Disclosure Project Ufo
Pagina ufologica del ricercatore Danilo Iosz, fondatore del Gruppo Skywatcher Romano e Presidente della Federazione Ufologica Italiana.
Il Dipartimento della Guerra ha pubblicato in data 12 giugno la terza tranche di documenti e video relativi all'operazione PURSUE.
Tra questi, il video che andiamo a presentare.
"Nell'ottobre del 2024, intorno alle 18:51 ora locale nel nord-est degli Stati Uniti, un testimone oculare ha osservato una sorgente luminosa sotto l'orizzonte, sospesa sopra uno stagno a una distanza stimata di 2.700 piedi (circa 823 metri). L'oggetto luminoso assomigliava a una "sfera di plasma" che cambiava forma e luminosità a intermittenza. A tratti, la sorgente luminosa principale sembrava dividersi in punti luminosi più piccoli. Un punto luminoso sotto la sorgente principale si librava appena sopra l'acqua e non sembrava compatibile con un riflesso di superficie. L'oggetto è rimasto generalmente immobile per circa 45 minuti prima di scomparire. Il testimone oculare non ha udito alcun suono proveniente dagli oggetti. Questo video è stato ripreso da un privato cittadino con un iPhone e successivamente analizzato e autenticato dal governo degli Stati Uniti. Per tutelare la privacy dell'individuo, il filmato è stato ritagliato. A parte questa misura di tutela della privacy, non sono state apportate modifiche, miglioramenti o alterazioni al contenuto visivo."
La descrizione di cui sopra deriva dalle dichiarazioni fornite al Federal Bureau of Investigation (FBI) da un testimone oculare dell'evento. L'FBI ritiene altamente credibile la persona che ha segnalato questo evento.
07/06/2026
UAP: LA DIVULGAZIONE È INIZIATA?
Parte 2
Nel momento in cui dovessimo scoprire o vivere un contatto ravvicinato a livello mondiale con una civiltà aliena superiore, cambierebbe la nostra visione dell'Universo e della centralità dell' uomo come progetto divino?
Sì, probabilmente cambierebbe profondamente la nostra visione dell'universo, ma non necessariamente nel modo in cui molti immaginano.
Dal punto di vista scientifico, la scoperta di una civiltà extraterrestre avanzata rappresenterebbe una svolta paragonabile, o forse superiore, alle rivoluzioni portate da Niccolò Copernico e Charles Darwin. Copernico mostrò che la Terra non era il centro del cosmo; Darwin che l'essere umano non era separato dal resto della vita. Una civiltà aliena superiore ci mostrerebbe che nemmeno l'intelligenza tecnologica è un fenomeno unico dell'umanità.
Tuttavia, la questione della "centralità dell'uomo come progetto divino" appartiene più alla filosofia e alla teologia che alla scienza.
Potrebbero emergere diverse interpretazioni:
Alcuni vedrebbero gli alieni come una conferma che la vita è un fenomeno diffuso e che il progetto creativo divino è più vasto di quanto immaginassimo.
Altri potrebbero mettere in discussione l'idea che l'umanità occupi una posizione privilegiata nell'universo.
Alcune tradizioni religiose potrebbero reinterpretare i propri testi per includere altre creature intelligenti.
Altre potrebbero sostenere che il rapporto tra Dio e l'uomo rimane unico, indipendentemente dall'esistenza di altre civiltà.
Storicamente, le grandi scoperte scientifiche non hanno eliminato la religione, ma l'hanno costretta a riformulare certe idee. Dopo Copernico, ad esempio, molte concezioni religiose si adattarono all'idea di una Terra non centrale.
C'è poi un aspetto psicologico. Se incontrassimo una civiltà milioni di anni più avanzata di noi, potremmo sperimentare una sorta di "decentramento cosmico": l'umanità smetterebbe di percepirsi come il punto culminante dell'evoluzione intelligente. Potremmo considerarci una giovane specie tra molte altre.
Paradossalmente, però, un contatto del genere potrebbe anche rafforzare il senso di unità umana. Di fronte a un'altra civiltà intelligente, le differenze tra nazioni, culture e religioni terrestri potrebbero apparire molto meno importanti rispetto a ciò che tutti gli esseri umani hanno in comune.
