Partito Radicale
Il PR lotta con il metodo della nonviolenza gandhiana per l’affermazione dello Stato di Diritto Nasce così Radio Radicale.
Il Partito Radicale è un’organizzazione non governativa che lotta in modo nonviolento per creare un corpus di leggi nazionali/internazionali sui diritti umani e per l'affermazione della democrazia e della libertà nel mondo. A dispetto del nome Partito da quasi trent'anni non partecipa alle elezioni, per creare sinergie tra tutte le forze politiche e raggiungere gli obiettivi delle proprie mozioni
18/06/2026
Herat è oggi uno dei luoghi in cui la repressione contro le donne afghane appare più visibile. Gli arresti nelle strade e nei mercati vengono giustificati con il “cattivo hijab” ma la misura colpisce donne già coperte e vestite secondo la tradizione. Anche la possibilità di uscire, studiare, lavorare, comprare il pane, attraversare una strada senza il timore di essere fermate è parte della quotidianità delle donne afghane. In questo clima anche una protesta diventa rischiosa sul piano personale.
Nella rubrica “Lo stato del diritto”, Irene Testa, tesoriera del Partito Radicale, ospita Hafiza, attivista afghana e studentessa in Italia. “Il problema non è il velo”, spiega Hafiza. “Questa è solo una scusa usata dai talebani per giustificare il loro vero obiettivo: terrorizzare la popolazione, colpire le famiglie e far sparire completamente le donne dallo spazio pubblico”.
Il diritto allo studio resta uno dei punti più drammatici. Le ragazze cercano corsi online o lezioni nascoste, ma internet costa molto e uscire di casa è sempre più pericoloso. “Ci sono famiglie che non hanno soldi per mangiare a cena”, racconta Hafiza. “Come possono le ragazze di quella famiglia studiare online? Questo non è un modo ufficiale, comodo o accessibile a tutte”.
Le piazze fuori dall’Afghanistan servono anche a parlare a chi è rimasto nel Paese. “Quando vedono che a migliaia di chilometri di distanza ci sono persone che gridano per loro, che portano i loro nomi e le loro storie nelle piazze europee, capiscono che la loro voce è ancora viva”.
Hafiza chiede alla comunità internazionale di andare oltre le formule diplomatiche. “Siamo profondamente stanche di sentire espressioni di profonda preoccupazione e comunicati di condanna. Queste parole non proteggono le ragazze che vengono portate via dalle strade o le ragazze che non riescono a studiare”.
Riascolta la puntata integrale de "Lo stato del diritto" sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/792499/
17/06/2026
"Il sequestro di sette sezioni del carcere di Sollicciano disposto dal Tribunale di Firenze per gravi violazioni delle norme sulla salute e sulla sicurezza rappresenta un fatto senza precedenti e una conferma di quanto da anni chiede il Partito Radicale.
Non si tratta di un'emergenza improvvisa, ma della conseguenza prevedibile di un degrado strutturale, di un sovraffollamento cronico e dell'assenza di interventi adeguati da parte delle istituzioni.
Da anni il Partito Radicale chiede che, di fronte a situazioni incompatibili con la legge e con i principi costituzionali, la magistratura intervenga adottando tutti gli strumenti previsti dall'ordinamento, compreso il sequestro delle strutture che non rispettano le norme sulla salute e sulla sicurezza.
La decisione della magistratura afferma un principio fondamentale: la legge deve valere anche dentro le carceri. Quando uno Stato mantiene persone detenute in condizioni incompatibili con la dignità umana e con le stesse norme che impone ai cittadini, viene meno alla propria legalità. Ci auguriamo che quanto accaduto a Sollicciano non resti un caso isolato.
Occorre verificare con la stessa attenzione la situazione degli altri istituti penitenziari italiani e intervenire ovunque vengano riscontrate condizioni contrarie alla legge.
Da anni chiediamo provvedimenti strutturali per un sistema carcerario ormai al collasso e che il tema delle carceri torni al centro dell'agenda politica.
