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04/10/2026

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Lo abbiamo chiesto direttamente a chi c’era nella spendida cornice del

Photos from Scomodo's post 03/10/2026

Foto da THE POTPOURRI SHOW, l’ultima serata di Scomodo Estate a Roma :’)

Scritto da Lorenzo de Filippo sara
Con sara DahliaDoll✮ Vanillivia Mike Lupone
Regia di Lorenzo de Filippo
Set designer Giorgia Papucci e gaiamariarampello
Audio Emanuele Carboni
Luci Jacopo Sforza
Video Marcello B. Thiam francesca_fortunato_ Mirko

Foto di Karina Bargan

03/10/2026

Anche quest’anno eravamo al e abbiamo approfittato per fare due domande a , , e dopo i loro talk al 🗣️

Video di

Photos from Scomodo's post 02/10/2026

Negli ultimi giorni in moltissimi licei di tutta la Francia ci sono state grandi proteste da parte degli studenti, soprattutto nella forma di picchetti davanti alle entrate. Le ragioni della mobilitazione riguardano le condizioni delle scuole, in particolare quelle dei quartieri meno ricchi. L’Union Syndicale Lycéenne, una delle maggiori organizzazioni studentesche francesi, ha sottolineato in un comunicato alcuni dei problemi alla base delle proteste: “licei che cadono a pezzi, insegnanti assunti in numero insufficiente, sottopagati e non adeguatamente sostituiti”, e in generale un sistema d’istruzione che “discrimina le persone più svantaggiate”. Nel comunicato si legge anche che gli studenti si mobilitano per avere “delle condizioni di apprendimento decenti”.

Nella giornata di ieri i licei coinvolti sono stati circa un migliaio e 1.949 persone sono state fermate dalle forze dell’ordine. Ci sono stati alcuni disordini: un liceo a Nantes, in Bretagna, è stato incendiato. A Marsiglia è stato dato alle fiamme un camion dei pompieri. Secondo le cifre del Ministero dell’Educazione nazionale, 65 membri del personale scolastico e 170 studenti sono stati feriti da quando sono iniziate le proteste.

Il Governo ha condannato duramente le proteste e i disordini. Il presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha detto di “capire l’angoscia e la rabbia dei giovani” ma che nulla “legittima la violenza”. Il primo ministro Sebastien Lecornu ha accusato il partito di sinistra la France Insoumise, che ha sostenuto le rivendicazioni degli studenti, di strumentalizzare le proteste. Questa mattina 400 licei sono rimasti chiusi e le prefetture hanno vietato qualsiasi manifestazione nelle loro vicinanze. Nel corso della giornata di venerdì si terranno degli incontri tra alcune associazioni, tra cui l’Union Syndicale Lycéenne, e il Ministro dell’Educazione nazionale Édouard Geffray.

Di Francesco Paolo Savatteri ()

02/10/2026

Nella notte di lunedì 28 settembre un gruppo di dodici persone affiliate a Blocco Studentesco – organizzazione giovanile del movimento neofascista CasaPound – hanno aggredito un ragazzo di 20 anni, nei pressi del liceo scientifico Einstein di Milano. La sua colpa è stata quella di strappare alcuni manifesti che celebrano i 20 anni della nascita della giovanile, che recitano «Antichi sogni, nuovi eroi, 2006-2026». Negli ultimi giorni questi poster sono comparsi in diverse scuole superiori milanesi.

Secondo quanto riportato dai social del Collettivo dell’Einstein, il ragazzo sarebbe stato inseguito da tre auto, circondato, picchiato e poi colpito alla testa con una bottiglia di vetro. È stato operato per trauma cranico al Policlinico, la prognosi è di 30 giorni.

A Milano Blocco Studentesco è nota per agire in questa maniera: attacchina e poi vigila su chi si avvicina ai propri manifesti, procedendo poi ad aggredire. Ad aprile era successo con alcuni manifesti per la commemorazione in ricordo di Sergio Ramelli, in zona Città Studi. Due anni fa l’episodio si era svolto invece davanti al Liceo Carducci, con una dinamica simile.

Attacchi simili hanno una evidente matrice neofascista e un modus operandi squadrista. Non possiamo più tollerare che semplici atti di resistenza non violenta possano finire in questa maniera.

Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza al ragazzo aggredito. Quello che è accaduto testimonia che Blocco Studentesco è violenta e fascista. E andrebbe sciolta, così come andrebbe sciolta la sorella maggiore Casa Pound.

di Beatrice Puglisi

Photos from Scomodo's post 02/10/2026

Mentre succede tutto questo è il 2 ottobre 2026 e l’anno scorso in Italia e in tutta Europa le manifestazioni per la Palestina bloccavano tutto. Quest’anno invece una giornata internazionale di mobilitazione è stata chiamata per settimana prossima, il 10 ottobre 🇵🇸

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Photos from Scomodo's post 01/10/2026

“I documentari di Internazionale (Internazionale) a Roma” a Palazzo Esposizioni (Palazzo Esposizioni Roma) non è soltanto una rassegna cinematografica, ma una parentesi di decompressione e approfondimento nel cuore della città. Un’opportunità per uscire dalla logica dell’algoritmo e restituire peso al tempo che ci serve per entrare dentro le notizie.

Aprire i feed dei social o ascoltare i notiziari ci mette quotidianamente di fronte a una sensazione precisa: quella che il mondo stia correndo troppo veloce per permetterci di comprenderlo davvero. Vediamo crisi che si accavallano, guerre d’informazione e dibattiti polarizzati che si consumano nello spazio di poche ore. Eppure, proprio quando la realtà sembra ridursi a uno slogan o a una reazione emotiva d’impatto, emerge una necessità politica e culturale profonda: quella di riprendersi il tempo della complessità.

Il cinema documentario ha sempre svolto questa funzione primaria. Non è mai un semplice riassunto dei fatti, né una sequenza passiva di testimonianze, ma un dispositivo critico per smontare le narrazioni dominanti e osservare da vicino gli ingranaggi del nostro presente.

In questo momento storico, esplorare la contemporaneità significa confrontarsi con nodi strutturali ineludibili. Da un lato c’è la pervasività della Big Tech e il modo in cui il potere digitale sta ridefinendo i concetti di sovranità, democrazia e diritti individuali; dall’altro assistiamo allo scontro ideologico che attraversa i campus universitari d’oltreoceano, diventati il centro di gravità delle Culture Wars e dei dilemmi sulla libertà d’espressione. Contemporaneamente, le pratiche di resistenza femminista e le lotte per l’autodeterminazione ci ricordano che la storia non viene mai scritta solo dall’alto, ma viene continuamente rinegoziata attraverso i corpi e le voci di chi sceglie di non ripiegarsi.

Dal 9 all’11 ottobre l’appuntamento con Internazionale è nella Sala cinema di Palazzo Esposizioni Roma. Il programma completo e le modalità di prenotazione sono disponibili su palazzoesposizioniroma.it.

Di Sara Paolella

Photos from Scomodo's post 30/09/2026

In un’epoca in cui la solitudine è l’epidemia del nostro tempo, è qui che entrano in gioco aziende che sono state in grado di intercettare un bisogno e proporre una soluzione. Il mercato è particolarmente florido in Asia e in America, ma anche nel continente europeo la tendenza ad affidarsi ad app che offrono questo tipo di “servizio” sta crescendo.

in Italia la solitudine si è trasformata in un driver economico strutturale, trainato da una transizione demografica senza precedenti. Secondo gli ultimi dati Istat, le famiglie composte da una sola persona hanno superato la soglia degli 8,8 milioni, arrivando a rappresentare oltre il 36% dei nuclei familiari del Paese. Questa frammentazione genera una vera e propria “tassa sull’isolamento”: la spesa media mensile di chi vive da solo tocca i 1.932 euro, risultando superiore del 70% su base pro capite rispetto ai costi sostenuti da una coppia o da una famiglia numerosa.

