Gabriele Sepio
Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Gabriele Sepio, Personaggio pubblico, Piazza dell'Ateneo Salesiano, 1, Roma.
Giurista, studioso di economia sociale e Terzo Settore, docente di diritto tributario Università Pontificia Salesiana, Segretario generale Fondazione Terzjus e Presidente Fondazione Valore, editorialista de Il Sole 24 Ore e Vita
28/09/2026
🔎 Terzo settore e attività non commerciali. Nel test anche gli accantonamenti.
Per stabilire la natura fiscale delle attività di interesse generale occorre confrontare corrispettivi e costi effettivi. Proprio su questi ultimi è intervenuta l'Agenzia delle Entrate confermando che tra i costi possono rientrare anche gli accantonamenti.
Ma a una condizione importante: devono riferirsi a costi già certi nell’esistenza e oggettivamente determinabili nell’importo, anche se il pagamento avverrà in futuro. È il caso, ad esempio, delle quote maturate per il trattamento di fine rapporto.
Restano invece esclusi gli accantonamenti per passività solo potenziali o probabili, come i fondi rischi generici, perché basati su una stima.
Il punto centrale è quindi la natura del costo: ciò che conta è che l’onere sia certo e riferibile all’attività di interesse generale, indipendentemente dal momento in cui avverrà il pagamento.
👉 Ne parliamo su Il Sole 24 ORE, leggi l'articolo: https://gabrielesepio.com/nel-test-di-commercialita-anche-gli-accantonamenti/
26/09/2026
VIII Edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile - Appuntamento il 3 ottobre alle 16.45 a Palazzo Vecchio a Firenze.
Un confronto con Stefano Zamagni sul rapporto tra economia civile ed economia sociale.
Un confronto anche su come la cultura della sussidiarietà e della reciprocità possa costituire la base per costruire strumenti in grado di valorizzare gli enti dell'economia sociale nelle politiche pubbliche e nei rapporti con il mercato.
Cooperazione, sport, Terzo settore e enti religiosi costituiscono un sistema economico vero e proprio basato sulla coesione che non può più essere considerato residuale.
Ne parleremo il 3 ottobre. Per partecipare è necessario iscriversi: https://festivalnazionaleconomiacivile.it/iscrizione-fnec-26/
Vi aspetto.
25/09/2026
🔎 Organizzazioni di volontariato: cosa verificano i nuovi controlli
Con i nuovi modelli di verbale prende forma il sistema di vigilanza sugli enti del Terzo settore. Un passaggio particolarmente rilevante per le Odv, che sono quasi 40mila su oltre 150mila Ets iscritti al Runts.
Le verifiche riguarderanno alcuni elementi che caratterizzano direttamente queste organizzazioni: composizione della base associativa, amministratori, registro e assicurazione dei volontari, rimborsi spese e rapporto tra volontari e lavoratori.
Ma il punto centrale riguarda proprio il ruolo dei volontari. Nelle Odv le attività di interesse generale devono essere svolte con il loro apporto prevalente e i controlli dovranno verificare concretamente anche il rispetto della gratuità.
Non basterà, quindi, che le regole siano previste nello statuto. La verifica entrerà anche nella documentazione e nella contabilità dell’ente.
Un sistema che affida agli uffici Runts, alle Reti nazionali e ai Csv autorizzati il compito di verificare il rispetto di quegli elementi che qualificano l’identità stessa delle organizzazioni di volontariato.
👉 Ne parliamo su Il Sole 24 ORE, leggi l’articolo https://gabrielesepio.com/odv-controlli-su-volontari-governance-e-gratuita/
22/09/2026
🗞️Enti del Terzo settore e operazioni straordinarie. Quando le fusioni sono fiscalmente neutrali.
In questo periodo, grazie anche all'introduzione delle nuove norme fiscali, sono molti gli enti del Terzo settore che stanno riorganizzando l'attività anche attraverso fusioni, scissioni e trasformazioni.
Un esempio arriva dalla risposta 171 dell'Agenzia delle Entrate. Un ente del Terzo settore può incorporare in neutralità fiscale una società semplice e i beni da questa detenuti al ricorrere di alcune condizioni. Tra queste il fatto che vi sia continuità nella destinazione dei beni ad attività non commerciale.
