Postulatio CM

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Postulazione Generale della Congregazione della Missione: le vite straordinarie dei santi, beati e servi di Dio della CM. P. Serhiy Pavlish, C.M.

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Photos from Postulatio CM's post 06/10/2026

🙏 Un nuevo paso en la Causa del Cardenal Stéphanos II Ghattas, C.M.

El Consejo de Patriarcas y Obispos Católicos de Egipto ha publicado el Edicto para la Causa de Beatificación y Canonización de nuestro cohermano, el Siervo de Dios Stéphanos II Ghattas.

Misionero vicenciano, Patriarca de Alejandría de los Coptos durante veinte años y Cardenal desde 2001, su vida fue un servicio generoso a la Congregación de la Misión, una muestra de fidelidad a la Iglesia y un testimonio como mensajero de paz.

Acogemos esta noticia con alegría y gratitud, y acompañamos su Causa con nuestra oración.

🔗 Conoce su vida en congregatiomissionis.org (disponible en español, italiano, inglés y francés)

Photos from Postulatio CM's post 22/09/2026

Il 22 e il 23 settembre ricordiamo coloro che sono rimasti fedeli a Cristo fino alla fine.

Sacerdoti, giovani e una donna che, nel pieno della persecuzione religiosa del 1936, hanno vissuto la loro fede con coraggio, carità e dedizione: Modesto Allepuz, Enrique-Pedro Gonzálvez, José Ardil, Maurilio Tobar, Ponciano Nieto, José Santos Ortega e Julia Angulo Pozas.

Alcuni trovarono rifugio nella preghiera. Altri fecero della propria casa un luogo di accoglienza. Altri ancora rimasero uniti ai propri compagni fino all’ultimo momento. Tutti condividevano la stessa certezza: la fedeltà a Cristo era più forte della paura.

Prima di morire, i giovani di Cartagena hanno lasciato un messaggio che ancora oggi ci interpella:

«Che il nostro sangue non sia inutile».

Che la loro testimonianza ci aiuti a vivere la nostra fede con maggiore coraggio, a rimanere uniti e a mettere la nostra vita al servizio degli altri.

Beati martiri vincenziani, pregate per noi.

Photos from Postulatio CM's post 11/09/2026

😇 In questo giorno di memoria e preghiera, la Postulazione Generale ricorda il martirio del
Beato Rafael Vinagre Torres, un sacerdote e missionario vincenziano che non esitò a
donare la propria vita per Cristo e per la Chiesa.

Oggi, 11 settembre, la memoria corre al maneggio di Paterna (Valencia) dove, nel 1936,
Padre Rafael venne fucilato all'età di 68 anni. La sua sola "colpa"?

Essere un sacerdote e un missionario della Congregazione della Missione.

Dalle Filippine (Manila e Jaro) al Messico (Tlalpan, Oaxaca, Puebla, Lagos), Padre Rafael
spese le sue forze per la formazione dei sacerdoti e per la cura spirituale delle Figlie della
Carità, affrontando già in gioventù persecuzioni ed esili.

Di fronte ai pericoli, la sua priorità fu sempre la protezione delle suore, che vedeva più
vulnerabili. Una dedizione che mantenne fino al suo ultimo incarico alla casa di ritiro La
Cartuja a El Puig.

Arrestato il 28 agosto 1936 dopo un periodo di clandestinità a Valencia e rinchiuso nel
carcere di San Miguel de los Reyes, visse i suoi ultimi giorni nella serena consapevolezza
del martirio imminente, preparato da anni di totale obbedienza e disponibilità alla volontà
di Dio.

"Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici"(Gv 15,13)

🙏 Preghiera per la ricorrenza

Signore Dio, che hai concesso al Beato Padre Rafael Vinagre Torres la grazia di
testimoniare la fede vincenziana fino alla spusione del sangue, dona anche a noi, per sua
intercessione, la fortezza di non vacillare mai di fronte alle avversità e lo zelo di servire
sempre i nostri fratelli con amore e umiltà. Amen.

Photos from Postulatio CM's post 04/09/2026

🙏 OGGI RICORDIAMO LA NASCITA DELLA VENERABILE SERVA DI DIO ANNA CANTALUPO
L’unico desiderio, l’unica aspirazione del suo cuore è stata quella di essere «sempre più e sempre meglio vittima d’amore del Sacro Cuore di Gesù».

