FederArchitetti Roma

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FEDERARCHITETTI A.N.A.I.L.P. - Sezione territoriale di Roma
(Associazione Naz. Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti), Sezione Territoriale di Roma.

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13/03/2026

In partenza corso aggiornmento 40 ore Coordinatori Sicurezza RSPP e ASPP. per info tel. 06/3243317 (dalle 10,00 alle 13.00) oppure [email protected]

13/03/2026

RINNOVO CNAPPC .- APPELLO DI FEDERARCHITETTIROMA
ELEZIONI PER IL RINNOVO DEL CNAPPC
APPELLO
ai Presidenti e ai Consiglieri degli Ordini provinciali d’Italia
degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori
Roma, 12 marzo 2026

Gentili colleghi, come a Voi noto, lunedì 16 marzo, tutti gli Ordini provinciali degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, saranno chiamati a votare per il rinnovo del CNAPPC, esprimendo la preferenza per 15 colleghi scelti tra i 54 candidati della sezione A e i 6 candidati della sezione B.
In questa, come nelle passate consultazioni, gli Ordini portano avanti brutte campagne elettorali, dalle quali la pur numerosa base degli iscritti è tenuta all’oscuro, organizzando cordate, che vedono protagonisti gli Ordini con maggior numero di iscritti, alcuni dei quali reduci da recenti rinnovi dei rispettivi Consigli provinciali, barattando voti, spesso in maniera inelegante.
Questa consuetudine non favorisce sempre l’elezione di colleghi competenti, ma a volte di quelli più potenti … o meglio apparentati in particolare per i candidati della sezione B che risultano sempre i più penalizzati..
Noi di FEDERARCHITETTI ROMA, pur ritenendo che il CNAPPC non abbia la rappresentanza degli architetti ma è comunque la massima Istituzione di riferimento per i nostri colleghi e per gli organi di Governo, gradiremmo che ai vertici della nostra massima istituzione venissero eletti colleghi di provata competenza e autorevolezza professionale per restituire a tutti gli architetti e architetti iunior il rispetto che meritano da parte delle Istituzioni, delle imprese e della Committenza.
Nella consapevolezza delle nostre ridotte risorse e della impossibilità di influire sulle scelte che farete Lunedì 16 marzo, ci piace credere che forse qualcuno dei destinatari del presente appello condividerà questo impegno per modificare questo sistema elettorale.
Per questo motivo, nell’intento di mandare un segnale agli architetti iscritti agli Ordini FEDERARCHITETTI ROMA, rivolge un APPELLO a sostenere la candidatura de colleghi appresso indicati:
per la sezione A
• Arch. Walter Baricchi, dell’Ordine di Reggio Emilia, nato a Rio de Janeiro il 17/2/53
• Arch. Eleonora Carrano, dell’Ordine di Roma, nata a Salerno il 2/9/69
• Arch. Francesco Onorati, dell’Ordine di Foggia, nato a Foggia il 15/4/60
Per la sezione B:
• Arch. Iunior Alberto Bortolotto, dell’Ordine di Milano, nato a Gardone Val Trompia il 2/2/94
• Arch. Iunior Aniello Tirelli, dell’Ordine di Napoli, nato a Villaricca il 21/8/78