La domanda fondamentale resterebbe aperta: l'esistenza di una civiltà aliena superiore dimostrerebbe che l'uomo non è unico; non dimostrerebbe però, da sola, né l'esistenza né l'inesistenza di un progetto divino. Quella continuerebbe a essere una questione di interpretazione filosofica e religiosa, non un risultato diretto dell'osservazione scientifica.
A questo punto chiediamoci: l'attuale divulgazione attuata dal governo americano, relativamente alla questione UAP è realmente votata a fare emergere la realtà attraverso la caduta del segreto o è solo una strumentalizzazione di potere per impaurire le masse con il timore dell'invasione aliena e mantenere intatto il controllo globale?
Questa è una domanda che si colloca al confine tra analisi politica, sociologia, storia dei servizi di intelligence e interpretazione degli eventi. È importante distinguere ciò che sappiamo da ciò che possiamo solo ipotizzare.
I fatti accertati sono che negli ultimi anni il governo degli Stati Uniti ha riconosciuto l'esistenza di fenomeni aerei non identificati (UAP, Unidentified Anomalous Phenomena) e ha declassificato alcuni documenti e video. Organismi come il All-domain Anomaly Resolution Office e audizioni presso il United States Congress hanno affrontato pubblicamente il tema. Tuttavia, finora non sono emerse prove verificabili che colleghino questi fenomeni a civiltà extraterrestri.
Da qui si aprono diverse interpretazioni.
Ipotesi della trasparenza graduale.
Secondo questa lettura, la divulgazione sarebbe un tentativo autentico di aumentare la trasparenza su fenomeni che per decenni sono stati ignorati, classificati o gestiti in modo frammentario. Le istituzioni avrebbero compreso che il segreto assoluto non è più sostenibile nell'era degli smartphone, dei satelliti commerciali e dell'informazione globale.
Ipotesi della sicurezza nazionale.
Un'altra interpretazione è che il vero interesse non siano gli alieni, ma tecnologie terrestri sconosciute: droni avanzati, sistemi sperimentali o capacità di potenze rivali. In questo caso la narrativa UAP servirebbe principalmente a giustificare indagini, finanziamenti e attenzione pubblica verso possibili minacce strategiche.
Ipotesi della gestione percettiva.
Alcuni ritengono che il tema possa essere usato per orientare l'opinione pubblica. Storicamente, gli Stati hanno spesso utilizzato minacce esterne, reali o percepite, per favorire coesione interna, aumentare spese militari o rafforzare il consenso. Tuttavia, da qui a sostenere che esista un piano coordinato per spaventare l'umanità con una falsa invasione aliena, il salto logico è molto grande e non supportato da prove pubbliche solide.
Ipotesi del segreto parziale.
Esiste anche una posizione intermedia: le autorità potrebbero effettivamente sapere più di quanto dichiarano, senza che questo significhi necessariamente possedere prove di visite extraterrestri. Apparati militari e d'intelligence tendono naturalmente a mantenere il riserbo su informazioni sensibili, e ciò alimenta inevitabilmente sospetti e speculazioni.
Dal punto di vista sociologico, c'è un aspetto interessante. Se domani una vera civiltà extraterrestre venisse confermata, l'effetto psicologico globale sarebbe enorme. Per questo motivo, alcuni studiosi ritengono che eventuali istituzioni in possesso di informazioni straordinarie sceglierebbero probabilmente una divulgazione graduale piuttosto che uno shock improvviso.
La domanda decisiva è: quali prove abbiamo? Al momento abbiamo prove dell'esistenza di fenomeni non completamente spiegati; non abbiamo prove pubbliche e verificabili di una presenza extraterrestre né di un piano governativo per simulare una minaccia aliena globale.
Perciò, tra le due alternative proposte — "trasparenza verso la verità" oppure "strumento di controllo attraverso la paura" — i dati disponibili non consentono di confermare con sicurezza nessuna delle due. La posizione più prudente è riconoscere che entrambe sono ipotesi interpretative, mentre i fatti documentati sono molto più limitati: esistono fenomeni osservati, esistono programmi governativi che li studiano, ma la loro natura rimane in gran parte indeterminata.
