Fnp Cisl Roma Capitale e Rieti
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05/10/2026
Ticket sanitari, cambiano le tariffe: quanto costeranno visite ed esami
Dal 21 settembre 2026, cosa cambia per i cittadini
Nuove tariffe SSN per specialistica ambulatoriale e assistenza protesica - dal 21 settembre 2026
Dal 21 settembre 2026 cambiano le tariffe con cui il Servizio sanitario nazionale (SSN) paga visite specialistiche, esami diagnostici e protesi.
Vediamo tutte le novità e l'impatto economico sui cittadini.
Da dove nasce questa novità
Il 23 luglio 2026 la Conferenza Stato-Regioni ha dato il proprio via libera (la cosiddetta "Intesa", formalizzata nell'Atto Rep. n. 123/CSR del 23 luglio 2026) a un nuovo decreto del Ministero della Salute, che aggiorna le tariffe nazionali della specialistica ambulatoriale e della protesica. È proprio questa Intesa ad aver fissato la data di entrata in vigore al 21 settembre 2026, anticipandola rispetto al termine del 31 dicembre 2026 che era stato previsto in precedenza.
Il motivo di questo aggiornamento è tecnico: il precedente decreto tariffario (del novembre 2024) era stato annullato dal TAR del Lazio, che aveva riscontrato carenze nel modo in cui erano stati calcolati i costi delle prestazioni. Il Ministero ha quindi condotto una nuova rilevazione dei costi nel corso del 2026 e ha elaborato un nuovo tariffario, ora approvato dalle Regioni.
Cosa cambia per i cittadini?
Le nuove tariffe sono gli importi che il SSN riconosce a ospedali, ambulatori e laboratori per il lavoro svolto.
Non sono automaticamente ciò che il cittadino paga allo sportello.
Quello che il cittadino paga si chiama ticket, ed è regolato da regole diverse, che restano invariate: nella maggior parte delle Regioni continua a valere un tetto massimo di 36,15 euro per ricetta, e chi ha un'esenzione valida continua a non pagare le prestazioni coperte da quell'esenzione.
In pratica: se una ricetta costava già 36,15 euro o più, il cittadino continuerà a pagare al massimo 36,15 euro, anche se la tariffa "ufficiale" della prestazione è salita.
L'aumento si sente soprattutto sulle prestazioni che da sole costavano meno del tetto.
In generale, cambieranno le tariffe di 448 prestazioni specialistiche e di 222 codici della protesica, ma più di otto prestazioni su dieci di uso comune non cambieranno prezzo.
Le esenzioni non cambiano
Chi ha diritto a non pagare il ticket (per reddito ed età, disoccupazione, pensione minima o sociale, patologie croniche o rare, invalidità, gravidanza, screening oncologici e altri casi previsti dalla legge), continua ad averne diritto esattamente come prima. Il nuovo tariffario non tocca in alcun modo le esenzioni.
L'unica raccomandazione pratica è verificare che il medico riporti sempre il codice di esenzione corretto sulla ricetta: se manca, il CUP calcola il ticket come se non ci fosse esenzione.
Come comportarsi allo sportello
• Spiegare che aumenta soprattutto la tariffa "ufficiale", non sempre il ticket effettivo: molto dipende dal tetto di 36,15 euro e dalla singola prestazione.
• Per chi ha già una prenotazione: non serve disdire e riprenotare. Basta controllare l'importo aggiornato sul portale regionale o sul Fascicolo Sanitario Elettronico pochi giorni prima dell'appuntamento, e conservare la ricevuta in caso di pagamento anticipato.
• Se un iscritto ha pagato più del dovuto, può chiedere il rimborso della differenza al CUP.
• Verificare sempre che sulle ricette degli esenti sia riportato il codice di esenzione giusto.
• Ricordare che le prestazioni pagate interamente in privato (intramoenia o libera professione) non sono toccate da questo decreto: seguono listini propri.
• In caso di dubbi su casi specifici, invitare l'Iscritto a rivolgersi alla propria ASL o consultare il Fascicolo Sanitario Elettronico.
Fonte: pensionati.cisl.it
05/10/2026
Anziani e non autosufficienza. Cisl e Fnp Cisl: «Bene il piano nazionale. Ora più servizi e risorse e una prestazione universale più inclusiva»
Una richiesta sostenuta da tempo dalla CISL insieme alla FNP CISL si sta concretizzando: con l’adozione del Piano nazionale per l’assistenza e la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana 2025-2027, l’Italia si dota per la prima volta di una programmazione specifica per gli anziani fragili e non autosufficienti. E’ quanto sottolineano Cisl e Fnp Cisl in una nota congiunta.
