Associazione Studio e Ricerca sulla Visione
Associazione Studio e Ricerca sulla Visione nasce con l’intento di fornire una risposta a tutte le esigenze inerenti il mondo della visione
Comunicare significa riuscire ad esserci.
Per qualcuno passa dalle parole.
Per altri da un simbolo, uno sguardo, una scelta indicata col dito, una costruzione fatta insieme.
Quando cambia il linguaggio, cambia anche il modo di stare con gli altri.
E il gioco diventa il posto in cui succede: si prova, si sbaglia, si aspetta, si capisce.
È lì che nasce la relazione.
È lì che qualcuno può dire, finalmente: “ci sono anch’io”.
Il video completo sul canale YouTube
https://youtu.be/vIOPpuu5E4k?si=KLp2YMNHpW76jN8i
Quando parliamo di ADHD, spesso lo facciamo partendo dal problema.
Dal “disturbo”. Dalla difficoltà.
In questo intervento, Cristina Lemme ci invita a spostare lo sguardo:
e se iniziassimo a considerarlo prima di tutto come una neurodivergenza?
Una modalità di funzionamento che diventa patologia solo quando non viene riconosciuta, compresa, sostenuta.
Il video completo sul canale YouTube dell’Associazione Studio e Ricerca sulla Visione.
https://youtu.be/Cy4etdjmQ1k?si=4QyX51hu8o5fDbaB
Il gioco è il luogo in cui si impara a sbagliare, a riprovare, a fidarsi di sé.
Nel gioco i bambini sperimentano il mondo, scoprono i propri limiti e capiscono che ogni inciampo può diventare un nuovo inizio.
Un messaggio che riguarda l’infanzia, ma parla profondamente anche agli adulti.
Ce ne parla la dott.ssa Viola Giardini
28/01/2026
Ieri si è svolta la giornata di screening dedicata alla relazione tra visione e postura, un momento pensato per aiutare le persone a leggere meglio alcuni segnali del proprio corpo.
Durante la giornata, insieme al dott. Marco Orlandi (psicologo optometrista) e al dott. Mattia Lorenzini (osteopata), abbiamo incontrato persone diverse tra loro, accomunate però dalla stessa esigenza: capire, fare chiarezza, orientarsi.
Mal di testa ricorrenti, affaticamento visivo, tensioni cervicali, postura chiusa.
Segnali che spesso vengono trattati separatamente, ma che raccontano molto di più se osservati insieme.
È stato un momento di confronto fatto di ascolto, domande, attenzione e piccoli insight che per qualcuno hanno già rappresentato un primo cambio di prospettiva.
Grazie a chi ha partecipato e ha scelto di prendersi questo tempo.
Continueremo a creare occasioni come questa, perché crediamo che il benessere nasca da uno sguardo più ampio e da un lavoro condiviso.
Nel suo intervento al congresso Il gioco è una cosa seria, la Dott.ssa Giuseppina Maggio ci accompagna dentro i primi anni di vita (0–3), mostrando come gesti, sguardi e gioco siano strumenti potentissimi di comunicazione.
Non “anticipano” i bambini.
Non “li confondono”.
👉 Li aiutano a farsi capire.
Attraverso esempi concreti di vita quotidiana, emerge un messaggio chiaro:
quando un bambino può esprimere ciò che prova, ciò che vuole, ciò che sente, si riducono frustrazione, pianto e isolamento, e cresce la relazione.
Un intervento prezioso per genitori, educatori e professionisti dell’età evolutiva, che ricorda una cosa semplice ma spesso dimenticata:
prima ancora di parlare, i bambini comunicano.
Sta a noi imparare ad ascoltarli.
🎥 link al VIDEO COMPLETO: https://youtu.be/rgBVVwVCAc8
19/01/2026
In una giornata in cui molti parlano di Blue Monday, di stanchezza e cali di energia, noi vogliamo proporvi una prospettiva diversa, fatta di attenzione, ascolto e scelte consapevoli.
Martedì 27 gennaio, infatti, abbiamo deciso di dedicare una giornata all’ascolto del corpo e alla prevenzione, organizzando screening gratuiti di 30 minuti pensati per osservare insieme la relazione tra visione e postura.
Durante la giornata sarà possibile confrontarsi con il dott. Marco Orlandi (psicologo optometrista) e il dott. Mattia Lorenzini (osteopata).
