Rigel & Rigel Chiropratica
Chiropratici a Roma dal 1971. Ci trovi in via Emanuele Gianturco, 5.
30/07/2026
«Il controllo? Ci penso a settembre, mo’ c’ho da fa’.»
Frase legittima, per ca**tà.
Però facciamo due conti: a settembre ci penserete insieme ad altre quarantamila persone con la stessa idea, e nel frattempo la schiena si sarà fatta il suo agosto di materassi sconosciuti, valigie sollevate di slancio e/o partite di racchettoni giocate come fosse la finale di Wimbledon.
La ricerca sul mantenimento programmato dice una
cosa semplice: la manutenzione regolare funziona
meglio dell’intervento d’emergenza.
Vale per le automobili, vale per le colonne vertebrali. Il carosello riassume il perché.
Piccola nota di famiglia: questa è la nostra
cinquantacinquesima estate.
Dal 1971 vediamo le schiene romane partire per le ferie e tornare a raccontarcele. Qualche abitudine è cambiata, la fisiologia no.
Le agende di fine luglio si riempiono in fretta: per il
check pre-partenza, prenotate dal link in bio o dal
modulo su rigelerigel.com, risposta entro 24 ore,
promesso anche col caldo.
C’è chi guarda questi video aspettando che uno dei due sbagli.
La parte più interessante, invece, è quando fisioterapista e chiropratico arrivano alla stessa risposta partendo da studi e strumenti diversi.
Non è una gara: è il motivo per cui, davanti a un fastidio che non passa, più occhi competenti valgono più di un’opinione sola.
Quante ne avevi indovinate? Diccelo nei commenti — e se una di queste domande ti riguarda da vicino, i chiropratici dello studio sono in DM.
16/07/2026
“Sto in ferie, però il portatile me lo porto. Rispondo a
due mail dal terrazzo e via.”
Conosciamo il tipo.
Le “due mail” diventano una call, la call diventa un pomeriggio, e il terrazzo diventa un ufficio con vista e senza sedia.
Il paradosso dell’estate 2026: si lavora in vacanza con postazioni che in ufficio farebbero intervenire il responsabile della sicurezza.
I numeri nel carosello parlano chiaro, ma la soluzione
è meno drammatica del problema: basta trattare la
postazione improvvisata come improvvisata, cioè
temporanea.
Trenta minuti, poi ci si alza. Il corpo
perdona quasi tutto, tranne l’immobilità con
dedizione.
Aggiunta esclusiva per i lettori della caption: se
lavorate dal tavolo della casa al mare, un cuscino
sotto i glutei e uno dietro la zona lombare
trasformano una sedia da cucina anni ‘80 in qualcosa
di quasi rispettabile.
Costo: zero. Efficacia: sorprendente.
Per chi fa avanti e indietro con Roma: lo studio resta
operativo tutto il mese, prenotazione dal link in bio e
dal modulo del sito, risposta entro 24 ore.
Spoiler: non c’è una squadra da tifare.
Il corpo è uno solo, e più occhi competenti lo guardano, meglio è.
StudioRigel
09/07/2026
“ Ho letto un articolo: pare che le infradito mi stiano
lentamente uccidendo.”
Ogni estate torna, puntuale come le zanzare, l’articolo
terroristico sulle ciabatte assassine.
Rassicuriamoci:
il vostro corpo tollera benissimo qualche settimana di
calzature discutibili. Si è adattato all’homo sapiens
che camminava scalzo sulla savana, gestirà anche
l’Havaianas al Circeo.
La questione vera è la dose. Un tragitto ombrellone-
bar in infradito è irrilevante; una camminata di due ore
sugli scogli con la suola di gomma da 4 millimetri è
una scelta di vita su cui si può discutere. Nel carosello
trovate la distinzione completa.
Dettaglio in più per chi legge fin qui: se a fine giornata
sentite indolenzimento sotto la pianta del piede, un
massaggio con una pallina da tennis per 2 minuti per
piede è un piccolo lusso gratuito.
Funziona meglio dell’articolo terroristico, garantito.