«Da tempo chiedevamo al Governo che la cura delle persone anziane avesse una programmazione nazionale dedicata. È un risultato che accogliamo positivamente perché risponde alla nostra richiesta. Ora deve tradursi in servizi accessibili, ovunque si viva», dichiara Daniela Fumarola, Segretaria generale CISL. «Per attuare pienamente la Legge 33/2023 occorre rafforzare le reti di welfare e costruire un Patto che tenga insieme crescita e sviluppo economico, coesione sociale ed equità».
CISL e FNP CISL valutano positivamente i nuovi criteri di riparto del Fondo, più legati ai bisogni della popolazione over 70 e al numero di beneficiari dell’indennità di accompagnamento. Importanti anche il ruolo dei PUA, i Punti Unici di Accesso ai servizi per persone e famiglie, la valutazione multidimensionale dei bisogni e i 50 milioni di euro all’anno destinati al personale dei PUA.
«Ora servono risposte concrete per le persone non autosufficienti e le loro famiglie», afferma Roberto Pezzani, Segretario generale FNP CISL. «Chiediamo di orientare le risorse del Fondo verso servizi domiciliari e territoriali qualificati, definire nel dettaglio i LEPS, i Livelli essenziali delle prestazioni sociali, rafforzare gli investimenti sul personale dei PUA, superare i divari territoriali nell’accesso ai servizi e aumentare le risorse per la non autosufficienza».
Un intervento prioritario riguarda la Prestazione Universale, attualmente in fase sperimentale fino al 31 dicembre. «La misura va rivista, senza interrompere i trattamenti già in essere», prosegue Pezzani. «Deve raggiungere più persone anziane non autosufficienti e dare maggiore peso all’effettivo bisogno di cura, sostenendo anche le famiglie che ogni giorno se ne prendono cura».
CISL e FNP CISL chiedono un confronto costante e costruttivo su questi obiettivi e sugli altri interventi rivolti alle persone anziane, alle persone con disabilità e ai caregiver, per garantire a loro e alle famiglie servizi realmente accessibili.
Fonte: pensionati.cisl.it
07/09/2026
«Caregiver, non chiamatela vocazione femminile» – Intervista a Daniela Fumarola su “La Gazzetta delle Donne”
Badanti, assistenti sociali, educatrici, infermiere: il lavoro di cura continua a essere svolto soprattutto dalle donne. Non per vocazione, ma per consuetudine culturale. E il conto è salato: contratti fragili, part-time involontario, pensioni penalizzate. Lo spiega Daniela Fumarola in un’intervista pubblicata oggi su “La Gazzetta delle Donne”.
La leader Cisl sottolinea la necessità di una vera regia pubblica sul lavoro di cura, ma anche gli strumenti che lo stesso sindacato deve mettere in campo per rendere queste professioni più qualificate e attrattive anche per gli uomini.
Sulla parità, infine, la numero uno di via Po chiude senza mezzi termini: «La parità non si misura sulla carta, ma su chi, ogni giorno, resta a casa quando un figlio è malato o smette di lavorare per accudire un genitore anziano. Finché quella scelta ricadrà quasi sempre sulle donne, parleremo di parità formale, non di libertà reale».
Fonte: cisl.it
07/09/2026
Agenzia delle Entrate: arrivano le lettere di compliance
Cosa fare se ti scrive il FISCO
Dal 1° settembre sono ripartite anche le lettere di compliance, le comunicazioni che l’Agenzia predispone e invia ai contribuenti quando deve segnalare eventuali anomalie riscontrate nelle dichiarazioni dei redditi, nel caso in cui si possa rimediare agli errori o alle omissioni attraverso l’istituto del ravvedimento operoso (ai sensi dell’articolo 13 del d.lgs. n. 472 del 1997). Così facendo, il contribuente, può regolarizzare la propria posizione con la presentazione di una dichiarazione integrativa, il versamento delle maggiori imposte, degli interessi e delle sanzioni ridotte (pari al 10% dell’imposta, invece che il 20% che segue a un controllo formale). Si evita così di passare all’avviso di accertamento.