📅 Oggi, 3 settembre, la nostra famiglia spirituale fa memoria della nascita della Venerabile Serva di Dio Anna Cantalupo, Figlia della Carità, avvenuta a Napoli nel 1888.

Una vita spesa per gli ultimi
Fin dalla giovinezza, Suor Anna ha risposto alla chiamata del Signore consacrandosi totalmente a Lui. Entrata tra le Figlie della Carità, ha dedicato l’intera esistenza al servizio degli anziani, degli invalidi di guerra, degli orfani e dei più bisognosi.

🏠 Trasferita a Catania nel 1918, divenne un punto di riferimento per la città. Presso la Casa della Carità, di cui fu anche Superiora dal 1947 al 1959, il suo apostolato fu instancabile e capillare.

Non solo coordinò l’assistenza materiale a infermi e soldati, ma coinvolse tantissimi laici e lavoratori in un cammino di autentica conversione e riscoperta della fede.

🙏 Venerata già in vita come «la suora santa» di Catania per la sua carità senza riserve e la sua profonda vita di preghiera, la sua memoria continua a essere viva ed efficace nel cuore di chiunque invochi la sua intercessione.

❤️ Preghiamo oggi affinché l’esempio di carità e di totale offerta a Dio della Venerabile Suor Anna Cantalupo continui a ispirare la nostra vita quotidiana e l’opera di quanti si dedicano ai più bisognosi!

Photos from Postulatio CM's post 03/09/2026

🙏 «Devo pensare alla mia santificazione […] per ottenere dal Vicin Cuore di Gesù tante grazie per le anime e per la cara comunità.»

Con queste parole piene di fervore si apre il Decreto Super Virtutibus della Venerabile Suor Gabriella Borgarino (al secolo Teresa), Figlia della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, di cui oggi celebriamo il ricordo della nascita.

Nata a Boves (Cuneo) il 2 settembre 1880, Suor Gabriella ha incarnato in modo straordinario la santità del quotidiano. Entrata tra le Figlie della Carità, ha speso la sua vita nel servizio umile e nascosto: in cucina, in dispensa e nell'orto, tra Angera, Lugano e Luserna.

❤️ Durante l’epidemia di Febbre Sp****la a Lugano non esitò a spendersi giorno e notte per l’assistenza ai malati. Animata da una profonda devozione al Sacro Cuore di Gesù e dall’Eucaristia, ha offerto costantemente la sua vita e le sue sofferenze per i sacerdoti e per la santificazione della sua Comunità.

✨ La sua umiltà e il suo sguardo luminoso ed edificante le valsero, già nel giorno della sua sepoltura (1° gennaio 1949), il titolo spontaneo di «Suora Santa».

In questo giorno anniversario, la Postulazione Generale C.M. affida alla sua intercessione tutta la Famiglia Vincenziana, i sacerdoti e quanti si raccomandano alle sue preghiere.

Venerabile Suor Gabriella Borgarino, prega per noi!

Photos from Postulatio CM's post 02/09/2026

✝️ Martiri Vincenziani della Rivoluzione Francese
Durante la tempestosa stagione della Rivoluzione Francese 🇫🇷, molti figli di San Vincenzo de Paoli scelsero di suggellare con il sangue la propria fedeltà a Cristo e alla Chiesa , rifiutando il giuramento alla scismatica “Costituzione Civile del Clero”.

La Chiesa ne celebra la memoria liturgica il 2 settembre, ricordando in particolare cinque eroici missionari della Congregazione della Missione beatificati da Papa Pio XI.

👥 Chi sono i Beati Martiri di Settembre?

🔹 Beato Luigi Giuseppe François (1751–1792)
Superiore del celebre Seminario di San Firmino a Parigi. Uomo di immensa cultura e profonda fede, scrisse opuscoli in difesa della dottrina cattolica e aprì le porte del seminario per dare rifugio a oltre 90 sacerdoti perseguitati. Il 3 settembre 1792 la casa fu invasa: fu defenestrato e finito a percosse dagli assalitori.

🔹 Beato Giovanni Enrico Gruyer (1734–1792)
Sacerdote vincenziano devoto e appassionato delle missioni popolari. Espulso dalla sua parrocchia per essersi rifiutato di prestare il giuramento civile, si rifugiò a Parigi, accolto a San Firmino, e condivise il martirio il 3 settembre 1792.