In ogni caso grazie per l’attenzione

Il Presidente
Arch. Giancarlo Maussier

28/01/2026

Niscemi: chiudiamo le stalle
(questo il testo del comunicato inviato al Presidnte del Consiglio, on.le Giorgia Meloni)
FederArchitetti Roma, profondamente scossa dalla drammatica evoluzione degli eventi che colpiscono in queste ore la città di Niscemi, intende portare all'attenzione delle Istituzioni e dell'opinione pubblica la necessità non più rinviabile di un cambio di paradigma nella gestione del territorio.
Precisiamo subito, come ricordato dal nostro consigliere con delega alla protezione civile, arch. Marco Colcerasa, che “quanto accaduto non è solo una calamità naturale imprevista e imprevedibile, ma la rappresentazione plastica di una fragilità strutturale già annunciata e ignorata, dal precedente evento franoso del1997; “senza che nessun provvedimento venisse adottato”, osserva il Vice Presidente di FederArchitetti Roma, arch. Fabrizio Pistolesi.
Oggi, “a poco meno di trent’anni, continua Colcerasa, il nuovo ebento franoso si è evoluto interessando un fronte ampio ormai 4 chilometri che ha spaccato il quartiere Sante Croci e l'area Belvedere-Canale a conferma che l'attuale pianificazione è insufficiente.”
"Una ferita grave" viene definita dal Sindaco Massimiliano Conti, che paventa il rischio concreto di isolamento della città per la chiusura delle Provinciali 10 e 12, confermato dai vertici della Protezione Civile Regionale che parla di un evento "senza precedenti".
Noi di FederArchitetti Roma, con il pensiero affettuoso e solidale rivolto ai 1500 Niscemesi sfollati, che probabilmente non rientreranno mai più nelle le loro case, aggiungiamo che ci troviamo di fronte al collasso di un sistema territoriale complesso la cui fragilità è stata purtroppo ignorata, come dimostrano le immagini eloquenti delle case paurosamente sospese sul vuoto
Riteniamo che non si possa pensare alla natura geologica del suolo, costituita da sabbia su argilla, ben nota da tempo (vedi Niscemi su Wikipedia), come unica causa dell’evento calamitoso, disgiuntamente dall'antropizzazione selvaggia e incontrollata e dalle mancate attività di protezione del territorio e dell’ambiente.
Considerate quindi:
• Le caratteristiche geomorfologiche dello “lo stivale” consistenti in un’alternanza di zone costiere e montane con rispettive condizioni di rischio
• L'alea imprevedibile introdotta dal cambiamento climatico, che alterna siccità a bombe d'acqua (vedi il recente ciclone Harry);
• L’inadeguatezza dei piani attuali nel prevedere scenari dinamici come quello di Niscemi, dove il fronte franoso avanza di ora in ora,
• L’inutilità di chiudere la stalla quando i buoi sono fuggiti, procedendo per "somma di emergenze", con spericolati interventi di consolidamento o ripristino,
• La necessità di una nuova pianificazione e progettazione, che metta al centro la fragilità del suolo e la resilienza delle infrastrutture, FederArchitetti Roma rappresenta la necessità ormai indifferibile della costituzione di un organismo tecnico permanente per la revisione dei Piani Urbanistici e dei Piani di Protezione Civile finalizzata all’individuazione dei migliori strumenti, predittivi e non solo reattivi, per la difesa dell’ambiente, dei suoli e dei cittadini.
Chiediamo quindi, formalmente, di essere resi partecipi di questo Organismo finalizzato alla elaborazione del quadro analitico, necessario all'aggiornamento dei piani territoriali.
La partecipazione degli Architetti e degli Ingegneri, unitamente a tutto il comparto delle professioni tecniche, è condizione necessaria per:
• Superare la logica del mero "ripristino" post-crollo;
• Individuare e proporre soluzioni efficaci ed immediate che integrino sicurezza geologica, qualità dell'abitare e la tutela del paesaggio;
• Rispondere alle esigenze abitative di chi, come gli sfollati di Niscemi, vede la propria casa minacciata non da un evento improvviso, ma da un rischio abbondantemente annunciato e trascurato.
• Evitare che Niscemi sia solo l'ennesimo capitolo di una tragica contabilità nazionale.
L'obiettivo è fornire la collaborazione interdisciplinare che, in queste ore, il Governo e le Istituzioni stanno chiedendo tramite il Ministro Musumeci e il Presidente Schifani.
Roma, 28 gennaio 2026
Arch. Giancarlo Maussier
Presidente di FederArchitetti Roma

24/12/2025

MARGARET tHATCHER E IL DPR380/01
Lo scordo 11 dicmbre, presso la Casa dell’Architettura, sede dell’Ordine degli Architetti di Roma, si è tenuta nei giorni scorsi, su iniziativa di New Direction – The Foundation for European Conservatism, fondazione politica europea riconducibile all'area dei Conservatori e Riformisti (ECR) la cerimonia di conferimento del Premio Margaret Thatcher alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Molti colleghi, che non si riconoscono nei valori della destra nazionale ed europea, hanno gridato allo scandalo, disapprovando con forza l’utilizzo della nostra sede istituzionale per scopi legati all’ideologia di destra e, comunque, del partito della Meloni.
Personalmente non mi scandalizza il fatto che uno spazio della casa dell’Architettura sia stato affittato (spero ad un prezzo congruo) ad una organizzazione di destra o, quantomeno, di conservatori per il conferimento di un premio, perché non è la prima volta che la sala ovale viene affittata per eventi estranei alla nostra professione, come ad esempio, se non ricordo male, per alcune puntate di “Ballando con le Stelle”, o per il matrimonio di Totti, o per altri eventi o banchetti.
Ritengo, invece, inappropriato il comportamento del nostro Presidente, arch. Christian Rocchi che, nel suo intervento, non si è limitato ai doverosi saluti istituzionali del “padrone di casa” ma, nell’ambito di una cerimonia totalmente estranea agli architetti e ai temi dell’architettura, ha fatto un’invasione di campo per “…esprimere la nostra volontà di metterci a disposizione … della politica nazionale … per il miglioramento delle leggi sulla città e l’ambiente costruito … oltre che rigenerazione e DPR 380/01 … Ringraziamo il primo Ministro – ha concluso il Presidente Rocchi – per la sua disponibilità all’ascolto …”
Che c’azzecca, avrebbe detto Antonio Di Pietro! È stato un intervento fuori tema, non richiesto e non opportuno, il cui risultato è stato solo quello di esprimere lusinghe e palesi apprezzamenti per la premier Meloni e, quindi, indirettamente, per la sua area politica di riferimento.
Auspico quindi che in futuro il Presidente del nostro Ordine, arch. Christian Rocchi, in occasione di altri eventi che vedano la presenza di personaggi della politica, di qualsiasi orientamento, nella piena consapevolezza del suo ruolo istituzionale, non faccia mai più affermazioni che possano apparire come un evidente endorsement nei confronti del politico di turno e/o del suo partito o schieramento politico-ideologico di riferimento.
Arch. Giancarlo Maussier
Presidente di Federarchitetti Roma

