Luca Buggio
Autore di thriller ambientati nella Torino del 1700. pagina ufficiale di Luca Buggio, scrittore, autore e regista teatrale
Torino, 1682.
Una città che non protegge nessuno.
Una città dove i segreti valgono più della vita.
Ho provato a racchiudere l’atmosfera de Il Ragno e la Corona in questo piccolo booktrailer fatto di vicoli, bande di ragazzi, palazzi inquietanti, intrighi di corte e una Torino piena di ombre. Cosa ne pensate?
Sono davvero curioso di sapere una cosa da chi ha già iniziato a leggere il romanzo:
che impressione vi sta lasciando? C’è un personaggio, una scena o un’atmosfera che vi sta colpendo più delle altre?
Leggo tutto. Davvero.
23/05/2026
Sono tornato dal Salone del Libro stanco, felice e con il cuore un po’ pieno, per questo mi sono preso un po' di tempo per scriverlo.
I numeri sono stati incredibili. Il Ragno e la Corona è stato richiesto tantissimo. La città delle streghe continua, dopo anni, a trovare nuovi lettori. E perfino Il segreto delle Mille Fonti ha incuriosito giovanissimi esploratori di storie, cosa che mi ha fatto un piacere enorme.
Ma la cosa che mi porto via più di tutto non sono i numeri, sono le persone conosciute o ritrovate in questi tre giorni fittissimi. I colleghi scrittori, quelli che ho incontrato per la prima volta e quelli con cui ho già condiviso altri Saloni, gli instancabili standisti che hanno proposto i nostri libri a destra e a manca.
I lettori della trilogia che sono arrivati allo stand dell’editore perché aspettavano qualcosa di nuovo scritto da me. Gli amici rivisti dopo tanto tempo. Le persone che avevo lasciato poco più che bimbe e che ho ritrovato adulte. Mia mamma, a cui ho potuto far scoprire la magia del Salone vissuto da dietro uno stand.
E poi i miei nipotini, che al Salone hanno scoperto che lo zio è uno che scrive libri, fa dediche e firma autografi. Vederli guardare tutto questo con i loro occhi è stato uno dei regali più belli di questi giorni.
E sì, in mezzo a tutto questo ho avuto anche l’onore e il piacere di conoscere Douglas Mortimer, uno dei miei intrattenitori preferiti.
Sono quei momenti lì che ti ricordano che un libro, alla fine, non è mai solo un libro. È una scusa bellissima per incontrarsi, ritrovarsi, riconoscersi.
Grazie a chi è passato, a chi ha comprato, a chi ha chiesto, a chi mi ha aspettato, a chi ha scelto una mia storia per la prima volta o ha deciso di continuare il viaggio.
Davvero: grazie.
12/05/2026
Torino, 1680.
Di giorno la città mostra facciate ordinate, strade nuove, disciplina.
Di notte cambia.
Le lanterne illuminano appena gli angoli delle vie. Nella città vecchia i vicoli si stringono tra osterie, ronde e traffici che preferiscono il buio. Nella città nuova le pattuglie controllano le strade larghe vicino alla corte. E in mezzo, persone che cercano semplicemente di attraversare la notte senza finire nei guai.
Nel nuovo articolo ho provato a raccontare proprio questo: com’era davvero una notte nella Torino del Seicento.
https://www.lucabuggio.it/una-notte-nella-torino-nel-1680/
Questa settimana pubblicherò soltanto questo contenuto, perché da giovedì mi troverete al Salone del Libro di Torino con il mio nuovo romanzo Il Ragno e la Corona, allo stand de :
Padiglione 2 — G102
Padiglione 3 — R01
Ci vediamo lì.
07/05/2026
A Torino, nel 1680, non tutti hanno la stessa fame.
C’è chi si siede a tavola.
E chi mangia in piedi, in fretta, senza farsi notare.
C’è chi sceglie cosa ordinare.
E chi prende quello che trova… e lo finisce fino all’ultima briciola.
