Tula Inn
Affittacamere nel cuore di Roma a 2 passi da Campo de Fiori
09/09/2022
Il guardiano di una delle piazze più belle della Capitale.
Nel 1889 venne inaugurata la statua di Giordano Bruno a Campo de' Fiori, ma la sua storia fu alquanto travagliata, come quella del filosofo.
Era il febbraio del 1600 quando Giordano Bruno venne condotto sul patibolo di Campo de' Fiori per essere arso vivo. Bruno aveva sfidato il potere spirituale papale affermando l’infinità dell’universo e il moto della Terra. Il filosofo non abiurerà le proprie teorie rivoluzionarie e per questo verrà condannato a bruciare vivo sul rogo.
Storica resta la frase: “Forse tremate più voi nel pronunciare contro di me questa sentenza che io nell'ascoltarla”.
La statua bronzea che oggi compare in tutte le cartoline della città venne realizzata e collocata a Campo de’ Fiori dopo una lunga battaglia condotta da numerosi intellettuali dell’epoca contro l’opposizione del clero: firmatari della petizione furono Walt Whitman, Victor Hugo, Silvio Spaventa e Henrik Ibsen.
Ad oggi, per fortuna, l’opera dello scultore Ettore Ferrari domina ancora su una piazza che, nei secoli, ha rappresentato i mille volti della città di Roma
02/07/2019
Questo ritratto, esposto a Palazzo Barberini e raffigurante una bellissima giovane dai tratti delicati e dallo sguardo vagamente malinconico e sensuale è diventato, nel corso dei secoli, una sorta di icona. L'opera pittorica fu presa a spunto per spiriti anticlericali, altre volte ancora come icona femminista, più in generale come simbolo dell'innocenza che può essere distrutta dalla violenza umana. Perché tutti questi sentimenti? Perché, secondo la leggenda, questo ritratto rappresenterebbe Beatrice Cenci, giovane donna protagonista, suo malgrado, di uno spiacevole fatto di cronaca alla fine del '500. Lei, appena adolescente infatti, uccise il padre, con la complicità della madre. Il motivo? L'uomo era violento ed uno sfruttatore, e non perdeva un attimo nel denigrare, malmenare ed usare violenza contro le donne della sua casa. Nonostante le motivazioni che spinsero all'omicidio, e nonostante tutto il popolo di Roma, che si appassionò moltissimo alla vicenda, fu tutto a favore delle donne, sia Beatrice Cenci che la madre furono giustiziate. Il pontefice, secondo le cronache dell'epoca, comunque non poteva fare altrimenti essendo garante della giustizia, umana e divina. Ecco perché questa giovane ragazza, qui dipinta, nei secoli è diventata un simbolo anche anticlericale. Aggiungete anche che, secondo la tradizione, il ritratto sarebbe stato realizzato da Guido Reni, artista affermato a Roma e famoso per i suoi delicati dettagli, il quale avrebbe addirittura immortalato Beatrice Cenci la notte prima della sua esecuzione. Peccato che sia tutto...falso! Non abbiamo prove che l'autore del ritratto sia Guido Reni, così come non abbiamo prove che la giovane sia proprio Beatrice Cenci! Ma sin dall'800 circolarono queste voci, rafforzate da poeti e scrittori vari che avvalorarono le tesi scritte in precedenza. Comunque la si voglia guardare, questo dipinto è magnifico! Barberini Corsini Gallerie Nazionali
08/01/2019
Benvenuti al Tula Inn ci troviamo in via Arenula, 29 alle spalle di Largo Torre Argentina e a pochi passi da Campo de Fiori, Piazza Navona e Trastevere. Vi Aspettiamo!
08/01/2019
Our lovely rooms have been completly refurbished
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Digitare
Contatta l'azienda
Telefono
Sito Web
Indirizzo
Via Arenula 29
Rome
00186