Fluminamea

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Associazione di promozione sociale no profit. Siamo rabdomanti in cerca di storie. Organizziamo eventi, laboratori, incontri culturali.

Ci sono cose che dentro di noi viaggiano per un tempo interminabile. Scavano strade, laghi sotterranei, si inabissano, come le piogge prima di diventare sorgente. Poi, quando trovano una fenditura, traboccano alla luce, rigenerano la terra, diventano vita. Fluminamea è uno spazio di condivisione culturale. Un incontro con voci capaci di condurci in profondità, per riemergere con qualcosa di prezioso che avevamo sepolto.

Photos from Fluminamea's post 31/07/2026

Ecco alcune indicazioni utili per raggiungere Rasiglia con facilità e nel rispetto dell’ambiente!

Per maggiori info contattaci

La terra è morta. Lunga vita alla terra!

Il rispetto del territorio è da sempre un elemento cardine del nostro modo di fare cultura 🌱

Insieme a @legambiente_foligno ci siamo impegnatə per ridurre al minimo l’impatto ambientale di de formæ festival e promuovere un turismo consapevole.

Ve lo raccontiamo in questo carosello 👆🏻

PH📸: @emme.ppi e Giampaolo Pauselli 28/07/2026

Il rispetto del territorio è da sempre un elemento cardine del nostro modo di fare cultura 🌱

Insieme a ci siamo impegnatə per ridurre al minimo l’impatto ambientale di de formæ festival e promuovere un turismo consapevole.

Ve lo raccontiamo in questo carosello 👆🏻

PH📸: .ppi e Giampaolo Pauselli

Il rispetto del territorio è da sempre un elemento cardine del nostro modo di fare cultura 🌱 Insieme a @legambiente_foligno ci siamo impegnatə per ridurre al minimo l’impatto ambientale di de formæ festival e promuovere un turismo consapevole. Ve lo raccontiamo in questo carosello 👆🏻 PH📸: @emme.ppi e Giampaolo Pauselli

Apertura festival ✨

Pietro Del Re sarà ospite speciale dell’apertura di de formæ festival. Giornalista e fotoreporter che, come inviato per gli esteri di “La Repubblica”, negli ultimi venticinque anni ha seguito i principali scenari internazionali, ci introdurrà, attraverso la sua testimonianza diretta, al tema della prima edizione del festival: “La terra è morta. Lunga vita alla terra!”

In presenza di organizzatori, istituzioni e attori del territorio coinvolti, inaugureremo l’inizio delle tre giornate con un brindisi di benvenuto.

La terrà è morta. Lunga vita alla terra!

📆 7 agosto, 11:00

📍Rasiglia, Sorgente Capovena

🎫 Ingresso libero 

📸 Federico Calvani

Pietro Del Re è uno dei più noti e apprezzati inviati speciali per gli esteri di “La Repubblica”. Da oltre venticinque anni documenta in prima linea guerre, rivoluzioni, crisi umanitarie e disastri ambientali. La sua cifra stilistica e professionale si distingue per un profondo legame tra la parola scritta e il fotogiornalismo: i suoi scatti sono stati esposti in mostre personali a Milano, Roma, Napoli e Amsterdam, e nel 2016 ha ricevuto il prestigioso Premio Luchetta per il miglior articolo della stampa italiana. Nel 2001 pubblica “Fratello orso, sorella aquila” (Le Lettere), seguito nel 2012 dal thriller “Giallo umbro” (La Lepre Edizioni), vincitore del Premio Portus e del Premio Isola del Libro Trasimeno. Con “Cose viste” (Laterza, 2016), opera vincitrice del Premio Parco Majella, raccoglie memorie e reportage, un filone che prosegue con “Dalla parte giusta” (Baldini + Castoldi, 2020), testo dedicato alle storie di riscatto di attivisti, reporter e cittadini comuni in lotta contro regimi e ingiustizie. La sua pubblicazione più recente è “I Dimenticati. Dove l’emergenza è la vita” (Raffaello Cortina Editore, 2022).

