Fnp Cisl Roma Capitale e Rieti

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13/05/2026

Fumarola al Consiglio generale della Cisl Lazio: «Serve una sede stabile di confronto per affrontare i nodi strutturali del Paese»

«Il decreto lavoro contiene elementi importanti, ma dobbiamo dirlo con chiarezza: non può restare un intervento isolato. Deve essere l’inizio. Il primo tassello di un percorso più ampio. Perché il nodo dei salari bassi, del lavoro povero, della qualità dell’occupazione non si risolve con un singolo provvedimento. Richiede continuità, coerenza, una strategia lungimirante incentrata sulla corresponsabilità». Lo ha sottolineato oggi pomeriggio la Segretaria Generale della Cisl Daniela Fumarola concludendo il consiglio generale della Cisl Lazio.

«Qui si innesta la proposta del Patto sociale. Non un tavolo occasionale, ma una sede stabile in cui Governo, parti sociali e sistema produttivo si assumano insieme la responsabilità di affrontare i nodi strutturali del Paese: salari e produttività, investimenti e formazione, innovazione e sicurezza, sviluppo e coesione. Sono queste le dimensioni che devono stare insieme. Con uno sguardo che vada oltre il breve periodo, oltre la gestione dell’emergenza» ha aggiunto la leader Cisl.

«Il nuovo Documento di finanza pubblica ci restituisce l’immagine di una crescita debole, insufficiente a sostenere uno sviluppo robusto e inclusivo. Margini fiscali limitati, debito elevato, una struttura economica che continua a scontare problemi che conosciamo da tempo: produttività stagnante, salari bassi, domanda interna fragile. A questo si aggiungono le tensioni internazionali, l’aumento dei costi, le pressioni inflattive. Il rischio che abbiamo davanti è evidente: una fase in cui l’economia rallenta mentre i prezzi continuano a salire. Una combinazione che mette sotto pressione famiglie, imprese, territori» ha sottolineato Fumarola che nel suo intervento ha parlato anche dei temi regionali.

«ll Lazio è una regione plurale, fatta di vocazioni diverse, territori differenti tra loro, ma che formano un unico sistema di sfide e opportunità. Per riuscire a tenere insieme questa complessità- ha specificato- bisogna avere la capacità di stare dentro le questioni senza rifugiarsi in slogan populistici. Serve un sindacato che sappia parlare con tutti, senza scorciatoie e senza rinunciare ai propri valori e autonomia. È esattamente quello che la Cisl del Lazio ha dimostrato di saper fare, lavorando con impegno sui distretti industriali, sulla Zona logistica semplificata e sulla Zona franca doganale, con la capacità di presidiare crisi industriali complesse, a partire da quella di Stellantis, oltre a tutto il lavoro sulla partecipazione, che non è rimasto una parola, ma ha iniziato a diventare pratica concreta, anche grazie all’accordo che avete fatto con la Regione Lazio», ha aggiunto la numero uno Cisl.

«Le trasformazioni sono già in corso. E in una regione come il Lazio – con la sua concentrazione di lavoro pubblico, di servizi, di grandi aziende in settori strategici – il tema del governo delle transizioni tecnologiche, digitali, organizzative non è un dibattito teorico.
È una questione pratica che incide ogni giorno sulla qualità del lavoro e dei servizi.
La formazione continua, l’aggiornamento professionale, la valorizzazione delle competenze: non sono voci accessorie, sono la condizione per accompagnare il cambiamento senza scaricarlo sulle spalle di chi lavora».

Fumarola è tornata a parlare di salute e la sicurezza sul lavoro: una frontiera che non può mai passare in secondo piano. «A Marghera, il Primo Maggio, abbiamo ascoltato una mamma che ha vissuto la tragedia di perdere un figlio. Ogni infortunio, ogni morte sul lavoro, è un fallimento collettivo. Non una fatalità. Non un incidente statistico. Servono prevenzione, formazione, controlli, ma serve anche responsabilità condivisa. Sviluppo e lavoro non possono essere separati. Non esiste competitività se non passa dalla qualità del lavoro. Non esiste crescita vera se non produce coesione. Il Lazio ha bisogno esattamente di questo: politiche che tengano insieme infrastrutture, industria, territori. Ha bisogno di investimenti e della capacità di orientarli a obiettivi di progresso sociale», ha scandito la leader nazionale della Cisl.

