Fnp Cisl Roma Capitale e Rieti
Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Fnp Cisl Roma Capitale e Rieti, Sindacato, Via Po, 19, Rome.
19/06/2026
Franco Marini. Il 25 giugno la presentazione del libro di Giorgio Merlo a Palazzo Koch. Interverrà la Segretaria Generale Cisl, Daniela Fumarola
Giovedì 25 giugno, alle ore 17, presso la Sala Koch di Palazzo Madama, la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, parteciperà alla presentazione del volume “Il cattolicesimo sociale, la Cisl, Franco Marini” di Giorgio Merlo, edito da Edizioni Lavoro.
L’iniziativa, promossa dal Senatore Dario Franceschini, vedrà sul palco anche Fausto Bertinotti e lo storico Agostino Giovagnoli. Modererà il giornalista Luciano Ghelfi. Sarà presente l’autore.
Un’occasione per rileggere le radici culturali e valoriali della Cisl attraverso la figura di Franco Marini e il patrimonio del cattolicesimo sociale: un’eredità che continua a orientare l’azione del sindacato.
Foto: cisl.it
19/06/2026
Ricerca Adnkronos: più ansia che fiducia nel futuro
Cercare gli strumenti più adeguati per affrontare i cambiamenti in atto, provando a superare le ansie e le preoccupazioni di un Paese che guarda al proprio domani, tra timori per il futuro personale e la sostenibilità del sistema: è il quadro che emerge dai dati diffusi dall'Adnkronos, in occasione della sesta edizione dell'appuntamento annuale dedicato ai temi dell'evoluzione demografica e delle sue ricadute su lavoro, welfare e società dal titolo “La demografia cambia la società”, che si è svolto a Palazzo dell'Informazione, a Roma. La rilevazione, condotta su un campione non statistico di circa 2.500 rispondenti tra gli utenti del sito e dei canali social del gruppo, ha cercato di fare il punto su quelle che sono le percezioni dell'utenza riguardo l'effetto combinato di bassa natalità e longevità, ma anche di dare indicazioni chiare sulle priorità percepite, dal lavoro alla previdenza.
Tra i primi dati presentati, quelli riguardanti le aspettative personali: per l'80% la propria condizione è destinata a peggiorare da qui a vent'anni, e solo il 20% è un po' più ottimista: risultato che deriva dal giudizio sull'invecchiamento della popolazione, secondo il quale è un problema per il 73% del campione, soprattutto per le generazioni future, mentre solo il 16% lo legge come un'opportunità, e l'11% lo esclude del tutto. Passando, poi, al fronte riguardante l'occupazione, per il 40% degli intervistati la protagonista vera del prossimo futuro sarà la tecnologia, con al primo posto l'intelligenza artificiale, principale conseguenza del calo demografico, e una maggiore automazione, mentre per il 33% del campione sarà importante puntare sull'immigrazione per sostenere la forza lavoro. Più negativo, invece, il giudizio del 24% secondo il quale si rischia di incorrere in una contrazione dei lavoratori qualificati, e solo un marginale 3% crede in un aumento dei salari medi, anche se il versante che desta maggiori preoccupazioni è quello pensionistico. Qui, infatti, una percentuale molto elevata, ossia l'86% degli intervistati, nutre timori sul proprio futuro previdenziale, tra coloro che dubitano sulla possibilità di contare solamente sul proprio assegno per affrontare tutte le spese (il 48%)) e chi ha paura di non riuscire neanche ad averne uno (38%). Solo il 14% del campione è più ottimista, soprattutto tra chi confida in una pensione adeguata (il 9%) e chi conta su forme di integrazione (il 5%). E legato proprio all'età “grande”, nella quale si ha più bisogno di assistenza, la ricerca ha rilevato la presenza di un fenomeno destinato a crescere, quello del caregiving: un intervistato su quattro si prende già cura di un familiare, anche se, andando ad analizzare quante siano realmente le persone che assistono un congiunto bisognoso di cure, il 58% risponde “nessuno”, il 35% indica la sola famiglia, e solo il 5% e il 2% riconoscono un ruolo, rispettivamente, a Stato e Comuni e alle aziende.
