HealthDesk

HealthDesk

Condividi

Società Di Media nelle vicinanze

Radio Radar Porretta
Radio Radar Porretta

Giornalismo e informazione sulla salute. Ma non solo.

Helthdesk è anche una piattaforma aperta al contributo di tutti gli attori della salute, uno spazio di riflessione e di condivisione

13/04/2026

📚 ADHD nei bambini: quanto conta una diagnosi precoce?
Un nuovo studio su oltre 580mila giovani mostra un dato importante: quando il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) viene diagnosticato tardi, le conseguenze sul percorso scolastico possono essere significative.
👉 Voti più bassi
👉 Minore probabilità di proseguire gli studi
👉 Rischio di abbandono scolastico fino a quasi il 30%
Al contrario, una diagnosi precoce è associata a risultati scolastici migliori e a un percorso educativo più stabile.
Un aspetto interessante riguarda anche le differenze tra maschi e femmine:
🔹 i maschi vengono spesso diagnosticati prima
🔹 nelle femmine i sintomi possono essere meno evidenti e quindi riconosciuti più tardi
💡 Questo significa una cosa semplice ma fondamentale: riconoscere presto i segnali può fare davvero la differenza.
👉 Investire in diagnosi tempestive e supporto adeguato non è solo una questione clinica, ma anche educativa e sociale.

10/04/2026

💊 Obesità e farmaci: perché non funzionano allo stesso modo per tutti?
C’è chi perde peso rapidamente e chi, pur seguendo la stessa terapia, fatica a vedere risultati. Una delle risposte potrebbe essere scritta nel nostro DNA.
Un’analisi su quasi 28.000 persone suggerisce che specifiche varianti genetiche possono influenzare:
🔹 l’efficacia dei farmaci dimagranti (come gli analoghi del GLP-1)
🔹 la comparsa di effetti collaterali come nausea e vomito
👉 Alcune varianti sembrano associate a una maggiore perdita di peso, ma con differenze contenute (anche meno di 1 kg in più in diversi mesi).
👉 Più significativo, invece, è il legame tra genetica ed effetti indesiderati, con un aumento rilevante del rischio di disturbi gastrointestinali in alcuni soggetti.
📊 Lo studio si basa anche su dati auto-riportati dai pazienti, offrendo uno sguardo più completo su sintomi spesso poco registrati nei database clinici.
🧬 La conclusione? La genetica conta, ma è solo una parte del quadro. In futuro, combinare DNA, dati clinici e stile di vita potrebbe portare a terapie sempre più personalizzate.

09/04/2026

💖 Celiachia: i baci possono trasferire il glutine?
Uno studio recente della Columbia University di New York ridimensiona i timori: il trasferimento di glutine è possibile, ma quasi sempre entro limiti sicuri e senza sintomi.
💧 Bere acqua subito dopo aver mangiato riduce ulteriormente il rischio, offrendo nuove rassicurazioni sulla vita affettiva delle persone con celiachia.
📊 Lo studio ha osservato 10 coppie con un partner celiaco e ha rilevato che, anche quando si consumavano cracker prima del bacio, solo in pochi casi il glutine superava la soglia di sicurezza (20 ppm) e nessuno ha manifestato sintomi.
💡 Conclusione: baciarsi è sicuro, senza dover ricorrere a misure estreme. La ricerca aiuta a ridurre ansia e ipervigilanza nella vita sentimentale delle persone celiache.
🔗 Leggi di più sull’articolo completo! (link nel primo commento)

30/03/2026

🧬 L’infiammazione può preparare l’intestino al cancro
Un recente studio rivela un aspetto sorprendente: l’infiammazione intestinale può lasciare una “memoria” nelle cellule, aumentando il rischio di sviluppare tumori del colon-retto anche molti anni dopo la guarigione.
🔍 I ricercatori hanno scoperto che non si tratta di mutazioni del DNA, ma di cambiamenti nell’epigenoma – i meccanismi che regolano l’attivazione dei geni. Queste “cicatrici molecolari” possono persistere nel tempo e influenzare il comportamento delle cellule.
⚠️ In presenza di nuove mutazioni, queste cellule “segnate” dall’infiammazione possono favorire una crescita tumorale più rapida.
💡 Questo studio conferma che, quando si parla di cancro, non conta solo la genetica, ma anche le esperienze vissute dalle cellule nel tempo.
🥗 Fattori come dieta, stile di vita ed esposizione a sostanze possono avere effetti duraturi sulla nostra salute, anche se temporanei nella vita quotidiana.
🧪 In futuro, queste scoperte potrebbero portare a nuovi strumenti di prevenzione e diagnosi precoce, ad esempio attraverso analisi non invasive.

