Studio Legale Francesco Ricciardi
Studio Legale dell'Avv. Francesco Ricciardi, patrocinante in Cassazione
La Cassazione ha affermato che il delitto di estorsione è configurabile nella minaccia di licenziamento rivolta al dipendente al fine di accettare condizioni di lavoro inadeguatamente retribuite e comunque non corrispondenti alle leggi e ai contratti collettivi
NT+ Diritto P.I. 00777910159 Dati societari © Copyright Il Sole 24 Ore Tutti i diritti riservati Per la tua pubblicità sul sito: 24 Ore System Informativa sui cookie Privacy policy Accessibilità TDM Disclaimer
02/02/2026
La Corte di Cassazione ha ritenuto essere configurabile anche il reato di tortura, unitamente a quello di maltrattamenti aggravati, in presenza di talune ipotesi di condotte delittuose ai danni di una anziana "ospite" di una casa alloggio.
"Non vi è dubbio che i comportamenti tenuti dall’indagata nei confronti della persona offesa integrino il reato di tortura, essendo consistite nel profferire gravi minacce (di legarla, portarla fuori e farla stare al freddo, di tenerla legata fino al giorno dopo, di aggredirla fisicamente), nel porre in essere violenza fisica nei suoi confronti, facendole legare le estremità delle maniche della maglia, in modo da impedirle i movimenti, e applicare lo scotch alla vita per impedirle di togliersi i pantaloni.
La medesima conclusione vale, ancor più, per i comportamenti tenuti nei confronti della stessa vittima la quale non solo è stata ripetutamente umiliata con frasi offensive e sguaiate, nonché minacciata in modo grave e veemente dalla indagata dicendole che l’avrebbe ammazzata, le avrebbe spaccato la testa, che l’avrebbe fatta dormire in mezzo alle feci e all’urina, ma è stata altresì fatta oggetto di violenza fisica e psicologica, consistita in schiaffi al viso e sulla bocca, calci, e nel farla cadere a terra e ordinandole di bere la propria urina".
Casa alloggio anziani, le condotte gravi e crudeli configurano il reato di tortura I maltrattamenti proteggono l’integrità psicofisica delle persone in ambito familiare o simile, senza richiedere necessariamente condizioni di minorata difesa o crudeltà. La tortura, invece, tutela la dignità umana, punendo condotte caratterizzate da trattamenti inumani e degradanti
29/01/2026
La nuova formulazione dell’articolo 187 del codice della strada dev'essere interpretata nel senso che possa essere punito solo chi si sia posto alla guida in condizioni tali da creare un pericolo per la sicurezza della circolazione stradale e non anche se il conducente abbia assunto a prescindere la sostanza e anche se nei giorni precedenti.
Quindi, ora occorrerà accertare la presenza nei suoi liquidi corporei di una quantità della sostanza che appaia idonea ad alterare queste capacità in un assuntore medio, così da creare pericolo per la circolazione stradale.
Chi guida dopo aver assunto stupefacenti punito solo se crea pericolo per la sicurezza stradale Secondo la Consulta, sentenza n. 10, non sarà necessario dimostrare che la sostanza stupefacente assunta abbia effettivamente alterato le capacità di guida del conduttore, ma occorrerà comunque accertare la presenza nei suoi liquidi corporei di una quantità della sostanza che appaia idonea ad al...
16/11/2025
Un mio contributo giuridico in merito all'obbligo di utilizzo della lingua italiana sulle informazioni di prodotti e servizi posti in vendita. È facile, purtroppo, trovare confezioni di tali prodotti e ascoltare presentazioni di beni e servizi farciti di termini stranieri anziché italiani, in barba della trasparenza e tutela in generale dei diritti di consumatori e utenti.
La funzione di trasparenza ed equità della lingua italiana nel settore commerciale, tra tutela collettiva e orientamenti contrastanti - Italofonia.info Nel dibattito sull’abuso degli anglicismi un capitolo importante lo riveste necessariamente il tema della comunicazione commerciale. Infatti, in Italia, assistiamo in tale […]
29/10/2025
La strada comunale pur se data in concessione unitamente alla parte di demanio su cui insiste il lido balneare non può essere chiusa al pubblico da parte del titolare in quanto ciò viola il diritto di libero accesso al mare per il resto della collettività rispetto ai clienti dello stabilimento. Diversamente sussiste il reato di invasione di terreni o edifici.
Concessioni balneari, la strada di accesso al mare non può essere chiusa con un cancello Il diritto di libero accesso al mare per la sola balneazione non può essere compresso dall’annessione al lido insistente sul demanio marittimo della strada comunale anche se ricompresa nella delibera comunale
22/07/2025
Un convegno da me organizzato per la rivista La Fionda sulla questione del Regolamento UE sui servizi digitali e delle sue problematiche ricadute sulla libertà costituzionale della libertà di pensiero.
