Arashi Karate Roma - Wado Ryu
Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Arashi Karate Roma - Wado Ryu, Squadra sportiva, Via ANTONINO BONGIORNO, 25 C/O SCUOLA ITALO CALVINO, Rome.
A distanza di anni Siamo Sempre I Migliori Arashi Nel ❤️.
25/08/2022
...la nostra eccellenza non è un atto ma un'abitudine.
02/08/2022
...mai dimenticare da dove si viene ,ed avere ben chiaro in mente dove si vuole arrivare ,un lungo cammino di vita.
02/02/2022
Non sono in grado di commentare le gesta atletiche di questi due grandissimi del karate mondiale ,per me rimangono due idoli che hanno scritto la storia del karate mondiale .
𝗦𝗲 𝗻'𝗲́ 𝗮𝗻𝗱𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗶 “𝗿𝗼𝗺𝗮𝗻𝗶”, 𝗱𝗶 𝗦𝗲𝗿𝗴𝗶𝗼 𝗥𝗼𝗲𝗱𝗻𝗲𝗿
Ho conosciuto i fratelli all’inizio degli anni 80. Nella mia duplice veste di arbitro e di coach di due atlete della Nazionale di karate della federazione unificata, ho presenziato a numerose gare e raduni nazionali e internazionali, e i due Guazzaroni, Claudio e Gianluca, erano sempre fra i protagonisti, immancabilmente seguiti e chiassosamente sostenuti dal padre, loro primo insegnante e grande tifoso.
Devo dire la verità, nei primi tempi dopo l’unificazione tra e c’era una certa diffidenza reciproca. Loro, “i romani”, ci chiamavano “quelli del kata” o peggio gli “Oss-men”, irridendo la nostra devozione e il nostro rispetto, per così dire filiale, nei confronti del M° Shirai. A noi invece dava la fastidio la totale mancanza di marzialità della controparte, la loro aria di superiorità quando si trattava di kumite, l’arbitraggio che, probabilmente a torto, giudicavamo fazioso e parziale quando a confrontarsi in un palazzetto del Centro Italia erano uno dei “nostri” e uno dei “loro”.
Queste incomprensioni sono state gradualmente spazzate via in anni di esperienze comuni e di convivenza fianco a fianco, in quello che è stato probabilmente il decennio più fertile e produttivo per il karate italiano, gli anni Ottanta. “Noi” abbiamo imparato un approccio più sportivo e rilassato alle gare, “loro” ci hanno riconosciuto la serietà e la marzialità di cui giustamente andavamo fieri.
Un ruolo chiave nella mia riabilitazione dei “romani”, in particolare dei fratelli Guazzaroni (che in realtà sono di Orte), è stato giocato dal giudizio positivo che di loro hanno sempre dato il M° , per un certo periodo allenatore della squadra di kumite, e la mia ex-allieva e capitana della Nazionale, (oggi maestra 6°dan).
Il M° Capuana mi ha dichiarato tempo fa: “𝘗𝘰𝘴𝘴𝘰 𝘥𝘪𝘳𝘵𝘪 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘕𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘢𝘭𝘦 𝘤’𝘦𝘳𝘢𝘯𝘰 𝘥𝘦𝘨𝘭𝘪 𝘢𝘵𝘭𝘦𝘵𝘪 𝘤𝘰𝘯 𝘤𝘶𝘪 𝘩𝘰 𝘢𝘷𝘶𝘵𝘰 𝘶𝘯𝘰 𝘴𝘱𝘭𝘦𝘯𝘥𝘪𝘥𝘰 𝘳𝘢𝘱𝘱𝘰𝘳𝘵𝘰. 𝘚𝘶 𝘥𝘪 𝘭𝘰𝘳𝘰 𝘱𝘰𝘵𝘦𝘷𝘰 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘪𝘯 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘴𝘪𝘵𝘶𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘦 𝘴𝘢𝘱𝘦𝘷𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘮𝘪 𝘢𝘷𝘳𝘦𝘣𝘣𝘦𝘳𝘰 𝘵𝘳𝘢𝘥𝘪𝘵𝘰: 𝘱𝘦𝘯𝘴𝘰 𝘢𝘪 𝘎𝘶𝘢𝘻𝘻𝘢𝘳𝘰𝘯𝘪 𝘦 𝘔𝘢𝘶𝘳𝘪𝘻𝘪𝘰 𝘊𝘢𝘷𝘢𝘭𝘭𝘢𝘳𝘪. 𝘓’𝘶𝘯𝘪𝘤𝘰 𝘤𝘢𝘮𝘱𝘪𝘰𝘯𝘢𝘵𝘰 𝘦𝘶𝘳𝘰𝘱𝘦𝘰 𝘫𝘶𝘯𝘪𝘰𝘳𝘦𝘴 𝘤𝘩𝘦 𝘢𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘷𝘪𝘯𝘵𝘰 𝘭’𝘢𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘷𝘪𝘯𝘵𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘭𝘰𝘳𝘰, 𝘢 𝘙𝘰𝘮𝘢”.