Oggi il Tribunale di Firenze ha certificato ciò che era sotto gli occhi di tutti: non sono i detenuti a essere fuori dalla legge, ma troppo spesso lo sono le carceri in cui lo Stato li rinchiude".
Così Maurizio Turco e Irene Testa, rispettivamente segretario e tesoriera del Partito Radicale, in un comunicato stampa a commento del sequestro da parte della magistratura di sette sezioni del carcere di Sollicciano. Puoi ascoltare l'intervista a Irene Testa on demand sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/792340/
17/06/2026
❗️Domenica 21 giugno in Piazza Santi Apostoli con le donne afghane
Le donne afghane continuano a essere private della libertà, dell'istruzione, del lavoro e della possibilità stessa di partecipare alla vita pubblica.
Per questo il Partito Radicale aderisce alla manifestazione di domenica 21 giugno alle 17 a Roma, in Piazza Santi Apostoli.
Perché i diritti umani sono universali. E perché l'apartheid di genere deve essere riconosciuto e perseguito come crimine contro l'umanità.
17/06/2026
🔴 ENZO TORTORA, 43 ANNI DOPO. IL PARLAMENTO APPROVI LA GIORNATA DELLE VITTIME DI ERRORI GIUDIZIARI
Dichiarazione di Maurizio Turco e Irene Testa, Segretario e Tesoriere del Partito Radicale
A 42 anni dall'arresto di Enzo Tortora, il Partito Radicale rinnova il proprio appello al Parlamento affinché non si concluda questa legislatura senza l'approvazione della proposta di legge che istituisce la Giornata nazionale delle vittime di errori giudiziari.
Il Partito Radicale e Marco Pannella furono al fianco di Enzo Tortora quando era più facile voltarsi dall'altra parte. Da allora continuiamo una battaglia che riguarda la qualità della nostra democrazia e della nostra giustizia: la presunzione di innocenza, una giustizia giusta, l'effettiva responsabilità civile dei magistrati che sbagliano e il diritto delle vittime di errori giudiziari a ottenere risarcimenti tempestivi e adeguati.
L'istituzione della Giornata nazionale delle vittime di errori giudiziari rappresenterebbe un atto di civiltà giuridica e un monito permanente affinché vicende come quella di Enzo Tortora non abbiano a ripetersi.
Ricordare Enzo Tortora non significa guardare al passato. Significa affermare, ancora oggi, che la libertà, la dignità e i diritti delle persone devono essere tutelati anche quando lo Stato sbaglia.
Perché la vicenda di Enzo Tortora non appartiene alla storia. Appartiene all'attualità di un Paese che continua a chiedere una giustizia giusta.
17/06/2026
SOLLICCIANO: TURCO E TESTA (PARTITO RADICALE), IL TRIBUNALE CERTIFICA IL FALLIMENTO DELLO STATO. DA ANNI CHIEDIAMO IL SEQUESTRO
Dichiarazione di Maurizio Turco e Irene Testa, Segretario e Tesoriere del Partito Radicale
Il sequestro di sette sezioni del carcere di Sollicciano disposto dal Tribunale di Firenze per gravi violazioni delle norme sulla salute e sulla sicurezza rappresenta un fatto senza precedenti e una conferma di quanto da anni chiede il Partito Radicale.
Non si tratta di un'emergenza improvvisa, ma della conseguenza prevedibile di un degrado strutturale, di un sovraffollamento cronico e dell'assenza di interventi adeguati da parte delle istituzioni.
Da anni il Partito Radicale chiede che, di fronte a situazioni incompatibili con la legge e con i principi costituzionali, la magistratura intervenga adottando tutti gli strumenti previsti dall'ordinamento, compreso il sequestro delle strutture che non rispettano le norme sulla salute e sulla sicurezza.
La decisione della magistratura afferma un principio fondamentale: la legge deve valere anche dentro le carceri.