Un aspetto importante: questa agevolazione può applicarsi anche quando la fusione non avviene esclusivamente tra enti del Terzo settore, purché l’ente mantenga la propria qualifica di Ets dopo l’operazione.
👉Ne parliamo su Il Sole 24 ORE, leggi l'articolo: https://gabrielesepio.com/societa-semplice-e-ets-la-fusione-e-in-regime-di-neutralita-fiscale/
21/09/2026
🔎Enti del Terzo settore: al via il nuovo sistema dei controlli
Con la pubblicazione dei modelli di verbale da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali arriva un tassello fondamentale della nuova disciplina dei controlli sugli enti del Terzo settore.
I modelli indicano gli aspetti sui quali si concentreranno le verifiche e diventano una vera e propria check list per enti e professionisti, che potranno verificare in anticipo la capacità di mantenere lo status di Ets.
Il sistema, però, non è ancora a regime. Manca la data di avvio, dalla quale decorrerà il triennio entro cui ogni Ets dovrà essere sottoposto a controllo. Restano da definire i contenuti dei corsi di formazione per collaboratori e professionisti esterni e i modelli delle relazioni annuali.
Un ruolo importante sarà affidato anche alle Reti associative nazionali e ai Csv che, se autorizzati dal Ministero, potranno svolgere i controlli al posto degli Uffici Runts. La conoscenza diretta degli enti potrà rendere le verifiche più vicine alle specificità delle singole realtà.
La nuova disciplina richiederà quindi preparazione sia a chi dovrà controllare sia agli enti. Conoscere in anticipo cosa sarà verificato è il primo passo per arrivare pronti al nuovo sistema.
👉 Ne parliamo su Il Sole 24 ORE, leggi l'articolo: https://gabrielesepio.com/terzo-settore-al-via-la-campagna-dei-controlli-su-migliaia-di-enti/
17/09/2026
Giovedì 24 settembre, appuntamento con Speciale Telefisco 2026, l’evento de Il Sole 24 ORE dedicato all’aggiornamento fiscale, in diretta streaming dalle ore 9 alle 13.
Tra i temi al centro dell’incontro anche “Le ultime novità per il Terzo settore”, con un focus sui principali cambiamenti che interessano enti, operatori e professionisti.
Dalle novità della Circolare 1 dell'Agenzia delle Entrate sui nuovi strumenti fiscali in vigore dal 1° gennaio fino alle nuove regole Irap e i chiarimenti per gli enti sportivi.
👉Tutte le informazioni e iscrizioni a questo link: https://telefisco-speciale-2026.ilsole24ore.com/
Vi aspetto.
14/09/2026
Oggi al Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL) in occasione dell’incontro “Nuovo welfare tra servizi e lavoro”, organizzato dall’Osservatorio Inclusione e Accessibilità e dall’Associazione .
A dieci anni dalla riforma del Terzo settore, il Piano d’azione per l’economia sociale apre una fase nuova. La sfida è mettere insieme strumenti e politiche che per troppo tempo hanno seguito strade separate: economia, fisco, lavoro, welfare e disabilità.
In questo percorso l’amministrazione condivisa ha un ruolo importante. Pubblica amministrazione e Terzo settore lavorano insieme per rispondere ai bisogni della collettività, mettendo a disposizione risorse per raggiungere gli stessi obiettivi.
Occorre ora valorizzare anche l’impatto sociale prodotto dagli enti, attraverso criteri e metriche condivise. Far dialogare questi strumenti è il vero cambio di paradigma.
Grazie a Massimiliano Monnanni, Segretario Generale CNEL, Vincenzo Falabella, Consigliere CNEL e Presidente dell’Osservatorio Inclusione e Accessibilità e Pirro Piccolo, responsabile tavolo Terzo settore dell’Associazione per l’organizzazione dell’incontro.
Un ringraziamento a Sara Corradini, Maria Paola Monaco, Silvia Stefanovichj, don Andrea Bonsignori e Vito Bardascino per gli spunti emersi nel corso del confronto, e ad Angelo Lucio Lacerenza per la moderazione.