🔹 Beato Nicola Colin (1730–1792)
Per oltre vent’anni stimato predicatore missionario. Costretto a fuggire dalla sua parrocchia a causa delle leggi persecutorie, trovò riparo a San Firmino prima di donare la vita per il Vangelo nella strage di settembre.

🔹 Beato Giovanni Carlo Caron (1730–1792)
Dedicò ben 29 anni al ministero itinerante delle missioni e alla cura pastorale. Anche lui, fedele a Roma fino all'ultimo, venne espulso dalla sua parrocchia e unì il suo sacrificio a quello dei confratelli a San Firmino.

A loro si unisce anche:

🔹 Beato Pietro Renato Rogue (1761–1796)
Giovane sacerdote vincenziano bretone di 35 anni. Durante la persecuzione continuò a esercitare il ministero nel nascondimento, portando conforto e Sacramenti ai perseguitati. Arrestato la Notte di Natale del 1795 mentre recava l'Eucaristia a un malato, fu ghigliottinato il 3 marzo 1796 sotto gli occhi della sua santa madre.

💭 Il loro messaggio per noi oggi
Non esiste testimonianza più veritiera di quella dei martiri. La loro memoria ci invita a riscoprire l’audacia della fede, la fedeltà alla Chiesa e il coraggio della coerenza cristiana di fronte a ogni avversità.

Beati Martiri Vincenziani, pregate per noi e per tutta la Famiglia Vincenziana nel mondo! 🙏

31/08/2026

30 AGOSTO: MEMORIA DEL BEATO GHEBRE MICHAEL - martire, evangelizzatore e testimone intrepido del Vangelo in Etiopia.

Ieri, la Famiglia Vincenziana e l'intera Chiesa hanno celebrato la memoria del Beato Ghebre Michael, sacerdote e martire della Congregazione della Missione.
La sua è la storia di una ricerca appassionata della Verità. Nato in Etiopia verso la fine del XVIII secolo, Ghebre Michael fu un grande intellettuale, monaco e teologo. Guidato da un profondo desiderio di luce, l'incontro con il missionario vincenziano San Giustino De Jacobis segnò la svolta della sua vita: insieme scoprirono una fraternità autentica che lo condusse all'abbraccio della Chiesa cattolica e, successivamente, all'ordinazione sacerdotale e all'ingresso tra i Missionari Vincenziani.
Il suo amore per Cristo e per la sua gente non si piegò mai, neppure di fronte alla persecuzione. Arrestato e sottoposto a lunghi mesi di prigionia, catene e maltrattamenti, Ghebre Michael rimase saldo nella fede fino al suo ultimo respiro, offerto nel 1855.
La sua figura continua a parlare con forza al mondo d'oggi: ci insegna il valore dell'ecumenismo, il coraggio della ricerca spirituale e la fedeltà al Vangelo a costo della vita.

Continuiamo a pregare per la sua Canonizzazione! Affinché il Beato Ghebre Michael possa essere presto iscritto nell’albo dei Santi e la sua luce continui a brillare come guida e protezione per la Chiesa in Etiopia e nel mondo intero.

30/08/2026

MEMORIA DEL MARTIRIO | Beato P. Manuel Requejo Pérez, C.M. (1872–1936)

Il 30 agosto 1936, a Madrid, consumava il suo supremo sacrificio per amore di Cristo il Beato P. Manuel Requejo Pérez, C.M., sacerdote vincenziano morto martire durante la persecuzione religiosa della Guerra Civile Sp****la.
Nato ad Aranda de Duero (Burgos) il 10 novembre 1872, il P. Requejo entra nella Congregazione della Missione a 56 anni, dopo ben 33 anni di sacerdozio diocesano, trascorsi brillantemente come Segretario Vescovile e Maestrescuela della Cattedrale di Osma-Soria. Animato da un profondo desiderio di umiltà, rinuncia a ogni carica e dignità ecclesiastica per iniziare il noviziato a Parigi, pronunciando i voti nel 1930 e venendo destinato alla comunità di Madrid.
Nei giorni bui di agosto 1936, P. Manuel trova rifugio presso l'asilo delle Piccole Sorelle dei Poveri in via Doctor Esquerdo, condividendo la vita con gli anziani in estrema povertà. Il 30 agosto, scoperto e interrogato dai miliziani insieme a un sacerdote redentorista, il P. Antonio Girón González non nega la propria identità di presbitero e di religioso.
Condotto al martirio presso il luogo detto Fuente Carrantona, un testimone racconta di averlo visto salire sull'auto con passo fermo e a testa alta, testimoniando con serenità e coraggio la propria fede fino all'ultimo respiro.
Beato Manuel Requejo Pérez e compagni martiri, pregate per noi!