Quando uno Stato mantiene persone detenute in condizioni incompatibili con la dignità umana e con le stesse norme che impone ai cittadini, viene meno alla propria legalità.
Ci auguriamo che quanto accaduto a Sollicciano non resti un caso isolato.
Occorre verificare con la stessa attenzione la situazione degli altri istituti penitenziari italiani e intervenire ovunque vengano riscontrate condizioni contrarie alla legge.
Da anni chiediamo provvedimenti strutturali per un sistema carcerario ormai al collasso e che il tema delle carceri torni al centro dell'agenda politica.
Oggi il Tribunale di Firenze ha certificato ciò che era sotto gli occhi di tutti: non sono i detenuti a essere fuori dalla legge, ma troppo spesso lo sono le carceri in cui lo Stato li rinchiude.
15/06/2026
"Ora è chiaro: le rivolte in Iran e le lotte per la libertà di giovani, donne e anziani sono state usate come alibi per dichiarare una guerra motivata da interessi economici, non dalla libertà delle persone. Non è mai stata una guerra di liberazione del popolo iraniano. Nell’accordo di pace tra USA e Iran non c’è una sola riga dedicata alle libertà individuali degli iraniani".
Così Maurizio Turco, segretario del Partito Radicale, in un passaggio della consueta conversazione settimanale curata da Michele Lembo.
Riascolta l'intervista integrale on demand sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/792082/
12/06/2026
In Afghanistan le donne scendono in strada contro i talebani ma questa volta non sono sole: accanto a loro ci sono anche uomini e mariti uniti in una protesta nata a Herat e seguita anche fuori dal Paese. La repressione resta violenta: secondo le testimonianze ci sarebbero stati arresti, pestaggi, morti e nuove restrizioni contro chi manifesta, comunica o prova a far arrivare notizie all’esterno.
Nella rubrica “Lo stato del diritto”, Irene Testa, tesoriera del Partito Radicale, dialoga con Sanaz, attivista Afghana, con cui parla sulla situazione in Afghanistan e sulla mobilitazione delle donne afghane.
Sanaz racconta che la protesta ha assunto un significato nuovo: “Oggi le donne sono più sole: anche gli uomini sono al nostro fianco, specialmente ad Herat”.
Puoi riascoltare la puntata integrale on demand sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/791853/
09/06/2026
📍Domani 10 giugno
Via di Torre Argentina 76 ore 17.30
Presentazione del progetto
Marco Pannella
oltre 22.000 dispacci dell'agenzia ANSA in 41 anni di storia (dal 1975 al 2016).
Un archivio ragionato che unisce il rigore delle fonti primarie alle potenzialità dell'Intelligenza Artificiale.
08/06/2026
"Archiviate le accuse contro Dell'Utri e Silvio Berlusconi per le stragi del '93. È la sesta archiviazione, sempre sugli stessi fatti. È il volto di una giustizia che non funziona, per non parlare poi delle centinaia di persone che restano in galera per anni, da innocenti. Il Partito Radicale non ha mai smesso di lottare per una giustizia giusta. La riforma della giustizia e l'introduzione della responsabilità civile dei magistrati sono due priorità".
Così Maurizio Turco, segretario del Partito Radicale, nel corso della consueta intervista settimanale a cura di Michele Lembo.
Puoi riascoltare la puntata integrale della "Conversazione con Maurizio Turco" on demand sul sito di Radio Radicale:
👉 https://www.radioradicale.it/scheda/791287/
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Sito Web
Indirizzo
Via Di Torre Argentina 76
Rome
00186
Orario di apertura
| Lunedì | 08:00 - 20:00 |
| Martedì | 08:00 - 20:00 |
| Mercoledì | 08:00 - 20:00 |
| Giovedì | 08:00 - 20:00 |
| Venerdì | 08:00 - 20:00 |
| Sabato | 08:00 - 20:00 |
| Domenica | 10:00 - 18:00 |