Terra
Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Terra, Organizzazione di tutela ambientale, Via Arezzo n°18, Rome.
Terra! è un’associazione ambientalista impegnata dal 2008 a livello locale, nazionale e internazionale in progetti e campagne sui temi dell’ambiente, dei diritti e dell’agricoltura ecologica.
Quando facciamo la spesa possiamo sapere quasi tutto di un prodotto.
Da dove arriva.
Quali ingredienti contiene.
Quante calorie ha.
Ma c'è una cosa che nessuna etichetta ci dice: se quel prodotto arriva da una filiera che sfrutta il lavoro delle persone.
A due anni dalla morte di Satnam Singh, il lavoratore agricolo morto dopo essere stato abbandonato dal suo datore di lavoro, e a pochi giorni dalla strage di Amendolara, torniamo a interrogarci su una domanda semplice: cosa significa oggi parlare di caporalato?
Ricordare oggi Satnam Singh vuol dire anche trovare gli strumenti per contrastare una volta per tutte lo sfruttamento.
Nel nuovo episodio di Innesti, il nostro Fabio Ciconte dialoga con Stefano Liberti, giornalista d'inchiesta con cui Terra! ha lavorato per raccontare le distorsioni del sistema agroalimentare, tra sfruttamento del lavoro, opacità delle filiere e responsabilità della grande distribuzione.
🎧 La nuova puntata di Innesti è online ora su YouTube e Spotify.
Ascolta l'episodio completo 👇
https://www.youtube.com/watch?v=4uPJHUkVIfM
18/06/2026
🌾 Nuovi OGM, via libera dell’UE.
Con un voto in aula (bocciando tutti gli emendamenti presentati), il Parlamento europeo ha approvato la deregolamentazione per le nuove tecniche genomiche, gli OGM di seconda generazione.
Un passaggio che riaccende il confronto sul futuro dell'agricoltura europea e sulle regole che dovrebbero garantire trasparenza e sicurezza lungo la filiera agroalimentare.
Cosa prevede il testo? Cosa cambierà per agricoltori e consumatori?
E quali sono i principali problemi al riguardo?
Abbiamo ricostruito cosa sta succedendo e perché questa decisione va nettamente a scapito di cittadini, agricoltori e ambiente.
Niente valutazione di rischio, niente tracciabilità e niente etichette, ma invece nuovi brevetti delle aziende biotech in arrivo.
Leggi la nostra analisi 👇
https://www.associazioneterra.it/news/deregolamentazione-europa-ogm-ngt?_gl=1*1aw9pvu*_up*MQ..*_gs*MQ..&gclid=EAIaIQobChMIx_aDnsCOlQMVLYODBx3RWQHcEAAYASAAEgIyx_D_BwE&gbraid=0AAAAABUiHNnaW6NjIRHqzODL9q
Il 17 giugno 2024, Satnam Singh, un lavoratore agricolo di origini indiane, perdeva un braccio mentre lavorava nelle campagne dell’Agro Pontino.
Invece di essere soccorso, viene abbandonato davanti casa dal suo datore di lavoro con il braccio tranciato, deposto in una cassetta della frutta. Due giorni dopo, il 19 giugno, muore.
Anche per l’efferatezza della sua morte, per qualche settimana il caporalato tornò al centro del dibattito pubblico: manifestazioni, prese di posizione di circostanza, promesse. Poi, lentamente, il silenzio.
Nel frattempo, nelle campagne italiane si continua a morire.
Fino ai fatti di Amendolara, in Calabria, dove pochi giorni fa quattro lavoratori sono stati uccisi dai loro sfruttatori (a questa tragica storia abbiamo dedicato una puntata speciale di Innesti che trovi su Youtube e Spotify).
Nella nuova puntata di Innesti, online dal 19 giugno, Fabio Ciconte ne parla con Stefano Liberti, giornalista e scrittore con cui Terra! ha condiviso negli anni inchieste, report e campagne sul sistema agroalimentare, per provare a capire cosa si nasconde dietro il prezzo del cibo e quali responsabilità continuano a rimanere invisibili.
