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08/06/2026
IL 13 GIUGNO ANCHE L’UNIVERSITÀ SCENDE IN PIAZZA: RESPINGIAMO SALVINI E I FASCISTI AL GOVERNO!
Anche da tutte le Università il 13/06 scendiamo in piazza, alle 14:30 da piazzale del Verano assediamo il Ministero di Salvini!
+ SCORRI NELLE SLIDE PER IL TESTO COMPLETO +
08/06/2026
L’ARTE NON SI ARRUOLA: CON CUBA NEL CUORE VERSO IL SIERRA MAESTRA CAMP, PARTECIPA ALL'OPEN CALL! Compilo il form al link in bio
Cortile di Ripetta (ABARoma)
Da lunedì a giovedì h12-15: infopoint e raccolta fondi per Cuba
Venerdì 12/6 h13: pranzo sociale
Come studenti AFAM e giovani artisti, crediamo sia fondamentale riappropriarci dell’arte come strumento politico e di lotta, in un contesto guerra e industrializzazione che si concretizzano anche nei tagli alla formazione -che viviamo ogni giorno nelle nostre accademie- e ai fondi per spazi artistici e culturali pubblici.
Abbiamo quindi lanciato un'open call aperta a giovani artisti e artiste che durante il Sierra Maestra camp dal 15 al 22 luglio a Paestum costruiranno insieme una mostra contro la guerra e la militarizzazione.
Anche per questo continueremo a costruire nelle nostre accademie la solidarietà con Cuba che oggi resiste al criminale bloqueo statunitense. Contribuiamo alla raccolta fondi e chiediamo al Consiglio Accademico - ottenuto dopo esserci mobilitati per portare avanti le nostre proposte per un CAV e il nostro diritto allo studio - che l'Accademia di Belle Arti di Roma si schieri in solidarietà a Cuba e sostenga la raccolta firme “Cuba is not alone - Firmo por Cuba”.
Da lunedì 8 a giovedì 11 giugno saremo presenti nella sede centrale per raccogliere i fondi destinati a Cuba e con l'infopoint sull'open call "L'arte non si arruola", venerdì ci vediamo al pranzo solidale per musica e socialità verso il Sierra Mestra Camp!
08/06/2026
Contro le false dichiarazioni del Rettore ❌
L’ateneo apra gli occhi sui crimini sionisti e ascolti gli studenti in lotta contro il genocidio 🗣️
🇵🇸 Ci siamo sempre stati e continueremo con la Palestina fino alla vittoria ✌️
Libertà immediata per Mahmoud Al-Najjar
Presidio oggi ore 17 a Lettere ✊🏼
07/06/2026
ROMA TRE TAGLIA SUGLI ESAMI, IL DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE SE NE LAVA LE MANI!
Come studenti e studentesse di Scienze Politiche abbiamo chiesto spiegazioni alla Direttrice del Dipartimento riguardo alle gravi problematiche che stanno caratterizzando questa sessione d’esame.
Il caso più emblematico è quello di Economia Politica: un esame inizialmente previsto per il 29 maggio e successivamente rinviato al 4 giugno per problemi legati alla tenuta del server sul quale la prova si sarebbe dovuta svolgere. Anche il giorno dell’appello, gli studenti e le studentesse hanno dovuto subire ulteriori ore di ritardo, questa volta dovuto alla mancata gestione delle aule e degli spazi disponibili.
Di fronte a una situazione che ha causato disagi enormi, soprattutto per gli studenti fuori sede, pendolari e per chi lavora, la risposta ricevuta è stata pessima. Alla richiesta di assumersi delle responsabilità e di valutare forme di rimborso per le spese sostenute inutilmente dagli studenti fuori sede e pendolari, ci è stato risposto che il Dipartimento non può fare nulla e che una simile richiesta sarebbe addirittura assurda.
Ancora più grave è l’assenza di qualsiasi reale confronto con la comunità studentesca. Continuiamo ad assistere a pratiche che calpestano il diritto allo studio: esami obbligatori organizzati con il salto d’appello, nonostante il regolamento non lo preveda; problemi logistici continui; una totale mancanza di attenzione verso le esigenze di chi lavora, di chi vive lontano da Roma e di chi ogni giorno affronta sacrifici economici per poter studiare.