I misteri della tradizione tessile umbra

a cura del Museo Atelier Giuditta Brozzetti (@giudittabrozzetti)

La storia della tessitura in Umbria ha radici antichissime. Dai modesti corredi del mondo contadino ai preziosi motivi decorativi presenti già nei quadri di Giotto, del Ghirlandaio, di Leonardo da Vinci, l’arte tessile sopravvisse per secoli nei conventi e nelle campagne umbre g 24/07/2026

Non perderti il programma dei laboratori di de formæ festival! ✨

Apertura festival ✨ Pietro Del Re sarà ospite speciale dell’apertura di de formæ festival. Giornalista e fotoreporter che, come inviato per gli esteri di “La Repubblica”, negli ultimi venticinque anni ha seguito i principali scenari internazionali, ci introdurrà, attraverso la sua testimonianza diretta, al tema della prima edizione del festival: “La terra è morta. Lunga vita alla terra!” In presenza di organizzatori, istituzioni e attori del territorio coinvolti, inaugureremo l’inizio delle tre giornate con un brindisi di benvenuto. La terrà è morta. Lunga vita alla terra! 📆 7 agosto, 11:00 📍Rasiglia, Sorgente Capovena 🎫 Ingresso libero 📸 Federico Calvani Pietro Del Re è uno dei più noti e apprezzati inviati speciali per gli esteri di “La Repubblica”. Da oltre venticinque anni documenta in prima linea guerre, rivoluzioni, crisi umanitarie e disastri ambientali. La sua cifra stilistica e professionale si distingue per un profondo legame tra la parola scritta e il fotogiornalismo: i suoi scatti sono stati esposti in mostre personali a Milano, Roma, Napoli e Amsterdam, e nel 2016 ha ricevuto il prestigioso Premio Luchetta per il miglior articolo della stampa italiana. Nel 2001 pubblica “Fratello orso, sorella aquila” (Le Lettere), seguito nel 2012 dal thriller “Giallo umbro” (La Lepre Edizioni), vincitore del Premio Portus e del Premio Isola del Libro Trasimeno. Con “Cose viste” (Laterza, 2016), opera vincitrice del Premio Parco Majella, raccoglie memorie e reportage, un filone che prosegue con “Dalla parte giusta” (Baldini + Castoldi, 2020), testo dedicato alle storie di riscatto di attivisti, reporter e cittadini comuni in lotta contro regimi e ingiustizie. La sua pubblicazione più recente è “I Dimenticati. Dove l’emergenza è la vita” (Raffaello Cortina Editore, 2022). I misteri della tradizione tessile umbra a cura del Museo Atelier Giuditta Brozzetti (@giudittabrozzetti) La storia della tessitura in Umbria ha radici antichissime. Dai modesti corredi del mondo contadino ai preziosi motivi decorativi presenti già nei quadri di Giotto, del Ghirlandaio, di Leonardo da Vinci, l’arte tessile sopravvisse per secoli nei conventi e nelle campagne umbre g

Photos from Fluminamea's post 20/07/2026

È finalmente disponibile il programma completo della prima edizione di de formæ festival 🎉

🔹Venerdì 7 agosto
ore 11 - Apertura festival
ore 12 - Inaugurazione di "Muta - Mostra Morente"
ore 15.30 - I misteri della tradizione tessile umbra
ore 17 - Anatomia di un mostro: racconto politico di un corpo trans
ore 18.15 - Ricucire memoria storica e conflitti attuali
ore 20 - Glomarì in concerto

🔹Sabato 8 agosto
ore 10 - Nudæ
ore 16.15 - Festa con casuario: lo sgomento del futuro
ore 17.30 - L'arte della gioia di Emily Dickinson
ore 18.45 - L'autobus incantato: storie di resistenza culturale in Iran

🔹Domenica 9 agosto
ore 8.30 - Sentieri segreti: dove nessuno guarda
ore 10.30 - Il corpo che abito
ore 15 - Non si hanno dati certi: lettere a un asteroide
ore 16.15 - Come ama il buio: inseguire il tormento
ore 17.30 - La roccia dalle radici di stelle: sopravvivere alla fine del mondo
ore 18.45 - Il grottesco nell'era dei social
ore 20 - Storie popolari, miti, folklore

Per info:
[email protected]
3802957384

Salva questo post per avere il programma sempre a portata di mano! 😉

Rasiglia, un festival per ripensare il presente tra cultura, arte e confronto - Umbria 24 20/07/2026

Rasiglia, un festival per ripensare il presente tra cultura, arte e confronto - Umbria 24 Dal 7 al 9 agosto Rasiglia si trasformerà in un laboratorio di idee, confronto e sperimentazione culturale con la prima edizione di ‘De formæ festival’, la nuova manifestazione che riunirà scrittori, giornalisti, artisti, filosofi e attivisti per interrogarsi sulle grandi trasformazioni del p...

