Cuore di Roma
Notizie, aneddoti, curiosità sulla cittá, i suoi monumenti e i suoi figli più illustri.
29/05/2026
L’anima dannata.
Un'espressione così incisiva e violenta non era mai stata sperimentata nel mondo dell'arte prima del tentativo di Bernini. ✅ Quest'opera è contrapposta ad un altro busto, quello dell'Anima beata: le due sculture insieme, infatti, sono l'esempio delle anime condannate alla dannazione eterna e di quelle salve dei beati.
✅ Anima dannata rappresenta "un giovane oppresso dal tormento, che guarda in basso, come se stesse osservando, e contemporaneamente sentendo, gli orrori dell'inferno."
✅ Recenti studi hanno però ipotizzato che non si tratti della raffigurazione di un soggetto cristiano, bensì di quella di un satiro.
✅ L'espressione è caratterizzata dagli occhi sbarrati, dalle sopracciglia alte e dalla bocca spalancata: tutti questi attributi conferiscono al volto della giovane anima un'espressione di sorpresa mista a terrore.
29/05/2026
La magnificenza della Ca****la Spada.
La chiesa di San Girolamo della Ca**tà custodisce uno del gioielli più singolari e affascinanti prodotti dall'immaginazione e dalla perfezione del Barocco romano: la ca****la Spada, somiglia più a un ricco salotto che a un luogo di culto. ✅ Realizzata nel 1660, fu una delle ultime opere di Francesco Borromini, il quale la arredò con un sorprendente rivestimento di marmi e pietre dure intarsiate che ricorda le eleganti tappezzerie di una nobile dimora.
✅ L’accesso alla ca****la è separato dalla navata da una balaustra d'eccezione, due angeli sorreggono un drappo che sembra di preziosa seta ma realizzato in marmo diaspro rosso.
I due angeli hanno le ali sfiorano le pareti della ca****la. Tanto che, per permettere l'accesso dalla navata, Le ali dell'angelo di destra non sono scolpite nel marmo ma sono invece di legno, collegate alla statua tramite cerniere che permettono di ruotarle. 📌 Un dubbio (forse un po' maligno) sfiora la mente: l'angelo dalle ali mobili è il frutto di un progetto preciso oppure di un banale errore nella misurazione dell'ampiezza della ca****la a cui si è posto rimedio con grande eleganza?
Il tempio di Ercole Vincitore, un’opera che si è trasformata nel tempo per resistere nei secoli.
27/05/2026
Da oggi a Roma parte il concorso ippico del centenario, il programma è ricchissimo e non solo ippico.
Nei commenti il link per il programma completo.
Statua del pugilatore seduto
La scultura ritrae con crudo realismo un pugilatore a riposo al termine di un combattimento. Segni di lesioni sul corpo e sul volto sono resi coloristicamente attraverso il ricorso al rame rosso mettendo in risalto le ferite da cui cadono, sul corpo, piccole gocce di sangue.
✅ Quando nella primavera del 1885, gli archeologi che scavavano alle pendici del Quirinale dove sorgevano le Terme di Costantino, si imbatterono nella statua di bronzo, furono colpiti appunto dall’estremo realismo della rappresentazione, il grande archeologo Rodolfo Lanciani constatò come la statua fu per qualche oscuro motivo nascosta di proposito con estrema cura, messa a sedere su di un capitello e coperta da terra finissima setacciata, per evitare al massimo danni alla stessa.
✅ La statua risale al IV sec. a.C. l’autore è sconosciuto anche se in passato fu attribuita ad Apollonio di Atene.
✅ La statua come abbiamo detto è di bronzo (con inserti di rame) alta 128 cm ed è formata da 8 segmenti fusi con la tecnica della cera persa e successivamente assemblati.
✅ E’ curioso come le ferite rappresentate e le menomazioni subite alle orecchie, non siano tanto dissimili dai danni riportati dai moderni lottatori di arti marziali miste.
✅ La statua è esposta al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo, in passato è stata esposta la Metropolitan Museum di New York e al Getty Museum di Los Angeles
Pentecoste al Pantheon.
Anche quest’anno in occasione della festività di Pentecoste, si ripete al Pantheon il rito dei petali di rosa.
23/05/2026
📌 Il mistero di Via del Pellegrino.
A pochissima distanza da Campo de’ Fiori e più precisamente in Via del Pellegrino, c’è un palazzetto con delle curiose decorazioni sulla facciata.
Nei tre scudi vengono rappresentate tre teste coronate che gli hanno valso il nome di “Palazzetto dei Re Magi” il che potrebbe farci pensare ad un motivo decorativo religioso se non fosse per il resto della decorazione che tratta invece le vicende di Paride che di fatto scatenarono la guerra di T***a, un tema sicuramente più mitologico.
Il mistero persiste.
Grazie a Stefania Stemilclem Marchini per foto e segnalazione 😊
Cosa c’entra uno dei più conosciuti simboli veneziani con Roma ?
✅ Iniziamo con contestualizzare, i quattro cavalli rappresentati in foto sono gli originali musealizzati delle fedelissime copie presenti sulla facciata della Basilica di San Marco nell’omonima piazza veneziana.
✅ Le sculture sono di origine molto antica probabilmente di età romana, le analisi al radio carbonio le datano intorno al II° secolo a.C. anche se alcuni studiosi teorizzano una genesi di molto anteriore.
✅ I cavalli sono finiti a Venezia nel 1204, prelevati dall’ippodromo di Costantinopoli durante il saccheggio della città ad opera dei veneziani durante la IV crociata comandata dal Doge Enrico Dandolo.
✅ I cavalli arrivarono però a Costantinopoli sotto il regno dell’imperatore Teodosio II e secondo alcuni studiosi hanno adornato il Mausoleo di Adriano (oggi Castel Sant’Angelo).
⚠️ Nella travagliata esistenza della quadriga, c’è anche un passaggio a Parigi, quando nel 1797 Napoleone le sottrasse alla Repubblica Veneziana per adornare l’Arco di Trionfo parigino
Ecco come anche nelle province più lontane dell’impero, la magnificenza di Roma veniva glorificata.
16/05/2026
Santa Maria in Aracoeli
16/05/2026
Buongiorno a tutti, sapete dove siamo ?
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Digitare
Telefono
Sito Web
Indirizzo
Via Roma 100
Rome
00100