USB ROMA CAPITALE
USB Roma Capitale è una pagina dedicata a tutt@ i/le dipendenti Capitolini di tutti i settori
28/05/2026
Vi aspettiamo sabato 30 maggio dalle ore 10 preso la sede USB in via dell’Aeroporto, 129 all’incontro in preparazione del colloquio motivazionale per la Progressione a Funzionario Coordinatore Pedagogico di Roma Capitale.
Parteciperanno le delegate sindacali di USB e la formatrice Dott.ssa Raffaella Ceres.
L’incontro è gratuito e aperto a tutte e tutti.
Per info e prenotazioni Francesca Pulice 3395003297 – [email protected]@
27/05/2026
Roma Capitale – Scuole e Nidi al collasso
L’assemblea-presidio organizzata dalle organizzazioni sindacali di base di Roma Capitale
(USB P.I., SGB, FEDERAZIONE COBAS, COBAS P.I. e USI 1912), svoltasi il 26 maggio in Piazza del Campidoglio, ha visto un’importante e larga partecipazione del personale educativo e scolastico di ruolo e precario che ha ‘costretto’ l’amministrazione comunale ad avviare un confronto sulle gravi criticità che stanno investendo il personale, sia di ruolo sia precario, delle strutture educative e scolastiche cittadine.
L’incontro con Giulia Tempesta, capo segreteria del Sindaco Gualtieri, con il vicecapo di Gabinetto con delega al personale Giulio Bugarini e con il direttore generale Albino Ruberti ha avuto, al momento, un carattere puramente interlocutorio.
L’amministrazione ha ascoltato gli argomenti portati in piazza durante la mobilitazione e inseriti all’odg nella nostra piattaforma sindacale unitaria, frutto di riunioni, confronti e assemblee con le lavoratrici e i lavoratori del sistema 0-6 anni a gestione diretta di Roma Capitale.
La parte politica, preso atto di quanto portato durante l’incontro, ha rinviato tutto alla discussione sull’assestamento di bilancio, prevista entro il prossimo mese di luglio, impegnandosi a trovare dei Fondi da investire per garantire nuove stabilizzazioni, che consentirebbero di ridurre in modo significativo l’ampia area di precariato, con un impatto economico quasi equivalente.
Tuttavia, le scelte finora adottate dall’amministrazione vanno in direzione opposta.
Alla forte preoccupazione di chi rischia di vedere svanire una prospettiva di assunzione, come le idonee/i della graduatoria unica nidi e la garanzia di continuità lavorativa per le MAD e le educatrici con titolo affine che non stanno più lavorando all'infanzia come negli anni precedenti, si aggiunge l’urgente necessità di una reale riorganizzazione, di un miglioramento della qualità dei servizi educativi.
Un obiettivo che può essere raggiunto solo attraverso una misura chiara e non più rinviabile: l’aumento della dotazione organica, indispensabile per ridurre i carichi di lavoro e avviare un piano straordinario di assunzioni.
Per queste ragioni, l’azione sindacale proseguirà con determinazione e continuità: a partire dal prossimo tavolo sindacale, già fissato per il 12 giugno, dedicato alla questione MAD, al Registro Elettronico e alla Piattaforma Digitale per le chiamate del personale supplente, fino a quando non saranno sciolte le riserve sull’ampliamento della capacità assunzionale.
🚨 Servizi 0-6 in emergenza. Personale insufficiente. Sostituzioni tagliate. Educatrici e Insegnanti lasciate sole.
E intanto migliaia di persone aspettano di essere assunte.
Non possiamo continuare a mandare avanti i servizi educativi con sacrifici invisibili, ore extra e senso di responsabilità delle lavoratrici e dei lavoratori.
I diritti non si coprono “facendo uno sforzo in più”.
Per questo USB scende in piazza per chiedere:
✔️ aumento degli organici
✔️ assunzioni
✔️ superamento dell’accordo sulle sostituzioni
✔️ rispetto per chi lavora nei servizi educativi
Perché difendere i servizi educativi significa difendere bambini, famiglie e futuro.
📢 Guarda il reel, condividi e fai sentire anche la tua voce.
23/05/2026
Lottiamo per fare in modo che anche chi decide di non firmare il contratto possa continuare a rappresentare lavoratrici e lavoratori, cancellando l'attuale norma ricattatoria.
Il nostro riconoscimento da parte di chi lavora sta nei numeri: vogliamo avere il diritto di contare!
Sostieni le nostre battaglie, i nostri valori, i nostri principi. Iscriviti a : https://www.usbpi.it/iscriviti
22/05/2026
La legge 146 del 1990, quella che da allora limita pesantemente il diritto di sciopero, viola la Carta Sociale Europea in tre punti: 1) sono troppi i settori che rientrano nella definizione di servizi essenziali; 2) l’obbligo di indicare la durata dello sciopero già al momento della sua proclamazione indebolisce eccessivamente lo sciopero stesso; 3) sono eccessivi i periodi dell’anno nei quali non si può scioperare e, soprattutto, l’impossibilità di scioperare nei “momenti chiave” è un altro fattore di forte indebolimento dello sciopero.