26/03/2026

🦠 𝐓𝐮𝐛𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐨𝐬𝐢: 𝐢𝐧 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚 𝟏 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐮 𝟓 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨

Un dato che deve far riflettere.
Chi non riceve una diagnosi non si cura e può continuare a trasmettere la malattia senza saperlo.

📉 Negli ultimi anni i casi sono diminuiti
⚠️ Ma non abbastanza per raggiungere gli obiettivi 2030
💊 Preoccupa la tubercolosi resistente ai farmaci, più difficile da curare
🏥 Nelle carceri il rischio di infezione è molto più alto
👶 La malattia è ancora presente anche tra i bambini
🧬 Tubercolosi e HIV insieme restano un problema in diversi Paesi

👉 La tubercolosi 𝐧𝐨𝐧 è una malattia del passato.
Si può curare, ma 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐨𝐜𝐞 è fondamentale per proteggere la salute di tutti.

Parlare di prevenzione oggi significa evitare nuovi casi domani.

18/03/2026

🚨 Sanità in crisi: sempre meno medici di famiglia
In Italia mancano oltre 5.700 medici di medicina generale. Un dato che preoccupa sempre di più, mentre cresce il numero di cittadini — soprattutto anziani e pazienti cronici — che hanno bisogno di assistenza.

📉 Negli ultimi anni i medici di famiglia sono diminuiti drasticamente, mentre il carico di lavoro è aumentato: oggi ogni medico segue in media oltre 1.300 pazienti, ben oltre il limite ottimale.

👵 Nel frattempo, la popolazione invecchia e le patologie croniche aumentano.
Il risultato?
➡️ Sempre più persone fanno fatica a trovare un medico vicino casa
➡️ Tempi di attesa più lunghi
➡️ Rischi concreti per la qualità dell’assistenza

E il futuro non è più rassicurante: entro il 2028 sono previsti oltre 8.000 pensionamenti, a fronte di un numero insufficiente di nuovi medici.

💬 Non bastano soluzioni temporanee. Serve una riforma strutturale che renda questa professione più attrattiva e garantisca un’assistenza territoriale davvero efficace.

📰 Fonte: Fondazione Gimbe, analisi sulla carenza dei medici di medicina generale (marzo 2026)

05/03/2026

📊 Sanità: record di mobilità sanitaria in Italia
Nel 2023 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto 𝟓,𝟏𝟓 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨, il valore più alto di sempre. Sempre più cittadini sono costretti a spostarsi dalla propria Regione per ricevere cure adeguate.
Secondo la Fondazione GIMBE, 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐞 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐟𝐢𝐧𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐭𝐚. Intanto il divario tra Nord e Sud continua ad ampliarsi: Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto sono le Regioni che attraggono più pazienti.
Come ha dichiarato il presidente della Fondazione GIMBE, 𝐍𝐢𝐧𝐨 𝐂𝐚𝐫𝐭𝐚𝐛𝐞𝐥𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚:
👉 “La mobilità sanitaria è sempre meno una scelta e sempre più una necessità.”
Quando centinaia di migliaia di persone devono lasciare la propria Regione per curarsi, significa che il diritto alla salute non è garantito in modo equo su tutto il territorio nazionale.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato recentemente che il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione, deve trovare uniforme applicazione in tutta Italia.
Difendere il Servizio Sanitario Nazionale significa lavorare per ridurre le disuguaglianze territoriali e garantire cure di qualità a tutti, indipendentemente da dove si vive.

