Meridian Group
Meridian Group è un leader nella digital intelligence, dedicato a proteggere organizzazioni pubbliche e private con soluzioni avanzate di cyber sicurezza.
Ci piace definirci “costruttori di alleanze”, un gruppo che fornisce consulenza aziendale organizzativa e gestionale nel mondo della finanza, della sicurezza, della sanità e delle nuove tecnologie. Quest’idea è frutto dell’esperienza maturata dal nostro management e dai nostri partners, al fianco di grandi aziende italiane, associazioni di categoria ed istituzioni pubbliche. La nostra mission è di
Questa mattina il nostro General Manager .di.maria è intervenuto a Progress su , ospite di , per illustrare i risultati del nostro report sull’evoluzione informatica dei call center e sul fenomeno delle scam cities.
I call center criminali oggi sono strutture industrializzate, basate su piattaforme cloud, sistemi VoIP scalabili e tecniche di social engineering raffinate, che operano da aree geografiche dove la pressione normativa è minima o inesistente.
Le scam cities del Sud-Est asiatico, documentate nel report, sono hub operativi veri e propri in cui i lavoratori vengono reclutati con annunci di lavoro fraudolenti, privati dei documenti e costretti a condurre campagne di frode verso target internazionali.
Le tecniche utilizzate, dallo telefonico al , dalla truffa del “sì” alla manipolazione audio con strumenti di clonazione vocale, sfruttano le stesse infrastrutture dei contact center legittimi, rendendone la distinzione sempre più complessa per l’utente finale.
Il problema non è solo tecnologico. Le reti telefoniche sono state progettate in un’epoca in cui la fiducia tra operatori era un presupposto implicito. Quella fiducia oggi viene sistematicamente sfruttata.
Questa mattina .di.maria è stato ospite in diretta su su per analizzare le dinamiche delle online in questo periodo pre-pasquale.
Finte notifiche SPID, false comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate, presunte multe non pagate, rimborsi da marketplace che non esistono. I canali sono diversi, ma la logica è sempre la stessa: creare urgenza, abbassare la guardia, far agire prima che tu abbia il tempo di verificare.
Queste truffe funzionano ancora perché c’è sempre qualcuno che clicca. Non per ingenuità, ma perché sono costruite bene e arrivano nel momento giusto.
Verificare il mittente, accedere sempre dal sito ufficiale, non scaricare nulla da un messaggio. Tre abitudini semplici che fanno la differenza.
Leggere il gioco. Difendere. Rispondere.
Nel palazzetto come altrove.
Meridian Group x Volley Bergamo 1991
Questa mattina il nostro General Manager .di.maria è intervenuto in diretta su su per analizzare il ruolo del dominio cyber nel conflitto
Quello in corso non è solo un conflitto convenzionale, i numeri parlano chiaro: 1.500 attacchi informatici, 12 paesi coinvolti, 52 gruppi hacker attivi. Operazioni militari e operazioni digitali si sviluppano in parallelo, si condizionano e si amplificano a vicenda.
Il dominio cyber non è accessorio al conflitto, è strutturale. Intercettare comunicazioni, raccogliere segnali, acquisire informazioni sui movimenti avversari significa poter indirizzare le operazioni sul campo con un vantaggio che le armi tradizionali da sole non garantiscono.
A questo si aggiunge la dimensione cognitiva del conflitto: il video di Netanyahu, la rivendicazione iraniana dell’attacco all’Iron Dome, le campagne di disinformazione che circolano su canali social e fonti OSINT.
Non sono rumore di fondo, sono strumenti operativi di una guerra che si combatte anche sulla percezione.
La stima che Pietro ha proposto in diretta è indicativa: 60-65% forza militare tradizionale, 35-40% capacità tecnologica e cyber.
Una proporzione che, nel tempo, è destinata a spostarsi.
Questa mattina il nostro General Manager .di.maria è intervenuto in diretta su su per parlare di truffe affettive, i cosiddetti .
A differenza di molte delle truffe di cui parliamo di solito, qui non c’è un criminale informatico dietro lo schermo. Il truffatore è spesso una persona comune che sfrutta fragilità emotiva e solitudine per costruire, in tempi molto brevi, un legame affettivo con la vittima.
Queste truffe seguono quasi sempre lo stesso schema:
1️⃣ prima nasce un rapporto emotivo molto intenso
2️⃣ poi viene chiesto di mantenere segreta la relazione
3️⃣ infine arriva una situazione urgente che porta alla richiesta di denaro
È una truffa che colpisce moltissime persone e dimostra quanto la sicurezza oggi passi anche dalla consapevolezza e dalla capacità di riconoscere queste dinamiche.
Le vittime possiamo essere tutti noi.
Nel servizio hanno contribuito anche: .ssa_cristinamoretti e Alessandra Graziottin
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