All Reds Basket Roma
Pallacanestro popolare a Roma. Autorganizzati e autofinanziati! All Reds Basket è un progetto che dal 2010 propone la sua idea di sport popolare ed autogestito.
Facciamo parte di uno dei progetti sportivi del L.O.A. Acrobax – ex Cinodromo della Capitale e della polisportiva All Reds che da oltre 10 anni porta avanti le idee dello sport popolare con la squadra All Reds Rugby. Il nostro progetto si fonda su una visione dello sport accessibile a tutti/e, quale strumento per portare avanti valori per noi fondamentali come antifascismo, antisessismo e antirazz
Da ora siamo un presidio permanente.
Ore 17 fuori Spin Time
Questa notte, intorno alle 22, si è sviluppato un principio d’incendio nel palazzo di Spin Time, a quanto pare circoscritto a un locale tecnico affacciato sul cortile interno.
La comunità residente ha reagito con tempestività spegnendo l’incendio: l’edificio è stato evacuato autonomamente e in piena sicurezza nel giro di pochi minuti, consentendo ai Vigili del Fuoco, intervenuti prontamente, di accedere senza ostacoli e svolgere tutte le verifiche necessarie. Al momento non si registrano danni alle persone né all’edificio.
Nonostante questo, gli abitanti sono ancora in strada e non è loro consentito rientrare nelle proprie case, se non uno alla volta e scortati dalle forze dell’ordine, esclusivamente per recuperare medicinali e beni di prima necessità. Le porte degli appartamenti sono state forzate e gli alloggi messi sottosopra, nonostante avessimo messo a disposizione tutte le chiavi necessarie, per ragioni di sicurezza che però nessuno ci ha ancora chiarito.
A quest'ora non ci è stato ancora comunicato in quale condizione si trovi lo stabile: restiamo in attesa di risposte ufficiali.
Di fatto, centinaia di persone sono in strada dalla notte scorsa. Molte sono uscite di casa scalze o in pigiama e si stanno alternando sulle brandine messe a disposizione dalla Protezione Civile a partire dalle 6 di stamattina. Nonostante per oggi siano previste temperature da bollino rosso.
Ora è il momento di stringersi attorno a Spin Time con la stessa solidarietà che abbiamo conosciuto in passato: dal distacco della corrente nel 2019 all’agorà dello scorso gennaio.
Convochiamo quindi un’assemblea pubblica cittadina oggi alle ore 17.
Nel frattempo, siamo qui in presidio permanente e abbiamo bisogno subito della solidarietà di tutt3.
Venite e fate circolare questo appello: più persone saremo, più riusciremo a sostenere chi in questo momento è ancora fuori casa. Ci sono bambini che hanno bisogno di riposare, donne e persone anziane con gravi patologie che necessitano di assistenza e di poter rientrare al più presto in condizioni di sicurezza.
❗Portate powerbank, acqua, pannolini e assorbenti, cibo, snack e bevande rinfrescanti. Ma soprattutto, portate i vostri corpi.
Perché questa emergenza non diventi l’ennesima forzatura: perché l’ingiustizia non possa travestirsi da legalità.
12/06/2026
🚩 𝗟𝗢 𝗦𝗣𝗢𝗥𝗧 𝗣𝗢𝗣𝗢𝗟𝗔𝗥𝗘 𝗦𝗔 𝗗𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗘 𝗦𝗧𝗔𝗥𝗘
Come realtà sportive popolari viviamo ogni giorno sulla nostra pelle le conseguenze delle disuguaglianze e delle politiche escludenti. Sappiamo cosa significa vedere trasformato un diritto in un privilegio: ragazzi e ragazze costretti a scontrarsi con burocrazia, costi, documenti mancanti e percorsi di regolarizzazione infiniti solo per poter fare sport.
Nei nostri campi, negli spogliatoi e nelle palestre vediamo la verità che altri cercano di nascondere: persone che studiano, lavorano, si allenano, costruiscono legami e tengono in piedi interi quartieri. Questa è la realtà, non quella raccontata da chi semina paura e odio.
Per questo respingiamo la "remigrazione" senza mezzi termini: un progetto politico fascista e padronale. Fascista perché costruisce appartenenze e diritti su base etnica e identitaria, alimentando discriminazione e gerarchie tra esseri umani. Padronale perché divide chi lavora, spezza la solidarietà e indebolisce ogni possibilità di lotta comune.