04/03/2026

𝟏 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐮 𝟏𝟎 𝐬𝐨𝐟𝐟𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐨𝐛𝐞𝐬𝐢𝐭𝐚̀. 𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞
Più di un miliardo di persone nel mondo convivono con l’obesità. Entro il 2035 oltre la metà della popolazione globale vivrà in sovrappeso o con obesità, con un impatto economico stimato in 3,23 mila miliardi di dollari già nel 2030. I bambini e gli adolescenti in eccesso ponderale nel 2025 sono 543 milioni; ogni anno 1,7 milioni di decessi prematuri per malattie non trasmissibili sono attribuibili a sovrappeso e obesità.

Sono i dati diffusi dalla World Obesity Federation in occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità, che si celebra il 4 marzo. In Italia l’evento è stato presentato oggi in Senato su iniziativa della senatrice Daniela Sbrollini, in collaborazione con l’Intergruppo parlamentare Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili.

I numeri italiani
Secondo l’Italian Barometer Obesity Report 2025, pubblicato da IBDO Foundation su dati dell’ISTAT e dell’Istituto Superiore di Sanità, l’11,8 per cento della popolazione adulta italiana vive con obesità, in crescita rispetto all’11,4 per cento del 2022. Il 36,1 per cento è in sovrappeso, con un incremento progressivo nell’ultimo decennio.

L’obesità infantile resta un nodo critico: circa il 19 per cento dei bambini tra 8 e 9 anni è in sovrappeso e il 9,8 per cento è obeso. L’impatto è più marcato nelle regioni meridionali e nelle aree socioeconomicamente svantaggiate.

La “Carta di Erice 2026”
Nel corso dell’evento è stata presentata la “Carta di Erice 2026 sull’Obesità”, promossa dalla Società Italiana dell'Obesità con il coinvolgimento di venti organizzazioni scientifiche e associazioni di pazienti.

«Con questa Carta il mondo scientifico italiano assicura il proprio fermo impegno a riconoscere l’obesità come malattia cronica e garantire accesso equo ed appropriato a tutte le possibilità di cura, incluse quelle farmacologiche e chirurgiche», afferma Silvio Buscemi, presidente della Società Italiana dell’Obesità. Tra gli obiettivi, la promozione di una presa in carico omogenea su tutto il territorio nazionale e il contrasto alle disuguaglianze.

25/02/2026

𝐋𝐞 𝐨𝐫𝐢𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐯𝐢𝐝-𝟏𝟗: 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐚𝐩𝐩𝐢𝐚𝐦𝐨 (𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐧𝐨)
A oltre sei anni dall’inizio della pandemia, la questione dell’origine del virus responsabile del Covid-19 continua a suscitare interrogativi scientifici e tensioni politiche. Ventitré dei ventisette membri originari del Gruppo consultivo scientifico sulle origini dei nuovi patogeni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno ora sintetizzato il lavoro svolto in quasi tre anni e mezzo in un’analisi pubblicata sulla rivista Nature, con l’obiettivo di chiarire «cosa sappiamo e cosa non sappiamo» sull’emergere del coronavirus SARS-CoV-2.

Il gruppo era stato istituito nel novembre 2021 dal direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, con un duplice mandato: definire un quadro metodologico globale per indagare l’origine di nuovi patogeni e applicarlo al caso della pandemia iniziata alla fine del 2019. Nel giugno 2025 il gruppo ha consegnato al direttore generale un rapporto finale di 78 pagine, frutto di analisi di studi pubblicati, missioni internazionali, audizioni di esperti e revisione di documenti governativi e di intelligence resi pubblici.

Nel documento si legge che «la maggior parte delle prove scientifiche sottoposte a revisione paritaria sostiene l’ipotesi che SARS-CoV-2 abbia un’origine zoonotica», vale a dire che il virus sia passato all’uomo da un animale. Allo stesso tempo, gli autori sottolineano un limite rilevante: «finché non saranno soddisfatte le richieste di ulteriori informazioni o non diventeranno disponibili nuovi dati, non può esserci certezza su quando, dove e come SARS-CoV-2 sia entrato nella popolazione umana».

Gli scienziati precisano inoltre che le opinioni espresse nell’articolo non rappresentano necessariamente le posizioni ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità o delle istituzioni di appartenenza dei singoli membri.

