Fidu Roma Capitale
Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Fidu Roma Capitale, Organizzazione non governativa (ONG), Via del Casale Strozzi 33, Rome.
15/04/2026
se ne parla poco ...
https://www.facebook.com/100064615457043/posts/1435436888620146/?app=fbl
Report Ong, l'Iran ha giustiziato almeno 1.639 persone nel 2025 - Ultima ora - Ansa.it Nel 2025 l'Iran ha giustiziato almeno 1.639 persone, un record dal 1989. (ANSA)
28/03/2026
Ennesima violaziome dei piu basilari diritti umani da parre del regime iraniano.
25/03/2026
Dal passato al presente: perché ricordare la schiavitù oggi La Giornata contro la schiavitù richiama il legame tra passato e presente: l’analisi di Antonio Stango sulle sfide attuali e i diritti umani
15/03/2026
da leggere assolutamente:
https://www.facebook.com/100063299373662/posts/1223130856473549/?app=fbl
“DOV’ERANO I MANIFESTANTI QUANDO IL REGIME DELLA REPUBBLICA ISLAMICA MASSACRAVA 30MILA IRANIANI IN DUE GIORNI?”
Ideologie vs diritti, parla l’attivista iraniana Rayhane Tabrizi
Claudia Burgio su La Ragione del 10 marzo 2026
L'attivista iraniana Rayhane Tabrizi pone domande scomode, ma necessarie: «Chi oggi scende in piazza per chiedere la fine dei bombardamenti in Iran è accecato dall’ideologia estremista antioccidentale e antiamericana della sinistra. Come mai quegli stessi manifestanti non sono sensibili alle migliaia di vittime uccise dal regime della Repubblica islamica?». Tabrizi in quel pezzo di terra – oggi sotto i riflettori di tutti i media del mondo – è nata e cresciuta, ha frequentato l’università e ha persino lavorato come hostess per l’Iran Air, la compagnia di bandiera dell’Iran. Eppure, nonostante il suo attivismo per la causa iraniana – cominciato già nel 2022 con l’uccisione di Mahsa Jina Amini, che diede vita al movimento “Donna, vita, libertà” – sono ancora tante, troppe le offese che riceve tutti i giorni sui social: «Sionista», «Pagata dalla Cia», «Agente del Mossad».
«Dov’erano queste persone quando, soltanto qualche settimana fa, il regime massacrava 30mila iraniani in due giorni?» insiste Tabrizi. «Sono certa che se il popolo iraniano avesse chiesto aiuto alla Cina o alla Russia, tutti questi “pacifinti” sarebbero stati dalla nostra parte. Ma l’odio per l’America e per Israele ha reso cieche queste persone, accecate dalla loro ideologia. Anche per questo nessuno parla più della causa ucraina, perché la maggior parte della sinistra è antiamericana».
Il dramma occidentale oggi è proprio questo: sostenere un’ideologia a spese dei diritti umani. Dove un diritto resta da difendere solo se la forza che cerca di opprimerlo è quella americana. Ma quello che denuncia Tabrizi non è solo una semplice percezione. Stando all’ultimo sondaggio YouTrend, il 56% degli italiani si dice contrario all’attacco di Usa e Israele contro l’Iran, il 25% è invece d’accordo e il 19% non si esprime. Eppure dall’inizio dell’anno il numero delle impiccagioni in Iran ha superato le 580 vittime e non è un caso che chi subisca questa condanna sia accusato di una “guerra contro Dio”. Perché “chi è contro il regime è contro Dio”.
In Iran quasi l’8% della popolazione è favorevole all’esistenza della Repubblica islamica. Sono gli stessi che sono scesi in piazza in lacrime dopo la morte di Ali Khamenei, considerato una rappresentazione di Allah sulla Terra. Durante le manifestazioni in Italia, Tabrizi porta sempre con sé la bandiera iraniana con l’antico emblema del sole con il leone e la spada, utilizzata prima del 1979 e poi sostituita con quella della Repubblica islamica a tre strisce: «Anche su questo c’è tanta ignoranza. Molti riferiscono la bandiera con il leone alla monarchia, quando invece è stata per oltre cent’anni il vessillo dell’Iran, ben prima dell’arrivo della monarchia. Il sole rappresenta la saggezza, il leone la forza e la spada la difesa. Non è solo la bandiera dell’Iran, in questo momento storico è anche il simbolo della lotta dei miei connazionali contro il totalitarismo e contro il regime della Repubblica islamica».