Ci opponiamo anche a chi, in nome di modelli familiari imposti, vuole controllare il corpo e la vita delle donne e limitare l’accesso all’autodeterminazione e ai diritti sessuali e riproduttivi.
L’odio non nasce dal nulla. Viene costruito e amplificato da chi ci specula sopra: influencer, opinionisti e professionisti della propaganda che trasformano tragedie e paure in contenuti da monetizzare. Dietro i click e le visualizzazioni si alimentano divisioni che fanno comodo a chi continua a guadagnare da guerre, speculazione, sfruttamento e distruzione dei diritti sociali.
Il risultato è sempre lo stesso: mentre la rabbia viene indirizzata verso chi sta in basso, i veri responsabili restano intoccati e continuano ad arricchirsi.
Non accettiamo questo gioco. Non restiamo a guardare.
Riteniamo che l’indifferenza sia complicità: mentre il mondo brucia tra guerre e disuguaglianze, sabato saremo in piazza.
Invitiamo chi vive lo sport, il lavoro, la scuola e i movimenti sociali a schierarsi senza ambiguità contro razzismo, esclusione e sfruttamento.
𝗡𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗱𝘂𝗲 𝗿𝗮𝘇𝘇𝗲: 𝗰𝗵𝗶 𝘀𝗳𝗿𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗲 𝗰𝗵𝗶 𝗲̀ 𝘀𝗳𝗿𝘂𝘁𝘁𝗮𝘁𝗼.
21/04/2026
È finita la partita, e anche la stagione agonistica: passa Argos.
Questo non cancella la grande stagione che è stata, il primo posto nel girone, i tanti e le tante che si sono unit* alla squadra in un momento di grande ricambio generazionale.
Siamo una squadra diversa, perché le nostre vittorie possono arrivare in tanti modi, e non solo sul campo. Vinciamo quando riusciamo a creare un collettivo, quando riusciamo a portare avanti ogni giorno la nostra idea di sport. Un basket aperto a tutt*, senza atteggiamenti machisti né tensioni, senza urla contro gli avversari, senza barriere di alcun tipo. E questo… beh, questo lo abbiamo fatto, e lo facciamo da 15 anni.
Gli allenamenti continueranno ancora per un po’, poi sarà tempo di una nuova stagione. Ossia, di un’altra vittoria.
IL GIORNO ARRIVERÀ
Gara 2 non va come speravamo.
Ci vediamo tuttə MARTEDÌ 21 APRILE
per gara 3. DAJE REDS
14/04/2026
COMUNICATO PRECARIO
Domenica scorsa, allo Stadio Comunale di Polverara (Padova), è accaduto un fatto grave che non possiamo né vogliamo normalizzare.
Al momento del riconoscimento dei giocatori prima dell’inizio della gara in casa del San Fidenzio, l’arbitro ha chiesto a due nostri giocatori con la pelle nera di esibire il permesso di soggiorno. Non è un errore, non è una svista né un atto di leggerezza: è un atto discriminatorio fatto e finito, che non ha nulla a che fare con il regolamento federale ma perpetra sui campi da gioco il clima divampante e preoccupante di oppressione e securitarismo di stampo razzista.
Un arbitro di calcio non ha alcun diritto di chiedere documenti che verifichino lo status giuridico delle persone. Ma oltre l’atto in sé, ci preoccupa soprattutto il perché tale richiesta è stata rivolta solo ai due ragazzi e a nessun altro. Questa è un aggravante di un atto già di per sé ingiustificabile.
Noi siamo la San Precario, una polisportiva popolare e indipendente, fieramente antifascista, antisessista ed antirazzista. E quello che è successo a Polverara non è un episodio isolato, ma il riflesso di un contesto in cui il razzismo viene sempre più sdoganato, legittimato e normalizzato anche – e soprattutto - da chi ricopre ruoli istituzionali, inducendo alla confusione del ruolo di un arbitro in quello di un ufficiale giudiziario. Quando da anni si alimenta una narrazione tossica su (re)migrazione, sicurezza e “controllo” dei confini, non ci si può stupire se la deriva è quella di trasformare un campo da calcio di provincia in un vero e proprio spazio di discriminazione.
Noi non ci stiamo.
