MuMa
La bellezza dell'inutile Martina Musìo was born in Rome (Italy) on July 28, 1998.
Her artistic training began in high school, at the Liceo Artistico Enzo
Rossi in Rome, where she studied Interior Furniture and Design. After graduating in 2017, in the same year, she enrolled at the Academy
of Fine Arts in Rome, obtaining a degree in Sculpture during the Academic
year 2019/2020. During the three years at the Academy, she was able to experiment with
different techniques and materi
[...] Words are not just for speaking; they can transform the invisible, building new possibilities between reality and dream.
Margaret’s lullaby is not only a personal comfort; it is also a political call for change. This means that we, as a human community, can and must act to address this important topic.
We need to think of communities capable of speaking to the inner child in all of us. Because many children around
the world are exposed to the violence of war and its long-term consequences, which should not be part of their childhood.
My only appeal is a request as a human community:
Protect the convention.
Cease the fire all over the world.
in Palestine, Yemen, Sudan, Syria, Lebanon, Libya, Morocco, Egypt, Turkey, Cyprus, Iraq, Afghanistan, India, Pakistan, Myanmar, Philippines, Ukraine, Burkina Faso, Cameroon,
Ethiopia, Mali, Mozambique, Nigeria, Senegal, Somalia, DRC, and many others [...]
There are no words to express the emotion of this moment.
I wish to thank once again the Italian Campaign to ban landmines for this opportunity and collaboration.
The presidency and ISU for organising the contest.
And all of you who supported this work and experience 🌱
17/07/2025
In the edge in-between dreams and reality resides the possibility to rebuild.
To Margaret (2025)
Video, 3:00
Voice: Margaret Arach Orech
Mise-en-scène:
With the support of:
22/03/2025
"Am I they?"
Editor's foreword
Isabella Panigada, the marvelous editor of this work.
Hinges on our stillness (2024)
14/03/2025
Hinges on our stillness (2024)
Prologue
03/03/2025
Hinges on our stillness (2024)
My first project realised in three different languages with the inestimable support of and collaboration with Isabella Panigada.
Italian and English texts: Martina Musìo
German text and editor: Isabella Panigada
Poetry and theatre are combined in a monologue to the collectivity, in which the violence of the present stays still and we watch.
01/09/2024
Desert landscape which unexpectedly reminds of fairy chimneys in Türkiye.
Painting by Niccolò
Project curated by
Photo by .valente
30/08/2024
A mountain bursting into colors
-
Laboratorio di animazione per bambini, Arena Estiva Cinema Oltre IV ed. presso Parco L***a (RM)
Progetto a cura di 🌱
Il progetto, promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico biennale “Estate Romana 2023-2024” curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.
Iniziativa sostenuta dal progetto Periferiacapitale - FONDAZIONE CHARLEMAGNE
21/04/2024
"Spogliando dagli strati il mio interlocutore in un incontro ad ore"
La parola si fa teatro di alter-azioni sulla pagina bianca, in una cieca ricerca di Inizio errante.
Un commemorativo di azioni in-utili che taccheggino ogni soluzione.
(Alter)azioni (fo)nemiche in tre (fr)agili atti.
Poesia visiva
(2023)
Raccolta 'Versi senza voce' a cura di
Casa editrice
16/12/2023
“Look at this pile and here's this column I haveplaced between you and me. This pile is a witness, and thiscolumn is a witness, that I will not pass by thispile to come to you, and you will not pass by thispile and this column to come to me, to do harm."
Laban said to Jacob
(Genesis 31:51-52, NKJV)
Ceasefire
הפסקת אש
وقف إطلاق النار
Cessate il fuoco
15/12/2023
Mizpah (מצפה)
2023
72x21 cm
Acrilico su tavola di legno
La parola ebraica Mizpah assume significati e simbologie differenti nelle narrazioni del popoloebraico. Una parola intraducibile proprio per la complessità che essa porta: una città, un patto, unpunto di osservazione, una promessa di pace, sono alcune delle sfumature che animano questaparola. Mizpah come luogo dell'antica Palestina in cui Labano e Giacobbe stringono una promessadi pace sotto lo sguardo di Dio.
Se si risale alla radici etimologiche della parola Mizpah, se ne ricavano tra le più importanti il verboSapa (צפה), coprire - in senso letterale o figurato, che tra gli sviluppi linguistici arriva a significarela speranza, o meglio il verbo sperare.Mizpah deriva anche da nomi come sippiya (צפיה) osservare, mispeh (מצפה) torre di controllo,sippuy (צפוי) placcatura, sapit (צפית) tappeto, coperta.
Ci sono molte città che prendono questo nome nel racconto della Genesi e i significati di questaparola hanno continuato a mutare fino all'epoca Vittoriana e nella Seconda Guerra Mondiale, doveessa assunse la forma di un gioiello, un ciondolo a forma di cuore diviso in due metà, diventandosimbolo di un legame indistruttibile tra due persone distanti.
Per questo progetto Mizpah diventa una richiesta di pace, l'aspirazione a trovare una soluzioneche porti a termine le atrocità esacerbate negli ultimi mesi ma che da anni continuano ad essereperpetrate. Il progetto prende forma con l'intento di unire in un intreccio vivo le trame colorate deitessuti palestinesi, simbolo di resilienza e identità, e la trama complessa di una parola ebraicaintraducibile ma capace di coprire, inteso come coinvolgere e attivare, gli elementi utili per farcessare questo massacro.
Attraverso la parola e il tessuto, Mizpah diventa una tavola da skate con cui muoversi nuovamentein una terra libera dalla guerra, una colonna su cui i bambini, le bambine, i ragazzi e le ragazzepalestinesi e israeliani possano giocare insieme.
Roma 07/12/2023
MuMa
13/12/2023
Working on "Mizpah" (September 2023)
Poetry by Palestinian poet and activist Ghassan Zaqtan
Original text in the photo
Italian translation by Simone Sibilio for Edizioni Q
”Non siamo ancora arrivati”
Non seducono i romanzi,
né donata è la poesia a chi sa già.
Gli obiettivi lasciati così, senza un senso che li rivesta
o una mano che possa chiedere.
Le statue cadono per riposare, decorate dagli uccelli.
Gli inni, quelli che il più delle volte restano in fondo ai cortei,
invecchiano nel loro sonno, senza nulla promettere.
Non passa
né scade il tempo
nulla accade per farci credere
che siamo arrivati in questa terra!
+Achmàtova+Anjuman+Zaqtan
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Digitare
Contatta l'azienda
Indirizzo
Rome
00139