Fonte: cisl.it

13/05/2026

Donne e lavoro. Fumarola: «Ruolo fondamentale per la tenuta sociale ed economica del nostro Paese»

«Il ruolo delle donne è fondamentale per la tenuta sociale ed economica del nostro Paese. Donne che sono le più istruite, ma anche le meno valorizzate. E questo ha un costo: – 4% del nostro Pil a causa di un tasso di occupazione femminile tra i più bassi dell’Unione Europea. È dal lavoro, quindi, che dobbiamo partire. Ma un lavoro che sia di qualità, grazie alla combinazione di due leve fondamentali: la buona contrattazione e la partecipazione».

Lo ha detto oggi la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, intervenendo, presso la sede di Civita, a Roma, alla presentazione del 4° Rapporto Italia Generativa “La colonna invisibile”, dedicato alla condizione delle donne nel lavoro e nell’impresa e promosso da Università Cattolica del Sacro Cuore, ARC, Fondazione Poetica, in collaborazione con Unioncamere. Un’occasione, quella capitolina, cui ha partecipato anche la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Eugenia Roccella, per approfondire le dinamiche che incidono sulla partecipazione femminile alla vita economica e ai processi di generazione del valore e avanzare proposte di intervento.

Per Fumarola : «Il problema del gender pay gap non nasce soltanto nella differenza tra due stipendi. Nasce prima: nelle interruzioni di carriera, nella fragilità occupazionale, nella distribuzione squilibrata del lavoro di cura.
Il problema è che spesso le donne parlano solo alle donne. È sbagliato: nella Cisl parliamo a uomini e donne perché ancora oggi, nei luoghi di lavoro, la contrattazione la fanno soprattutto gli uomini. E quegli uomini devono sapere quali sono le esigenze delle donne».

La leader Cisl è anche tornata sul tema della partecipazione: «La legge di iniziativa popolare (Legge 76) sulla partecipazione, che abbiamo fortemente voluto, non è solo una questione di relazioni sindacali moderne, ma di un diverso approccio culturale. Così come la contrattazione decentrata resta lo strumento più efficace per costruire risposte concrete attraverso welfare negoziato, flessibilità, sostegno alla genitorialità e conciliazione vita-lavoro», ha affermato.

Fonte: cisl.it

Photos from Fnp Cisl Roma Capitale e Rieti's post 12/05/2026

Inaugurazione Cisl sede Casal Bertone 11 maggio 2026
Roma, 11 maggio – E’ stata inaugurata oggi pomeriggio alle ore 16.00 la nuova sede Cisl di Casal Bertone, in Via Carlo Mezzacapo 41/43. Presenti sia il Caf che l’Inas, la sede sarà aperta dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 14-18. Hanno partecipato all’evento la Segretaria Generale della Ust Rosita Pelecca, e per la Fnp Cisl di Roma Capitale e Rieti, che nella sede ha un riferimento, il Segretario Generale Alvaro Pedemonti, i due segretari Territoriali Donatina Persichetti e Reno Ostili e la Coordinatrice Politiche di genere Anna Testi.

Ufficio Stampa Fnp Cisl Roma Capitale e Rieti

11/05/2026

Giornata dell’Europa. Fumarola: «Rilanciare il progetto federale europeo»

«A settantasei anni dalla Dichiarazione Schuman, il modo migliore per onorarne l’eredità non è celebrarne soltanto la memoria, ma portarne finalmente a compimento il progetto politico».

Con queste parole la Segretaria generale della CISL, Daniela Fumarola, interviene in occasione della Giornata dell’Europa, celebrata ogni 9 maggio in tutta l’Unione.

«Di fronte a crisi globali sempre più profonde — guerre, crisi energetica, escalation geopolitica, disuguaglianze sociali — l’Europa non può più restare incompiuta, prigioniera di veti, egoismi nazionali e strumenti insufficienti. È tempo di avere il coraggio di avanzare verso una vera Federazione europea di Stati e di popoli», esorta la leader di via Po.

«Per farlo servono scelte concrete e graduali ma irreversibili: rafforzare la cooperazione politica tra i Paesi che vogliono costruire più integrazione, dotarsi di un fondo comune europeo per l’energia e gli investimenti strategici, costruire una politica estera e di difesa condivisa, superare definitivamente i vincoli ormai anacronistici del Patto di Stabilità per sostenere crescita, lavoro, innovazione e coesione sociale», sottolinea ancora Fumarola.