Giovanna in Nazionale era in una posizione unica, abbastanza difficile: proveniva dal kata e dal gruppo del maestro Shirai, ma era stata scelta per competere nel kumite, in una squadra dominata dai Gruppi Militari. Sebbene tra kata e kumite non ci fosse grande comunicazione (anche gli allenamenti avvenivano in luoghi e orari separati), Giovanna ha avuto per loro solo buone parole e raduno dopo raduno, gara dopo gara, mi ha sempre parlato con stima e ammirazione non solo della bravura, ma anche della grande umanità di Claudio Guazzaroni.
Ora siamo entrambi affranti dalla perdita di un campione e di un insegnante che al karate (senza aggettivi) ha dedicato le ultime scintille di energia e stille di sudore, scegliendo di seguire gli Azzurri a Tokyo poco dopo che gli era stata diagnosticata una terribile malattia. Sappiamo che la “dinastia” dei Guazzaroni continua e ci auguriamo che continui a produrre campioni, ma soprattutto uomini veri come Claudio.
Nella foto Claudio Guazzaroni e Massimo Di Luigi.
31/12/2021
Brindiamo per un 2022 da Protagonisti perché noi siamo la FIAM .
Il Presidente Di Luigi augura un sereno e sportivo 2️⃣0️⃣2️⃣2️⃣ a tutti i nostri tesserati e non!
Buon 2️⃣0️⃣2️⃣2️⃣!
‼️🥋Noi Siamo la FIAM 🥋‼️
07/11/2021
Complimenti da tutto il Dojo Arashi.
24/10/2021
🥋 24 Ottobre 2021 🥋
Premesso che noi non ci fermiamo mai grazie ad un gruppo di ragazzi che praticano il Karate a livello agonistico per cui vietato fermarsi ...come si di ce chi si ferma è perduto(scherzi a parte) si riparte con la voglia e la passione che contraddistingue il gruppo Arashi ,Martedì 24 Agosto con i turni a voi tutti noti .Vi aspetto per le riconferme e le nuove iscrizioni presso il Dojo polisportiva Casalbruciato 2.0 via degli Alberini 31zona Colli Aniene ,e a Settembre (corsi da organizzare) presso la scuola Italo Calvino sempre zona Colli Aniene ,ripartiamo uniti e più forti di prima ...noi non vogliamo essere i più bravi ....vogliamo essere i migliori ...sempre !!!
...la storia racconta ..ci furono coppe e medaglie e una Nazionale fortissima .
21/07/2021
TOKYO E' ALLE PORTE: IL PRONOSTICO DI YOI
Le gare olimpiche di karate si svolgeranno al Budokan di Tokyo (non Tokio!) dal 5 al 7 agosto. 5 gli atleti italiani in gara, qualificati grazie al ranking o al torneo di qualificazione olimpica di Parigi. Qui di seguito le nostre previsioni.
KATA MASCHILE: gli 800 punti di margine nel ranking potrebbero non bastare allo spagnolo Damian Quinteroa prevalere sul giapponese Ryo Kiyuna, finora sempre vincitore negli scontri diretti. Terzo dovrebbe essere il turco Ali Sofuoglu, con qualche chance di medaglia anche per l'ex-campione del mondo Antonio Diaz e per il nostro Mattia Busato.
KUMITE MASCHILE -67 KG: il kazako Darkhan Assadilov e il francese Steven Dacosta dovrebbero giocarsi la medaglia d'oro. Il bronzo potrebbe essere del nostro iraliano Angelo Crescenzo o del turco Eray Samdan, recente vincitore del torneo di Parigi.
KUMITE MASCHILE -75 KG: l'italiano Luigi Busà se la gioca da favorito con gli altri protagonisti di questa combattuta categoria: squalificato per doping Bahman Asgari, primo nel ranking, gli avversari più temibili sono l'intramontabile Rafael Aghayev, l'ucraino Horuna e il giapponese Ken Nishimura.
KUMITE MASCHILE +75 KG: nessun azzurro in gara. Il vincitore dovrebbe uscire dal duello fra il turco Aktas e l'iraniano Ganzadeh, senza trascurare il tedesco Horne e il georgiano Arkania.
KATA FEMMINILE: la nostra Viviana Bottaro dovrebbe portare a casa il bronzo, dietro alle inarrivabili Sandra Sanchez (favorita per l'oro) e Kiyou Shimizu. Ma attenzione alla cinese Lau e all'americana Kokumai.
KUMITE FEMMINILE -55 KG: in assenza di azzurre, il duello per l'oro sarà tra la turca Ozcelik e l'ucraina Terliuga. Per il bronzo lotta incerta tra la cinese wen, la tedesca Messerchmidt e la nipponica Miyahara.
KUMITE FEMMINILE -61 KG: nessuna azzurra qualificata. Superfavorita la cinese Yin, ma attenzione all'egiziana Lofty e alla serba Prekovic.
KUMITE FEMMINILE +61 KG: la nostra Silvia Semeraro se la gioca da outsider di lusso in una categoria che ha una dominatrice, l'azera Irina Zaretska, 3000 punti di ranking sulla Abbasali. Ma ci sono anche la svizzera Quirici, la cinese Li Gong e l'ex-campionessa del mondo Ayumi Uekusa.
Tirando le somme, l'Italia potrebbe tornare a casa con quattro medaglia, una delle quali d'oro o almeno d'argento. Ci risentiamo tra un mesetto per verificare l'attendibilità di queste previsioni.
Nell'immagine Busà e Aghayev, due favoriti di questi giochi.
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