Avvocato a Roma
Sono l’avv. Alessandro Kusturin e mi occupo da oltre 10 anni di diritto di famiglia.
Ti stai separando e pensi che raccontare tutto quello che ha fatto il tuo ex ti farà vincere la causa?
Ti svelo una verità che molti scoprono troppo tardi:
IN TRIBUNALE CONTANO I FATTI.
IL GOSSIP NON VALE NULLA.
⛔️L’errore che distrugge molte cause di separazione: confondere i fatti con il gossip.
Attenzione: se stai pagando tutte le rate del mutuo, forse stai regalando soldi al tuo ex.
📌Dopo la separazione capita spesso che uno dei coniugi continui a pagare integralmente il mutuo della casa familiare.
Molti pensano che quei soldi siano persi.
Non è così.
Se il mutuo era a carico di entrambi e uno solo ha sostenuto tutte le rate, può chiedere all’altro il rimborso della quota di sua spettanza.
Attenzione però: il diritto alla restituzione decorre dalla data del provvedimento di separazione.
Da quel momento, ciascun coniuge deve contribuire per la propria parte.
⚠️Se stai pagando il mutuo da solo dopo la separazione, verifica subito quanto puoi recuperare.
Seguimi per conoscere i tuoi diritti in caso di separazione e divorzio.
👉 “Hai pagato DA SOLO tutte le rate del mutuo dopo la separazione? Potresti avere diritto a riavere migliaia di euro.”
Domani con un reel alle 18 vi spiegherò TUTTO.
Anche se durante la separazione il marito dona un immobile alla moglie, questo non esclude automaticamente il diritto all’assegno divorzile.
La Cassazione chiarisce un principio fondamentale:
l’assegno divorzile va valutato al momento del divorzio, sulla base della situazione economica e personale esistente in quel preciso momento.
Ogni caso familiare ha un equilibrio da valutare.
Ed è proprio lì che il diritto di famiglia tutela dignità, equilibrio e futuro.
La famiglia è un po’ come questa ruota panoramica.
Ci sono momenti in cui tutto sembra leggero…
e altri in cui la vita ti mette alla prova.
Nel mio lavoro incontro ogni giorno persone che soffrono per separazioni, silenzi e distanze.
Ma ho capito una cosa:
una vera famiglia non è quella senza problemi…
è quella che trova il coraggio di proteggersi anche nei momenti difficili.
Perché alla fine, nella vita, ciò che conta davvero…
è con chi scegli di fare il viaggio.”
— Avv. Kusturin | Diritto di Famiglia
“Si può ridurre l’assegno di mantenimento?
Sì, ma solo se il reddito del genitore è diminuito davvero.”
📌 “I motivi più frequenti sono:
✔️ perdita del lavoro
✔️ riduzione dello stipendio
✔️ malattia
✔️ crisi dell’attività
✔️ nascita di altri figli ( con verifiche del maggior numero di spese per il nuovo nucleo familiare)
⚠️ “Ma attenzione: il calo economico deve essere serio e documentato.
Non basta dire ‘guadagno meno’.”l
⚖️ Le ultime sentenze confermano che il giudice può ridurre il mantenimento solo se il peggioramento economico è reale e non dipende da scelte volontarie.
📲 Se la tua situazione economica è cambiata, puoi chiedere una revisione dell’assegno.
C’è un momento preciso in cui smettere di trattare e iniziare ad agire.
📌 Non tutte le trattative sono fatte per concludersi.
Se dopo 90 giorni non c’è accordo… non arriverà da solo.
Nelle separazioni molti pensano di poter trattare all’infinito.
Ma la realtà è diversa: se una soluzione non arriva in tempi ragionevoli,
significa che non è imminente.
In questi casi, aspettare non aiuta.
Anzi: mentre aspetti, possono maturare richieste economiche,
assegni, arretrati… e la situazione si complica.
Per questo, nella mia esperienza, 90 giorni sono sufficienti
per capire una cosa fondamentale:
se c’è davvero la volontà di chiudere in modo bonario… oppure no.
E attenzione: avviare il giudizio non blocca l’accordo.
Si può sempre trovare un’intesa anche dopo.
Ma almeno inizi a tutelarti davvero.
Se sei in una trattativa che non si sblocca, scrivimi:
ti dico quando è il momento giusto per agire.
Kusturin
Non attendere di arrivare al culmine della sopportazione, scopri quale è la Tua strada migliore per affrontare una crisi matrimoniale.
⚠️ Se il tuo ex fa questo… sei in pericolo
📱 Salva messaggi
📂 Raccoglie prove
🧾 Documenta tutto
E tu? Reagisci d’istinto.
❌ Errore.
In tribunale non conta chi ha ragione
✔️ Conta chi lo dimostra
👀 Il giudice vede prove, non emozioni
Non improvvisare.
La strategia fa la differenza.
Contattami e analizzeremo insieme il tuo caso.
Rabbia, colpevolezza e altri sentimenti è normale provarli nei confronti dell’altro genitore durante una separazione.
Ma non è giusto trasportare all’interno del litigio anche il minore.
📌Il figlio ha bisogno di entrambi i genitori ( responsabili)
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