Radio Radicale

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Cos'è stata e cos'è Radio Radicale per la democrazia italiana
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05/06/2026

"Ha ragione chi, come Marina Berlusconi e Forza Italia, sostiene che la battaglia per una giustizia giusta e per una vera responsabilità civile dei magistrati debba continuare. Sono battaglie storiche del Partito Radicale, combattute per decenni, in difesa dei diritti dei cittadini e dello Stato di diritto".

Così Irene Testa, tesoriera del Partito Radicale, intervistata da Antonello De Fortuna.
Riascolta l'intervista integrale on demand sul sito di Radio Radicale.
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/791338/

05/06/2026

Il Piano Casa del Governo riapre il tema dell’emergenza abitativa in Italia. Il punto è capire se le nuove misure riusciranno ad aumentare davvero il numero degli affitti a canone calmierato per famiglie, lavoratori, studenti e soggetti dell’economia sociale.

Il problema riguarda il costo dell’abitare: se una famiglia spende in media il 30% del reddito per l’affitto uno sconto generico sui prezzi di mercato può non bastare. Servono canoni sostenibili, regole chiare e una quota precisa di case destinate alla locazione.

Nell’intervista realizzata da Antonello De Fortuna, Rossana Zaccaria, di Legacoop Abitare, analizza il Piano Casa del Governo. Zaccaria riconosce un primo merito al provvedimento: “Questo piano ha quanto meno il merito importante di aver ripreso in mano la questione abitativa, che in Italia, come ben sappiamo, non viene affrontata con una politica strutturale”.

La critica principale riguarda l’affitto. Zaccaria spiega che il piano cita locazione e vendita, ma non indica obiettivi vincolanti: “In nessuno dei tre pilastri si stabilisce una percentuale di vendita e una percentuale di affitto da realizzare”. Il rischio è che l’intervento non aumenti abbastanza l’offerta di case in locazione.

Per Legacoop Abitare, il canone calmierato deve essere calcolato sul reddito reale delle persone non solo sullo sconto rispetto al mercato. “Un ribasso del 30% rispetto ai costi di mercato non è sufficiente a realizzare un affitto o una vendita veramente calmierati”, osserva Zaccaria. “In una città come Milano, il 33% vuol dire arrivare anche a un affitto di 1.000 o 1.200 euro”.

Puoi riascoltare l’intervista integrale on demand sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/790650/

05/06/2026

Il Forum economico annuale di San Pietroburgo si è aperto tra le colonne di fumo alzate dai droni ucraini che hanno colpito il porto militare di Kronstadt e un terminal petrolifero. Anche la rete dati mobile è stata oscurata per ragioni di sicurezza.

Poche ore prima il governatore Alexander Beglov aveva garantito che la città era pronta e sicura. L’attacco ha trasformato la vetrina economica del potere russo in un segnale diretto sulla vulnerabilità del territorio.

Di questi argomenti si è discusso nella rubrica “Postsovietika”, a cura Ada Pagliarulo con Anna Zafesova, analista de La Stampa e de Il Foglio. Anna Zafesova descrive il Forum economico di San Pietroburgo come uno spazio di propaganda del regime, dove si sono mostrati esponenti politici, ideologici ed economici vicini al Cremlino.

La guerra pesa anche sui conti pubblici. Secondo Anna Zafesova “il deficit del bilancio russo continua a crescere a dismisura” e il ministro delle Finanze ha chiesto tagli alla spesa. Ma la linea del Cremlino resta netta: tagliare sanità, istruzione e infrastrutture, non le spese militari.

Puoi riascoltare la puntata integrale on demand sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/791154/

04/06/2026

La patrimoniale in Italia è davvero un tabù oppure può diventare un tema da discutere con serietà, senza slogan e senza allarmi automatici?

Nell’intervista di Gabriele Rossi, Elsa Fornero, professoressa ordinaria di Economia politica all’Università degli Studi di Torino ed ex ministra del Lavoro, commenta l’ipotesi di un’imposta patrimoniale in Italia.

