Prof. Marcello Ticca

Prof. Marcello Ticca

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Specializzato in educazione alimentare e dietoperapia, il Prof. Ticca offre consigli e nozioni per una giusta educazione alimentare. In questa pagina il Prof.

Perdere peso senza perdere il buon senso è possibile con l’aiuto di uno specialista che sappia consigliare un regime su misura. Anche una volta concluso il periodo di dimagrimento, è importante non perdere di vista le buone abitudini acquisite fino ad allora. Marcello Ticca mette a disposizione dei suoi utenti le informazioni necessarie alla creazione di una giusta educazione alimentare.

03/04/2024

Il cibo è una specie di droga?
E’ corretto definire il cibo come una vera e propria droga? Per gli obesi e le persone in forte sovrappeso possiamo dire decisamente di sì, nel senso che in costoro è stato ormai dimostrato, con raffinate indagini su varie aree del cervello in volontari umani, che mangiare o anche solo persare ad un alimento gradito stimola circuiti cerebrali gratificanti, portando a modifiche delle cellule nervose simili a quelle che si hanno in chi abusa di alcool o usa sostanze stupefacenti.
Il fatto è che quando mangiamo noi modifichiamo la biochimica del cervello nel senso che provochiamo la sintesi e la messa in circolo di vari neurotrasmettitori. Con questo termine indichiamo dei messaggeri chimici con i quali le cellule del sistema nervoso comunicano fra di loro e stimolano cellule di tipo muscolare o ghiandolare. Questi messaggeri (nel caso specifico principalmente serotonina, dopamina, anandamidi ed endorfine: la banda dei quattro…) vanno a stimolare determinate aree del cervello, fra le quali il sistema cerebrale del piacere e quello della memoria, provocando così una serie di risposte gradevoli capaci di determinare i successivi comportamenti. Questo significa che se quando consumo un certo cibo provo una esperienza sensoriale piacevole, questo fatto viene memorizzato dal cervello, cosicché in seguito rivedere o ripensare a quel cibo o essere sotto stress, depresso o di cattivo umore scatenerà il desiderio di mangiarne ancora per riassaporare lo stesso piacere provato in precedenza e comunque per migliorare lo stato d’animo. Come già accennato tutto questo avviene in modo molto più spiccato in chi è in sovrappeso rispetto a che è in normopeso.
In sostanza, il consumo di certi cibi dal particolare sapore e ricchi di zuccheri, grassi o sale (dolci, patatine, chips, snacks, fritti, alimenti molto grassi , ecc.) è letteralmente “ripagato” da un sistema cerebrale - definito “circuito della ricompensa” – che dà rapidamente sensazioni di piacere, di benessere, di soddisfazione, fino ad euforia. E non basta: col tempo si verificano anche particolari adattamenti agli effetti dei neurotrasmettitori, adattamenti che possono portare sia ad una assuefazione (necessità di assumere dosi maggiori di quel cibo per ottenere lo stesso effetto) che ad una vera dipendenza (impulso incontrollabile ad assumere quel cibo, al di là di ogni effettiva necessità). Con le conseguenze che è facile immaginare per quando riguarda gli equilibri della alimentazione abituale e quindi la salute.
Questi sembrano quindi essere i principali processi attraverso i quali quello che mangiamo finisce col determinare
Le successive scelte alimentari (cosa mangio e quanto ne mangio)
2) lo stato dell’umore.
Una doverosa precisazione. Gli stimoli arrivano anche dall’intestino, ove è localizzato una specie di secondo cervello, con neuroni trasmettitori e recettori gastrointestinali. Anche costoro, se stimolati dal gusto amaro, dolce o grasso, inducono la sintesi di trasmettitori (oppiacei, endorfina, ecc.) che agiscono sia sul cervello che sugli organi gastrointestinali medesimi.

19/03/2024

Questa sera alle ore 24.00 circa sarò ospite alla trasmissione "È sempre Cartabianca" ,da Bianca Berlinguer su Rete 4, per parlare di alimentazione, diete e dei pro e dei contro dei farmaci usati per dimagrire.

14/03/2024

La moda di cercare di dimagrire saltando il pasto serale è accettabile o può creare problemi? E che dire del digiuno intermittente?
Ne parlo domani 15 marzo alle 10,40 a Elisir su Rai Tre. Vi aspetto

23/01/2024

Domani mattina, 24 gennaio alle ore 10,30 parteciperò alla trasmissione Elisir di Rai 3 per trattare di un argomento molto attuale, possibili novità positive in tema di carni rosse e rischio di tumori

13/01/2024

Buongiorno e buon anno
iniziamo il nuovo anno con i cambiamenti
da martedì 9 gennaio nuova avventura sempre presso lo stesso indirizzo .....mi potrete contattare al nr 068548540.
Buon 2024

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21/10/2023

Nuove Pillole

COME PREVENIRE GLI EFFETTI DELLA IPERURICEMIA

Alti livelli di acido urico nel sangue (iperuricemia) possono provocare attacchi di gotta (malattia
“antica” ricomparsa oggi con una certa frequenza) e altre manifestazioni a carico dei reni, delle
coronarie, degli occhi, ecc.
Per prevenire tutto ciò disponiamo oggi di farmaci molto efficaci. Però anche il regime dietetico e
lo stile di vita svolgono un ruolo non trascurabile. Al riguardo ricordiamo qualche utile
suggerimento.
1) Limitare gli alimenti che acidificano le urine e tendono a far precipitare l’acido urico sotto
forma di cristalli. Ad esempio, le carni (al massimo tre-quattro volte a settimana), le
bevande alcoliche (birra soprattutto!), l’eccessivo ricorso a thé, caffè, cioccolato e bevande
zuccherate. Evitare anche una eccessiva e prolungata riduzione dei carboidrati che può
provocare uno stato di chetosi (diete iperproteiche spinte, ad es.).
2) privilegiare gli alimenti alcalinizzanti, frutta e ortaggi soprattutto, e aumentare la
assunzione di acidi grassi omega-tre scegliendo spesso il pesce, quello bianco in
particolare.
3) limitare i cibi ricchi in purine (precursori dell’acido urico), come carni e insaccati, frattaglie,
selvaggina, aringhe, sardine, molluschi e crostacei, fegato, funghi, estratti di carne, ecc., ed
anche, fra le verdure, asparagi e spinaci.
4) Bere ogni giorno molta acqua, preferendo quelle alcalino-terrose (come Boario, Sant’Anna,
Vitasnella).
5) Evitare l’uso del fruttosio come dolcificante, e ridurre l’alcool (il quale ostacola la
eliminazione dell’acido urico con le urine).
6) Infine, tenere sotto controllo il peso e ridurlo se elevato: una alimentazione abituale troppo
ricca non è la causa diretta della gotta ma certamente la sostiene e la fa aggravare.

08/05/2023

Domani sera sarò ospite da Floris alla trasmissione "Di martedì" sulla 7, dove parlerò di alimentazione corretta, di obesità infantile, di digiuno intermittente e di molte altre cose.

03/04/2023

Questa mattina, 3 aprile alle ore 10,30 parteciperò alla trasmissione Elisir di Rai 3 per trattare di un argomento molto attuale, i vari aspetti della carne sintetica: problemi, possibili vantaggi e prospettive

15/03/2023

Ho raggiunto 4000 follower! Grazie per il continuo supporto. Non ce l'avrei mai fatta senza ciascuno di voi. 🙏🤗🎉

07/01/2023

Per dare forza ai buoni propositi di inizio anno lo studio del prof Ticca offre a tutti gli amici di Facebook uno sconto pari al 10% su prima visita e successiva visita consegna dieta

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