05/06/2026
UAP: LA DIVULGAZIONE È INIZIATA?
(Parte 1).
Siamo in un' epoca di scoperta e risveglio spirituale, nella quale si è finalmente aperta una porta su una possibile disclosure riguardante il mistero degli UAP e della possibile presenza di razze aliene sul nostro pianeta e, in generale, nell' intero Universo. Sulla base di ciò che si è divulgato a partire dall'8 maggio scorso, ci sono elementi per cui è probabile che si giungerà ad una completa ed epocale divulgazione pubblica della verità?
È una domanda, questa, che tocca sia fatti verificabili sia interpretazioni personali.
Dal punto di vista delle informazioni pubbliche, negli ultimi anni c'è stato effettivamente un cambiamento significativo nel modo in cui governi e le istituzioni hanno affrontato il tema degli UAP (Unidentified Anomalous Phenomena). Negli Stati Uniti, ad esempio, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha creato uffici dedicati all'analisi degli UAP e il Congresso degli Stati Uniti ha tenuto audizioni pubbliche sul tema, istituendo addirittura una Commissione di studio ufficiale su queste tematiche. Ciò rappresenta sicuramente una maggiore trasparenza rispetto al passato.
Tuttavia, bisogna distinguere tra tre affermazioni molto diverse:
1) Gli UAP esistono.
Questo è accertato: esistono segnalazioni e dati relativi a fenomeni che non sono stati immediatamente identificati.
2) Alcuni UAP potrebbero rappresentare tecnologie sconosciute.
È una possibilità discussa da alcuni ricercatori e funzionari, ma non esistono prove pubbliche definitive.
3) Esistono visitatori extraterrestri sulla Terra e i governi lo sanno.
Al momento non esistono prove ufficialmente comprovate ed universalmente accettate che dimostrino questa affermazione.
Quanto alla "disclosure completa", nessuno può prevederlo con certezza. Si possono però immaginare diversi scenari:
Disclosure graduale: continuano a essere rilasciati dati, immagini e analisi senza arrivare a una rivelazione clamorosa.
Scoperta scientifica indipendente: un futuro rilevamento di vita extraterrestre tramite astronomia o esplorazione spaziale potrebbe cambiare radicalmente il quadro.
Nessuna rivelazione definitiva: molti casi UAP potrebbero restare irrisolti per limiti dei dati disponibili.
Evento inatteso: una prova pubblica e inequivocabile potrebbe emergere da fonti governative, private o scientifiche.
Sul piano spirituale, molte persone interpretano il crescente interesse per gli UAP come parte di un più ampio cambiamento culturale e di coscienza. Questa è però una visione filosofica o spirituale, non una conclusione scientifica dimostrata.
Se pensiamo ad una valutazione probabilistica basata sulle evidenze disponibili oggi, ritengo più plausibile una maggiore trasparenza progressiva sugli UAP che una singola "grande rivelazione" globale e improvvisa sull'esistenza di civiltà aliene già presenti sulla Terra.
La questione della vita extraterrestre nell'Universo, invece, rimane aperta e molti scienziati considerano plausibile che esista qualche forma di vita oltre la Terra, anche se non ne abbiamo avuto ancora una prova diretta ed inequivocabile.
C'è da porgersi, a questo punto una domanda: Qual è l'aspetto che ci interessa di più?
La certezza di una reale presenza extraterrestre sulla Terra e la conferma delle relative coperture governative attuate per studiare il fenomeno, oppure la dimostrazione che esiste effettivamente un legame tra l'evoluzione del fenomeno UAP ed un ipotetico risveglio spirituale dell'umanità?
La risposta è: entrambe gli aspetti.
Vale la pena considerare che si tratta di due temi che spesso si intrecciano tra loro, ma che si basano su tipi di evidenza molto diversi.
La questione extraterrestre.