Un quadro dal quale emergono fragilità demografiche su lavoro, welfare e previdenza, temi sui quali serve un efficientamento, così come affermato dal sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Claudio Durigon, presente all'evento. Questo Governo ha fatto tanto per le famiglie. Il salario giusto è sicuramente un aspetto sul quale questo Governo è intervenuto. Il taglio del cuneo da 10 miliardi credo sia stato un intervento molto consistente, ma non sufficiente per il cambio culturale che serve oggi in Italia per affrontare la questione demografica”. Ed affrontando il tema del sistema pensionistico ha sottolineato la necessità di un vero investimento capace di favorire il ricambio generazionale: “Dobbiamo creare le condizioni affinchè i nostri giovani rimangano in Italia. Il Governo ha potenziato quella che è stata una grande invenzione della contrattazione collettiva: il secondo pilastro previdenziale. Il Tfr deve diventare un investimento del lavoratore, finalizzato a garantire un reddito pensionistico più congruo rispetto alle necessità future.”
A parlare di interventi per sostenere le famiglie anche Eugenia Maria Roccella, ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, per la quale il primo fronte sul quale intervenire è quello riguardante la natalità: “Nel 1995 c’erano più donne in età fertile e avevamo circa 500mila nati l’anno; adesso invece ne abbiamo circa 300mila. A questo non si può rimediare immediatamente: bisogna fare fronte nel lunghissimo periodo con provvedimenti di sostegno che abbiamo articolato su 3 assi fondamentali”, spiega. Il primo riguarda “i trasferimenti diretti, e quindi l’assegno unico. A seguire - osserva il ministro - “forse il punto più significativo per quanto riguarda la natalità è la conciliazione tra il lavoro di cura e il lavoro extradomestico, in particolare per le donne, ma non solo, che prevede l’aumento, per esempio, dei congedi parentali, tre mesi di congedi parentali all’80% e altre misure”. Infine, ricorda Roccella, gli interventi sui servizi, per esempio, aumentando i rimborsi per gli asili nido, oltre ad aumentare, anche grazie al Pnrr, il numero degli asili”. Tornando sul tema invecchiamento, Cecilia Tomassini, Università del Molise – Age-It che ha presentato il progetto Age-It, finanziato con il Pnrr e con più di mille ricercatori e oltre 2mila pubblicazioni. “ Non vogliamo che, finito il Pnrr, tutto si chiuda. L’idea è continuare a lavorare e portare nel dibattito pubblico una visione diversa di demografia, non negativa ma positiva: l’invecchiamento è una sfida e non un problema. Noi dobbiamo pensare che esiste una nuova fase della vita, dopo quella che consideriamo età pensionabile, intorno ai 65 anni: i nuovi anziani sono più istruiti e questo significa che fanno maggiore prevenzione, hanno uno stato di salute migliore e vivono più a lungo: tutti aspetti che ci aiutano a comprendere meglio la sfida dell’invecchiamento e - conclude - a prendere decisioni politiche più consapevoli e più sagge.”
Proseguendo sul filone dell'allungamento della vita anche Paola Ansuini, responsabile Comunicazione cultura finanziaria e tutela della clientela Banca d’Italia per la quale questo elemento ha un effetto anche sul risparmio, condizione che dimostra la necessità di un’educazione finanziaria e le esigenze di long-term care da prevedere e far entrate nel nostro portafoglio. Altro aspetto è quello riguardante la presa in cura di figli e nipoti che, rispetto al passato, dura molto più a lungo. Inoltre, in una società che invecchia, le pensioni pubbliche saranno sempre più insufficienti a fronteggiare ogni esigenza e questo impatterà sul risparmio privato che ciascuna famiglia o individuo riesce ad accumulare. Come far fronte a queste sfide? Per Ansuini serve innanzitutto “adattarsi e affrontare questi temi con uno stile di vita più sobrio, quindi spendere di meno e far durare di più i propri risparmi. Un secondo strumento può essere il prolungamento della vita lavorativa. Un terzo aspetto – conclude - su cui si sta concentrando anche la comunicazione e le esortazioni della politica e delle autorità, compresa la Commissione Europea, è quello di investire meglio, con maggiore oculatezza”.