18/07/2026

Muta - Mostra Morente

🎨 A cura di Sara Cuperlo

Nella mostra morente “Muta” i dipinti su carta cotone e i manufatti tessili si alternano in una narrazione famigliare a confine tra realtà e immaginazione. Le stoffe, i ricami, gli oggetti evocano i giochi domestici delle lunghe estati trascorse nella casa di campagna in Sardegna, memoria intima che diventa materia narrativa.

Attraverso il linguaggio della fiaba, l'autrice si interroga sul desiderio di sottrarsi alla crescita: la bambina rifiuta di abitare il corpo di donna e, al sopraggiungere del primo ciclo mestruale, scappa nel bosco. Ciò che respinge non è la trasformazione in sé, ma quella prescritta. Accoglie invece una metamorfosi radicale, fondendosi con il corpo del lupo in una creatura ibrida, quasi mostruosa, che le appartiene più di qualsiasi altra forma: il ritorno a una dimensione primordiale, selvatica, libera. La metamorfosi diventa così un gesto di liberazione e insieme un ciclo di morte e rinascita. Nel finale, il corpo fuso di bambina e lupo si inabissa nella terra fino a farsi humus, nutrendo il bosco e restituendosi al paesaggio da cui era emerso.

La terra è morta. Lunga vita alla terra!

📆 dal 7 al 9 agosto, intera giornata

📍Rasiglia, Pineta sul colle

🎫 Ingresso libero

Sara Cuperlo è illustratrice e autrice. La sua ricerca intreccia fiaba, corporeità e immaginario simbolico, esplorando i temi della trasformazione, dell'identità e del rapporto tra essere umano e natura. Ha collaborato con editori, riviste e istituzioni culturali, tra cui Campari, Rai, Corriere della sera, Giunti scuola. Le sue opere sono state esposte in mostre personali e collettive e nel 2024 ha vinto il concorso “Pitch me” con il progetto collettivo di serialità per l'infanzia “Zilia”. È cofondatrice dell'associazione culturale Fluminamea.

17/07/2026

Il grottesco nell’era dei social

🎤 con Claudia Grande e Pietro Salvatori

Cospirazioni, fake news, post verità. Come trattenere qualcosa di significativo dal flusso di informazioni che ci investe ogni giorno? Quotidiani e romanzi sono medium morenti o hanno ancora un ruolo da giocare nel decifrare il reale? E quali sono gli effetti dei social sulle nostre abitudini, sulle nostre aspettative? Possono aiutarci a ragionare in modo nuovo o rischiano di diventare armi con cui riaffermare vecchie narrazioni?

Insieme a Pietro Salvatori, vice caporedattore di Huffington Post Italia (HuffPost Italia), e Claudia Grande, scrittrice e memer, ci interrogheremo sui confini tra realtà e finzione in un mondo che appare sempre più grottesco.

La terra è morta. Lunga vita alla terra!

📆 Domenica 9 agosto, ore 18:45

📍Rasiglia, ex lanificio Accorimboni

🎫 Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Claudia Grande è autrice e memer. Lavora come copywriter e content creator per Rai Pubblicità. I suoi racconti sono stati pubblicati su "Frankenstein magazine”, “Verde”, “L’inquieto”, “Neutopia - Rivista del possibile”, “Vitamine” e altre riviste. Ha scritto i romanzi “Bim Bum Bam ketamina” (Il Saggiatore, 2023) e “Pornorama” (Il Saggiatore, 2025).

Pietro Salvatori è vice caporedattore di “Huffington Post Italia” e giornalista specializzato in cronaca politica, web culture e analisi dei complottismi. Cura la newsletter “Occam” e il podcast “Non è vero niente”.

16/07/2026

La roccia dalle radici di stelle: sopravvivere alla fine del mondo

🎤 con Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani

Travolti dalla crisi climatica, dalla perdita di riferimenti saldi e da una progressiva atomizzazione e anestetizzazione delle coscienze, è davvero così assurdo immaginare scenari distopici o post-apocalittici?