Le quattro ipotesi al vaglio... continua su HealthDesk

24/02/2026

𝐃𝐚𝐥𝐥𝐚 “𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚” 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐞 𝐬𝐮 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐚: 𝐥’𝐀𝐢𝐟𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚 𝐢𝐥 𝐏𝐨𝐬𝐢𝐭𝐢𝐨𝐧 𝐏𝐚𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐮 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚𝐭𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚

La medicina sta attraversando una trasformazione profonda. I progressi della genomica, della farmacogenomica e delle tecnologie digitali stanno progressivamente superando il modello delle terapie standard, uguali per tutti, aprendo la strada a cure sempre più personalizzate, costruite sulle caratteristiche biologiche, cliniche e sociali di ciascun paziente. È la cosiddetta medicina di precisione, un cambiamento che investe non solo l’innovazione scientifica ma il modo stesso di concepire la cura.

In questo scenario si inserisce la pubblicazione, da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco, del Position Paper “Medicina di precisione e appropriatezza della prescrizione farmacologica”, documento che individua le aree di intervento prioritarie per migliorare efficacia e sicurezza delle terapie e rafforzare, al tempo stesso, la sostenibilità del servizio sanitario nazionale.

L’invecchiamento e la sfida della politerapia
Il punto di partenza è un dato strutturale: l’invecchiamento della popolazione. In Italia quasi il 24% dei cittadini ha più di 65 anni e la convivenza con più patologie croniche è sempre più frequente. Secondo i dati richiamati nel Position Paper, il 68% degli over 65 assume almeno cinque farmaci diversi e il 28,5% ne assume dieci o più.

Si tratta di una condizione che espone a un rischio elevato di interazioni farmacologiche, reazioni avverse, inefficacia delle cure e scarsa aderenza terapeutica. In questo contesto, il processo prescrittivo assume un livello di complessità crescente... continua su HealthDesk

20/02/2026

𝐌𝐨𝐫𝐛𝐢𝐥𝐥𝐨, 𝟖𝟒 𝐜𝐚𝐬𝐢 𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨: 𝐞̀ 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐝𝐨𝐩𝐩𝐢𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟓. 𝐈𝐬𝐬: «𝐈𝐥 𝐯𝐢𝐫𝐮𝐬 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐚 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞»
In Italia, dal 1° al 31 gennaio 2026, sono stati segnalati 84 casi di al sistema nazionale di sorveglianza integrata morbillo e , in aumento rispetto ai 34 registrati nello stesso periodo del 2025. È quanto emerge dal bollettino periodico pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità.

«Dopo due anni di alta incidenza di casi di morbillo in Italia, con 1.055 e 532 casi nel 2024 e 2025 rispettivamente, l’anno 2026 inizia con un nuovo aumento nel mese di gennaio con 84 casi», sottolineano gli esperti del dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità. «Il virus continua a circolare nel Paese, soprattutto tra giovani adulti non vaccinati».

I dati nazionali
Sono nove le Regioni e Province autonome che hanno segnalato casi nel 2026, ma la quasi totalità delle infezioni (81 su 84, pari al 96,4%) si concentra in sei territori: Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Calabria.

L’età mediana dei casi segnalati è di 28 anni. Tuttavia, l’incidenza più elevata si osserva nella fascia 0-4 anni e sono stati notificati due casi in bambini sotto l’anno di età.

Lo stato vaccinale è noto per il 91,7% dei casi: il 90,9% dei contagiati non risultava vaccinato al momento dell’infezione. Più di un terzo dei pazienti ha riportato almeno una complicanza; le più frequenti sono state polmonite ed epatite con aumento delle transaminasi.

Tra i casi segnalati figurano anche cinque operatori sanitari: quattro non erano vaccinati al momento del contagio, mentre uno aveva ricevuto due dosi di vaccino.

A livello europeo, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (European Centre for Disease Prevention and Control) ha comunicato che tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025 trenta Paesi dell’area UE/SEE hanno notificato 7.655 casi di morbillo e otto decessi: quattro in Francia, tre in Romania e uno nei Paesi Bassi.

Vuoi che la tua azienda sia il Società Di Media più quotato a Rome?
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Digitare

Indirizzo


Via Nostra Signora Di Lourdes, 41
Rome
00167