Sul futuro del Paese e sulle ultime dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, secondo cui starebbe a lui decidere chi potrà guidare l’Iran, Rayhane Tabrizi dice: «In questo momento abbiamo bisogno di una figura per la fase di transizione e deve essere decisa dal popolo iraniano, anche se è complicato trovare qualcuno all’opposizione in un Paese che da 47 anni vive una forte repressione. I principali oppositori sono in carcere o fuggiti all’estero: per esempio Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo scià, che una buona parte del popolo iraniano accetterebbe».
10/03/2026
Ha stranamente trovato poco spazio nei media italiani la vicenda delle ragazze iraniani della squadra di calcio, che sono tiuscite a scappare dagli aguzzini del regime islamista.
Finalmente in salvo.
#
👇👇👇👇
https://www.facebook.com/100063813081291/posts/1444084827728606/
Five members of Iran’s women’s national football team who left the squad while in Australia and sought refuge in the country have been granted humanitarian visas, Home Affairs Minister Tony Burke said as he met the players, now unveiled.
https://iranintl.com/en/202603092473
02/03/2026
17/02/2026
Dopo anni, se ne sono accorti anche loro!
Incredibile.
31/01/2026
https://www.facebook.com/100075847095498/posts/924159190122309/
🇮🇷 Iran: il silenzio non è un opzione.
Mentre i media di Stato tentano di minimizzare parlando di 3.000 arresti, le stime di organizzazioni indipendenti come Iran Human Rights e Center for Human Rights in Iran svelano una realtà molto diversa: oltre 14.000 civili uccisi nelle strade e più di 27.000 arresti arbitrari. In questo regime nessuno è al sicuro, nemmeno i più piccoli: una prigioniera nel carcere di Kachooie a Karaj ha riferito di circa 100 ragazze detenute, fra le quali bambine di 10-12 anni, private di ogni contatto con le famiglie. Questa atrocità è coperta da un blackout digitale di oltre 140 ore, imposto per nascondere massacri e abusi agli occhi del mondo.
Il modus operandi è brutale. Le forze di sicurezza agiscono attraverso irruzioni nelle abitazioni, raid negli ospedali e arresti di personale medico volontario. Ai posti di blocco, i giovani vengono costretti a spogliarsi e la presenza di ferite da proiettile diventa la “prova” di opposizione che giustifica il sequestro immediato. Il caso del diciannovenne Amirhossein Ghadirizadeh, condannato a morte per “tradimento” dopo una violenta perquisizione domiciliare, esemplifica l’uso della magistratura come braccio esecutivo del boia.
Migliaia di detenuti scompaiono nel nulla, trasferiti in luoghi segreti privi di ogni controllo pubblico. I processi vengono celebrati a porte chiuse e basati su confessioni estorte sotto tortura, con la sistematica negazione del diritto alla difesa. Nel 97% dei casi, le esecuzioni avvengono senza alcuna comunicazione ufficiale. Testimonianze agghiaccianti riportano il trasporto di corpi non identificati in camion frigoriferi destinati a sepolture di massa, mentre video mostrano vittime con ferite da arma da fuoco e braccialetti ospedalieri ancora al polso, suggerendo che siano state prelevate dagli ospedali e uccise in custodia.
FIDU reitera il suo appello alla comunità internazionale affinché agisca a sostegno della popolazione iraniana. Servono misure diplomatiche immediate, sanzioni mirate e indagini indipendenti, oltre a monitoraggio dei processi e rilascio incondizionato dei prigionieri politici.
📸 Anonymous/Getty Images
18/12/2025
Per non dimenticare.
10/12/2025
Prima intervista della serie "IMMIGRAZIONE ED INTEGRAZIONE", prodotta dalla FIDU.
IMMIGRAZIONE ED INTEGRAZIONE, episodio 01. L'immigrazione è la sfida del secolo per la tutela dei diritti umani. Sapremo integrare i nuovi arrivati continuando a tutelare i diritti umani di tutti ed i...
22/11/2025
Vergognoso corteo antisemita (loro direbbero anti sionista🤔) a Bologna, mascherato da finti e confusi "principi". Come si possono autorizzare ancora tali manifestazioni ? violente e palesemente antisemite.
Dentro il corteo contro Virtus–Maccabi: le voci, la protesta e la città travolta dagli scontri | FOTO-VIDEO Il centro paralizzato tra tensioni, interventi delle forze dell’ordine e reazioni politiche contrapposte, mentre migliaia di persone scendevano in strada per contestare la partita al Paladozza
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Digitare
Contatta l'organizzazione
Indirizzo
Via Del Casale Strozzi 33
Rome
15221431008