12/09/2026
📌Premi agli atleti dilettanti. Esenzione fino a 300 euro
Un vero e proprio slalom tra esenzioni e ritenute quello dei premi ai dilettanti.
Per il 2026 è possibile contare sull’esenzione fino a 300 euro dalla ritenuta sui premi riconosciuti agli atleti per i risultati ottenuti nelle competizioni sportive dilettantistiche.
La soglia è fissata a 300 euro annui e riguarda solo gli atleti, non i tecnici.
Il punto più delicato riguarda però il superamento del limite. La soglia non si calcola sul singolo premio, ma sul totale di quelli corrisposti nello stesso anno all’atleta dallo stesso soggetto. Se viene superata, la ritenuta si applica sull’intera somma erogata nell’anno e non soltanto sulla parte eccedente.
A questo si aggiunge il carattere temporaneo della misura, prevista dal 28 marzo al 31 dicembre 2026.
Occorre evidentemente rendere il sistema più semplice e introdurre quantomeno una soglia fissa, con la ritenuta applicata solo sulla parte eccedente. E poi è necessaria una misura stabile nel tempo per dare maggiore certezza agli organismi sportivi.
Ne parliamo su Il Sole 24 ORE , leggi l’articolo https://gabrielesepio.com/atleti-dilettanti-sui-premi-ritorna-lesenzione-fino-a-300-euro-annui/
11/09/2026
🔎 Ritenuta del 4%: cosa cambia per gli enti non profit
Con la fine del regime Onlus e il nuovo quadro fiscale operativo, dal 2026 facciamo il punto sulla ritenuta del 4% applicabile ai contributi erogati da soggetti pubblici e privati.
Il punto centrale è la destinazione delle somme. Se il contributo finanzia, anche solo in parte, attività fiscalmente commerciali, la ritenuta può trovare applicazione.
Per gli Ets occorrerà quindi considerare sia l’attività alla quale sono destinate le risorse sia l’inquadramento fiscale complessivo dell’ente.
Il tema riguarda anche associazioni, fondazioni e comitati privi di particolari qualifiche, mentre per imprese sociali, cooperative sociali e società sportive dilettantistiche la ritenuta è, in linea di principio, applicabile quando il contributo non è destinato all’acquisto di beni strumentali.
Per chi eroga diventa quindi importante verificare la destinazione delle somme e acquisire elementi che possano attestare il loro utilizzo per attività non commerciali.
Ne parliamo su Il Sole 24 ORE , leggi l’articolo: https://gabrielesepio.com/sui-contributi-ritenuta-del-4-per-i-redditi-dimpresa/
10/09/2026
Nel focus di settembre di VITA dedicato all’economia sociale, al centro il Piano d’azione nazionale e le misure necessarie per tradurne i principi in politiche di sviluppo.
Dietro ogni cambiamento della società, dell'economia e delle istituzioni c'è sempre un tema di prospettive. Qual è la società che vogliamo costruire per il futuro delle prossime generazioni? Le prospettive dell'economia sociale valorizzano quelle realtà che per missione mettono la persona al centro. Sono portatori di bene comune e sono orientate all’interesse generale o collettivo prima ancora che al profitto.
Cooperative, enti del Terzo settore e sportivi, enti religiosi trovano nel Piano d’azione per l'economia sociale una prospettiva, per sviluppare le attività, accedere alle risorse, entrare in connessione con la pubblica amministrazione e il mercato, avere spazio nelle regole europee troppo spesso concepite solo per operatori di mercato.
Il Piano è un punto di partenza. La sfida ora è tradurre questo riconoscimento in strumenti concreti e stabili, capaci di riconoscere il ruolo dell’economia sociale e il valore generato.
“Produrre bene” è il focus di settembre di VITA Società Editoriale dedicato all’economia sociale, a cura di Giampaolo Cerri, con i contributi di Stefano Zamagni, Lucia Albano, Maurizio Gardini, Massimo Ascari, Stefano Granata, Giovanni Azzone, Antonio Danieli, Giancarlo Moretti, Vittorio Bosio, Augusto Dell’Erba, Aldo Soldi e Chiara Tommasini.
👉 Per leggere il focus completo: https://www.vita.it/abbonati/
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