Anna Taverniti
Fonte: conquistedellavoro.it
19/06/2026
Ganga: «Bene la crescita registrata da Svimez. Ora consolidare i risultati con investimenti, lavoro di qualità e coesione»
«La CISL valuta positivamente i dati diffusi oggi da SVIMEZ che confermano, per il quarto anno consecutivo, una crescita del Mezzogiorno superiore a quella del Centro-Nord. Si tratta di un segnale importante, che testimonia come gli investimenti pubblici, le risorse del PNRR, la politica di coesione europea e gli strumenti di incentivazione stiano contribuendo a rafforzare la capacità di crescita delle regioni meridionali». Lo sottolinea il segretario confederale Cisl Ignazio Ganga.
«Particolarmente significativo è il dato relativo all’occupazione, che continua a crescere nel Mezzogiorno a ritmi superiori rispetto al resto del Paese, con un contributo rilevante del lavoro femminile e una maggiore incidenza dei contratti a tempo indeterminato.
Questi risultati confermano che investire sul Sud non rappresenta un costo, ma una scelta strategica fondamentale per l’intero Paese. Quando cresce il Mezzogiorno cresce l’Italia.
I dati SVIMEZ mostrano inoltre con chiarezza il ruolo decisivo svolto dalle politiche pubbliche nel sostenere questa dinamica positiva. La crescita registrata negli ultimi anni è stata alimentata, infatti, dagli investimenti attivati dal PNRR, dall’espansione delle opere pubbliche e dalle politiche di sostegno alle imprese, che hanno contribuito ad arrestare processi di divergenza territoriale che per decenni hanno caratterizzato il Paese.
Per queste ragioni, per la CISL, sarebbe un errore indebolire, nelle scelte sul futuro della politica di coesione europea post 2027, la dimensione territoriale degli interventi. Riteniamo invece che occorra rafforzare gli strumenti che stanno contribuendo alla crescita del Mezzogiorno, valorizzando il ruolo delle Regioni, delle autonomie locali e delle parti sociali nella programmazione e nell’attuazione delle politiche di sviluppo.
Allo stesso tempo, come CISL evidenziamo alcune questioni che richiedono attenzione. La crescita italiana continua a rimanere inferiore alla media europea e persistono divari territoriali, infrastrutturali, occupazionali e sociali che non possono essere considerati superati. Anche per il mercato del lavoro, nonostante i segnali positivi, permangono elementi di fragilità. La crescita dell’occupazione e la riduzione del lavoro precario rappresentano risultati incoraggianti, ma occorre rafforzare le opportunità per i giovani, favorire percorsi di stabilizzazione più efficaci e contrastare le condizioni di vulnerabilità occupazionale che ancora interessano una parte significativa dei lavoratori del Mezzogiorno», aggiunge Ganga.
«Per la CISL particolare attenzione va inoltre riservata alla questione salariale. I progressi registrati sul piano occupazionale devono tradursi in una crescita dei redditi da lavoro e in una riduzione dei divari retributivi territoriali che continuano a penalizzare il Sud e a limitare le prospettive di sviluppo e coesione sociale.
Per consolidare questa fase positiva la CISL ritiene necessari accelerare l’attuazione della programmazione europea 2021-2027, garantire il pieno utilizzo delle risorse del PNRR, rafforzare la capacità amministrativa delle amministrazioni coinvolte e sostenere gli investimenti produttivi, l’innovazione, la transizione energetica e la qualificazione del lavoro. È fondamentale che il negoziato sul futuro Quadro Finanziario Pluriennale e sulla politica di coesione continui a garantire risorse adeguate alla riduzione dei divari territoriali, economici e sociali anche dopo il 2027, preservando l’autonomia del Fondo Sociale Europeo Plus e la centralità degli investimenti in occupazione, competenze, inclusione sociale e partecipazione.
È questa la sfida che la CISL intende affrontare, a partire dal rafforzamento del ruolo della contrattazione collettiva, e della partecipazione dei lavoratori alla vita delle imprese», conclude Ganga.
