Gladiator Museum
Il museo più completo al mondo sull’esercito romano e sulla gladiatura, un millennio di storia raccontato attraverso 30 personaggi ed oltre 500 esemplari
Il museo più completo al mondo sull’esercito romano e sulla gladiatura, un millennio di storia raccontato attraverso 30 personaggi ed oltre 500 esemplari tra corazze, elmi, spade, scudi e altri oggetti. Nel cuore di Roma, nei sotterranei di Piazza Navona e dell’antico Stadio di Domiziano. Proposta espositiva per un pubblico di tutte le età, Gladiator Museum coniuga storia, didattica e intrattenime
24/01/2020
IL GLADIATOR MUSEUM INFORMA CHE L'ESPOSIZIONE E' TEMPORANEAMENTE SOSPESA IN PREPARAZIONE DEL TRASFERIMENTO NEI NUOVI LOCALI
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GLADIATOR MUSEUM INFORMS THAT THE EXHIBITION IS TEMPORARILY SUSPENDED IN PREPARATION FOR THE TRANSFER TO THE NEW SITE
31/12/2019
Gladiator Museum vi augura un Felice #2020
👉LO SAPEVATE?
E' grazie ai che festeggiamo il Capodanno il primo gennaio. Fu Giulio Cesare a dichiarare l’1 gennaio il primo giorno dell’anno: i romani celebrarono per primi il capodanno in questa data, in onore di Giano, divinità dell’inizio e della fine di tutte le cose
24/12/2019
Buon Natale da tutti noi
21/12/2019
I erano soldati armati alla leggera in capo alle legioni nell'epoca repubblicana a partire dal III secolo a.C. Erano i primi soldati della legione ad attaccare battaglia, con il lancio continuo di giavellotti: il loro scopo era quello di tormentare il nemico, cioè il loro lancio continuo costringeva le truppe nemiche ad affrettare lo schieramento oppure portava allo scompaginamento delle file nemiche
Il era una spada di legno che veniva usata per esercitarsi in combattimenti incruenti sia dai legionari che dai gladiatori che si addestravano nell'arena delle loro scuole.
Polibio e Tito Livio scrivono che del rudis, nel III secolo a.C., si servivano per addestrarsi i soldati di Scipione l'Africano in Africa. Anche Vegezio si riferisce al rudis chiamandolo clava.
29/11/2019
Esempio di aquila aurea romana presso un accampamento
21/11/2019
Per assicurare il rapido spostamento delle truppe, e per garantire il regolare afflusso dei rifornimenti durante le campagne di conquista, gli eserciti romani dovettero realizzare adeguate strutture lastricate in pietra, che chiamarono viae stratae, da cui il moderno termine strada (in inglese street, in tedesco Strasse).
I tracciati delle strade romane, attentamente studiati, erano preferibilmente rettilinei, e nel caso di ostacoli naturali si procedeva senz’altro alla costruzione di grandi opere civili (ponti, rilevati, scavi), molte delle quali sono ancora oggi in uso
Lorica squamata, grifone alato sull'elmo, ali e spirali sul coppo per contenere alti piumaggi. La sica era la sua arma d'offesa, una breve spada con la lama ricurva che consentiva di colpire più facilmente il nemico nelle parti posteriori del corpo. Era il guerriero del III Secolo a.C.
Volete saperne di più su questo e su altri guerrieri dell'Antica Roma?
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Combattenti dall'armatura pesantissima, dunque poco efficaci a livello offensivo, in formazione di difesa i Crupellarius si dimostravano vere e proprie fortezze inespugnabili.
I legionari romani dopo aver spazzato via la maggior parte dell'esercito dei galli ribelli, trovarono serie difficoltà contro i Crupellarii, specie negli scontri frontali, dove le armi convenzionali risultavano poco efficaci, riuscendo a prevalere su di loro utilizzando scuri e picconi come per demolire un muro.
Negli anni seguenti, come normale consuetudine Romana, la figura del Crupellarius venne inserita negli spettacoli gladiatorii come tutte le figure guerriere sconfitte che in passato avevano sfidato il potere di Roma
27/10/2019
Da Imperatore, fu a tal punto appassionato di combattimenti gladiatori da esibirsi a sua volta, sia come gladiatore che come Venator. Partecipò a 735 giochi, pretendendo di essere regolarmente registrato e pagato come un normale gladiatore, ma naturalmente nessuno poteva batterlo, anche grazie all'assegnazione di armi smussate e scudi manomessi; tutti i prescelti finivano inesorabilmente sconfitti e chiunque veniva a conoscenza del trucco era inserito con un documento ufficiale in una lista di proscrizione e quindi bandito o giustiziato
19/10/2019
Sebbene fossero regolarmente costretti tra loro a combattimenti per la vita o la morte, i si consideravano una comunità tanto da essere rappresentati nei Collegium, associazioni corporative simili ai moderni sindacati rette da un proprio statuto con rispettivi leader eletti e divinità protettrici. Quando un guerriero cadeva in battaglia, questi antichi sindacati assicuravano loro un adeguato funerale, una lapide in onore dei suoi successi nell'arena e persino un compenso all'eventuale famiglia per la sua perdita
12/10/2019
Un nuovo, particolarissimo affresco - sepolto da duemila anni - è riemerso nel corso degli scavi del Grande Progetto : un combattimento tra , ottimamente conservato, che raffigura il confronto tra un ed un . Due categorie di lottatori caratterizzati da armature differenti e spesso in contrapposizione tra loro.
Il Gladiator Museum offre l'esposizione più completa al mondo sull’esercito romano e sulla gladiatura, un millennio di storia raccontato attraverso 30 personaggi ed oltre 500 esemplari!
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00186