Dal punto di vista scientifico, ci sono ottime ragioni per pensare che la vita possa esistere altrove nell'Universo. Esistono centinaia di miliardi di stelle nella sola Via Lattea e oggi conosciamo migliaia di esopianeti dove potrebbe essersi sviluppata la vita come noi la conosciamo. Campi come l'astrobiologia considerano la ricerca di vita extraterrestre una questione legittima e aperta.
Diverso è sostenere che civiltà extraterrestri siano già presenti sulla Terra.
Su questo punto esistono testimonianze, documenti declassificati e casi UAP non spiegati, ma non esiste però una prova pubblica, verificabile e universalmente accettata dell'origine extraterrestre.
Molti sostenitori della disclosure ritengono che governi e apparati militari possiedano più informazioni di quelle rese pubbliche. E questo è un dato di fatto.
È possibile che esistano dati coperti da una classifica di segretezza tale da giustificare ragioni di sicurezza nazionale.
Tuttavia, il salto logico da "esistono informazioni non pubbliche" a "esiste una presenza aliena nascosta" non è stato ancora completamente dimostrato.
La dimensione spirituale.
Qui il discorso cambia completamente.
Anche senza prove ufficiali di contatti extraterrestri, molte persone percepiscono di vivere in un periodo di trasformazione che sta portando ad un crescente interesse per l'evoluzione della coscienza individuale e collettiva, alla diffusione di pratiche contemplative e meditative, a crisi di fiducia nelle istituzioni tradizionali e ad una ricerca di un significato esistenziale che va oltre il consueto materialismo.
Attenzione, però, all'interconnessione tra esseri umani e natura.
Alcuni interpretano gli UAP come un possibile catalizzatore di questo cambiamento. L'idea è che la scoperta di altre intelligenze costringerebbe l'umanità a ridefinire la propria identità e il proprio posto nel cosmo.
Altri invece sostengono che il risveglio spirituale sia un fenomeno interamente umano, indipendente da qualsiasi presenza extraterrestre.
Immaginiamo per un momento che in un domani molto prossimo emergesse una prova inequivocabile dell'esistenza di una civiltà non umana.
Le conseguenze probabilmente sarebbero enormi:
- scientifiche (nuova comprensione della vita e dell'intelligenza);
- filosofiche (ridefinizione del concetto di umanità);
- religiose (reinterpretazione di molte tradizioni);
- politiche (cooperazione o tensioni internazionali);
- psicologiche (entusiasmo per alcuni, disorientamento per altri).
Paradossalmente, una disclosure autentica e totale potrebbe non confermare molte delle narrazioni oggi diffuse nei circoli ufologici o spirituali. La realtà potrebbe essere molto più complessa, e forse molto più sorprendente, di quanto immaginiamo.
Quindi in quale punto ci troviamo oggi?
Se guardiamo soltanto alle evidenze pubbliche, siamo in una fase in cui:
il tema UAP è preso più seriamente rispetto a vent'anni fa;
alcune istituzioni riconoscono l'esistenza di fenomeni non spiegati;
manca ancora una prova pubblica che colleghi tali fenomeni a civiltà extraterrestri.
Si conseguenza si può parlare di una crescente apertura e di una riduzione dello stigma sull'argomento, ma non ancora di una disclosure conclusiva.
La domanda più interessante, forse, non è soltanto "ci diranno la verità?", ma anche: come cambierebbe la nostra visione di noi stessi se scoprissimo di non essere l'unica intelligenza nell'Universo? Su questo punto, scienza, filosofia e spiritualità finiscono per incontrarsi.
(Segue parte 2)
Altro interessante video pubblicato dal Dipartimento della guerra del governo americano nella seconda fase divulgativa.
Un utente ha caricato questo video su una rete classificata nel giugno 2024.
Durata del video: 00:03:57
Descrizione del video: Questo contenuto multimediale è stato modificato digitalmente prima del suo caricamento su una rete classificata ed è presentato così come ricevuto.
00:00-00:45: Il video presenta un'area di contrasto generalmente al centro dell'inquadratura. Il sensore si sposta per seguire l'area di contrasto. Le alterazioni digitali del filmato influenzano significativamente le caratteristiche apparenti dell'area di contrasto.
