Avv. Giorgia Rulli

Avv. Giorgia Rulli

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Avvocato specializzato in diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Ciao a tutti! Grazie per essere qui e per essere parte di TUTELABILI.

Uso la legge per far valere i tuoi diritti e superare le barriere che li ostacolano.

✉️ Prenota qui una consulenza: [email protected] Sono Giorgia Rulli e sono qui per darvi il benvenuto sulla mia pagina, "TUTELABILI - La Voce dell'inclusione." Sono un'avvocato con oltre 23 anni di esperienza, ma soprattutto sono una mamma. Ho sempre desiderato fare qualcosa di utile per gli altri e per

07/06/2026

Ogni anno a giugno mi arrivano dei messaggi.

Sempre gli stessi. Stessa settimana, stesse parole.

“Ci hanno detto che non possono tenerlo senza un’assistente.”
“Ci hanno chiesto di pagare noi il supporto.”
“Ci hanno detto che non c’è posto.”

E ogni giugno mi arrabbio allo stesso modo. Non perché le persone siano in malafede, a volte semplicemente non sanno.

Ma perché queste famiglie sono già stanche di dover combattere per ogni cosa, e si ritrovano a dover combattere anche per l’estate.

Ho fatto questo reel perché voglio che almeno una di voi arrivi a giugno sapendo già cosa rispondere.
Che il diritto c’è, che il supporto non è un costo vostro, e che un no non è mai la parola finale.

Se hai già ricevuto un rifiuto o senti che la situazione sta andando in quella direzione, contattami dal link in Bio.
Ti dico esattamente da dove iniziare.

Photos from Avv. Giorgia Rulli's post 03/06/2026

Il diritto di tuo figlio al centro estivo non dipende dalla disponibilità di nessuno.

Esiste già. Ed è scritto nella legge.

Eppure ogni estate le stesse famiglie si scontrano con lo stesso muro: modulistica da firmare che esclude senza sembrare un rifiuto, supporto da organizzare in autonomia, costi extra che non dovresti pagare.

Nel carosello trovi tutto quello che devi sapere prima dell’iscrizione:

→ cosa il centro estivo è obbligato a garantire (e non sono optional)

→ il ruolo preciso del Comune — quello che quasi nessuno conosce

→ la dichiarazione che non devi firmare

→ cosa fare, passo per passo, se ricevi un no

Salvalo adesso.

Sto scrivendo 12 lettere sui diritti delle persone con disabilità — qualsiasi età, qualsiasi condizione.
Se vuoi riceverle, trovi il link per iscriverti alla lista d’attesa nel link in bio.

Se invece hai già una situazione da affrontare e hai bisogno di una consulenza, puoi prenotarla direttamente, sempre dal link in bio.

31/05/2026

Facciamo chiarezza sull’ingresso dei terapisti a scuola per i bambini con disabilità. 🏫✨

Questa sinergia è fondamentale per garantire la continuità educativa e riabilitativa dell’alunno, ma spesso si fa confusione.

Non si tratta di fare “terapia” in classe, bensì di condividere le giuste strategie e gli strumenti più adatti al contesto scolastico.

E per quanto riguarda la privacy? Nel video vi spiego perché è un falso mito e perché questa collaborazione non deve fare paura.

Purtroppo la ragazza ha cancellato il commento e devo ripubblicare questo video. Voglio fare chiarezza su ciò che dice realmente la legge.

30/05/2026

Facciamo chiarezza sull’ingresso dei terapisti a scuola per i bambini con disabilità. 🏫✨

Questa sinergia è fondamentale per garantire la continuità educativa e riabilitativa dell’alunno, ma spesso si fa confusione.

Non si tratta di fare “terapia” in classe, bensì di condividere le giuste strategie e gli strumenti più adatti al contesto scolastico.

E per quanto riguarda la privacy? Nel video vi spiego perché è un falso mito e perché questa collaborazione non deve fare paura.

26/05/2026

Tuo figlio non è una pratica burocratica da sbrigare con un “copia e incolla”. ⚖️

Se l’ASL ti ha consegnato un piano terapeutico che sembra la fotocopia di molti altri, devi sapere che c’è una differenza legale enorme che può cambiare il futuro di tuo figlio:

🔴 Il Piano Standardizzato: è la via più facile per l’amministrazione.
Un pacchetto di ore “preconfezionato” basato sulle disponibilità del centro o sui limiti di budget dell’ASL, non sui reali bisogni del bambino.

In pratica, si cerca di far stare il bambino dentro il servizio, invece di costruire il servizio intorno al bambino.

🔵 Il Piano Individualizzato: è il diritto garantito dalla legge.
È un progetto cucito su misura che nasce dalle specifiche valutazioni cliniche di tuo figlio. Deve indicare esattamente quali terapie servono, con quale frequenza e per quali obiettivi.