Perché queste morti non riescono più a scuotere il Paese? Cosa è cambiato negli ultimi dieci anni? E soprattutto, cosa non è cambiato?
Un dialogo sul caporalato, per capire cosa è cambiato nel lavoro agricolo negli ultimi anni, quali meccanismi continuano ad alimentare lo sfruttamento e perché, nonostante tutto, rischiamo di normalizzare queste morti.
Segna la data: il nuovo episodio di Innesti sarà online il 19 giugno su YouTube e Spotify.
16/06/2026
Guerra, sfruttamento e vittime in agricoltura, emergenza climatica, aumento del costo del cibo, ostacoli alla transizione ecologica dei sistemi alimentari.
Le crisi si intrecciano e ci restituiscono un mondo sempre più complesso.
Un mondo che rende il lavoro di Terra! urgente e necessario.
Come possiamo continuare a cambiarlo?
Il 22 giugno ci ritroveremo per la nostra Assemblea annuale delle socie e dei soci.
Un momento per guardare a ciò che accade fuori dalla nostra organizzazione, ma anche uno spazio per raccontare il lavoro svolto in questi mesi, confrontarci sulle sfide che abbiamo davanti e immaginare insieme i prossimi passi da compiere.
📅 22 giugno 2026
🕠 Ore 17.00, online
Vuoi conoscerci più da vicino, scoprire e supportare il lavoro di Terra!?
L'incontro è aperto, ti aspettiamo online per condividere idee, domande e prospettive sul futuro che vogliamo costruire, insieme.
Partecipa, iscriviti 👇
http://bit.ly/4xz3kpP
Cinque lavoratori chiusi in un’auto. Un incendio. Quattro morti.
È successo ad Amendolara, in Calabria, il 1° giugno. E non è stata una fatalità.
È il risultato di un sistema che continua a considerare il lavoro agricolo come una merce da spremere fino all'ultimo centesimo. Un sistema che costringe persone a vivere in condizioni disumane, che scarica i costi della filiera sugli ultimi e che continua a garantire cibo a basso prezzo senza interrogarsi su chi ne paga davvero il conto.
Per questo la strage di Amendolara non può essere archiviata come un caso isolato. È una questione politica. Riguarda il caporalato, lo sfruttamento, la trasparenza delle filiere e il silenzio delle istituzioni.
Nel nuovo episodio di Innesti, partiamo da questa tragedia per raccontare ciò che troppo spesso resta invisibile dietro il cibo che troviamo sugli scaffali.
🎧 L'episodio è online ora su YouTube
https://www.youtube.com/watch?v=czxivXnM8FY
e Spotify
Link in Bio
04/06/2026
Quattro lavoratori agricoli sono stati bruciati vivi ad Amendolara.
Leggere questa frase dovrebbe bastare a farci fermare. E invece rischia di diventare l'ennesima notizia destinata a scomparire nel flusso quotidiano dell'informazione.
Noi crediamo che queste morti non siano un incidente. Non siano una tragedia imprevedibile. Non siano il gesto isolato di pochi criminali.
Sono il prodotto di un sistema.
Un sistema in cui migliaia di lavoratori dipendono da caporali per raggiungere i campi, trovare un alloggio, ottenere un salario. Un sistema che prospera dove mancano servizi, controlli, diritti e volontà politica. Un sistema che continua a considerare il lavoro agricolo come una variabile da comprimere anziché come il fondamento della nostra produzione alimentare.
In circa 20 giorni sono morti 11 lavoratori agricoli. Undici.
A dieci anni dalla legge contro il caporalato, e a due anni dalla morte di Satnam Singh, continuiamo a contare le vittime mentre il dibattito pubblico preferisce parlare di eccellenze in salsa identitaria e sovranista, evitando di guardare in faccia chi quel cibo lo raccoglie.
