Acrobax
Cospirare è respirare insieme
05/06/2026
La difesa della terra e la lotta ecologista in America Latina sono spesso sinonimo di resistenza indigena. Sono infatti i popoli originari tra i più esposti alle conseguenze dell'incessante sfruttamento coloniale delle risorse, operato da multinazionali e imprese. Questo accade perchè spesso le popolazioni indigene vivono in zone rurali, foreste, montagne: ecosistemi ancora preservati ma sempre più minacciati.
Le resistenze ecologiste che questi popoli agiscono sono motivo di grande ispirazione. Sono resistenze comunitarie e collettive che nascono da una relazione con la terra e con le risorse che rifiuta la logica dello sfruttamento a fini di profitto e cerca la protezione dell'ambiente per le generazioni future.
Sono resistenze radicalmente anticapitaliste che mettono a n**o quanto la ricchezza nel nord globale sia figlia dell'incessante sfruttamento di risorse nel sud globale.
Sono resistenze di persone per le quali la vita diventa lotta e la lotta diventa unico modo per riuscire a vivere nel posto dove hai le radici.
Sono resistenze che a volte costano la vita, come nel caso di Berta Cáceres del COPINH in Honduras, per la quale, a dieci anni dal suo assassinio, continuiamo a chiedere verità e giustizia.
Il 17 giugno, saranno assieme ad Acrobax due attiviste honduregne del Copinh, tra cui la figlia di Berta Cáceres, e due attiviste e leader di Popoli Indigeni dell'Amazzonia brasiliana. Nelle due esperienze molte sono le trame comuni e i punti di contatto, dal valore dell'acqua al pericolo che vive chi difende l'ambiente e cerca di salvaguardare le terre ancestrali.
Non è un caso che a portare queste esperienze siano donne: in tutto il mondo le donne indigene sono oggi tra le protagoniste più coraggiose della difesa dei territori e dei beni comuni.
A conclusione dell'iniziativa sarà proiettato il video di Will Parrinello sugli ultimi sviluppi del caso dell'omicidio di Berta Cáceres, insieme ai trailer "Amazon: The new Minamata?", che racconta la lotta del Popolo Munduruku contro l'estrazione di oro, e "Yanuni", dedicato all'impegno di Juma Xipaia nella difesa dell'Amazzonia.
05/06/2026
Sirio e i Tetrabondi ❤️
Volevo andare sul mio triciclo adattato dove sono sempre andato, ma son tornato a casa.
Volevo giocare nel nuovo playground inaugurato dal Sindaco di Roma Roberto gualtieri (insieme a mia madre, SIC!), dove i Tetrabondi son riusciti a far inserire una piccola pump track per giocare ognuno con le proprie ruote, ma sembrava di stare in una gabbia sovraffollata.
Tutti i bambini e le bambine del parco erano confinati in uno spazio minuscolo, perché tutto il resto è un’area cantiere mai visto così grande.
Mai per il Giubileo, mai per tutelare, mai per costruire cittadinanza, pluralità, accessibilità universale.
Mai per qualcosa che resta, che è di tutte e tutti.
Quest’anno -oh pare fatto apposta!- l’estate romana la fa grossa ! Più grossa di sempre, più grossa che mai.
E quindi il Parco Inclusivo Universale e il suo Polo dell’inclusione si sbriciolano ancora una volta insieme alle parole dette appena due mesi fa (ma perché??), si sbriciolano insieme ad anni di lavoro, insieme alla pazienza.
Ancora una volta. Speriamo l’ultima.
Roma ancora una volta sceglie per quel luogo la strada opposta: chiusure al posto di abbattimento delle barriere, privatizzazione del verde dell’ombra della serenità
della possibilità per tutti di immaginare per quel parco un uso collettivo, non privatistico, incapace a escludere
e speculare.
Sono tornato a casa senza poter andare in triciclo perché si può andare solo dove decidono altri, quando non passano i camion, i muletti, le tonnellate di materiali che stanno arrivando.
Arrivando per restare fino al 16 novembre.
Sognavamo il Parco Inclusivo Universale e invece abbiamo il Parco dell’Occasione Persa …
magari non per sempre, ma oggi proprio persa.
Sono scelte politiche.
Ognuno fa le sue, ognuno ne paga le conseguenze.