Perché il cibo non è solo cibo.
È posizione.
È possibilità.
È sopravvivenza.
È dentro questo mondo che si muove Il Ragno e la Corona, in uscita al Salone Internazionale del Libro di Torino, con La Corte Editore.
03/05/2026
Torino, 1680.
A tavola si capisce tutto.
C’è chi mangia pane scuro e minestra annacquata.
Chi può permettersi carne solo nei giorni buoni.
Chi divide il pasto con altri, perché da solo non basta.
E poi ci sono le tavole dei ricchi.
Piatti più numerosi.
Ingredienti migliori.
Cibo che serve anche a mostrarsi, non solo a nutrirsi.
Nel mezzo, una città intera: mercati affollati, osterie rumorose, botteghe che vivono sulla strada.
Nel nuovo articolo ho provato a raccontare come si mangiava davvero a Torino nel Seicento.
https://www.lucabuggio.it/come-si-mangiava-a-torino-nel-1680/
01/05/2026
Torino, fine Seicento. Una città che non protegge nessuno. Men che meno i bambini.
In queste settimane vi ho portato nel mondo del mio nuovo romanzo, un po' alla volta.
Adesso è il momento di presentarvi "Il Ragno e la Corona" e di darvi il bentornato nel mio mondo. Questa è infatti la storia di Gustìn: lo avete già conosciuto nella trilogia dell’Assedio, qui scoprirete come è diventato quello che è.
Se vi fa piacere, ditemi cosa ne pensate della copertina e del titolo.
Vi aspetto tra due settimane al Salone del Libro di Torino.
30/04/2026
A Torino, nel 1680, non tutti iniziano la giornata allo stesso modo.
C’è chi entra in città all’alba con un carro.
Chi apre una bottega che non sarà mai sua.
Chi impara a stare al proprio posto. E chi prova a uscirne.
La città offre occasioni, ma sceglie a chi darle.
E se non trovi il tuo spazio… qualcuno decide per te.
È in questo mondo che si muove il mio nuovo romanzo.
30/04/2026
Ci siamo.
In queste settimane vi ho portato nella Torino del 1680, tra strade dure e infanzie senza protezione.
Domani alle 15:30 tolgo il velo.
Copertina e titolo del nuovo romanzo.
Ci vediamo qui.
26/04/2026
Torino, 1680.
La città si sveglia prima del sole. Dalle porte entrano i carri dei contadini, le botteghe si aprono sulla strada, i mercati si riempiono in fretta.
Gli artigiani lavorano davanti a tutti. Le corporazioni controllano chi può fare cosa.
Le confraternite aiutano… ma osservano.
Nelle case si vive stretti. Nelle strade si lavora, si discute, si contratta.
E mentre la città cresce, arrivano persone da fuori: montagne, campagne, altri stati.
Torino attira. Ma non accoglie tutti allo stesso modo.
Nel nuovo articolo ho provato a raccontare una giornata intera nella Torino del Seicento, passando da chi la costruiva… a chi cercava solo di sopravviverci.
https://www.lucabuggio.it/una-giornata-come-tante-nella-torino-nel-1680/
23/04/2026
Crescere a Torino nel 1680 significa capire presto dove sei finito.
Capire chi conta.
Chi può permettersi di sbagliare e chi no.
Le confraternite aiutano, ma osservano.
Le botteghe insegnano, ma scelgono.
La città offre occasioni, ma non le regala.
E se non trovi il tuo posto, qualcuno lo farà per te.
È da qui che nasce il mondo del mio nuovo romanzo.
20/04/2026
Torino, fine Seicento. Le strade sono piene di voci che si mescolano e storie che si incrociano. Oggi sono 2500 le persone che hanno deciso di fermarsi su questa pagina.
Negli ultimi mesi questo spazio è cambiato: è diventato più vivo, più pieno di domande, di spunti, di curiosità.
E buona parte di quello che sto scrivendo nasce anche da questa curiosità.
Grazie a tutti.
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