«L’Europa deve tornare a essere una grande forza di pace, libertà e giustizia internazionale, sostenendo con fermezza il popolo ucraino e difendendo il diritto internazionale contro ogni logica di aggressione e sopraffazione», prosegue la numero uno della Cisl.

«Ma l’integrazione europea – avverte – non può essere soltanto economica o militare. Deve fondarsi su un modello sociale forte, capace di mettere al centro la dignità del lavoro, il dialogo sociale, la partecipazione delle parti sociali, lo sviluppo sostenibile e un’economia sociale di mercato che riduca le disuguaglianze e protegga le persone più fragili.

Solo un’Europa più unita, più democratica e più solidale potrà custodire davvero la pace, i diritti e la democrazia liberale in un mondo sempre più instabile», conclude.

La data di oggi ricorda la dichiarazione che il Ministro degli Esteri francese Robert Schuman presentò a Parigi il 9 maggio 1950: ispirandosi a Jean Monnet, propose di mettere in comune la produzione di carbone e acciaio tra Francia e Germania sotto un’autorità sovranazionale, per rendere la guerra «non solo impensabile, ma materialmente impossibile». Da quella scelta nacquero le Comunità europee, seme dell’Unione di oggi.

Settantasei anni dopo, la Cisl guarda a quell’eredità non con nostalgia, ma con urgenza politica.

Fonte: cisl.it

11/05/2026

Vittime del terrorismo. Fumarola: «il sindacato presidio di democrazia»

«Il 9 maggio 1978 le Brigate Rosse uccidevano Aldo Moro. A quasi cinquant’anni di distanza, quella data continua a rappresentare una delle ferite più profonde della storia repubblicana e richiama tutti al dovere di custodire una memoria viva, capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni».

Con queste parole la Segretaria generale della CISL ,Daniela Fumarola, ricorda, nel giorno del 48° anniversario, una delle pagine più buie della storia repubblicana. Il 9 maggio 1978 il corpo di Moro venne ritrovato in via Caetani a Roma, dopo 55 giorni di prigionia e il massacro della sua scorta in via Fani. Un delitto che colpì al cuore la democrazia italiana, nel pieno degli anni di piombo: il decennio in cui il terrorismo — di estrema sinistra e di estrema destra — insanguinò il Paese con centinaia di attentati, ferimenti e omicidi.

«Il terrorismo – ricorda Fumarola – tentò di spezzare la convivenza democratica del Paese, alimentando odio, paura e contrapposizione sociale. Nei luoghi di lavoro, nelle fabbriche, nelle piazze, il sindacato fu un argine forte contro la follia ideologica e omicida di quegli anni.

Un presidio di democrazia, e libertà, capace di difendere la coesione sociale mentre il Paese veniva attraversato dalla violenza e dalla paura.

Un’eredità che conserva anche oggi tutta la sua forza. Perché ogni volta che prevalgono il confronto, la solidarietà e la partecipazione, si rafforzano anche gli anticorpi democratici della nostra società», conclude la leader Cisl.

Nel 2007 il Parlamento ha istituito il 9 maggio come «Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo», riconoscendo in quella data il simbolo più doloroso di una stagione che aveva minacciato le fondamenta della Repubblica.

Una memoria che la CISL sente propria: il sindacato fu in prima linea in quegli anni, nei luoghi di lavoro e nelle piazze, come baluardo della democrazia e della coesione sociale contro ogni forma di violenza politica.

