Scherma Medievale Roma

Scherma Medievale Roma

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Corso di Scherma Medievale della Fiore dei Liberi a Roma.

Due sedi:
- Via dell'Acqua Marcia, 51 (zona Pietralata)
- Via Via Latina, 556 (zona Arco di Travertino) La Scuola d’Arme Fiore dei Liberi è un’associazione sportiva dilettantistica e culturale aggregata FIS (Federazione Italiana Scherma), riconosciuta CONI, affiliata CSEN, fondatrice di HEMA Italia (Coordinamento Arti Marziali Storiche Europee), partecipante al Campionato Sportivo SISMA (Sistema

15/09/2022
11/09/2022

Mmmmh... il countdown va avanti... 🤐

10/09/2022

Buon sabato! ☺️

09/09/2022

⚔️🤐⚔️

08/09/2022

💥COMING SOON💥
-7

24/05/2022

Anche la tappa di Sportilia del circuito ASC ha dato le sue belle soddisfazioni!
La trasferta dello scorso weekend ha infatti portato in alto in classifica Nicolay Porrelli (quarto posto) e soprattutto Enrico Bellardini, posizionatosi terzo (🥉)!
Un grosso "hurrà" per i nostri ragazzi, a cominciare da Enrico e Nicolay: sono traguardi come questi a dare la forza di continuare ad allenarsi e migliorarsi!
⚔️ ⚔️ ⚔️

10/05/2022

Altra tappa del campionato CSEN conseguita con successo dai nostri atleti, con un grandissimo risultato della nostra Scuola d'Arme a Urbino!

🏅Pierdavide Carlea oro nella categoria spada a due mani beginner.

🥈Nicolay Porrelli argento nella categoria Spada a due mani open.

🥈 Noemi Boga argento nella Spada a due mani femminile.

🥉Francesco Pieraccini bronzo nella categoria Spada a due mani beginner.

⚔️ In alto le spade, onore ai nostri ragazzi! ⚔️

03/05/2022

– LA MORTE DI MAOMETTO II
⚔️ 3 maggio 1481: muore il sultano Maometto II, detto “il Conquistatore”.
⚔️ Figlio del sultano Murad II e, probabilmente, di una donna bizantina, Maometto II nacque ad Adrianopoli nel 1432. La sua ascesa verso il potere fu rapida: a 11 anni divenne governatore della regione di Amasya, a 13 assunse il titolo di sultano assieme al padre e dal 1451, anno della morte di Murad, regnò da solo.
⚔️ A soli 21 anni si rese artefice della più celebre delle sue imprese: la conquista di Costantinopoli.
⚔️ L’evento fu epocale non solo perché segnava la fine della millenaria storia dell’Impero Bizantino, ma anche perché Maometto II fu il primo a riuscire ad abbattere – grazie all’uso dei più potenti cannoni esistenti all’epoca – le poderose mura della città, che avevano resistito ad innumerevoli assedi.
⚔️ Maometto assunse il titolo di “Qaysar-ı Rum”, cioè “Cesare dei Romei”, e scelse Costantinopoli come propria capitale. Il suo fu un governo tollerante e illuminato: invitò alla sua corte intellettuali bizantini e umanisti europei – come Gentile Bellini, che realizzò un suo ritratto –, permise alla chiesa bizantina di proseguire le proprie attività e richiese, inoltre, che i testi bizantini venissero tradotti in turco.
⚔️ La sua tolleranza, però, non escludeva la volontà di ampliare il suo impero.
⚔️ Presa la Seconda Roma, Maometto II, ormai noto come “Fātiḥ”, “il Conquistatore”, aspirava a conquistare anche la prima. Una volta riunificata l’Anatolia, tutti i suoi sforzi furono diretti verso occidente.
⚔️ Per più di vent’anni, tra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta del secolo, tentò la conquista dei Balcani. Di volta in volta il suo esercito fu fermato da personaggi illustri: fu sconfitto a Belgrado, nel 1456, da Giovanni Hunyadi – futuro reggente d’Ungheria – e San Giovanni da Capestrano; sei anni dopo la sua avanzata fu fermata da Vlad III di Valacchia; un altro temibile avversario fu l’albanese Giorgio Castriota Scanderbeg. Eroe nazionale d’Albania, Scanderbeg guidò la resistenza del suo Paese contro i Turchi con tale efficacia che questi ultimi riuscirono a conquistarlo solo dopo la sua morte, avvenuta nel 1468.
⚔️ Presa l’Albania e poi la Moldavia nel 1475, Maometto II aveva esteso il proprio impero, ma non si era avvicinato al proprio obiettivo, cioè Roma. Nel 1480 decise di cambiare strategia: assediò via mare e prese la città di Otranto, conquistandosi così un prezioso avamposto verso la capitale della cristianità.
⚔️ La conquista, però, fu effimera, e la città tornò rapidamente in mano cristiana. Nello stesso anno, anche il tentativo di assediare Rodi rimase senza risultato.
⚔️ Maometto II morì l’anno successivo, all’età di soli 49 anni, mentre preparava un’altra campagna militare. Sulla sua lapide, in memoria del sogno che aveva nutrito per tutti gli anni del suo regno, vennero scritte le parole “Volevo conquistare Rodi e l’Italia”.

Copy: Martina Stazi
Foto: Tomba di Maometto II presso la Moschea di Fatih, Istanbul.