05/11/2025

NON CE L'HA FATTA
Non ce l’ha fatta Octay Stroici, l’operaio romeno di 66 anni, prossimo alla pensione, rimasto sepolto nel crollo di ieri a Roma, estratto dalle macerie ancora vivo e vigile dopo undici ore di infaticabile lavoro di oltre cento vigili del fuoco.
È deceduto poco dopo la mezzanotte all’ospedale.
L’operaio stava lavorando alla spicconatura dell’intonaco quando è rimasto sotto le macerie del primo e del secondo crollo, alle 11,20 e alle 12,50 .
E con questo sono 777 gli infortuni mortali dall'inizio dell'anno sui luoghi di lavoro, in aumento rispetto al 2024, quasi tre al giorno.
Un altro inaccettabile morto sul lavoro che ci addolora nel profondo.
Non vogliamo aggiungerci - afferma l’arch. Giancarlo Maussier, presidente di Federarchitetti Roma - ai tanti esperti in sicurezza nei cantieri o sedicenti tali nè ai soloni giustizialisti, o abbandonarci alla retorica del “senno del poi”’.
Federarchitetti Roma - continua l’arch. Maussier - vuole solo stringersi attorno alla famiglia di Octay con un grande abbraccio.
E noi di Federarchitetti Roma - conclude il Presidente Maussier - vorremmo anche rivolgere un sentito ringraziamento ai vigili del fuoco, intervenuti come sempre con immediatezza, pronti a rischiare la propria incolumità per dare soccorso a chiunque si trovi in pericolo. Grazie !
Roma, 4 novembre2025
Valentina Piscitelli

05/11/2025

NON CE L'HA FATTA
Non ce l’ha fatta Octay Stroici, l’operaio romeno di 66 anni, prossimo alla pensione, rimasto sepolto nel crollo di ieri a Roma, estratto dalle macerie ancora vivo e vigile dopo undici ore di infaticabile lavoro di oltre cento vigili del fuoco.
È deceduto poco dopo la mezzanotte all’ospedale.
L’operaio stava lavorando alla spicconatura dell’intonaco quando è rimasto sotto le macerie del primo e del secondo crollo, alle 11,20 e alle 12,50 .
E con questo sono 777 gli infortuni mortali dall'inizio dell'anno sui luoghi di lavoro, in aumento rispetto al 2024, quasi tre al giorno.
Un altro inaccettabile morto sul lavoro che ci addolora nel profondo.
Non vogliamo aggiungerci - afferma l’arch. Giancarlo Maussier, presidente di Federarchitetti Roma - ai tanti esperti in sicurezza nei cantieri o sedicenti tali nè ai soloni giustizialisti, o abbandonarci alla retorica del “senno del poi”’.
Federarchitetti Roma - continua l’arch. Maussier - vuole solo stringersi attorno alla famiglia di Octay con un grande abbraccio.
E noi di Federarchitetti Roma - conclude il Presidente Maussier - vorremmo anche rivolgere un sentito ringraziamento ai vigili del fuoco, intervenuti come sempre con immediatezza, pronti a rischiare la propria incolumità per dare soccorso a chiunque si trovi in pericolo. Grazie !
Roma, 4 ottobre 2025
Valentina Piscitelli