Fonte: cisl.it

08/05/2026

Lancio del Canale WhatsApp FNP CISL – Uno strumento diretto per informare e coinvolgere pensionate e pensionati
La Federazione Nazionale Pensionati CISL ha aperto ufficialmente il proprio canale WhatsApp nazionale che si chiama FNP CISL Pensionati - Info in tasca. Si tratta di uno strumento nuovo, semplice e immediato, che ci consente di raggiungere in modo diretto pensionate e pensionati (ma anche le loro famiglie e chiunque sia interessato), offrendo informazioni chiare, aggiornate e utili sulla vita quotidiana, sui diritti, sulle opportunità e sulle principali iniziative della nostra organizzazione. Il canale nasce con un obiettivo preciso: rafforzare il nostro rapporto con le persone e avvicinarle sempre di più alla FNP CISL, utilizzando un mezzo ormai diffuso e accessibile a tutte e tutti. Attraverso il canale WhatsApp vogliamo:
• dare info utili e tempestive su pensioni, sanità, servizi e tanto altro; • rendere più visibile e comprensibile il lavoro della FNP CISL;
• utilizzare un nuovo strumento di comunicazione per stare al passo coi tempi.
Non si tratta semplicemente di un nuovo canale comunicativo, ma di una scelta strategica: stare accanto alle persone, con un linguaggio più accessibile, entrando nella loro quotidianità.
Per questo chiediamo a tutte le strutture un impegno forte e diffuso.
È fondamentale:
• promuovere attivamente l’iscrizione al canale;
• condividere il link attraverso contatti telefonici, gruppi WhatsApp e reti territoriali;
• coinvolgere iscritti, simpatizzanti e tutte le persone che entrano in contatto con le nostre sedi e attività;
• valorizzare questo strumento in ogni occasione pubblica e nei momenti di incontro.
La riuscita di questa iniziativa dipende dalla capacità di ciascuno di noi di attivare relazioni e diffondere il canale in modo capillare.
Più persone raggiungeremo, più forte sarà la nostra voce.
COME SEGUIRE IL CANALE E CONDIVIDERLO
Tramite Link Diretto Basta cliccare sul link che trovate qui sotto.
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08/05/2026

Papa Leone. Fumarola: «La sua parola rappresenta un riferimento prezioso per le realtà sociali»

La Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, esprime sui profili social del sindacato vicinanza e gratitudine al Pontefice nel primo anniversario della sua elezione.

«Nel primo anniversario dell’elezione di Papa Leone XIV rinnoviamo la nostra vicinanza e gratitudine al Pontefice per il suo richiamo costante alla pace, al dialogo e alla giustizia sociale.

La sua parola rappresenta un riferimento prezioso per le realtà sociali del Paese e per quanti si battono ogni giorno per la dignità del lavoro, i diritti delle persone, la solidarietà e la tutela dei più fragili. Buon anniversario Santo Padre».

Un anno fa, l’8 maggio 2025, Robert Francis Prevost saliva al Soglio di Pietro scegliendo il nome Leone XIV in omaggio a Leone XIII e alla Rerum Novarum, testo fondativo della dottrina sociale della Chiesa che mette al centro lavoro, diritti e dignità umana.

In questo primo anno il Papa non ha mai smesso di ribadire senza sconti le priorità della Santa Sede in materia di pace.

Fonte: cisl.it

08/05/2026

Pelecca: «Oggi Consiglio generale, auspichiamo una Cisl sempre più forte, rappresentativa, vicina alle persone per uno sviluppo equo e coeso della nostra comunità nel segno della partecipazione»

Si è tenuto oggi a Roma, all’Auditorium di via Rieti, il Consiglio generale della Cisl Roma Capitale Rieti. Un appuntamento sindacale di primissimo piano e rilevanza, convocato ad un anno dal Congresso per rendicontare il lavoro fatto fino ad oggi e discutere anche delle nuove sfide del sindacato in un mondo del lavoro in costante cambiamento, che si è svolto alla presenza della segretaria generale della Cisl nazionale, Daniela Fumarola e del livello regionale rappresentato dal segretario generale Enrico Coppotelli. Moltissimi gli interventi che si sono succeduti per delineare le traiettorie delle varie categorie, in rappresentanza di ogni segmento lavorativo, dei pensionati, dei servizi. A ti**re le somme e fare sintesi, ovviamente, la relazione della segretaria generale della Cisl di Roma Capitale Rieti, Rosita Pelecca.

“La nostra Cisl vuole essere sempre più un attore responsabile dello sviluppo del territorio, capace di coniugare partecipazione, contrattazione e innovazione nelle relazioni industriali. Abbiamo scelto con chiarezza di superare logiche conflittuali, puntando su modelli partecipativi tra imprese e lavoratori, come dimostrano l’experience reatina di Asm, pochi giorni fa riconosciuta e ‘bollinata’ anche dal Cnel come best practice di livello nazionale” – ha detto dal palco la numero uno del sindacato territoriale, Rosita Pelecca -. “A Roma, invece, dobbiamo vigilare affinché i lasciti importanti di Giubileo e PNRR, che è in via di esaurimento risorse, consolidino i risultati e diventino crescita strutturale, a partire da casa, infrastrutture e servizi. Per questo riteniamo fondamentale garantire a Roma Capitale poteri adeguati con risorse certe e tempi chiari, e sosteniamo il disegno di legge di riforma costituzionale che conferisce a Roma più poteri legislativi. Il nostro territorio – ha poi aggiunto – vive una fase complessa, tra una forte crescita del turismo ma fragilità ancora diffuse, contraddistinte da lavoro povero, periferie in affanno e un difficile accesso all’abitare. In questo contesto il sindacato deve rafforzare il proprio ruolo di prossimità, ascolto e rappresentanza, attraverso una contrattazione sociale sempre più incisiva”.