Spiega Fornero: “Io non dico che bisogna mettere una patrimoniale, dico che parlarne seriamente è da persone adulte. Perché noi abbiamo un grande debito. È vero che le famiglie italiane hanno anche molte ricchezze però il debito pubblico è una nube che sovrasta il nostro cielo e può scatenarsi come una tempesta in qualsiasi momento”.

Secondo Elsa Fornero l’eventuale imposta non dovrebbe servire a coprire spese di breve periodo ma dovrebbe finanziare investimenti per giovani, istruzione, formazione, ricerca, salute ed energia.

Riascolta l'intervista integrale ad Elsa Fornero on demand sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/791153/

04/06/2026

I dazi imposti da Trump nel 2025 hanno colpito soprattutto cittadini e imprese americane. Il cambio di paradigma annunciato dagli Stati Uniti non ha prodotto gli effetti previsti. Chi doveva essere colpito ci ha guadagnato mentre chi doveva guadagnarci ci ha perso.

Nella rubrica “Rivoluzione in corso”, Antonello De Fortuna ne discute con Renato Brunetta, economista e presidente del CNEL, partendo dalla relazione annuale della Banca d’Italia e dal discorso con cui il Governatore Fabio Panetta ha letto andamento, fragilità e prospettive dell’economia italiana e internazionale.

Spiega Brunetta: “Chi ha messo i dazi di fatto li ha applicati al 90% ai cittadini americani e alle imprese americane. L’avevamo detto anche noi: mettere un dazio è come sputare in aria, poi ti ricade in testa”.

Puoi riascoltare la puntata integrale on demand sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/790819/

04/06/2026

Le intercettazioni telefoniche e ambientali entrano sempre più spesso nei processi come elementi decisivi ma un audio di scarsa qualità, una trascrizione imprecisa o una frase isolata dal resto del dialogo possono cambiare il senso di una conversazione. Il rischio è che una parola ascoltata male possa diventare un’accusa, soprattutto quando si tratta di dialetti o di conversazioni difficili da interpretare. Per questo servono competenze tecniche, strumenti adeguati e trascrittori preparati.

Nella rubrica “Lo stato del diritto”, Irene Testa, tesoriera del Partito Radicale, intervista Walter Marcialis, analista fonico forense.

Spiega Marcialis: “Bisogna stare molto molto molto attenti nel caso delle intercettazioni, perché ne va della libertà delle persone. [...] L’errore è dietro l’angolo. È come andare a estrarre da un dialogo anche di 5, 6 minuti la parola 'droga'. Questo vuol dire che si sta parlando di droga o che si fa uso di droga? No, magari si sta semplicemente parlando di un documentario sulla droga e niente più”.

Per Marcialis servono competenze tecniche, strumenti adeguati e formazione. “Ci vuole alta specializzazione per fare questo lavoro, perché ne va della libertà e della vita delle persone. Le intercettazioni ormai sono il fulcro dell’indagine. Prima venivano utilizzate per avere dei riscontri, adesso invece vengono utilizzate per formare la prova”.

Puoi riascoltare la puntata integrale on demand sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/791115/

03/06/2026

Il PNRR prevedeva anche interventi per ridurre le disuguaglianze tra uomini e donne. La parità di genere era una priorità trasversale del piano, insieme alla riduzione dei divari territoriali e alle opportunità per i giovani. Gli investimenti collegati alla parità di genere sono 56, valgono circa 98 miliardi di euro e finanziano 99.749 progetti. Ma l’avanzamento finanziario è fermo al 45,5%.

Nella rubrica “Openpolis: numeri alla mano”, Michele Lembo ne parla con Luca Dal Poggetto, analista OpenPolis. Un nodo riguarda anche le assunzioni negli appalti del PNRR. La legge prevedeva una quota del 30% per giovani under 36 e donne ma l’applicazione è stata molto limitata: “Nel 2025 si sono tenute oltre 96.000 procedure PNRR e appena 7.000 hanno previsto questa clausola”.