Fonte: cisl.it
18/06/2026
80 anni Repubblica. Fumarola all’iniziativa Cisl e Fnp Cisl: «La memoria non è nostalgia: è coscienza civile, capacità di insegnare a nuove generazioni l’amore per la libertà. Occorre difendere l’Europa e il suo modello sociale»
«Il 2 giugno 1946 non fu soltanto una consultazione elettorale. Fu il giorno in cui gli italiani tornarono a essere pienamente cittadini dopo gli anni della dittatura fascista. Il giorno in cui il popolo italiano scelse la Repubblica, elesse l’Assemblea Costituente e assunse nelle proprie mani la responsabilità di costruire il futuro». E’ quanto ha sottolineato oggi la Segretaria Generale della CISL , Daniela Fumarola concludendo l’evento organizzato a Roma dalla Federazione cislina dei pensionati insieme alla Confederazione di Via Po “La storia e le storie di 80 anni di Repubblica”.
Al centro dell’iniziativa la memoria del voto del 2 giugno 1946, la solidarietà intergenerazionale, il valore della partecipazione e della Costituzione e le testimonianze di chi, ottant’anni fa, contribuì a scegliere la Repubblica e a costruirla.
«Le costituenti e i costituenti venivano da culture politiche diverse, a volte lontanissime. Ma seppero distinguere il conflitto politico dalla responsabilità verso il Paese. Capivano che i grandi problemi si affrontano solo insieme, che dalla distruzione si esce costruendo qualcosa di comune. È una lezione viva più che mai. Un monito che non invecchia. Allora si trattava di ricostruire un Paese dalle macerie. Oggi si tratta di guidarlo, in uno scenario globale sempre più complesso e insicuro, attraverso transizioni che cambiano il lavoro, l’economia, i rapporti sociali, la vita delle comunità» ha affermato Fumarola aggiungendo che «la memoria non è nostalgia: e’ coscienza civile, capacità di insegnare alle nuove generazioni l’amore per la libertà. E la libertà, come ogni grande amore, chiede responsabilità e spesso sacrificio. Il sacrificio di chi abbiamo ascoltato fu combattere per la democrazia in un’Europa spezzata dalla guerra. Il nostro, oggi, deve essere difendere l’Europa e il suo modello sociale, ciò che rappresenta, ciò per cui la Resistenza in ogni Paese ha combattuto: pace giusta, sviluppo, giustizia, autodeterminazione, diritto e soprattutto democrazia», ha aggiunto la leader Cisl.
«La solidarietà non è solo una questione di giustizia sociale. È anche la migliore strategia di crescita che possiamo darci. Per questo la CISL continua a proporre un Patto della Responsabilità tra istituzioni e forze sociali fondato sul dialogo, sulla condivisione degli obiettivi strategici. Un’intesa capace di sostenere investimenti, innovazione, formazione, sicurezza, occupazione e crescita. Di rilanciare welfare, sanità, scuola, conoscenza, sostegno concreto alla non autosufficienza. Di far entrare di più e meglio i giovani e le donne nel mercato del lavoro.» ha altresì sottolineato oggi Fumarola.
«Dobbiamo coordinare forze e prospettive per dare forma a un fronte sociale riformatore capace di orientare ogni soggetto responsabile verso il bene comune e di riconoscere che esistono obiettivi che riguardano tutti e richiedono il contributo di ognuno. La generazione che votò il 2 giugno 1946 ci ha consegnato una Repubblica libera, fondata sulla partecipazione e sul lavoro. A noi spetta la responsabilità di renderla ogni giorno più giusta, più solidale, più partecipata, più vicina alle persone», ha concluso la numero uno Cisl.
Al convegno, aperto dall’intervento del Segretario Generale della FNP CISL Roberto Pezzani sono intervenuti Alfonso Celotto, professore ordinario di Diritto Costituzionale all’Università Roma Tre, Giulia Guerrini, avvocato giuslavorista, autori del volume Viva il Re! Viva la Repubblica! edito da Mondadori ed Aldo Carera, presidente della Fondazione Giulio Pastore e storico del lavoro e delle relazioni industriali.