Se la valutazione dice che servono 10 ore, l’ASL non può dartene 2 solo perché “così fanno con tutti”.

Accettare un piano standard significa spesso accettare un danno. Il tempo perso in terapie insufficienti non si recupera.

La salute non è un modulo prestampato. È un diritto che va preteso con gli strumenti legali corretti.

👉 Hai il dubbio che il piano di tuo figlio sia solo una “fotocopia”?

Non restare a guardare mentre il tempo passa.

Se vuoi capire come impugnare un piano inadeguato e ottenere quello che gli spetta, trovi i miei contatti nel link in bio.

avvocato genitori legge inclusione

17/05/2026

La diagnosi non basta. Ecco perché l’ASL ignora le tue richieste. 🛑

Le ultime sentenze parlano chiaro: per ottenere terapie specifiche, la prescrizione medica è solo l’inizio. Il vero obbligo per l’ASL scatta solo con il Piano Terapeutico.

Vi riassumo qui sotto i 3 passi da seguire per smettere di aspettare e iniziare a pretendere:

1️⃣ Richiesta Formale: Non consegnare la diagnosi a voce. Presenta una domanda scritta (tramite PEC o raccomandata) per ottenere il “Piano Terapeutico” basato sulle prescrizioni del tuo specialista.

2️⃣ In caso di Piano insufficiente: Se il Piano esiste già ma le ore sono poche o la terapia non è quella corretta, richiedi formalmente un’integrazione o una revisione immediata. Non accettare tagli passivamente.

3️⃣ Preparare il Ricorso: Solo con queste domande protocollate in mano abbiamo il potere di agire davanti al TAR se l’ASL continua a negare il diritto alla cura.

Senza questi documenti, l’ASL vince per inerzia. Con questi documenti, abbiamo lo scudo della legge. ⚖️✨

Se senti il bisogno di una guida tecnica per affrontare questo percorso e non commettere errori nella domanda, trovi i miei contatti nel link in bio.

avvocatodisabilità legge104 giorgiarulli oltreilno

12/05/2026

La scuola ti nega l’ingresso dei terapisti? Il “no” della Dirigenza spesso non ha basi legali. 🏫🛑

Ricevo ogni giorno segnalazioni di mamme esauste: scuole che si trincerano dietro “protocolli interni” o che, peggio ancora, chiedono il consenso degli altri genitori della classe per autorizzare l’ingresso degli esperti esterni.

Facciamo chiarezza: il coordinamento tra scuola e clinica (come il Teacher Training) è un pilastro del diritto allo studio e alla salute. Un regolamento d’istituto non può annullare una prescrizione medica.

Qua sotto ti riassumo i 3 passi per presentare la domanda corretta e blindare la tua richiesta:

1️⃣ Invia un’istanza formale:
Basta richieste verbali in corridoio. Invia una PEC allegando la prescrizione dello specialista che attesta la necessità del coordinamento. È un atto sanitario che la scuola ha l’obbligo di recepire e integrare nel PEI.

2️⃣ Smonta il falso mito della Privacy:
Il terapista è un professionista sanitario soggetto al segreto d’ufficio. La sua presenza in classe per un alunno certificato non è soggetta al voto o al consenso degli altri genitori. La privacy non può essere usata come strumento di esclusione.

3️⃣ Pretendi un provvedimento scritto:
Se la scuola insiste nel rifiuto, non accontentarti di una scusa a voce. Richiedi un diniego scritto e motivato. È questo il documento che ci permette di agire legalmente (anche in Tribunale) per garantire a tuo figlio l’assistenza che merita.

Il diritto alla salute non è un favore concesso dalla scuola, ma una certezza legale. ⚖️✨

Se la scuola di tuo figlio sta alzando un muro di gomma, non restare in attesa. Trovi i miei contatti nel link in bio per capire come intervenire subito.

avvocatodisabilità tutelabili legge104

Photos from Avv. Giorgia Rulli's post 07/05/2026

Vedere un genitore o un familiare caro perdere i pezzi della propria autonomia è un dolore che non si può spiegare. Ma oltre al cuore, c’è una barriera invisibile che spaventa ancora di più: la burocrazia.

Spesso ci dicono che, quando una persona non è più lucida, l’unica strada è il Tribunale. Ma quello che non ti dicono è che lasciando decidere solo a un Giudice, rischi che un estraneo entri nella gestione della vita di chi ami.

L’articolo 408 del Codice Civile è lo strumento per abbattere questo muro. Permette di scegliere oggi, finché c’è consapevolezza, chi dovrà prendersi cura di domani. Non è un atto di resa, è un atto di protezione estrema.

Se senti il bisogno di una guida tecnica per affrontare questo percorso, trovi i miei contatti nel link in bio.

Photos from Avv. Giorgia Rulli's post 07/01/2026

Oggi vi condivido questa storia e vorrei che mi scriveste cosa ne pensate nei commenti.

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