Qui il video della diretta ripresa da Radio Radicale
Il regolamento UE sui servizi digitali (Digital Service Act) e il diritto costituzionale di manifestazione del proprio pensiero Roma, 17/07/2025, organizzato da La Fionda
22/10/2024
Stasera alle 21,15 mi confronterò insieme al Prof. Umberto Vincenti, sul canale youtube della rivista de La Fionda, sull'attuale dibattito in merito al caso dei migranti in Albania e della conseguente polemica in merito al rapporto tra magistratura e politica
https://www.youtube.com/live/AMpbsXte3Fc?feature=shared&fbclid=IwY2xjawGEXR1leHRuA2FlbQIxMQABHUfwcy-VH72lRh8vG2QgOITxifN2iufU_Pibkv20avzFjTkTfmx2ZXPApw_aem_Vu5iK7GxWqxTlwJLDepb-w
IMMIGRAZIONE: GIUDICI VS. GOVERNO Che cosa succede nei tribunali italiani? Si tratta veramente, come alcuni sostengono, di organi politicizzati che mettono i bastoni tra le ruote al governo? ...
28/09/2023
E’ reato vendere acqua minerale tenuta al sole nelle bottiglie di plastica con potenziale pericolo per la salute dei consumatori. Così la terza sezione penale della Cassazione, con la sentenza n. 32734/2023 rigettando il ricorso di un’imputata condannata dal tribunale di Torino per il reato di cui all’articolo 5 lett. b) l. n. 283/1962 per avere detenuto, a scopo di vendita o distribuzione finalizzata al consumo, oltre 1.500 bottiglie di plastica da mezzo litro di acqua minerale esposte alle intemperie e al sole.
Reato vendere acqua tenuta al sole nelle bottiglie di plastica PenaleReato vendere acqua tenuta al sole nelle bottiglie di plasticadi Marina Crisafi 27 Settembre 2023Contenuto esclusivo Norme & Tributi PlusE’ reato vendere acqua minerale tenuta al sole nelle bottiglie di plastica con potenziale pericolo per la salute dei consumatori. Così la terza sezione pe...
04/05/2023
I giudici hanno riscontrato gli elementi per la condanna. Il ragazzo, privato della libertà, era incapace di reagire a causa di una sindrome molto rara. La sua sofferenza era stata portata ai massimi livelli sia dal punto di vista fisico, perché picchiato selvaggiamente, sia psicologico perché offeso «in modo terribile» e minacciato di morte. La Cassazione ha dunque seguito la via scelta dal legislatore italiano di non identificare la tortura solo con il reato proprio del funzionario pubblico, ma di includere anche le condotte di soggetti privati
Il trattamento disumano del disabile fa scattare il reato di tortura La Suprema corte avalla dunque una delle pochissime applicazioni del reato, introdotto nel nostro ordinamento con la legge 110/2017
17/02/2023
La cassazione ha stabilito che integra il reato di maltrattamenti in famiglia la condotta del coniuge che impone all’altro uno stile di vita improntato al risparmio domestico con modalità di coartazione e di controllo che per la loro pervasività sconfinano un vero e proprio regime e assillo, tanto da cagionare alla persona offesa uno stato di ansia e di frustrazione.
Maltrattamenti per eccesso di spilorceria (di Riccardo Radi) La cassazione sezione 6 con la sentenza numero 6937 depositata il 17 febbraio 2023 ha stabilito che integra il reato di maltrattamenti in famiglia la condotta del coniuge che impone all’altro uno s…
11/10/2022
"Nell'ambito delle competizioni sportive le regole del gioco non sono necessariamente regole cautelari dalla cui inosservanza consegue automaticamente un addebito di colpa penale in presenza di eventi dannosi collegati al gesto sportivo, laddove la violazione di una regola del gioco che sanziona un fallo di gioco non può al contempo dar luogo a colpa penale perché quelle regole definiscono comportamenti resi leciti dalla accettazione da parte di tutti i partecipanti e dalla loro inosservanza consegue una sanzione sportiva o disciplinare che assume rilevanza nell'ambito della stessa gara in cui è intervenuta la violazione, mediante l'applicazione di una punizione, una penalità o una squalifica; che inoltre potrebbe avere conseguenze anche nelle gare successive". Lo ha stabilito la sentenza n. 37178/2022 della Corte di Cassazione.
Il fallo violento che fa parte della natura della gara non ha rilievo penale Lo precisa la Cassazione con la sentenza 37178/2022
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