Fonte: cisl.it
18/06/2026
Piattaforma Cgil, Cisl, Uil per accordo quadro interconfederale su modello contrattuale e rappresentanza
Nel corso della notte è stata varata la piattaforma di CGIL, CISL, UIL che qualifica la proposta delle tre confederazioni per un accordo quadro interconfederale con le principali associazioni datoriali.
Nel testo sono stati affrontati i temi relativi a modello contrattuale, crescita dei salari, rappresentanza sindacale e datoriale , contrasto al dumping, formazione, salute e sicurezza, partecipazione dei lavoratori.
Fonte: cisl.it
18/06/2026
On line il numero 5/2026 della rivista Progetto
È online il quinto numero de Il Progetto del 2026 che è prevalentemente dedicato a temi legati alla dimensione contrattuale e della partecipazione: la rivista si apre infatti con il contributo di Angelo Marinelli, inserito nella rubrica Primo Piano, sull’ipotesi di CCNL delle funzioni centrali 2025-2027, sottoscritta il 9 giugno scorso. Questo risultato è particolarmente importante perché farà da apripista alla firma delle ipotesi contrattuali anche negli altri due comparti seguiti dalla Cisl Fp delle Funzioni locali e della Sanità pubblica.
I contributi presenti nella sezione Le radici e le ali, sono dedicati al Seminario annuale di storiografia e cultura sindacale su “Partecipazione e contrattazione territoriale del lavoro”, organizzato dal Centro Studi di Firenze, che si è svolto lo scorso 19 maggio. Francesco Cattaneo firma il primo pezzo sul seminario di storiografia, che parte raccogliendo gli spunti sul tema della territorialità nella cultura originaria della CISL; il secondo tema evidenziato dall’autore, riguarda il dibattito dentro le trasformazioni del lavoro contemporaneo e i limiti degli strumenti tradizionali delle relazioni industriali italiane. Ai primi due temi approfonditi si lega in maniera naturale quello della partecipazione e la necessità di estenderla oltre il perimetro della grande impresa.
L’articolo di Fiorenzo Colombo percorre tutti i momenti del seminario e organizza la ricostruzione della giornata intorno a tre temi principali: il territorio come laboratorio di innovazione sociale, l’anarchia contrattuale e le praterie del lavoro frammentato e la partecipazione, tra leggi e dinamiche associative. Il messaggio conclusivo che è emerso grazie al contributo degli esperti che sono intervenuti è chiaro: la contrattazione territoriale non può essere ridotta a una mera questione di ingegneria contrattuale o di ripartizione di competenze tra centro e periferia.
La rubrica fissa Storie della Partecipazione, presenta una interessante esperienza in questo ambito, ossia l’accordo sottoscritto nella ASM, l’Azienda Servizi Municipali di Rieti. Maria Berretta ha intervistato Rosita Pelecca, la Segretaria Generale Cisl Roma Capitale e Rieti, che ha seguito tutto l’iter che ha portato alla sottoscrizione dell’accordo.
Un percorso che è frutto di anni di lavoro sindacale fondato sul dialogo, sulla responsabilità e sulla convinzione che i lavoratori non debbano essere considerati semplici esecutori, ma protagonisti della vita aziendale. L’accordo ha portato all’elezione del rappresentante dei lavoratori nel CdA avvenuta lo scorso 24 febbraio. L’ingresso del lavoratore nel CdA rappresenta un passaggio storico, ma ora sarà necessario lavorare per diffondere questo modello di governance partecipativa anche altrove. Questa esperienza dimostra che questo percorso è possibile.
Il contributo di Silvia Cavallarin nella rubrica Welfare oggi, sposta l’attenzione del lettore su un approfondimento sul Fondo Sociale Europeo Plus. L’autrice propone un’analisi comparata delle strategie regionali italiane 2021–2027 rispetto al Fondo che mostra come la programmazione europea attribuisca una centralità crescente alla dimensione sociale dello sviluppo. L’Obiettivo Strategico 4 della politica di coesione “Un’Europa più sociale e inclusiva” pone infatti al centro la persona e il suo benessere, in coerenza con il Pilastro europeo dei diritti sociali. In questo contesto, il welfare non viene più considerato esclusivamente come insieme di prestazioni assistenziali, ma come leva strategica per promuovere partecipazione al mercato del lavoro, inclusione sociale e qualità della vita.