Denunciamo pubblicamente questo atto di razzismo e attiveremo tutti i canali necessari perché non passi sotto silenzio. La nostra solidarietà e vicinanza ai nostri compagni, scossi e demoralizzati dall’accaduto. Ma soprattutto ribadiamo una cosa semplice ma sempre più rivoluzionaria: nel nostro mondo non c’è spazio per il razzismo.
Lo sport popolare che pratichiamo è esattamente la dimostrazione dell’opposto: è inclusione, comunità dal basso, fondamentale rispetto al netto di ciò che ci rende diversi e ci nobilita ogni giorno. E continueremo a difendere questo mondo anche se continuamente bistrattato e offeso, senza abbassare la testa e senza fare un passo indietro. Per una squadra popolare il risultato sportivo è l’ultima cosa che conta: prima di tutto vengono i nostri principi e i valori in cui crediamo. Di fronte a episodi di razzismo come questo – o a qualsiasi altra forma di discriminazione - siamo pronti anche a non scendere in campo, assumendoci la responsabilità di perdere a tavolino.
Chi pensa di poter definire il valore di una persona in base al colore della pelle - anche solo per un istante o in un piccolo campo di provincia - sappia che troverà sempre qualcuno pronto a opporsi.
CHI AMA LO SPORT ODIA IL RAZZISMO
07/04/2026
Gara 1 è andata.
È andata bene.
Molto bene. Ma è ancora lunga.
All Reds 71-Argos 52
A fine partita, le cose importanti davvero:
FREE FREE PALESTINE
07/04/2026
PLAYOFF!
Oggi alle 21:15 al campo di viale di San Paolo 12 andrà in scena gara 1 dei quarti di finale playoff, All Reds-Argos Basket.
Qualcuno avrebbe detto «Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza»*.
DAJE REDS
* sulla questione di “istruirsi” lasciamo libertà di coscienza
Sbagliamo tiri, perdiamo palloni e a volte ci chiediamo ancora chi doveva marcare chi…
Ma siamo gli All Reds Basket di Acrobax 🚩✊🏼
Dal 2010, a Roma, portiamo avanti un’idea semplice: che lo sport possa essere popolare, accessibile e autogestito.
Una squadra mista, dove si gioca insieme.
Una squadra antifascista, antirazzista e antisessista.
Una squadra dove conta il collettivo, dentro e fuori dal campo. 🏀
21/03/2026
Alla violenza e all’arbitrio, che dominano questi tempi di guerra, rispondiamo nell’unico modo possibile: solidarietà internazionalista. Per questo abbiamo scelto di sostenere NUESTRA AMERICA CONVOY - Let Cuba breathe.
A fianco del popolo cubano, strangolato da decenni di embargo e da un ulteriore - quanto arbitrario - blocco commerciale.
Per farlo anche voi, seguite le istruzioni che trovate sotto o andate al link nei commenti.
ALL Reds Rugby Roma
13/03/2026
Tifosi di basket razzisti: se non vivessimo in tempi drammatici ci sarebbe quasi da farsi strappare un sorriso. Perché di tutti gli sport il basket è quello che meno si adatta - per motivi evidenti - a fantomatici deliri sul "potere bianco" o sulla gloria della "razza italiana".
Purtroppo però, bisogna ragionare sul mondo reale, non in quello che ci piacerebbe, in cui queste persone meriterebbero al più uno sguardo di compatimento (di pietà, quasi, per tanta pochezza). Viviamo in un mondo attraversato quotidianamente da messaggi razzisti, e da azioni conseguenti. In cui, peraltro, a simili personaggi è garantita un'agibilità politica molto maggiore di quella pietosamente riservata ai pochi spazi sociali ancora esclusi dalla mannaia del governo. In cui, insomma, c'è razzismo negli stadi e nei palazzetti, ma non solo: soprattutto, c'è razzismo fuori.
Quel razzismo "tollerato" vista campo, alla fine, prima o poi si riversa nel mondo reale: le ragazzate, la goliardia sotto forma di ululati o striscioni machi, di braccia tese, poi diventano azioni criminali. Pianificate magari in curva, progettate e messe in pratica insieme ai propri gruppi. Tutto questo, anche se può suonare retorico, non dovrebbe esistere. Non nel basket, non nel nostro mondo.
«Non ti è mai passato per la testa che chi praticava la pallacanestro non poteva esser fascista?»
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Indirizzo
Via Della Vasca Navale 6
Rome
00146
Orario di apertura
| Martedì | 21:30 - 23:00 |
| Giovedì | 20:30 - 22:00 |