30/08/2025

ELEZIONI ALL'ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PPC DI ROMA
LE ELEZIONI ALL’ORDINE: UN INGUARDABILE REPERTORIO DI SCORRETTEZZE
Oltre alle regole scritte ci sono anche quelle non scritte, dettate dalla morale, dalla correttezza e dal rispetto, che dovrebbero avere lo stesso valore, se non addirittura prevalere sulle prime.
Quelli che calpestano le regole scritte non si preoccupano minimamente di rispettare quelle non scritte.
• L’arch. Alessandro Panci, l’arch. Marco Maria Sambo e l’arch. Marco Alcaro, facendo apertamente una spudorata e sfacciata campagna elettorale a favore dei candidati della lista PRO, hanno sicuramente dimenticato di rivestire la carica di Presidente, Segretario e Tesoriere dell’Ordine di TUTTI gli architetti di Roma e Provincia, e che per questo motivo avrebbero dovuto astenersi dal sostenere i rappresentanti di una parte degli elettori, almeno in pubblico. È una questione di sensibilità, e di rispetto per tutti gli altri elettori che sostengono altri candidati.
• Non si può certo dire che l’arch. Roberta Bocca, utilizzando la mailing list dei colleghi che hanno frequentato corsi di formazione da lei diretti e organizzati per conto del nostro Ordine, abbia avuto un comportamento corretto che sembra tra l’altro configurare una serie di illeciti sui quali mi riservo un approfondimento; suscita indignazione anche il tono pseudo amichevole della comunicazione (caro Pippo, da lei inviata a migliaia di “corsisti”, tenuto anche conto della lettera aperta inviata da Paolo Anzuini con la quale denunciava l’uso impropio della mailing list dell’Ordine per la campagna elettorale;
• Ho pesanti dubbi anche sulla legittimità del comportamento dell’arch.iunior Karin Bergher, che, sia nel sito (https://www.calacibergher.it/ ) che nella sua scheda di presentazione in qualità di candidata nella lista PRO si qualifica come Architetta e non Architetta iunior configurando un presumibile abuso di titolo
• l’arch. Flavio Mangione non ha avuto alcuno scrupolo a proporre la sua candidatura a presidente avvantaggiandosi, in campagna elettorale, del suo ruolo di componente del CNAPPC; un altro caso di mancanza di sensibilità e di senso dell’opportuno;
Ci sarebbe, infine, molto ancora da scrivere sulla vicenda della sentenza con la quale il Tar Lazio ha bocciato il ricorso presentato dall’Ordine di Roma (come capofila di altri 48 Ordini), ormai noto come il ricorso contro la parità di genere, architettato per ottenere il rinvio delle elezioni per consentire, all’attuale Consiglio, di gestire il prossimo rinnovo del CNAPPC, calpestando il diritto costituzionale della tutela di genere.
Dopo la bocciatura del ricorso, per mascherare l’evidente imbarazzo, alcuni dei consiglieri uscenti e ricandidati, hanno taciuto, forse per pudore, sulla vicenda o si sono affrettati a dichiarare che non avevano votato a favore del ricorso, come ha fatto Roberta Bocca, con un suo comunicato. Mi piacerebbe leggere uno stralcio del verbale della seduta del Consiglio dell’Ordine che confermi questa sua scelta e di conoscere le scelte degli altri consiglieri.
Quanto sopra è un catalogo incompleto di irregolarità, scorrettezze e nefandezze di vario genere, per le quali provo disgusto e indignazione, che mi auguro possa dare severi spunti di riflessioni a tutti i colleghi che si accingono a votare non esclusi anche i sostenitori dei candidati .
Arch. Giancarlo Maussier
Presidente di Federarchitetti Roma

15/08/2025

L'ORDINE NON E' UN SINDACATO

15/08/2025

PARITA' DI GENERE - DAL TAR LAZIO UNO SCHIAFFO A 49 ORDINI TERRITORIALI
Il 12 agosto il TAR del Lazio, con sentenza n° 13943 ha dato un grande dispiacere ai consiglieri uscenti dell’Ordine degli architetti di Roma che, insieme ad altri 48 Ordini territoriali, si sono visti respingere il ricorso da loro presentato contro le modifiche al regolamento elettorale introdotte nel novembre 2024 dal CNAPPC finalizzate all’introduzione della parità di genere, prevista tra l’altro dall’art. 52 della Costituzione, nella composizione del consiglio degli Ordini degli Architetti. ,
In qualità di presidente di Federarchitetti Roma, che si occupa della tutela dei diritti dei colleghi architetti, e tra questi il rispetto della parità di genere sarei curioso di sapere se anche gli architetti Bocca, Busnengo, Buzzone, Pierdominici, Ricciardi, Stapane e Vivio, (ora candidati impegnati a cercare voti in ben quattro liste diverse e contrapposte), e anche il Presidente Panci, il segretario Sambo e il tesoriere Alcaro, impegnati a sostenere la lista PRO, dimenticandosi del ruolo terzo che dovrebbero avere finché in carica, si sino espressi a favore della presentazione di questo ricorso.
Permettetemi comunque di esprimere la mia profonda INDIGNAZIONE verso i colleghi che hanno presentato il ricorso e per l’ipocrisia espressa nei programmi di alcune liste nei quali viene ripetuta fino alla noia la parola INCLUSIONE.
BUON FERRAGOSTO A TUTTE LE DONNE E A TUTTI GLI UOMINI CHE LE RISPETTANO
Arch. Giancarlo Maussier
Presidente di Federarchitetti Roma
D

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