Clepsydra

Clepsydra

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Wine VS Beer CLEPSYDRA nasce dall'idea comune di Claudia De Vita e Lorenza Ferraro.

E' un locale suggestivo situato nel cuore di Centocelle, che offre un'ampia selezione di birre artigianali e vini ricercati. Questo piccolo locale offre anche la possibilità di mettere qualcosa sotto i denti come l'ormai famosa piada CLEPSYDRA, taglieri di salumi e formaggi, insalate, salti in bocca napoletani, cibi vegetariani e vegani. Se cercate una serata di musica dal vivo, sappiate che ogni

Photos 05/03/2016

...Ofelia! Mia fedele luce. Come promesso secoli or sono, a te l'onere e l'onore di raccontar a coloro che si sono a noi affidati e in questo cammino hanno creduto, che cosa vi è alla fine del viaggio". La lucina Ofelia per un attimo brillò un po' meno, poi si schiarì la voce sottile ed una goccia d'acqua salata toccò il suolo gelatinoso. Un profumo di fiori d'arancio si sprigionò al contatto e rese quell'attimo inconfutabilmente profetico. "Amici, l'ora è giunta ed è giusto rendergli omaggio. Avete attraversato luoghi pericolosi, bui, fidandovi del vostro istinto, facendo domande opportune ed abbandonandovi all'avventura. Avete riso e gioito nonostante le mille peripezie. I vostri cuori sono stati fieri e riconoscenti per il viaggio unico a loro concesso. Non avete mai dato nulla per scontato, neanche l'essere stati scelti da Aranol. Avete l'avventura nell'animo e noi crediamo che nulla vi possa fermare. I luoghi da voi attraversati non sono mai stati casuali, ma dettati dalla vostra fantasia. Non perdetela, essa è magica e preziosa". Poi la sua voce si ruppe ed altre gocce d'acqua cristallina bagnarono il terreno. Un di noi, il più piccolo del gruppo, con gli occhi gonfi di lacrime disse:"Aranol, perché tutto questo deve finire! Dove abbiamo sbagliato?" Aranol serafico rispose:"Non vi è da piangere. Questo cammino resterà il primo di tanti altri se non smetterete di sognare. E quando avrete bisogno di noi guardate attraverso le cose, saremo sempre la".

Photos 04/03/2016

...un buon santo forse l'aveva. Più che un santo aveva un ottimo senso dell'umorismo che, pare da pazzi, in questa circostanza gli tornò utile. Beh, sarebbe sempre stato l'umorismo di un roditore in un luogo a dir poco bizzarro, dunque bisognava esser di manica larga, ma qualcosa di buono doveva aver detto perché scoppiammo tutti in una fragorosa risata. Solo Aranol, ormai stanco di quello che chiamò "spirito di patata", rimase serio. "Coraggio" disse il vecchio "non credo ci sia tutto questo gran ridere. Ne ho sentita una simile dagli umani secoli fa, com'era...ah, ecco:"Un uomo entra in un caffè...splash" e da allora, se posso, me ne tengo alla larga. L'ora è giunta! Ofelia!...

Photos 01/03/2016

...il perché della mia scelta. Ad ogni modo siamo ancora in tempo e solo il custode di quest'ultimo sa bene che intendo dire. Vero Rapanoz?" Stranamente muto e con aria vaga, il roditore sembrava sapesse a che si stava riferendo Ofelia. "Beh" esordì Rapanoz "a dire il vero il tempo mi sta, come dire, sfuggendo di mano. Io non capisco, forse non ne ho più l'età, forse la stanchezza, ma...". Non riuscì a continuare perché nell'alzare gli occhi al cielo incrociò i nostri occhi e quel che vide gli bloccò la favella. A volte un piccolo numero come il due, moltiplicato per tante volte e tanti volti, può diventar scomodo, imbarazzante. Se poi moltiplichi lo stupore e l'incredulità che quegli occhi esprimono, per il tempo in cui gli stessi si sono affidati ad un qualcosa, beh, c'è da votarsi ad un buon santo. E Rapanoz,...