In dialogo con le due autrici del romanzo “La roccia dalle radici di stelle” (Aboca Edizioni, 2026), parleremo di una storia corale e visionaria che intreccia paura, perdita e rinascita, per ragionare su come, proprio di fronte a una catastrofe che cancella ogni certezza, sia possibile resistere insieme e riscoprire la nostra umanità.
La terra è morta. Lunga vita alla terra!

📆 Domenica 9 agosto, ore 17:30
📍Rasiglia, ex lanificio Accorimboni
🎫 Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Lorenza Ghinelli è autrice di racconti e romanzi pubblicati in Italia e all’estero, tra cui “La colpa” (Newton Compton, 2012 in cinquina al Premio Strega), “Almeno il cane è un tipo a posto” (Rizzoli, 2015 vincitore del Premio Minerva), “Bunny Boy” (Marsilio, 2021 Premio Glauco Felici). Da oltre quindici anni insegna alla Scuola Holden di Torino, per cui ha diretto per tre anni il Master biennale in Tecniche della Narrazione. Vive a Rimini dove ha fondato con Silvia Bottani “Testarde”.

Silvia Bottani si occupa di arte contemporanea e scrive per il Corriere della Sera. Ha scritto i romanzi “Il giorno mangia la notte” (Feltrinelli, 2020, Premio Glauco Felici e Premio Giallo al Centro) e “Un altro finale per la nostra storia” (Feltrinelli, 2023). Vive a Rimini dove ha fondato con Lorenza Ghinelli Testarde.

Photos from Fluminamea's post 15/07/2026

Oggi insieme a .chef e a abbiamo accompagnato quattordici bambine e bambini in una meravigliosa avventura.

Ci siamo addentrati nell’orto di Ristorante UNE, tra foreste di zucchine e siepi di amaranto, alla scoperta di fiori dai grandi petali viola che possono essere mangiati, pomodori magici che, una volta maturi, hanno il sapore del formaggio, foglie di basilico giapponese nere da un lato e una rosse dall’altro che sanno di menta e di albicocca.
Poi, seduti all’ombra di un albero, abbiamo letto una favola, per scoprire che dentro di noi possiamo avere paesaggi bruciati dal sole, ma anche nuvole buone che arrivano a portare pioggia, facendo crescere piante verdeggianti e meravigliose. Aiutandoci con colori, ortaggi ormai da buttare, foglie e fiori raccolti da terra, abbiamo provato a rappresentare su una grande tela bianca l’orto “dentro me”, le radici profonde che ci danno linfa e i desideri che nascondiamo in noi, covati come tuberi sotto terra.
In cucina abbiamo creato montagne di farina e costruito fontane di uova, per trasformarle in lunghe lingue di pasta e poi in tagliatelle.
Infine, tutti insieme intorno a un grande tavolo abbiamo mangiato la pasta appena stesa con il pomodoro dell’orto.

Grazie a tutte le bambine e i bambini che hanno partecipato a questa mattinata meravigliosa! 🍑🥦🍅🍆🥬🥕🌶️🫑

15/07/2026

Come ama il buio: inseguire il tormento

🎤 con Emanuela Cocco

Negandoci la vista, il buio ci costringe a fare appello agli altri nostri sensi. Muovendoci nel buio, ogni nostro gesto, ogni nostro passo assume un peso diverso. A volte, tuttavia, il buio è qualcosa che scegliamo di non vedere. Si nasconde nelle periferie e nei salotti borghesi, nei luoghi che abitiamo e dentro di noi.

Partendo dal suo nuovo romanzo, “Come ama il buio” (nottetempo) , cercheremo con Emanuela Cocco modi nuovi per raccontare la marginalità e la violenza. Lasciandoci guidare dalla letteratura, tracceremo percorsi per orientarci nell’oscurità.

La terra è morta. Lunga vita alla terra!

📆 Domenica 9 agosto, ore 16:15

📍Rasiglia, ex lanificio Accorimboni

🎫 Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Emanuela Cocco lavora come editor freelance. Ha scritto per il teatro e la televisione ed è fondatrice della scuola di scrittura “Scrivere di notte” e delle riviste “Terra di Nessuno - Critica della drammaturgia” e “Degrado Rivista”. È autrice dei romanzi “Tu che eri ogni ragazza” (Wojtek, 2018), “Trofeo” (Zona42, 2023) e “Come ama il buio” (Nottetempo, 2026).

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Turin
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