Nelle ambizioni della segretaria generale Pelecca, il desiderio di costruire “una Cisl ancora più vicina alle persone, capace di interpretare i cambiamenti e di contribuire concretamente a uno sviluppo equo e coeso della comunità”.

Concetti ribaditi da Daniela Fumarola, segretaria generale Cisl, che chiudendo i lavori ha esortato “a realizzare una nuova stagione di riformismo economico e sociale, capace di portare risultati concreti alle persone che rappresentiamo. È importante, da questo punto di vista, valorizzare quanto è stato fatto a Rieti con l’accordo sulla partecipazione dei lavoratori in Asm. Resta fondamentale per la Cisl dare gambe alla partecipazione, attuando la legge 76 come strumento reale di governo della complessità. Partecipazione significa per la Cisl anche lavorare insieme – ha concluso – per utilizzare al meglio le ultime risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza qui a Roma e nel resto del Paese”.

Fonte: cisl.it

07/05/2026

Fumarola al Consiglio generale della Cisl Roma Capitale e Rieti: «Fondamentale dare gambe alla partecipazione per governare la complessità»

«Dobbiamo concorrere a realizzare una nuova stagione di riformismo economico e sociale, capace di portare risultati concreti alle persone che rappresentiamo. E’ importante, da questo punto di vista, valorizzare quanto è stato fatto a Rieti con l’accordo sulla partecipazione dei lavoratori nell’Azienda Servizi Municipali. Resta fondamentale per la Cisl dare gambe alla partecipazione, attuando la legge 76 come strumento reale di governo della complessità. E partecipazione significa anche lavorare insieme per utilizzare al meglio le ultime risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza qui a Roma e nel resto del Paese», la Segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, conclude con l suo intervento il Consiglio generale della Cisl Roma Capitale e Rieti.

«Nel Decreto lavoro abbiamo trovato elementi importanti che recepiscono molte nostre proposte, avanzate in lunghe settimane di interlocuzione con Palazzo Chigi. Il risultato è positivo pur con alcune criticità che dovranno essere corrette nel passaggio parlamentare. Ma questo decreto è il primo tassello di una strategia più ampia. Perché il nodo dei salari bassi non si risolve con un intervento isolato. Serve un Patto sociale in cui Governo, imprese e sindacati condividano responsabilità e obiettivi. L’apertura della Premier Meloni è un segnale importante. Ora servono scelte concrete».

«Il Fondo Monetario Internazionale ha usato parole nette: siamo di fronte al rischio della più grande crisi energetica dell’epoca moderna, più grave di quella del 1974 che cambiò un’intera stagione delle relazioni industriali e della politica economica occidentale. Per affrontare questa grave situazione, serve un’Europa che agisca sul terreno dell’energia con acquisti comuni, con un fondo condiviso insieme per gli approvvigionamenti, con una politica industriale che non lasci i sistemi produttivi nazionali esposti alle tempeste dei mercati globali. Occorre un Europa che sospenda i vincoli del Patto di stabilità, una vera zavorra per le scelte urgenti che ogni Paese europeo dovrà compiere per arginare gli effetti di questa grave crisi» ha concluso la leader della Cisl.