Che cosa è una lettera di compliance
L’Agenzia delle Entrate invia ad alcuni contribuenti una serie di lettere nelle quali sono riportate delle anomalie rinvenute nelle loro dichiarazioni dei redditi, riguardanti omissioni o infedeltà riscontrate mettendo a confronto i dati dichiarati con quelli che l’Agenzia ha a disposizione all’interno delle proprie banche dati. In questo modo, prima che l’Agenzia notifichi un avviso di accertamento, il destinatario della comunicazione potrà regolarizzare l’errore o l’omissione attraverso il ravvedimento operoso. Al contrario, se il contribuente non ritiene corretti i dati indicati nella sua dichiarazione, basterà comunicarlo all’Agenzia, inviando eventuali elementi e documenti di cui l’Agenzia non era a conoscenza.
Il CAF CISL ti aiuta
Il CAF CISL può aiutarti concretamente se ricevi una lettera di compliance dall’Agenzia delle Entrate.
I Centri di Assistenza Fiscale (CAF) gestiscono regolarmente i rapporti con l'Amministrazione Finanziaria per conto dei cittadini.
Nello specifico, gli operatori del CAF CISL ti supporteranno in due modi, a seconda della tua situazione:
Se l'anomalia è corretta: Ti aiuteranno a calcolare gli importi corretti, a compilare e inviare la dichiarazione integrativa e a predisporre i modelli F24 per il ravvedimento operoso, garantendoti l'accesso alle sanzioni ridotte.
Se la lettera contiene un errore: Verificheranno insieme a te i documenti giustificativi e si occuperanno di inviare formalmente le segnalazioni e i chiarimenti all'Agenzia delle Entrate per chiedere l'annullamento o la correzione della pratica.
In caso di comunicazioni più complesse, molte sedi dispongono anche di uno sportello dedicato al Contenzioso Fiscale CAF CISL per bloccare sul nascere avvisi bonari o cartelle esattoriali errate.
Fonte: pensionati.cisl.it
03/09/2026
Fumarola ai giovani della CISL: «La partecipazione dei lavoratori è una forma di presidio democratico e di prevenzione della criminalità»
«La legge non è mai una cosa sola, ed è solo una delle fonti che regolano la convivenza, accanto ai regolamenti, ai contratti, agli accordi collettivi. E se la legge non è una cosa sola, non lo è nemmeno la legalità: accanto alla dimensione giuridica ce n’è una sociologica, poi una economica e una culturale. Il sindacato nasce dentro l’intersezione di queste dimensioni, per colmare un vuoto che il mercato, lasciato a sé stesso, produce sempre: l’assenza di regole condivise, una logica che non conosce il bene delle persone, ma solo il costo e il margine».
Lo ha sottolineato oggi a Firenze la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola, intervenendo a Fiesole all’Evento Giovani 2026, in corso al Centro Studi Nazionale CISL. Al centro della tre giorni fiesolana, realizzata in collaborazione con il Progetto Policoro, i temi della legalità, della partecipazione e della bilateralità.
Nel dibattito di questo pomeriggio, insieme alla leader della CISL, sono intervenuti con le loro testimonianze maturate sul campo Don Luigi Merola e l’ex pm antimafia Michele Prestipino.
Un confronto animato dalle domande degli oltre 60 giovani corsisti e dalle considerazioni suscitate dalla performance teatrale che ha preceduto il dibattito: un’originale rivisitazione del mito di Antigone, con la regia di Bruno Macaro e l’interpretazione di Margherita Frisone.
Nel corso del suo intervento, Fumarola ha richiamato il lavoro svolto negli anni dalla CISL per trasformare i principi della legalità in strumenti concreti di prevenzione e tutela. «La CISL costruisce da anni protocolli di legalità con prefetture, enti locali e stazioni appaltanti: clausole sociali vincolanti, tracciabilità dei subappalti, congruità della manodopera, responsabilità solidale lungo tutta la catena. Dalla nostra esperienza e dalla bilateralità edile è nato il DURC, che oggi diamo per scontato. Non sono tecnicismi: sono lo strumento con cui un principio diventa garanzia prima che il danno accada, non dopo», ha sottolineato.
La Segretaria Generale ha quindi posto l’accento sulla funzione preventiva anche di un altro strumento fortemente sostenuto e conquistato dalla Confederazione di via Po attraverso la legge 76/2025.