Lo screening sarà un momento di valutazione e orientamento per capire come questi sistemi dialoghino tra loro e in che modo eventuali compensi possano influenzare il benessere quotidiano.
L’evento è a numero chiuso ed è possibile prenotare il proprio posto, usufruendo di uno degli ultimi slot disponibili, cliccando qui:
https://calendly.com/otticaorlandi/30min?month=2026-01
Vi aspettiamo.
Videogiochi e rabbia nei bambini: cosa sta succedendo davvero?
Durante la tavola rotonda dell’evento, la dott.ssa Laura Suozzo, psicologa, ha risposto a una domanda molto delicata arrivata dal pubblico: come aiutare un bambino che, durante il videogioco, manifesta rabbia intensa e difficoltà di regolazione emotiva?
Nel suo intervento ci ricorda una cosa fondamentale: la rabbia non va spenta, va compresa, accompagnata e resa modulabile. Soprattutto quando parliamo di bambini con fragilità o disturbi del neurosviluppo.
In questo reel trovi un estratto del suo contributo. 👉 Il video completo della tavola rotonda è disponibile sul nostro canale YouTube.
Perché educare non significa togliere strumenti, ma imparare a stare accanto alle emozioni.
22/12/2025
Quest’anno abbiamo camminato insieme.
Tra eventi, incontri, riflessioni e tanto gioco “serio”.
Il Natale è il momento giusto per rallentare e dire grazie.
Grazie a chi ha partecipato, a chi ci ha ascoltato,
a chi ha creduto nel valore della nostra ricerca
e del nostro progetto.
Vi auguriamo feste fatte di tempo condiviso,
sguardi curiosi, risate sincere e momenti di calma.
Ci ritroviamo a gennaio con tante novità!
Auguri di buone feste 🎄
“Il bambino lavora. E in quel lavoro, gioca nel modo più profondo che esista.”
Nel suo intervento, Prisca Melucco ci porta dentro il cuore del pensiero montessoriano: la libera scelta, la concentrazione profonda, il rispetto dei tempi del bambino e di un ambiente che non intrattiene, ma educa.
Nel metodo Montessori il gioco non viene semplificato, né guidato dall’adulto. Diventa lavoro del bambino, perché nasce da un interesse autentico, da una scelta libera, da un desiderio interno di esplorare e comprendere.
Un racconto prezioso che ci ricorda una cosa essenziale: quando un bambino è davvero coinvolto, non sta “perdendo tempo”. Sta costruendo sé stesso.
12/12/2025
A Natale ci piace pensare a regali che restano.
Non quelli che fanno rumore per due giorni e poi finiscono in fondo a un cassetto, ma quelli che aprono possibilità.
“Giochi per imparare a vedere” è nato dal lavoro quotidiano con i bambini e da una convinzione semplice ma potente: che il gioco sia uno strumento serio di crescita, sviluppo e relazione.
Dentro questo libro ci sono giochi classici e giochi moderni, pensati per stimolare la visione, l’attenzione, la coordinazione, ma soprattutto il piacere di scoprire e imparare insieme.
È un libro per genitori, insegnanti, educatori, terapisti…
ma anche per chi ha voglia di tornare a guardare il mondo con occhi un po’ più curiosi.
Se quest’anno stai cercando un regalo diverso,
che unisca gioco, conoscenza e tempo condiviso,
forse questo libro può essere una buona idea da mettere sotto l’albero. 🎁
Link per l'acquisto: https://shorturl.at/4eUkw
Durante l’evento “Il gioco è una cosa seria”, il Prof. Francesco Barone ha condiviso una delle curiosità più affascinanti della giornata.
Sapevi che alcuni giochi antichi presentano caratteristiche così simili da far pensare a un’origine comune… prima della scoperta dell’America?
🎲 Il Pachisi indiano e il Patolli messicano, pur nati a migliaia di chilometri di distanza, sono praticamente lo stesso gioco.
E questo porta alcuni studiosi a rivedere il modo in cui abbiamo sempre raccontato quella parte di storia.
Un piccolo esempio di quanto il gioco possa essere una finestra incredibile sulle culture, sulle connessioni e sulle radici condivise dell’umanità.
👉 Guarda l’intervento completo sul nostro canale YouTube.
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