Non stiamo chiedendo favori, ma il rispetto del nostro diritto ad un’università pubblica funzionante.
Gli errori organizzativi dell’ateneo ricadono sempre sugli studenti che di tasca propria hanno dovuto pagare biglietti a prezzi esorbitanti per sostenere l’esame.
Errori dovuti al combinato effetto della mancanza effettiva di strumenti e di spazi adeguati in università, e della totale disattenzione della governance alle esigenze degli studenti. Alle richieste di chiarimento si risponde con l’indifferenza.
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06/06/2026
13 GIUGNO: RESPINGIAMO SALVINI
Roma - 14:30 corteo da piazzale del Verano a Porta Pia
Nella squadra di governo della fascista Meloni c'è un cavallo di razza: si chiama Matteo Salvini. "Migliore amico di Israele", ministro dei decreti sicurezza, della discriminazione dalle ruspe contro i campi nomadi fino ai sequestri di persona contro centinaia di migranti in mare, comandante in capo nella guerra ai diritti civili... Ministro di sfratti e sgomberi, zero soldi per le case popolari, troppi per opere di propaganda come il ponte sullo Stretto. Come se non bastasse, Salvini è "capo" del ministro sceriffo Valditara e storico collaboratore della ministra somaro Bernini, intenti a smantellare scuola e università.
Il 13 giugno la manifestazione contro remigrazione e provita, guerra e sfruttamento, busserà alle porte del suo Ministero. Salvini infatti rappresenta il fiore all'occhiello di un governo che alla guerra esterna, in cui minaccia di spedire noi giovani con la leva militare obbligatoria di cui il ministro stesso è fautore, associa una guerra interna senza precedenti. Dall'alto contro i diritti, i salari, contro la sanità e la formazione pubblica, contro chiunque alzi la testa. Dal basso guerra tra poveri, messi ad arte gli uni contro gli altri.
Bakari, Amin, Ullah, Safi, Waseem, sono alcuni nomi di coloro che hanno perso la vita negli ultimi giorni in vicende tragiche e violente. Le prime pagine e tutti i TG hanno riportato le notizie da Milano a Taranto e Amendolara, ma pochi hanno colto il punto: se razzismo e sfruttamento uccidono, il mandante è il governo Meloni. Salvini, proclamatore da anni dell'odio viscerale nei confronti di migranti e seconde generazioni, ispiratore degli influecer-sceriffo e dell'"emergenza Islam", sponsor istituzionale della remigrazione tramite revoca della cittadinanza e deportazione, dev'essere indicato come responsabile.
Il 13 giugno non sfilerà a Roma solo la feccia di Casapound, ma un'ampia cordata di fascisti dentro e reazionari di ogni sorta, compresi quelli che si definiscono "provita" ma solo quando si tratta di sottrarre diritti a donne e persone q***r...
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06/06/2026
CALCETTATA + ASSEMBLEA ANTIRAZZISTA E ANTIFASCISTA CONTRO SFRATTI E REMIGRAZIONE
Ci vediamo domani domenica 7 giugno dalle 18:00 al campetto di Valleranello per la consueta calcettata domenicale, antirazzista e antifascista. Alle ore 20:00 ci riuniremo in assemblea per continuare a organizzarci contro gli sfratti estivi, il cui imminente arrivo pesa sulla testa degli studenti in studentato, e per costruire la partecipazione alla manifestazione del 13 giugno alle ore 14:00 a piazzale del verano per respingere fascismo e razzismo, la sicurezza è quella sociale: casa, salute, salario e diritto allo studio!
05/06/2026
CERCHI AULE STUDIO? SCORRI LE SLIDE PER SCOPRIRE DOVE TROVARLE!