Per Fumarola, la partecipazione dei lavoratori alla vita dell’impresa, può infatti rappresentare una vera e propria forma di presidio democratico e di prevenzione delle infiltrazioni criminali.
«Un lavoratore che siede negli organi di governo dell’impresa, che ha accesso alle informazioni, che discute investimenti e appalti, è la prima sentinella contro l’infiltrazione criminale. Le mafie hanno bisogno di opacità: fatture che non tornano, subappalti che compaiono dal nulla, assunzioni decise altrove. Cose che un bilancio può nascondere e che chi sta in reparto, invece, vede».
Infine, un messaggio diretto ai giovani impegnati nel sindacato, ai quali Fumarola ha affidato il compito di essere protagonisti di una nuova cultura della legalità.
«La legalità non si insegna soltanto con le leggi e le sanzioni, anche se servono. Si insegna prima di tutto con l’esempio. È quell’ “esserci per cambiare” che noi abbiamo mutuato da una grandissima donna, Tina Anselmi. Ognuno di noi, ha una grandissima responsabilità. O la mettiamo in campo oggi, o avremo perso un’occasione e, soprattutto, non avremo svolto quel ruolo che tutti noi, liberamente, abbiamo scelto di esercitare. Ogni volta che non chiudiamo un occhio, che difendiamo un collega più esposto di noi, che rifiutiamo di considerare normale un abuso solo perché si è sempre fatto così, stiamo insegnando qualcosa a chi verrà dopo di noi», ha concluso la leader CISL.
Fonte: cisl.it
03/09/2026
Caro energia. Fumarola: «Non bastano interventi d’emergenza. Serve politica europea unitaria e aiuti selettivi»
«Ciò che accade a livello internazionale si ripercuote subito su famiglie e lavoratori. Gli interventi d’emergenza non bastano: serve una politica europea unitaria e misure strutturali per l’indipendenza energetica.
Occorrono aiuti selettivi a chi è più fragile, un contributo di solidarietà sugli extraprofitti e risposte concrete su salari e pensioni nella prossima manovra». Lo ha detto stasera la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, alla Festa nazionale dell’Unità, in corso a Reggio Emilia.
«Serve una manovra con obiettivi condivisi: confermare la detassazione dei premi di produttività, tutelare i lavori usuranti e rivalutare le pensioni. Servono risorse per sanità, ceto medio e ZES al Sud, da ricavare da lotta all’evasione e contributi di solidarietà sui profitti.
La manovra deve diventare il tassello di un patto della responsabilità per la crescita del Paese», ha aggiunto la leader Cisl.
«Serve responsabilità per raggiungere un’intesa chiara sulla rappresentanza e cancellare una volta per tutte i contratti “pirata” e il dumping salariale.
La vera risposta non è il salario minimo per legge, ma il “contratto giusto” garantito dalla contrattazione collettiva delle organizzazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale.
Occorre valorizzare il livello decentrato, garantire la partecipazione dei lavoratori alla vita d’impresa, rendere la formazione un diritto soggettivo permanente e mettere al centro la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro», ha concluso Fumarola.
Fonte: cisl.it
28/08/2026
«Serve un patto per l’autonomia strategica» – Intervento di Daniela Fumarola su “Il Sole-24Ore”
«Le chiusure dello Stretto di Hormuz non rappresentano solo una notizia di politica estera ma una pesante voce in più nel bilancio di ogni lavoratore, imprenditore e famiglia italiana». Lo scrive Daniela Fumarola, in un editoriale pubblicato oggi sul Sole 24 Ore.
«Il taglio delle forniture di petrolio e gas ha rimesso in moto l’inflazione e presenta all’Europa un salasso cumulato di 50 miliardi. Conto che non resta sui mercati: arriva alle bollette, ai trasporti, alla spesa. E colpisce più duramente chi ha meno mezzi, allargando l’area della marginalità», sottolinea la leader Cisl.
Per Fumarola è stato giusto intervenire con la proroga di una misura tampone per rispondere all’emergenza prezzi dei carburanti. «Ma di fronte a uno scenario “strutturalmente instabile” – aggiunge – dobbiamo anche pensare a soluzioni di sistema».