28/04/2022

Oggi raccontiamo la storia di un uomo d'arme che ha segnato la storia del Rinascimento assieme a figure contemporanee quali Lorenzo il Magnifico o Gian Galeazzo Maria Sforza: Federico da Montefeltro, duca di Urbino e fiero comandante militare, che qualche giorno fa abbiamo ricordato come principale organizzatore della celebre Congiura dei Pazzi (26 aprile 1478).

⚔️ Federico nacque nel 1422, figlio illegittimo di Guidantonio da Montefeltro, condizione che ben presto lo allontanò dalla corte di Urbino. Riuscirà a rientrarvi come conte solo nel 1444, dopo l'omicidio del fratellastro Oddantonio e la sua promessa di immunità per i i nobili che hanno organizzato la congiura.
⚔️ La sua carriera militare inizia però poco prima, nel 1438, quando entra nella compagnia militare Feltria, fondata dal padre e da Bernardino Ubaldini. Ottenuta la piena legittimazione del potere dal vicariato apostolico nel 1447, Federico sbaraglia gli avversari e poi passa a contrastare quello che diverrà il suo avversario storico, il ribelle Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini.
⚔️ Il confronto con Sigismondo attraversò gli anni successivi, fino al 1462, quando riuscì a sconfiggerlo nella battaglia del Cesano, in seguito alla quale il Malatesta p***e tutti i suoi domini, con l'eccezione di Rimini.
⚔️ Divenuto ormai un comandante temibile, Federico passò i primi anni '70 a servire papa Sisto IV, conquistando Volterra e le sue risorse metallifere per conto di Firenze. Nel 1474 ottenne l'Ordine Equestre di San Pietro, e il titolo ducale di Urbino venne riconosciuto anche dal papa stesso. Infine, proprio su iniziativa del papa Federico avrebbe partecipato alla Congiura dei Pazzi.
⚔️ La sua forza militare non poté tuttavia nulla contro la malattia. Federico fu infatti colpito da un male infettivo, forse malaria, mentre conduceva l'esercito del Duca di Ferrara contro le truppe papali e veneziane: l'ultimo atto di una vita dedita al potere e alla spada.

(Illustrazione: Valentina Lelli https://www.facebook.com/profile.php?id=100006127758951)

19/04/2022

⚔ Poche altre spade sono sospese fra leggenda e storia come la Cortana, detta anche Spada di Grazia o Clemenza, arma cerimoniale parte dei Gioielli della Corona d'Inghilterra.

⚔ Si tratta di una spada corta e dall'aspetto regale, di circa 96 centimetri di lunghezza, che presenta punta spazzata, un suggestivo motivo decorativo (il "lupo che corre") e una possente elsa in ferro dorato finemente decorata. A contenerla, un pregiato fodero in pelle e velluto cremisi e oro. Un'arma destinata alle processioni ufficiali.

⚔ Se il suo status pregiato non fosse già abbastanza da renderla un'arma degna di nota, ad aggiungere interesse c'è il suo passato, che come detto si perde nella leggenda: secondo le storie, Cortana sarebbe stata la spada di Tristano, comparirebbe in diverse versioni del mito dell'eroe e di Isotta e in seguito sarebbe entrata in possesso di uno dei paladini di Carlo Magno, Ogier il Danese.

⚔ Per quel che riguarda la Storia documentata, le fonti indicherebbero la Cortana come la spada di Edoardo il Confessore (1003-1066), nominata nelle cronache reali per la prima volta del "Red Book" come una delle spade destinate alle incoronazioni nel 1236. Poche sono tuttavia le notizie sulla sua reale datazione. La New Interpretation di Martin Aurell suggerisce che la spada potrebbe essere stata donata da Enrico II a suo figlio John Lackland nel 1177, mentre Matthew Strickland afferma che sia stata utilizzata nelle due incoronazioni di Enrico il Giovane (1154 e 1170).

⚔ Una ricostruzione molto dubbia e confusa, che dà l'idea dello status leggendario-e per questo prestigioso-dell'arma.

16/04/2022

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14/04/2022

⚔ Oggi parleremo di un'arma che appartiene assolutamente alla leggenda e che è diventata un simbolo del medioevo anglosassone quanto la più celebre Excalibur: la Spada di Luce (o Claìomh Solair), appartenente al foklore irlandese.
⚔ Proprio come Excalibur, questa spada mitologica comprare in una serie di racconti popolari, nei quali viene utilizzata dai loro protagonisti per annientare una serie di minacce che attentano alla loro felicità, spesso mettendo in pericolo le promesse spose degli eroi (non a caso, i critici definiscono queste storie "racconti nuziali").
⚔ Secondo gli storici, la Claìomh Solair sarebbe di una versione evoluta di altre celebri armi mitologiche irlandesi che compaiono nella letteratura precedente, come la potente lancia G*e bulga, ma soprattutto la spada Cruaidín Catutchenn, dell'eroe popolare Cùchulainn, uno dei più celebri semi-dei della mitologia irlandese. Varie sono infatti le versioni del mito che sovrappongono la Spada di Luce con la Cruaidìn Catutchenn
⚔ Ovviamente, essendo un'arma mitologica, possiamo solo ipotizzare la forma della Spada di Luce, che potrebbe essere ricondotta quella della delle spade celtiche, popolari nelle isole britanniche dall'Età del Ferro fino al medioevo inoltrato: armi a una mano, lunghe fra i 50 e gli 80 cm, diffuse in tutta Europa e in grado di influenzare, durante la loro lunga storia, anche la forma del gladio romano.

Quanti di voi conoscevano quest'arma leggendaria?

(Illustrazione: Valentina Lelli)

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