Per valutazioni serie dell’appoggio ci siamo noi, in
studio, tutto luglio: prenotate dal link in bio oppure dal
modulo su rigelerigel.com.
Nota fonti: nessuna statistica specifica citat
Dietro la sfida c’è meno gara di quanto sembri.
Fisioterapista e chiropratico partono dalla stessa schiena e ci arrivano da due strade diverse: per chi è sul lettino, è un vantaggio.
Quando i chiropratici dello studio valutano la postura cercano il compenso che il corpo ha imparato a nascondere, spesso lontano dal punto in cui senti il fastidio.
Vuoi capire cosa racconta la tua? Scrivici in DM per una valutazione.
02/07/2026
“Otto ore di macchina e arrivo che sembro il Gobbo di
Notre-Dame, altro che vacanza.”
Se questa frase vi appartiene, respirate: la schiena
umana ha attraversato ere glaciali, guerre e/o
matrimoni di parenti.
Sopravviverà anche alla Roma-Gallipoli.
Il vero avversario del viaggio lungo è la staticità: i
dischi intervertebrali si nutrono di movimento, e due
ore fermi nella stessa posizione li lasciano a stomaco
vuoto. Nel carosello trovate la regola dei 120 minuti e
come sistemare il sedile.
Bonus da caption (che nelle slide non c’è): regolate lo
specchietto retrovisore da seduti dritti, a inizio
viaggio. Quando dopo tre ore non vedrete più bene la
strada dietro, saprete che vi siete afflosciati. Lo
specchietto come coscienza posturale: economico,
sempre disponibile, mai in sciopero.
E se prima di partire volete la certezza di caricare in
macchina una colonna vertebrale in ordine, il check
pre-vacanze si prenota dal link in bio.
Rispondiamo entro 24 ore, anche a luglio.
25/06/2026
Stai pensando che le dieci ore di volo che ti aspettano la prossima settimana sono la principale minaccia alla tua schiena dell’estate, e probabilmente ti sbagli.
Non è la sedia dell’aereo a creare il problema, quanto l’immobilità di chi resta seduto per nove ore di fila senza alzarsi nemmeno una volta perché vuole finire la serie. I muscoli si accorciano, la circolazione rallenta, e l’articolazione sacro-iliaca smette di lavorare. Quando atterri, il corpo ti sta solo presentando il conto di nove ore di niente.
Cose semplici che funzionano: alzarsi ogni sessanta o novanta minuti anche solo per andare alla toilette, ruotare le caviglie regolarmente, bere acqua più di quanto vorresti, e non dormire piegato in una posizione assurda con il cuscino dell’aerolinea fatto di cartone.
Una volta a terra, la regola è semplice: cammina, prendi sole, non andare a letto prima delle 22 ora locale. Il corpo si sincronizza da solo, in genere in uno o due giorni.
Per chi vola spesso, una valutazione una volta l’anno è quello che fa davvero la differenza.
Prenota → link in bio.
📍 Studio Rigel — Roma dal 1971
23/06/2026
Pensi che dieci giorni in barca con tua moglie e i ragazzi siano la condanna definitiva della tua schiena, e ti stai già pentendo di aver firmato il charter a marzo.
Il movimento continuo del mare lavora sulla muscolatura profonda in modo simile a un esercizio dolce di stabilizzazione. Quello che la letteratura sui marinai professionisti segnala come problematico non è il mare in sé, ma le posture statiche tenute a lungo in spazi ridotti: la cuccetta storta, l’ora seduta al pozzetto con la cervicale piegata sul libro, il salto male calibrato dalla murata al tender.
Le cose che fanno davvero la differenza sono semplici: stare scalzi quando si può (il piede ricomincia a lavorare), alternare la posizione almeno ogni ora, bere prima di avere sete, e dormire con un supporto cervicale decente. Niente fascette ortopediche da portare nel beauty case.
Se hai un’ernia lombare o una cervicalgia ricorrente e parti tra due settimane, una valutazione mirata serve esattamente a questo: tre o quattro accorgimenti specifici per la tua schiena, non un decalogo generico.
Prenota → link in bio.
📍 Studio Rigel — Roma dal 1971
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Rome
00196
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