Y)

Il 25/11 DAVANTI AL COMUNE di CUNEO, H19 PER FAR SENTIRE IL NOSTRO URLO CONTRO OGNI TIPO DI VIOLENZA!!

VIENI CON NOI!

ORA E SEMPRE, RESISTENZA✊🔥

"Chiudere scuole e non fabbriche e supermercati significa difendere il PIL, non la salute" - Cuneo24 06/03/2021

"Chiudere scuole e non fabbriche e supermercati significa difendere il PIL, non la salute" - Cuneo24 Fabio Panero (coordinatore regionale di Rifondazione Comunista): "chiudere tutto e vaccinare! Dopo un anno siamo punto a capo"

06/02/2021
06/12/2020

Nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007 un incendio scoppiato nello stabilimento torinese della uccide sette operai. Sette operai uccisi dalla colpevole mancanza di misure di sicurezza e di prevenzione aziendale, uccisi dalla logica del profitto. Sono Antonio Schiavone, Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rodinò, Rocco Marzo, Bruno Santino. Non dimentichiamo, non perdoniamo.

Il Prefetto di Torino blocchi Aliud 21/10/2020

Il Prefetto di Torino blocchi Aliud di Redazione Nelle prossime ore provvederemo a trasmettere al Signor Prefetto di Torino formale richiesta per impedire che l'organizzazione di estrema destra

10/08/2020

🔴 IO VOTO NO - MAURIZIO ACERBO SU RAI3

Il segretario nazionale Maurizio Acerbo è stato oggi ospite alla tribuna politica su Rai3 alle ore 15:00 per spiegare le ragioni del NO al prossimo referendum del 20/21 settembre.

02/08/2020

🔴 2 AGOSTO 1980: NOI NON DIMENTICHIAMO 🔴

85 morti e 200 feriti. Una bomba il devasta la stazione di , è un attentato fascista.

A 40 anni di distanza aspettiamo ancora di conoscere i mandanti di questa strage fascista. Negli ultimi mesi è diventata più concreta in sede giudiziaria l'ipotesi che dietro la bomba vi fossero servizi segreti deviata e Loggia P2. Una verità che non ci stupisce e che rende solamente più chiara la stagione neofascista delle bombe. Ma noi non dimentichiamo, non dimentichiamo le vittime, non dimentichiamo le atrocità fasciste, le complicità dello Stato, i tentativi di depistaggio.

Noi non dimenticheremo ✊

07/07/2020

C'è un filo rosso, in ogni senso, che ci lega alla mobilitazione antifascista di quel luglio 1960. Da un lato il movimento, dei ragazzi con le magliette a righe, nato sull'impulso della Resistenza contro un neofascismo che come una metastasi ha sempre permeato una certa parte delle istituzioni repubblicane, mai ripulite del tutto dai nostalgici del ventennio eversivi e autoritari.

Dall'altro lato il Partito comunista, vera e propria spina dorsale della democrazia nel nostro Paese. La storia del PCI è la storia di chi con la lotta ha salvato l'Italia dalla restaurazione del fascismo sotto mentite spoglie. Certamente, lo stato di salute delle organizzazioni che si rifanno a quella storia oggi non è il migliore: ma l'esempio di chi lottò e diede la vita in condizioni durissime, é lì oggi a dimostrarci che possiamo farcela, che il sogno di una Italia socialista può essere trasformato in realtà con la lotta e l'organizzazione. Perché quei ragazzi, quei compagni, che il 7 luglio 1960 pagarono con la vita la furia di uno dei tanti tentativi golpisti del potere democristiano, erano giovani comunisti come noi.

Anche per onorare il loro sacrificio oggi dobbiamo opporci con vigore ad ogni scellerata ipotesi di equiparazione tra fascismo e comunismo, portata avanti da quella stessa maggioranza di destra che diede vita al governo Tambroni e che adesso, persino coi medesimi simboli della fiamma tricolore e del quanto mai ipocrita aggettivo "democratico", ha scritto una delle peggiori pagine della storia del Parlamento Europeo.
Non possiamo dimenticare i morti di Reggio Emilia, ed è nostro compito come comunisti rendere la loro lotta più che mai attuale: contro ogni deriva autoritaria, in Italia e in ogni paese del mondo, per una società libera dallo sfruttamento e dal fascismo.

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