Il ruolo del Terzo Settore è il tema che fa da motore al contributo di Maria Ilena Rocha nel suo articolo sul percorso formativo organizzato e offerto dall’Anolf nazionale che ha preso avvio il 29 maggio scorso.
Un’iniziativa pensata per accompagnare dirigenti, presidenti territoriali, operatori e volontari dell’Associazione in un approfondimento organico del quadro normativo, valoriale e operativo entro cui oggi si colloca l’azione degli ETS.
Il numero di maggio si conclude con un interessante lavoro di Nicola Porelli, inserito nella rubrica Documenti, che ha realizzato una Guida pratica alla Direttiva UE 2023/970 e al D.Lgs. 96/2026. Il documento presenta in modo schematico e chiaro cosa cambia dal 7 giugno 2026 per ogni azienda e per ogni lavoratore.
Nella stessa sezione è stato inserito il testo definito di comune accordo tra i Segretari generali di CISL, CGIL e UIL nella notte tra il 16 e il 17 giugno: un’importante piattaforma volta al confronto con le associazioni datoriali per la stesura di un accordo quadro sugli assetti contrattuali, il “salario giusto” e i criteri di misurazione della rappresentatività, salute e sicurezza, formazione e partecipazione.
Fonte: cisl.it
18/06/2026
Premio Bellisario. Riconoscimento alla leader della Cisl Daniela Fumarola
La leader della Cisl, Daniela Fumarola, riceverà il 27 giugno, nella suggestiva cornice del Parco Archeologico del Colosseo, il Premio Marisa Bellisario “Donne che fanno la differenza”, giunto alla sua 38ª edizione. Un evento che celebra il talento, la leadership e il contributo femminile nei mondi dell’impresa, delle istituzioni, della scienza, dell’informazione, della cultura e del sociale.
Fonte: cisl.it
18/06/2026
Disabilità, Cisl: «A Rieti apre ‘Spazio Inclusione Disabilità’ il nuovo sportello di ascolto, orientamento e tutela»
È stato inaugurato questa mattina, nella sede della CISL di Rieti in Piazza Guglielmo Oberdan 21, il nuovo “Spazio Inclusione Disabilità”, lo sportello promosso dalla CISL Roma Capitale e Rieti. All’evento ha partecipato una folla numerosa, tra autorità civili, militari e religiose, oltre ai rappresentanti delle istituzioni del territorio reatino, tra cui il sindaco Daniele Sinibaldi, gli assessori ai servizi sociali e alle attività produttive, rispettivamente Giovanna Palomba e Claudia Chiarinelli, Don Fabrizio Borrello referente per la Chiesa di Rieti e presidente Caritas Diocesana, oltre alla responsabile dello sportello, Maria Rita Pitoni. Presente anche il mondo dell’Associazionismo legato alla disabilità e al volontariato.
“Con l’apertura di Spazio Inclusione Disabilità a Rieti – ha dichiarato Rosita Pelecca, segretaria generale CISL Roma Capitale e Rieti – rafforziamo la nostra presenza sul territorio e la capacità di essere vicini alle persone nei momenti in cui hanno maggiore bisogno di orientamento e supporto. La disabilità non può essere considerata una questione che riguarda solo chi la vive direttamente: è una sfida che interpella l’intera comunità e che richiede risposte concrete, accessibili e coordinate”.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire un punto stabile di ascolto, orientamento e tutela per le persone con disabilità e per i loro familiari, favorendo l’accesso alle informazioni, ai servizi e alle opportunità previste dalla normativa nazionale e dalle misure territoriali. Un vero presidio che punta a semplificare procedure spesso complesse e a garantire una presa in carico più efficace dei bisogni delle famiglie.