28/08/2026

28 agosto: Nasce Santa Elisabetta Anna Seton, donna di fede intrepida e pioniera della carità.

Oggi la Postulazione Generale della Congregazione della Missione e tutta la Famiglia Vincenziana ricordano con profonda gratitudine la nascita di Santa Elisabetta Anna Seton (1774-1821), prima santa nativa degli Stati Uniti d’America.

La sua vita è una straordinaria testimonianza di come la grazia di Dio sappia operare attraverso ogni stato di vita: Elisabetta è stata moglie devota, madre affettuosa di cinque figli, vedova provata dal dolore e, infine, consacrata e fondatrice delle Sorelle della Carità di San Giuseppe (Sisters of Charity of St. Joseph’s).

Convertitasi al cattolicesimo dopo l'esperienza vissuta in Italia e segnata dalla perdita del marito, Elisabetta trovò nella spiritualità di San Vincenzo de' Paoli e di Santa Luisa de Marillac la bussola per la sua nuova missione. Adottò per la sua comunità le Regole delle Figlie della Carità, adattandole con sapienza alle esigenze del Nuovo Mondo.

Grazie alla sua visione profetica, ha dato vita al primo sistema scolastico cattolico parrocchiale negli Stati Uniti e a numerose opere d'assistenza per i poveri e gli orfani.

"Guarda indietro e sii grato, guarda avanti e abbi fiducia, guarda in alto e sii in pace." St. Elizabeth Ann Seton

Benedetta da Papa Paolo VI nel 1975, la sua figura continua ancora oggi a parlare al nostro tempo. La sua vita ci ricorda che la santità non richiede contesti straordinari, ma un amore straordinario vissuto nella quotidianità e nel servizio verso chi ha più bisogno.

Preghiamo oggi per tutti i membri della Famiglia Vincenziana nel mondo, in particolare per le Figlie e le Suore della Carità che ne custodiscono ed erediteranno l'ardore apostolico.

21/08/2026

21 Agosto 1729
L'elevazione agli altari del "Padre dei Poveri"
Il 21 agosto di quasi tre secoli fa, Roma celebrava un evento attesissimo da tutta la Cristianità: la beatificazione di Vincenzo de' Paoli per mano di Papa Benedetto XIII.
Dietro quel giorno di festa si nascondono curiosità e aneddoti che raccontano la grandezza di questo gigante della carità:
Durante la ricognizione canonica delle spoglie per il processo di beatificazione, le ampolle contenenti il sangue del Santo si rivelarono straordinariamente conservate. Uno dei teli imbevuti del suo sangue fu presentato come dono prezioso a Papa Benedetto XIII, il quale noto per la sua personale austerità e amore verso i bisognosi lo accolse con commozione e lo fece esporre in un prezioso reliquiario.
Papa Benedetto XIII volle fortemente accelerare le tappe della beatificazione. Egli vedeva in Vincenzo non un gigante d'intelletto o un grande politico della Chiesa, ma l'incarnazione pura del Vangelo: un uomo che era stato schiavo, debitore, precettore e infine rifugio per migliaia di dimenticati.
Tra i miracoli presentati per la beatificazione non vi furono eventi spettacolari o clamorosi, ma guarigioni di persone umili come la celebre guarigione della suora Figlia della Carità Mathurine Guérin a testimonianza che l'intercessione di Vincenzo continuava a prediligere chi soffriva nel corpo e nello spirito.
A 297 anni da quella solenne proclamazione, l'eredità di San Vincenzo de' Paoli non ha perso un grammo della sua forza: la vera santità non risiede nei grandi titoli, ma nella carità concreta, quotidiana e senza riserve.
San Vincenzo de' Paoli, prega per noi e per tutti i poveri del mondo!

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