Ora -come sempre- paga chi è più fragile, chi aveva creduto in una nuova vocazione di parco, chi parte dal basso in nome di tutti e di tutte, ognuno a modo suo e voleva riprendersi tutto,
partendo proprio da Parco Schuster
‼️ AGGIORNAMENTO URGENTE: ə volontarə della Sumud, detenutə illegalmente, sono al quinto giorno di sciopero della fame (senza cibo né acqua) e le loro condizioni sono critiche. Da lunedì, dieci persone detenute a Bengasi si rifiutano di mangiare, e molte anche di bere, per protestare contro la detenzione illegale prolungata, i maltrattamenti e la negazione dell'assistenza legale. Alcunə sono statə costrettə a interrompere lo sciopero, ma moltə continuano nonostante il peggioramento delle loro condizioni di salute. Le loro vite sono a rischio. Non hanno ricevuto assistenza medica e sono detenuti in "siti neri" (aree sconosciute). Chiediamo il loro rilascio immediato e abbiamo bisogno del tuo aiuto ora. Chiama. Pubblica. Fai pressione sulle autorità. Condividi ampiamente questo aggiornamento. Invia un'e-mail ai ministeri degli esteri dei detenuti tramite il seguente link: https://gsumud.link/FreeThe11
05/06/2026
Non si sgombera un'idea
04/06/2026
Sabato 13 giugno
ore 15 Corteo - Colosseo - Piazza Vittorio
F**k Remigration
Respingiamo chi semina odio
Roma sa da che parte stare
Roma non vi vuole
Roma è partigiana
Roma è antirazzista
Il 13 giugno tutt3 in piazza!
03/06/2026
Sako, Ullah, Waseem, Amin e Safi: sono i nomi di persone che vengono da Paesi lontani, che migranti in cerca di un lavoro che possa garantire una vita dignitosa a loro e alle famiglie che si lasciano dolorosamente alle spalle quando affrontano viaggi costosi e imprevedibilmente pericolosi.
Storie diverse, accomunate da una realtà che abbiamo tutti i giorni di fronte agli occhi, e che è nostra responsabilità smettere di ignorare. Le vite delle persone razzializzate nel nostro paese valgono meno.Si muovono invisibili, nelle strade delle città che attraversiamo, nelle campagne che producono il cibo che consumiamo, nelle pizzerie dove ci ritroviamo con i nostri affetti, nei mille cantieri aperti nei nostri quartieri.
Alimentano un sistema economico che da nord a sud mercifica le loro esistenze, relegandoli a un anonimo dal quale escono solo quando vengono uccisi a coltellate da un gruppo di adolescenti annoiati o bruciati vivi in una stazione di benzina.
In un Paese in cui la gestione dei "flussi migratori" è vincolata alla possibilità per lo straniero di avere uno "sponsor" che gli garantisce un contratto di lavoro, se lavoro possiamo definire questa struttura di dominio economico che li costringe a vivere come in schiavitù. Che arriva ad uccidere, se hanno la "presunzione" di chiedere uno stipendio. E quando questo accade non rappresenta una deviazione, una stortura: è la naturale propensione di quel capitalismo nostrano che si muove in una zona grigia che è lo Stato stesso ad aver creato , con leggi e decreti che allargano la responsabilità politica di queste tragedie a chi ha scritto e approvato le leggi che schiacciano le vite delle persone migranti.
Non possiamo chiudere gli occhi e attendere che l'eco mediatica scompaia di nuovo, restituendoci l'idea di vivere in un Paese in cui queste cose non accadono.
Non possiamo permettere a vecchi e nuovi fascismi di alzare nuovamente la voce, proponendo politiche di segregazione razziale e deportazione, che in nome della difesa dell'identità di un popolo soffiano sulla miseria e sulle contraddizioni di questa società.
Per tutte le persone che non riescono e non vogliono rimanere in silenzio di fronte a questa
03/06/2026
🗓️ 𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟐𝟎 𝐆𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨
Acrobax ospiterà sul palco 𝑆𝑒𝑢𝑛 𝐾𝑢𝑡𝑖 🔥per un concerto appassionato come il suo sax 🎷e potente come il sound degli 𝐸𝑔𝑦𝑝𝑡 80💥 che suoneranno con lui.
Sonorità profonde e innovative!
📣Però, insieme a questo, sul palco salirà il racconto delle lotte anticolonialiste, una traiettoria politica fuori dallo sfruttamento e alla ricerca di una trasformazione radicale.
In questa fase storica, in cui il fascismo si ripresenta con nuovi volti aggressivi e come bastone del capitalismo. Dove il genocidio in Palestina 🇵🇸💔 diventa il metro della barbarie. Dove la rivolta dei popoli rimane l’unica possibilità di liberazione ✊
In questi luoghi e in questi tempi abbiamo bisogno di parole, musiche e ritmi che possano essere all’altezza.
𝐵𝑎𝑡𝑡𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑖𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑜𝑟𝑎 𝑒̀ 𝑙’𝑜𝑟𝑎!
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Digitare
Contatta l'organizzazione
Sito Web
Indirizzo
Via Della Vasca Navale 6
Rome
00146
03/06/2026
03/06/2026