Il caporalato non è una deviazione del sistema agricolo. È il sintomo più violento delle sue profonde disuguaglianze.
Nel nostro report "Gli ingredienti del caporalato" abbiamo raccontato i meccanismi che alimentano lo sfruttamento nei campi italiani.
Comprendere questo sistema è il primo passo per cambiarlo.
Leggilo qui 👇
https://www.associazioneterra.it/cosa-facciamo/filiere-e-caporalato/gli-ingredienti-del-caporalato
Semi di idee.
Germogli di confronto.
Piante che continuano a crescere.
"Le parole del cibo", la rassegna che Terra! realizza ogni anno a Bari in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, ha portato persone, esperienze e prospettive diverse per parlare di biodiversità, diritti, agroecologia e futuro dei sistemi alimentari.
Quello che resta sono le connessioni costruite, le domande aperte e la consapevolezza che il cibo riguarda il modo in cui scegliamo di abitare il mondo.
Grazie a chi ha partecipato, agli ospiti che hanno condiviso il proprio sguardo e a tutte le persone che hanno reso possibile questa edizione. 🌱
29/05/2026
Un dolce può essere politico?
E una ricetta può raccontare identità, potere e trasformazioni sociali?
Ancora un appuntamento di “Cibo e sostenibilità”, la rassegna di Terra! x Shell Libreria Bistrot dedicata alle storie, ai conflitti e alle culture che attraversano il cibo.
📖 Tema della serata: “Il dolce e digestivo”
Parleremo di narrazioni, miti e politica del cibo attraverso i libri:
— Il cibo è politica di Fabio Ciconte
— La cucina italiana non esiste di Alberto Grandi
Una conversazione per mettere in discussione ciò che pensiamo di sapere sul cibo, sulle tradizioni e sul valore culturale di quello che portiamo in tavola ogni giorno.
🍸 In degustazione:
il finocchietto di Agricola Mpidusa, la cooperativa sociale agricola di Lampedusa nata da un'idea di Terra!, che pratica agricoltura ecologica.
📍 Shell Libreria Bistrot
Vicolo della Fontana 28, Roma
🗓 Giovedì 4 giugno — ore 19.00
“Se tutti mangiassero meno carne, il mondo andrebbe meglio.”
Quante volte lo abbiamo sentito dire?
Eppure, mentre aumentano le persone vegane e vegetariane, la produzione globale di carne continua a crescere.
Forse perché continuiamo a parlare soltanto di scelte individuali.
Di cosa mangiamo.
Mai di cosa — e quanto — viene prodotto.
Perché chiedere di “mangiare meno carne” riguarda i comportamenti dei singoli.
Chiedere di “produrre meno carne”, invece, significa chiamare in causa politica, istituzioni, mercati e interessi economici.
Nel nuovo episodio di Innesti, il podcast di Terra! condotto da Fabio Ciconte, proviamo a cambiare prospettiva.
🎧 “Perché tutti odiano i vegani?” — Parte 2 è online ora su YouTube e Spotify 👇
https://youtu.be/zfGqgX-GC_w
Innesti è realizzato con il sostegno dell’European Climate Foundation - ECF
Questa puntata è stata prodotta anche grazie all’8xmille dell’Unione Buddhista Italiana
22/05/2026
Terra! si stringe intorno alla grande comunità di Slow Food, con cui portiamo avanti tante battaglie comuni, da oggi con il pensiero rivolto anche a Carlin Petrini.
Se parlare di cibo, oggi, vuol dire parlare di territori, di tutela delle piccole aziende agricole, di biodiversità, è anche grazie alle sue intuizioni, che hanno tracciato orizzonti comuni, assegnando al cibo un valore politico e sociale.
Petrini ha coniato un nuovo vocabolario sul cibo, alla portata di tutti.
A lui dobbiamo un importante ringraziamento.
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