Riascolta la puntata integrale di “OpenPolis: numeri alla mano” sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/790575/

03/06/2026

Nel carcere di Ivrea il sovraffollamento si intreccia con degrado strutturale, celle piccole, poca luce naturale e gravi accuse di presunte violenze fisiche e sessuali. La vicenda riguarda una struttura con 175 posti effettivi e circa 260 detenuti. Sullo sfondo ci sono una recente condanna di agenti della polizia penitenziaria e nuove indagini per presunti abusi su detenute transessuali.

Nella rubrica “Radio Carcere”, Riccardo Arena ne parla con Marco, ex detenuto che ha vissuto nel carcere di Ivrea dal 2019 alla fine del 2025.

Marco descrive celle fatiscenti e condizioni quotidiane difficili: “Un carcere fatiscente, le celle sporche con gli insetti, un piccolo bagno dove avevamo una piccola mensola dove poter cucinare. Chi era fortunato ad averla, altrimenti dovevi cucinare per terra”.

Marco parla infine dell’uscita dal carcere e del tentativo di ricominciare: “Ho pensato di voler voltare pagina. Mi è stata data l’opportunità di un percorso di reinserimento e adesso posso dire di cominciare a essere felice di aver finito quel calvario”.

Riascolta la puntata integrale di Radio Carcere sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/790783/

03/06/2026

Le dipendenze patologiche non si affrontano solo con forza e repressione. Il punto è spostare risorse e attenzione sulla cura, perché una persona presa in carico può interrompere il rapporto con le sostanze e ricostruire la propria salute.

Il problema riguarda anche i servizi pubblici e le comunità terapeutiche. Le liste d’attesa, la mancanza di investimenti e una cultura ancora troppo punitiva rendono difficile una presa in carico reale delle persone che chiedono aiuto.

Nella rubrica “La nuda verità - Punto di Vista”, Maria Antonietta Farina Coscioni ne parla con Massimo Barra, presidente emerito della Croce Rossa Italiana e fondatore di Fondazione Villa Maraini. Barra mette la salute al primo posto: “Io credo che, di tutto quello che fanno i governi, le cose principali siano quelle che attengono alla salute. Perché fino a quando c’è la salute c’è tutto. Se non c’è la salute non c’è più niente”.

Per Barra il sistema deve investire di più nella cura delle dipendenze e meno nella repressione: “I soldi ci sono e sono spesi male, perché tu puoi fare un parallelo tra i soldi che vengono spesi per la repressione anziché la cura, o per la prevenzione anziché la cura. Io sostengo che la cura è la parente povera nel campo dell’assistenza a chi si droga”.

La prevenzione, secondo Barra, non può limitarsi ai messaggi rivolti ai giovani. Serve un cambio di prospettiva: “Curiamo la gente. Questo è il modo migliore per combattere la problematica grave, sempre grave, legata alla droga”.

Riascolta la puntata integrale di “La nuda verità - Punto di Vista” sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/790739/

02/06/2026

Il libro “Voto alle donne. La storia di una battaglia dalle suffragette alla Costituente” (Einaudi) ricostruisce una conquista arrivata tardi: il diritto delle cittadine italiane a partecipare alla vita democratica.

Il percorso parte dal Risorgimento e arriva al 2 giugno 1946. In mezzo ci sono esclusioni, battaglie dimenticate, guerre, Resistenza e una lunga opposizione maschile ai diritti politici delle donne.

Gabriele Rossi intervista Mario Avagliano, scrittore e giornalista, autore con Marco Palmieri del volume appena uscito, sulla storia che porta le donne italiane al voto.

Il 2 giugno diventa un momento di liberazione personale e collettiva. Avagliano racconta “un sentimento di sorellanza” e anche “un po’ di rivincita rispetto al maschilismo imperante”, dopo decenni di ostacoli al riconoscimento dei diritti politici femminili.

Puoi riascoltare l'intervista integrale on demand sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/790782/

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