00:46-03:57: Il video sembra interrompersi, rifocalizzandosi su un'area di contrasto generalmente al centro dell'inquadratura. L'area di contrasto entra ed esce dall'inquadratura a intermittenza mentre il sensore si sposta per seguirla.
Nuovo video divulgato dal Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti d'America, in linea con gli ordini presidenziali emesso da Donald Trump.
Durata del video: 00:03:32
Data: 1 giugno 2024
Descrizione del video: Questo contenuto multimediale è stato modificato digitalmente prima del suo caricamento su una rete classificata ed è presentato così come ricevuto.
00:01-0:47: Il video presenta un'area di contrasto generalmente al centro dell'inquadratura.
00:48-00:52: Il sensore cambia brevemente la modalità di contrasto, con l'area di contrasto che rimane generalmente al centro dell'inquadratura.
00:53-03:32: Il sensore ritorna alla modalità di contrasto originale, con l'area di contrasto che rimane generalmente al centro dell'inquadratura.
08/05/2026
In data odierna il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti ha iniziato a pubblicare i primi file di rilascio ordinati dal Presidente Trump, sul fenomeno UAP.
https://www.war.gov/UFO/
30/04/2026
Donald Trump ha dichiarato ancora una volta, in presenza degli astronauti della recente missione Artemis, che gli Stati Uniti pubblicheranno nel prossimo futuro quante più informazioni possibili sugli UFO:
Una giornalista gli chiede:
— Avete informazioni aggiornate sui file degli UFO? Quando potremo vederli?
— Beh, risponde Trump, penso che pubblicheremo quante più informazioni possibili nel prossimo futuro per qualche motivo. E suppongo che sia semplicemente una ragione che preoccupa le persone da molto tempo. Vogliono avere informazioni su tutto ciò che riguarda gli UFO e materiali simili. Pubblicheremo molte cose che abbiamo. E penso che alcune di esse saranno molto interessanti.
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato ancora una volta la prossima pubblicazione di documenti sugli UFO:
Ho incaricato Pete Hegseth di iniziare a pubblicare documenti governativi relativi agli UFO e ai fenomeni aerei inspiegabili.
Sono lieto di annunciare oggi - pensavo di tenerlo segreto per questa udienza, perché siete un po' eccentrici - che questo processo è in pieno svolgimento.
Abbiamo trovato molti documenti interessanti. Le prime pubblicazioni inizieranno molto presto, quindi potete andare a verificare se questi fenomeni sono reali. Lo verificherete voi stessi.
16/04/2026
IL PENTAGONO ACCUSATO DI NON AVER RISPETTATO LA SCADENZA PER LA DIVULGAZIONE DI NUMEROSI NUOVI VIDEO UAP.
Il Pentagono è finito sotto accusa per non aver rispettato la scadenza fissata dal Congresso per la pubblicazione di decine di video militari che mostrano fenomeni aerei non identificati, scatenando nuove accuse di ostruzionismo burocratico su una delle questioni di sicurezza nazionale più delicate degli ultimi decenni.
La deputata repubblicana Anna Paulina Luna, della Florida, aveva sollecitato il Segretario alla Difesa Pete Hegseth a consegnare 46 clip specifiche entro il 14 aprile. Alcuni informatori avevano riferito alla sua task force che l'All-domain Anomaly Resolution Office (AARO) del Pentagono era già in possesso di tali documenti. Tuttavia, con la scadenza ormai passata senza alcuna consegna, i critici hanno evidenziato un modello di ritardi che da tempo alimenta la sfiducia dell'opinione pubblica.
Il materiale richiesto comprende oggetti sferici che si muovono in modo irregolare sopra l'Afghanistan, velivoli a forma di sigaro, incontri in stile Tic Tac, veicoli transmediali che si muovono tra aria e acqua e formazioni multiple catturate vicino a obiettivi militari statunitensi, sottomarini e spazio aereo sensibile.
Il 15 aprile, con la scadenza ormai superata, il Dipartimento della Guerra è intervenuto per far fronte alla crescente pressione.