Photos 26/02/2016

...mi suggeriva di evitar il gelo. Certo, se non siete d'accordo..." Dunque era stata lei a non farci raggiungere Geloso, ma chi di noi aveva una gran voglia di freddo? Questa era la domanda. Forse più d'uno di noi, foss'anche uno solo, aveva desiderato creare e raggiungere il luogo che portava quel nome, ma Fulguria ci aveva salvati. Il gelo, chi poteva non soffrirlo ed immaginarsi brillare tra scenari innevati dalle azzurre sfumature? Un solo nome si stagliò nelle nostre menti: Ofelia! Non a caso ella arrossì, cosciente della nostra conclusione, ma davvero non le importava nulla di noi? Poi Ofelia parlò:" Vedete, le vostre anime sono a me assai care e non vorrei mai soffriste nessuna condizione. Fulguria non poteva sapere...

Photos 25/02/2016

Vivi, si era sempre e nuovamente vivi. Una strana sensazione, come se la NON vita potesse davvero averci attraversato per un po', ci scuoteva le membra. Un sapore fresco rinfrancava le nostre papille gustative e così scoprivamo che la vita aveva un gusto ed era delizioso. Dopo un lungo rimbalzar su quel terreno anomalo, finalmente ci fermammo. Con una certa difficoltà nel mantener l'equilibrio e la voce instabile, domandammo:" Fulguria, senza offesa, sei certa che questo luogo sia frutto dei nostri desideri?" Fulguria arrossì, poi disse:"Beh, a dirla tutta, ho modificato leggermente il nome della destinazione da "Geloso" a "Gelatinoso". Non chiedetemi perché, ma qualcosa...

Photos 24/02/2016

"Ma dico io, si è mai vista una morte su di un suolo gelatinoso al profumo d'arancia? Andiamo, su!". Non poteva farsene una ragione la microscopica ed avventurosa chiocciola Fulguria. Lei che viveva sotto una lente d'ingrandimento per permettere alla terra di girare alla giusta velocità, ignara del fatto che questa lente amica fosse la causa della sua lentezza e la salvezza di noi tutti, aveva ragione di adirarsi. La morte non era giunta manco per niente. "Se tutti siamo convinti di esser morti ma così non è, dunque siam tutti vivi!". Poi,rimbalzando divertito Aranol aggiunse:" Evviva! Qualcuno di voi è desto! Che diamine! Vi date subito per spacciati miei cari zuppiani?"

Photos 23/02/2016

...avendo una fine fecero quello che si poteva immaginare: finirono. Mani nelle mani, così ci trovammo. Mani giunte a mò di preghiera, votate a nessun santo perché il tempo per poterlo fare non c'era e probabilmente non sarebbe bastato a salvarci. Senza rete, leggeri ed in fondo felici perché attori di un'esperienza inaudita, precipitavamo verso il nulla e ad attenderci c'era lui: il suolo. Un suolo accogliente, morbido e dal profumo di arancia. Era chiaro, una dolce morte era giunta. "Hey! Ma che andate dicendo" urlò Fulguria rassegnata.

Photos 20/02/2016

...lasciò scivolare dalle sue infantili dita gigantesche l'argenteo ma**co del cucchiaino e dunque anche noi. Presa dalla sua vorace golosità non si era neppure accorta della microscopica ciurma variegata che ora precipitava nel vuoto da un'altezza inestimabile. "Afferrate quei fasci dorati" urlò Aranol. Scintillanti e robusti, innumerevoli fili biondi accompagnavano il nostro irrimediabile destino. "Afferrateli, per Rapanoz" imprecò. Così, senza indugio, li afferrammo e la piccola titanica Edisi, nella più totale confusione, emise un fragoroso acutissimo urlo. Fulguria si era infilata nel taschino di uno di noi e da là dentro nessuno poteva vedere la prossima destinazione e se ce ne sarebbe stata un'altra. Poi, quei capelli...

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