Nell’editoriale la Segretaria Generale della Cisl individua tre terreni su cui costruire una risposta strutturale. Il primo è il contributo di chi guadagna dalla crisi: Fumarola chiede di riattivare e aggiornare il contributo di solidarietà temporaneo sulle imprese di petrolio, gas, carbone e raffinazione, dopo che la richiesta di sei Paesi europei di un quadro comune per tassare gli extraprofitti è stata rinviata alla discrezionalità nazionale. Il secondo terreno riguarda le bollette: superare sia gli aiuti indiscriminati sia una selettività troppo rigida, con sostegni che decrescano col reddito e soglie mobili legate all’intensità dello shock, oltre a valutare un price cap dinamico sul gas. Il terzo è quello degli investimenti: utilizzare l’intero margine di flessibilità di bilancio chiesto dall’Italia, circa 14 miliardi, concentrandolo su poche priorità con iter rapidi e un tavolo stabile tra Governo, sindacati e imprese.
Per Fumarola le tre dimensioni compongono un’unica strategia: sostenere nel breve i redditi e i settori esposti, costruire nel medio periodo protezioni più intelligenti, ridurre nel lungo la dipendenza dall’estero, anche attraverso il nucleare di ultima generazione. «Serve un patto per la sicurezza e l’autonomia strategica, costruito con le parti sociali», conclude la Segretaria Generale della Cisl.
Leggi l’intervento integrale sul Sole-24Ore
Fonte: cisl.it
27/08/2026
Pensioni settembre 2026, il calendario dei pagamenti
Martedì 1° settembre è il primo giorno bancabile del mese per il pagamento dei trattamenti pensionistici, previdenziali ed assistenziali accreditati presso Poste Italiane ed Istituti bancari.
I pensionati che ritirano in contanti la propria pensione dovranno rispettare il calendario predisposto in base alle lettere iniziali dei cognomi:
A-B: martedì 1° settembre
C-D: mercoledì 2 settembre
E-K: giovedì 3 settembre
L-O: venerdì 4 settembre
P-R: sabato 5 settembre (solo mattina)
S-Z: lunedì 7 settembre
Consigliamo di verificare la turnazione alfabetica predisposta ogni mese dal proprio Ufficio postale.
Fonte: pensionati.cisl.it
24/08/2026
Amatrice. Fumarola: «Ricordare significa anche assumersi la responsabilità di agire»
«Dieci anni fa il terremoto colpiva Amatrice e le comunità dell’Italia centrale, spezzando tante vite e devastando interi paesi.
Oggi il nostro pensiero va alle vittime, ai loro familiari e a tutte le persone che hanno vissuto quella terribile tragedia e ne portano ancora dentro il dolore». E’ quanto sottolinea la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola.
«Ricordare, però, significa anche assumersi la responsabilità di agire. Molto resta da fare per restituire ad Amatrice e agli altri borghi colpiti dal sisma una piena normalità, accelerando la ricostruzione e garantendo case, servizi, lavoro e concrete prospettive di sviluppo.
Il futuro delle aree interne si costruisce non lasciando sole le comunità, ma creando le condizioni perché possano continuare a vivere, lavorare, produrre e progettare lì il proprio domani» conclude Fumarola.
Fonte: cisl.it
31/07/2026
Ceuta. Cisl: «Immigrazione questione nevralgica per il futuro dell’Europa. Serve una strategia condivisa fondata sul dialogo tra l’Unione europea, Paesi di origine e di transito»
«Le immagini che arrivano da Ceuta colpiscono profondamente e ricordano che il tema dell’immigrazione è una delle questioni nevralgiche per il futuro dell’Europa, strettamente legata al suo sviluppo economico, sociale e demografico.
Una sfida di tale portata non può essere affrontata con soluzioni emergenziali o con approcci ideologici, ma richiede una strategia condivisa fondata sul dialogo istituzionale e civile tra l’Unione europea, Paesi di origine e di transito». E’ quanto sottolinea la Cisl in una nota sulla situazione nell’enclave sp****la in Marocco.
«Serve irrobustire canali di migrazione legali e governati, a partire da quelli legati al mondo del lavoro, per accompagnare un processo di trasformazione che non può essere fermato ma gestito nella responsabilità. Lavoro e formazione rappresentano la prima grande infrastruttura della legalità e dell’integrazione. Per questo devono essere posti al centro di nuove e partecipate politiche migratorie capaci di coniugare sviluppo, sicurezza e diritti, salvaguardando la vita e la dignità di ogni persona», conclude la Confederazione di via Po.
Fonte: cisl.it
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