Queste tre violazioni dei principi della Carta Sociale Europea sono state riconosciute dal Comitato Europeo per i Diritti Sociali (CEDS) in un suo recente pronunciamento sul ricorso presentato dall’USB. Il CEDS è un organo del Consiglio d’Europa incaricato di monitorare l'attuazione della Carta Sociale Europea da parte degli Stati membri. Ora, sulla base di queste decisioni, il Governo e il Parlamento italiani dovrebbero rivedere la legge 146 per riallinearla con i principi della Carta Europea.
Di questo parleremo al Convegno dell’11 giugno all’hotel Nazionale. Sono stati invitati i partiti di opposizione Pd, M5S e AVS, i sindacati Cgil, Cisl e Uil, i presidenti delle Commissioni Lavoro di Camera e Senato, la presidente della Commissione di Garanzia, il Ministro del Lavoro e il presidente del CNEL.
15/05/2026
15/05/2026
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1418387156987269&set=a.482103080615686
Saif Abukeshek, portavoce della missione internazionale Global Sumud Flotilla, recentemente fermato e trattenuto illegalmente da Israele dopo l’assalto alla flottiglia diretta verso Gaza e Maria Elena Delia, attivista e referente italiana della Global Sumud Flotilla, saranno a Roma insieme Il 18 maggio in Piazza Gaza (già Piazza dei Cinquecento) assieme a USB, nella giornata dello sciopero generale proclamato contro guerra, genocidio, riarmo e repressione.
Ma Roma non sarà l’unica piazza.
Saremo in tutto il Paese, nei luoghi di lavoro, nei territori, nei porti e nelle città, per affermare una posizione chiara: per la guerra e per il genocidio dalle aziende non deve uscire nemmeno un chiodo.
Il 18 maggio fermiamo il Paese contro guerra e genocidio.
11/05/2026
USB organizza un corso a supporto della preparazione per le iscritte e gli iscritti al Sindacato e per chi si iscriverà contestualmente. Il corso è gratuito. Ci saranno due incontri online pomeridiani nei giorni 22 e 29 maggio un ulteriore incontro in presenza presso la Federazione USB a Roma, in via dell'Aeroporto 129, per il quale verrà comunicata la data. Per info e iscrizioni Francesca Pulice [email protected] 3395003297
08/05/2026
SCIOPERO GENERALE 18 MAGGIO
NEMMENO UN CHIODO PER GUERRE E GENOCIDIO.
USB raccoglie l’appello lanciato dalla Global Sumud Flotilla e proclama lo sciopero generale per il 18 maggio.
A si consuma un genocidio sotto gli occhi del mondo.
L’assalto alla Global Sumud , il sequestro degli attivisti in acque internazionali e la detenzione illegale di Thiago Ávila e Saif Abu Keshek segnano un punto ulteriore di rottura.
Israele agisce nella totale impunità, calpesta il diritto internazionale, aggredisce altri Paesi e trascina il Medio Oriente dentro una spirale sempre più estesa di guerra. Gli Stati Uniti sostengono, finanziano, armano e coprono questa deriva, anche attraverso l’aggressione all’Iran.
Il rischio di una guerra generalizzata diventa ogni giorno più concreto.
Il Governo Meloni, l’Unione Europea e la NATO sono corresponsabili: sostengono Israele, scelgono la sudditanza agli Stati Uniti e trasformano la guerra in politica industriale, riarmo, spesa militare e sacrifici sociali scaricati su lavoratori e lavoratrici.
La guerra produce morte e distruzione nei territori colpiti, ma entra anche nelle nostre vite: salari che perdono valore, sanità svuotata, scuola impoverita, welfare tagliato, affitti e prezzi che aumentano, benzina che pesa sempre di più sulle famiglie.
Ogni euro destinato al riarmo viene sottratto a salari, pensioni, sanità, scuola, casa, welfare e sicurezza sociale.
Siamo dentro una nuova fase dell’ultraliberismo: più feroce, più autoritaria, più armata. Guerra, riarmo, repressione e impoverimento sociale fanno parte dello stesso disegno: una società più povera, più diseguale, più controllata e più obbediente.
Per questo fermiamo il Paese contro genocidio, guerra, riarmo, repressione e complicità del Governo italiano e dell’Europa.
Chiediamo la rottura immediata di ogni rapporto diplomatico, economico, commerciale, militare, industriale, tecnologico e accademico con Israele. Chiediamo l’embargo definitivo delle armi verso Israele e verso tutti gli scenari di guerra, il ritiro dell’ambasciatore, l’espulsione dei rappresentanti diplomatici dello Stato genocida e la liberazione immediata di Thiago Ávila, Saif Abu Keshek e di tutti gli attivisti fermati.
Le lavoratrici e i lavoratori devono poter rifiutare produzione, trasporto, movimentazione e gestione di materiali, tecnologie, servizi e infrastrutture destinati alla guerra.
Per la guerra dalle aziende non deve uscire nemmeno un chiodo.
E quel chiodo riguarda tutti: fabbriche, porti, logistica, ricerca, scuola, università, sanità, uffici, servizi e territori.
Il 18 maggio fermiamo il Paese.
UNIONE SINDACALE DI BASE – NAZIONALE
Global Sumud Italia
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Indirizzo
Via Dell'aeroporto 129
Rome
00175
Orario di apertura
| Lunedì | 09:30 - 17:00 |
| Martedì | 09:30 - 17:00 |
| Mercoledì | 09:30 - 17:00 |
| Giovedì | 09:30 - 17:00 |
| Venerdì | 09:30 - 17:00 |