MotoForPeace

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Associazione no profit costituita da personale delle Forze dell'Ordine italiane, europee e civili

MotoForPeace è una ETS (già Onlus) costituita da personale delle Forze dell'Ordine italiane e straniere (Spagna, Turchia, Germania, Belgio, Norvegia, Danimarca, Portogallo, Libia, Venezuela, Russia), ma anche da personale civile, nata nel 2001 con l’obiettivo di partecipare alla realizzazione di progetti di sviluppo locali, attraverso la sensibilizzazione della società civile e la raccolta di fond

16/06/2026

Dalla Georgia al Kazakistan, ripercorriamo le tappe e gli inconvenienti di questi giorni di viaggio con il DIARIO DI DINO

«Era una giornata libera per tutti a Tbilisi; io ho scelto di fare un giro in moto con Alessio. Siamo andati a vedere un paio di chiese molto interessanti, naturalmente mi riferisco a chiese ortodosse, una costruita su una roccia, e l’altra con la cupola d’oro; poi abbiamo visitato il centro e pranzato in un posto molto caratteristico. Infine abbiamo visitato il Ponte della Pace, che ha la caratteristica di essere di vetro e acciaio e attraversa il fiume Mtkvari.
A causa della pioggia abbiamo deciso di rientrare, la serata è trascorsa in maniera tranquilla.

Il giorno successivo siamo partiti alle 6 e la polizia ci ha accompagnato fino alla frontiera con varie staffette; abbiamo attraversato una strada di montagna dissestata e successivamente un passo a 2400 metri di altezza. Per percorrere circa 150 chilometri abbiamo impiegato quasi 4 ore.

Finalmente siamo usciti dalla Georgia, dopo un rapido controllo di polizia e un più approfondito controllo doganale, e arrivati alla frontiera russa e lì sono cominciati i guai!
Siamo entrati in frontiera russa alle 11 e lì c’è stato il primo controllo immigrazione, ci hanno messo dei timbri, ci hanno chiuso in una stanza e ci hanno interrogato per capire se avevamo conoscenze ucraine o dei servizi segreti. Insomma una serie di domande inerenti la situazione geopolitica attuale. Ci hanno tolto i telefoni per altri controlli durati 5 ore, intanto il nostro furgone è bloccato e rimandato indietro perché trasporta merci secondo la loro visione e per il trasporto merci ci vuole un documento che noi non avevamo. Mi sono rivolto quindi al capo della dogana e mi sono informato sulla tipologia di documento; ho fatto presente che siamo stati altre volte in Russia con il furgone e non c’era mai stata questa difficoltà. Alla fine, dopo 9 ore in dogana nella totale incertezza e quando si profilava la prospettiva di ritornare in Georgia per aspettare il documento mancante, la situazione si è sbloccata. Ci sono due versioni in merito: quando un mezzo fa assistenza e non trasporta merci può transitare oppure quando un mezzo è impegnato in operazioni umanitarie può entrare…sicuramente hanno preso una svista, scambiando un furgone con bagagli personali con un mezzo di trasporto merci. Cosa abbiamo incontrato sulla strada? Branchi di cani randagi e mucche…

Abbiamo vagato per circa due ore sulla strada che porta a Grozny cercando hotel ma senza riuscirci, tutti pieni. Alla fine in piena notte ci siamo ritrovati in un piccolo centro, ci ha fermato la polizia e ci ha aiutato a trovare un alloggio perché nella zona non funziona il GPS.

Usciti dalla Cecenia e arrivati al confine con il Dagestan, ci attendeva un altro inconveniente…abbiamo incontrato un posto di blocco imponente e tre moto sono state fermate da un poliziotto, che sosteneva avessero commesso una infrazione…tutto si è risolto…indovinate come…
Procedendo il panorama è cambiato, intorno a noi c’è la steppa e alla nostra sinistra il fiume Volga: è uno spettacolo incredibile al tramonto! Percorriamo gli ultimi 100 km della nostra tappa nella notte.

Il nostro ingresso in Kazakistan viene salutato in modo molto cordiale, il controllo passaporti e il controllo doganale sono stati molto veloci. Dopo aver assolto gli oneri del caso, cambiare i soldi, prendere le sim e fare le assicurazioni per le moto, abbiamo deciso di proseguire per un centinaio di chilometri. Intorno a noi c’era solo steppa. Siamo riusciti a trovare un distributore di benzina per il rifornimento e nonostante la stanchezza siamo arrivati a destinazione. Abbiamo attraversato anche una zona paludosa per via del Mar Caspio alla nostra destra e il Volga con i suoi affluenti a sinistra»

Photos from MotoForPeace's post 16/06/2026

Preparativi per la partenza, verso la prossima tappa, e poi...on the road!
Foto di Alessio De Petris

Photos from MotoForPeace's post 16/06/2026

Claudio e Marco V.
Ritratti di Alessio De Petris

Photos from MotoForPeace's post 16/06/2026

La curiosità dei bambini. Foto di Alessio De Petris

Photos from MotoForPeace's post 16/06/2026

Paesaggi. Foto di Alessio De Petris.

Photos from MotoForPeace's post 16/06/2026

Incontri. Foto di Alessio De Petris

Photos from MotoForPeace's post 15/06/2026

Tramonti Kazaki nelle splendide fotografie di Alessio De Petris

15/06/2026

Il viaggio prosegue, i nostri motociclisti sono arrivati in Kazakistan.
Foto di Alessio De Petris

I bikers della pace 15/06/2026

La solidarietà convive con la voglia di viaggiare in MotoForPeace, l’associazione – costituita, tra gli altri, da appartenenti alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza – che ha festeggiato da poco 25 anni di attività. I motociclisti sono impegnati in queste settimane nella missione Mongolia 2026, a sostegno dei progetti di solidarietà di ASIA
Il Messaggero di Sant'Antonio ci dedica questo articolo

I bikers della pace Solidarietà e fede convivono con la voglia di viaggiare in MotoForPeace, l’associazione – costituita, tra gli altri, da appartenenti alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza – che ha festeggiato da poco 25 anni di attività.

Photos from MotoForPeace's post 14/06/2026

Anche oggi il team ha macinato chilometri...il gruppo si trova a 290Km da Astrachan. Domani i motociclisti cercheranno di superare il confine con il Kazakistan. Foto di Alessio De Petris

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