Un funzionario statunitense ha dichiarato che l'AARO sta ora collaborando attivamente con la Casa Bianca e altre agenzie per preparare la pubblicazione di registrazioni inedite sugli UAP.
"L'Ufficio per la risoluzione delle anomalie in tutti i domini (AARO) del Dipartimento della Guerra sta lavorando in stretto coordinamento con la Casa Bianca e con le agenzie federali per consolidare le raccolte di dati esistenti sugli UAP e facilitare la rapida diffusione di informazioni sugli UAP mai viste prima", ha dichiarato il funzionario.
Si attendono ulteriori sviluppi sulla vicenda.
01/04/2026
LA CASA BIANCA REGISTRA DOMINI.GOV RELATIVI AGLI EXTRATERRESTRI?
La Casa Bianca ha registrato due nuovi domini governativi: alien.gov e aliens.gov.
Va notato che entrambi i domini sono stati registrati in un momento in cui non vengono accettate nuove richieste di registrazione di domini.gov a causa della sospensione dei finanziamenti federali.
"Gli omini verdi hanno finalmente ottenuto le loro carte verdi", il commento di alcuni utenti.
"Restate sintonizzati"
commenta il portavoce della Casa Bianca.
I domini sono comparsi circa un mese dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato di aver ordinato la tanto attesa divulgazione di archivi governativi statunitensi su fenomeni anormali non identificati ed extraterrestri.
Per decenni, il tema degli oggetti volanti non identificati è stato oggetto di teorici della cospirazione, creatori di film di fantascienza e stampa sensazionalista e ricercatori ufo, ma nelle udienze del Congresso del 2023 tre ex ufficiali militari statunitensi di alto rango dell'intelligence, dell'Aeronautica Militare e della Marina Militare hanno dichiarato, sotto giuramento, l'esistenza di tecnologia avanzata di origine non umana e di una campagna disinformativa su larga scala per nascondere queste informazioni al pubblico da parte delle autorità.
Chi sono i testimoni?
David Grash — ex ufficiale di intelligence di alto rango (Aeronautica Militare statunitense, Agenzia Nazionale di Intelligence Geospaziale), che ha agito come informatore ufficiale.
David Fravor — comandante in pensione della Marina Militare statunitense, pilota del leggendario caccia F/A-18, partecipe del famoso intercettamento dell'oggetto "Tic-Tac" al largo della costa della California nel 2004.
Ryan Graves — ex pilota della Marina Militare statunitense, ora capo dell'organizzazione "Americani per un ambiente aerospaziale sicuro".
Le dichiarazioni più sensazionali sono state fatte da David Grash.
Basandosi su conversazioni con più di 40 testimoni nel corso di quattro anni, ha dichiarato sotto giuramento che il governo statunitense partecipa a un "programma pluriennale per estrarre resti e effettuare studi di retroingegneria" da oggetti non identificati caduti al suolo e recuperati.
Sono stati estratti anche materiali biologici di "origine non umana" nei luoghi di schianto di questi oggetti.
Grash ha affermato che i programmi sono finanziati eludendo il controllo del Congresso mediante la ridistribuzione illegale di fondi di bilancio.
A causa della massima classificazione di queste informazioni non ha potuto fare pubblicamente nomi di persone, società o località specifiche nelle quali avvengono questi studi, ma ha espresso la volontà di fornire tutti i dati a sua disposizione ai membri della Commissione del Senato in udienze private a porte chiuse.
I piloti Graves e Fravor hanno confermato la realtà degli oggetti stessi. Secondo loro, gli UFO non sono meteoriti né droni, ma dispositivi le cui caratteristiche di volo vanno al di là della comprensione della scienza moderna e della tecnologia ufficiale.
Secondo Fravor, il famoso oggetto denominato "Tic-Tac" senza finestre, cuciture, ali o scarico si spostava istantaneamente nello spazio, eseguiva manovre brusche che non obbedivano alle leggi dell'inerzia e spegneva i radar avanzati dei caccia che tentavano l'approccio.
Molti credono che presto molti documenti potrebbero essere parzialmente declassificati riguardo ai materiali recuperati e ad incontri con civiltà extraterrestri.
Cosa accadrà davvero?
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