Fonte: cisl.it

Photos from Fnp Cisl Roma Capitale e Rieti's post 07/05/2026

Consiglio Generale UST Cisl di Roma Capitale e Rieti del 7 maggio 2026
Roma, 7 maggio – Si è svolto questa mattina presso l’Auditorium di Via Rieti n.13 il Consiglio Generale della UST Cisl di Roma Capitale e Rieti con il seguente ordine del giorno: situazione politico-sindacale, delibera “Proposte di modifica al Regolamento di attuazione dello Statuto della Ust Cisl di Roma Capitale e Rieti, sostituzione componente designato nel Consiglio Generale Usr Cisl Lazio e varie ed eventuali. Ai lavori del Consiglio Generale hanno partecipato la Segretaria Generale della Cisl Daniela Fumarola e il Segretario Generale della Ust Cisl del Lazio Enrico Coppotelli. Nel suo intervento la Segretaria Generale della Ust Cisl di Roma Capitale e Rieti Rosita Pelecca ha toccato tanti punti per quello che concerne la realtà di Roma e Rieti facendo anche riferimento ai pensionati che con il loro impegno danno un notevole contributo a tutto ciò che la Cisl compie con il proprio operato. Alvaro Pedemonti, Segretario Generale della Fnp Cisl di Roma Capitale e Rieti, nel breve intervento, si è occupato di lavoro, raccontando come le forze politiche si stanno occupando di campagna elettorale lanciandosi accuse reciproche, niente di sostanziale. Ha continuato che aumentano i poveri e i pochi ricchi sono sempre più ricchi. C’è un problema con il lavoro, in mancanza del quale manca la dignità. In Italia non si cresce e la cosa più preoccupante è che anche politicamente non ci novità. L’unica forza, secondo Pedemonti, è il sindacato, la Cisl, e le sue proposte. Concludendo il Segretario Generale di Roma Capitale e Rieti ha detto “si parla di intelligenza artificiale che avanza, ma secondo me è quella umana che regredisce”.

Ufficio Stampa Fnp Cisl Roma Capitale e Rieti

07/05/2026

Vendite al dettaglio in aumento ma è allarme caro-prezzi

Vendite al dettaglio in crescita a marzo, sia in volume che in valore, portando in positivo anche l'andamento del trimestre e la performance tendenziale. E' quanto emerge dall'ultimo rapporto dell'Istat sul commercio al dettaglio, che evidenzia un aumento sia in valore (+0,8%) sia in volume (+0,7%). Andamenti positivi simili si registrano sia per le vendite dei beni alimentari (+0,9% in valore e +0,5% in volume) sia per quelle dei beni non alimentari (rispettivamente +0,7% e +0,9%). Nel primo trimestre del 2026, le vendite al dettaglio vedono un incremento congiunturale dello 0,6% in valore e dello 0,2% in volume. La crescita caratterizza sia le vendite dei beni alimentari (+0,9% in valore e +0,1% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (rispettivamente +0,6% e +0,3%). Su base tendenziale, il commercio al dettaglio ha registrato una crescita del 3,7% in valore e del 2,1% in volume. Ancora, aumentano sia le vendite dei beni alimentari (+4,3% in valore e +1,5% in volume) sia quelle dei beni non alimentari (rispettivamente +3,3% e +2,7%).

Per quanto riguarda i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali positive per quasi tutti i gruppi di prodotti. L'aumento maggiore riguarda le Dotazioni per l'informatica, telecomunicazioni, telefonia (+8,6%) mentre il calo più consistente si registra per Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-1,3%). Rispetto a marzo 2025, il valore delle vendite al dettaglio è in aumento per tutte le forme distributive: la grande distribuzione si conferma in pole (+3,7%), ma fanno bene anche i piccoli negozi (+3,1%), le vendite fuori dei negozi (+3,4%), in particolare il commercio elettronico (+11,2%).
Sul dato interviene il Codacons, secondo cui l’aumento dei prezzi al dettaglio, legato anche alle tensioni internazionali e alla guerra in Iran, sta incidendo sull’andamento delle vendite, determinando una crescita in valore più sostenuta rispetto a quella in volume. In particolare, le vendite alimentari su base annua crescono del 4,3% in valore contro un +1,5% in volume, segno che l’aumento della spesa è legato soprattutto al rialzo dei prezzi.

Secondo l’associazione dei consumatori, già a marzo i listini dei prodotti alimentari hanno registrato una prima accelerazione, rendendo più costosi cibi e bevande rispetto al periodo precedente al conflitto. Una dinamica che potrebbe peggiorare nei prossimi mesi, alla luce della fiammata dell’inflazione registrata ad aprile e dei forti rincari che stanno interessando il comparto alimentare, con aumenti a due cifre per alcuni prodotti.

Per Confesercenti, comunque, sono segnali incoraggianti, che confermano come la spesa delle famiglie resti oggi uno dei principali sostegni alla crescita del Pil. "Ma il quadro va letto insieme al deterioramento dell’inflazione: ad aprile i prezzi al consumo sono saliti al 2,8%, spinti dall’energia e anche dalla componente alimentare". Una dinamica che torna a comprimere il potere d’acquisto, con il valore reale delle retribuzioni già sceso dal +1,8% di gennaio al +0,8% di marzo e probabilmente tornato in territorio negativo ad aprile.

Rodolfo Ricci

Fonte: conquistedellavoro.it

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