È arrivata la sessione estiva e come al solito arrivano le corse per prenotare i posti nelle aule studio, spesso straripanti. Se cerchi uno spazio tranquillo in cui studiare, fare due chiacchiere o anche solo passare del tempo in compagnia vieni a conoscere le aule autogestite della Sapienza e di RomaTre!
Aperte durante l’intero orario di apertura delle sedi universitarie al loro interno potrai anche trovare raccolte permanenti di fondi e materiale tecnologico per Cuba. 🇨🇺
E se una volta finita la sessione non sai ancora cosa fare questa estate… vieni a conoscere il Sierra Maestra Camp! 🌊🏄♂️
05/06/2026
CINEFORUM ‘FA LA COSA GIUSTA’ AL DAMS CONTRO REMIGRAZIONE, PRO-VITA E GUERRA TRA POVERI: IL 13 GIUGNO ALLE 14:00 A PIAZZA DEL VERANO RESPINGIAMOLI!
Il 10 giugno alle ore 15:30, nell’aula 3 della sede del DAMS di Roma3 in via Ostiense 139, si terrà un cineforum studentesco di ‘Fa la cosa giusta’ di Spike Lee. Dopo la visione del film, che raffigura lo scoppio delle tensioni etniche e razziali in un momento di crisi, si terrà un dibattito aperto verso la manifestazione del 13 giugno per andare a smascherare i mandanti delle manifestazioni razziste e pro-vita che si terranno a Roma quel giorno. Di fronte a chi sfrutta la guerra tra poveri, indicando i migranti e le seconde generazioni come colpevoli della crisi vissuta nel paese, per sviare la rabbia sociale prodotta dalle proprie politiche rispondiamo che l’unica sicurezza è quella sociale: salario, reddito, casa, diritti e dignità!
Il 13 giugno alle ore 14:00 a piazzale del Verano, respingiamoli!
05/06/2026
LIBERTÀ PER MAHMOUD AL-NAJJAR✊🏼🇵🇸
📍Presidio lunedì 8 giugno ore 17.00
Università di Tor Vergata, Macroarea Lettere e Filosofia
Il 1 giugno 25 studenti palestinesi vincitori di borse di studio stavano lasciando Gaza per poter continuare gli studi in università italiane.
Uno di loro, il dottor Mahmoud Al-Najjar, è stato però fermato al valico e arrestato arbitrariamente dalle forze di occupazioni sioniste, nonostante il possesso del visto internazionale.
L’IDF lo detiene in carcere con accuse di terrorismo, per cui da breve tempo è stata anche introdotta la pena di morte per i palestinesi.
Mahmoud doveva arrivare in Italia per continuare il suo progetto di ricerca all’Università di Roma Tor Vergata. Nato nel campo profughi di Jabalia, ha perso tutta la sua famiglia nei bombardamenti sionisti, né la moglie né i figli né i genitori possono ora chiedere giustizia e libertà per il loro parente. Dobbiamo farci carico della responsabilità di portare in Italia il nostro collega di università, uno studente che utilizzava la conoscenza al servizio del proprio popolo e della propria Terra.
Nella sua ricerca stava lavorando per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella ricostruzione di Gaza alla fine del Genocidio, su cui ha anche pubblicato due libri.
Interrompiamo il silenzio delle istituzioni italiane complici di questo crimine e del genocidio, che rimanendo mute davanti a questa ingiustizia, legittimano l’operato terrorista e fascista d’Israele.
Dobbiamo fare pressione verso il nostro ateneo, il ministero dell’Università e il nostro Governo complice, per chiedere la libertà immediata di Mahmoud Al-Najjar e il suo arrivo in Italia.
Roma sa da che parte stare, dalla parte dei popoli oppressi che resistono all’imperialismo, dalla parte di chi lotta per la propria libertà e indipendenza.
Invitiamo tutta la comunità accademica e tutte le persone solidali con la causa del popolo palestinese lunedì 8 giugno alle ore 17.00 a un presidio presso l’Università di Roma Tor vergata, alla Macroarea di Lettere e Filosofia.
Libertà per Mahmoud Al-Najjar! ⛓️💥
Libertà per tutti i prigionieri palestinesi 🇵🇸
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