“Questo sportello – prosegue Pelecca – vuole essere uno spazio aperto di partecipazione e di inclusione, capace di mettere in rete competenze, servizi e opportunità dove la CISL contribuisce attivamente alla costruzione di percorsi che garantiscano piena cittadinanza, autonomia e qualità della vita alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Un tassello in più per costruire una comunità più inclusiva, nella quale nessuno deve sentirsi solo, mettendo sempre la persona al centro della nostra azione sindacale”.
Il servizio sarà garantito ogni mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e offrirà assistenza e informazioni su numerosi servizi, tra cui assistenza domiciliare diretta e indiretta, SAISH e SAISA, contributi per la cura e per i caregiver familiari, progetti Home Care Premium, contrassegni per la mobilità, servizi di trasporto e sostegno, collocamento mirato e inclusione lavorativa.
L’attività è svolta in stretta collaborazione con le categorie della CISL, il CAF e il Patronato INAS, per tutte le pratiche di competenza, comprese richieste di invalidità civile, aggravamenti e ricorsi, assegni di accompagnamento, Legge 104, congedi straordinari, ISEE ordinario e sociosanitario e Assegno Unico per figli con disabilità.
Particolare attenzione sarà dedicata all’accessibilità: nell’ultimo mercoledì di ogni mese sarà infatti garantita la presenza di interpreti LIS, per favorire la piena fruizione del servizio anche alle persone sorde.
Fonte: cisl.it
17/06/2026
Comitato Esecutivo Fnp Cisl Roma Capitale e Rieti in versione online del 17 giugno 2026
Roma, 17 giugno – Si è riunito oggi, alle ore 10.00, in versione online, il Comitato Esecutivo della Fnp Cisl Roma Capitale e Rieti. Il Segretario Generale Alvaro Pedemonti ha ricevuto i componenti dell’Esecutivo tramite computer e dato vita ai lavori che hanno avuto all’ordine del giorno: Situazione Politico – Sindacale, Convocazione Consiglio Generale e varie ed eventuali. Nel corso del suo intervento il Segretario Generale, oltre a chiedere di poter convocare entro i primi dieci giorni di luglio il Consiglio Generale, a iniziato con il ringraziare i componenti dell’Esecutivo per quanto fatto con chiunque entri in una sede Fnp Cisl, che sia iscritto o no. Nel contattare chi deve andare in pensione, iscritto alla Cisl, ma non alla Fnp, si sta procedendo nella giusta direzione, anche grazie al fondamentale aiuto dato da due dipendenti messi a disposizione dalla Fnp Cisl di Roma. Fondamentale è sapere se chi entra nelle sedi Fnp Cisl è un iscritto o no, perché il tesseramento è una delle cose principali sulle quali lavorare. Così come la contrattazione sociale sta diventando sempre più importante, e per questo la Fnp Cisl di Roma Capitale e Rieti sta facendo il possibile per essere sempre aggiornata. La parola è passata poi ai componenti dell’Esecutivo che hanno espresso il proprio pensiero su svariati argomenti.
Ufficio Stampa Fnp Cisl Roma Capitale e Rieti
17/06/2026
Ruini. Fumarola: «Ha segnato profondamente la vita della Chiesa e del Paese»
«Con la scomparsa del Cardinale Camillo Ruini, l’Italia perde una figura che ha segnato profondamente la vita della Chiesa e del Paese. Teologo, pastore, presidente della CEI per sedici anni, ha accompagnato passaggi cruciali della nostra storia con autorevolezza, rigore e forte senso delle responsabilità. Alla sua famiglia e alla comunità ecclesiale la vicinanza della CISL.» È quanto ha dichiarato la Segretaria Generale della Cisl Daniela Fumarola, esprimendo il cordoglio della Confederazione per la scomparsa del Cardinale.
Nato a Sassuolo nel 1931, Ruini è stato una delle figure più influenti della Chiesa cattolica italiana del dopoguerra. Cardinale dal 1991 per volontà di Giovanni Paolo II, ha guidato la Conferenza Episcopale Italiana per sedici anni e la Diocesi di Roma come Vicario del Papa fino al 2008. Si è spento ieri a Roma, a 95 anni.
Fonte: cisl.it
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