Su questa vulnerabilità economica e relazionale – fotografata anche da survey cliniche che indicano come oltre il 25% degli italiani soffra di solitudine cronica – si è innestata l’offerta di mercato. Nelle grandi metropoli come Milano e Roma, la presenza di profili attivi su piattaforme internazionali come RentAFriend o marketplace di servizi personali cresce a ritmi a due cifre, spinta soprattutto dalla fascia d’età tra i 25 e i 40 anni in cerca di accompagnatori per eventi sociali o social proof visiva. Al contempo, l’Italia sta registrando un boom parallelo nell’adozione di app di supporto psicologico digitale (come Unobravo) e di chatbot di conversazione in lingua italiana. L’argomento di vendita prevalente nel nostro contesto culturale leva sulla perdita delle reti comunitarie tradizionali e sulla paura dell’inadeguatezza sociale: la transazione economica diventa così la scorciatoia per comprare il tempo di un interlocutore senza dover sostenere il peso di costruire una relazione da zero.

Per saperne di più puoi leggere il pezzo completo sul nostro ultimo mensile. Abbonati per riceverlo a casa ✉️

Photos from Scomodo's post 29/09/2026

Ci sono momenti in cui le contraddizioni di questo sistema economico, talvolta prodotte dalla poca regolamentazione del libero mercato, raggiungono il loro apice per poi scoppiare e segnare un nuovo corso degli eventi. Momenti in cui diventa tangibile l’incompatibilità tra il profitto di pochi e i diritti di molti.

È quello che sta accadendo in Spagna, dove la crisi abitativa è diventata una questione di massa e i movimenti per il diritto alla casa hanno scelto di organizzarsi e occupare lo spazio pubblico. A Madrid, centinaia di persone hanno trasformato Puerta del Sol in un accampamento, chiedendo una risposta strutturale a sfratti, affitti insostenibili e speculazione immobiliare.

Dalle piazze è arrivata una spinta che la politica ha dovuto raccogliere. Oggi il Governo Sánchez ha approvato due decreti sulla casa che includono, tra le altre misure, la protezione dagli sfratti fino al 2030, la proroga dei contratti in scadenza, la regolamentazione degli affitti stagionali e delle stanze, il rinnovo automatico dei contratti e lo stop all’acquisto di abitazioni da parte dei fondi avvoltoio fino al 2028.

Ma non è ancora finita. I due decreti dovranno essere convalidati dal Congresso in una seduta straordinaria convocata per venerdì. E proprio il secondo testo, quello sul rinnovo automatico dei contratti, nasce da una trattativa più fragile con le altre forze parlamentari.

Intanto, Maricarmen potrà tornare nella casa da cui era stata sfrattata: dopo oltre quattro ore di trattative, il Sindicato de Inquilinas e Urbagestión hanno raggiunto un accordo per un contratto di otto anni e un affitto non superiore al 30% del suo reddito netto.

Una vittoria concreta, resa possibile dalla mobilitazione. Ma anche un promemoria: una soluzione individuale non può nascondere un problema collettivo.

«La nostra sfida in Italia per i movimenti sociali è quella di riunificare i lavoratori, di fargli capire che i problemi sono questi: i fondi di investimento, i multiproprietari miliardari», ci racconta Antonio D’Alessio, studente e attivista.

La lotta per il diritto alla casa, in Spagna come in Italia, non finisce con un decreto. Comincia da qui.

Photos from Scomodo's post 29/09/2026

Il World Press Freedom Index mostra annualmente le statistiche sulla libertà di stampa in tutto il mondo, secondo vari indicatori. Nel 2026 gli Stati Uniti sono stati collocati al 64esimo posto su 108 Paesi. Nel 2025, erano 57 esimi; questo significa che in un anno hanno perso sette posizioni.
L’indicatore più preoccupante, però, è quello sulla sicurezza dei giornalisti, per cui il Paese si è piazzato al 98esimo posto.

Uno dei tanti perché di questa classifica è racchiuso nella vicenda che ha visto come protagonisti diversi giornalisti di CNN, MS NOW e Politico, che da un giorno all’altro si sono visti disattivare il loro pass di accesso alla Casa Bianca. È l’ultima mossa di Donald Trump per delegittimare il lavoro della stampa non asservita alla sua amministrazione. Sempre più notizie a lui sgradite vengono bollate come “fake news”, seguendo una strategia che l’ha contraddistinto sin dagli albori della sua prima corsa a presidente degli Stati Uniti. Nell’ultima occasione ha persino fatto indicare degli “articoli pericolosi”, annunciando poi dai canali ufficiali della casa bianca l’apertura di una “TrumpTV”.

Di e Giulia Camuffo

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