Liberare Roma
Liberare Roma A sostegno della Lista Verdi e Sinistra alle prossime elezioni regionali del Lazio del 12 e 13 febbraio 2023 per Alessio D'Amato Presidente.
28/06/2026
Una riflessione del nostro Claudio Marotta.
Buona lettura.
La destra, il colpevole che al cinema non vedrete. Una mia riflessione pubblicata su HuffPost Italia.
Buona lettura
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Ho seguito in questi giorni la polemica sul cinema Metropolitan. Senza capirne fino in fondo obiettivi e contorni.
Polemica in ogni caso legittima. Perché quando una sala storica viene snaturata, quando un luogo di cultura rischia di diventare l’ennesimo esercizio commerciale, non si può far finta di nulla.
Colpisce però un dettaglio.
In questa discussione, molto social, si parla molto del sindaco Gualtieri, delle forze progressiste romane, delle divisioni della sinistra, dei festival, delle arene, dei rapporti tra politica e cultura.
Si parla di tutto, insomma. Tranne dell’essenziale: della destra che governa la Regione.
Ed è curioso. Anzi, quasi geniale: un delitto urbanistico, quello del Metropolitan, con il principale indiziato che esce di scena al primo atto, mentre tutti litigano sulle luci di sala.
Perché, in realtà, sulla trasformazione del Metropolitan pesano responsabilità precise: un cambio di destinazione d’uso avviato nel 2019 dall’ex Sindaca Raggi e, soprattutto, un intervento normativo del 2025 con cui la destra regionale ha riaperto la strada a questa operazione.
La Regione Lazio governata da Francesco Rocca e da Fratelli d’Italia non è un passante distratto in questa sceneggiatura. È uno dei protagonisti della vicenda.
Lo dico perché c’ero.
C’ero nei giorni della durissima battaglia in Consiglio regionale contro la proposta di legge 171, poi diventata legge sull’urbanistica. Un testo con cui la destra ha provato ad allargare le maglie della cosiddetta rigenerazione urbana fino a trasformarla, troppo spesso, in una parola gentile per intendere “sacco edilizio”.
Le opposizioni — tutte — hanno fatto una battaglia seria. Il Partito Democratico, Sinistra Civica Ecologista, il Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Azione. Abbiamo costruito una barricata consiliare e politica per salvare il salvabile.
Abbiamo impedito che dentro quel testo finissero norme pericolose su paesaggio e agro romano. Abbiamo contrastato l’allargamento indiscriminato della rigenerazione urbana su Roma. E abbiamo evitato che oltre 50 sale cinematografiche chiuse a Roma e nel Lazio potessero essere trasformate, da un giorno all’altro, in supermercati, sale bingo o contenitori qualsiasi. Un successo abbastanza clamoroso perché costruito dall’opposizione che tutti dovrebbero rivendicare. E invece nulla.
Evidentemente, non abbiamo vinto su tutto. Sarebbe falso dirlo.
Dentro quella legge, infatti, è rimasta una norma che ha inciso proprio sulla vicenda del Metropolitan. E oggi ne vediamo gli effetti.
Ma se si racconta questa storia senza nominare la destra regionale, senza nominare i numeri schiaccianti che questa destra ha in consiglio regionale, si fa un torto alla verità. E anche alla città.
A Roma non è una novità l’emergere di ambienti e protagonisti che si esercitano nel tiro al bersaglio contro il proprio campo mentre la destra governa, decide, modifica le regole, orienta il futuro. Dimostrando ancora una volta che, nella bolla di una certa sinistra, esiste una cerchia ristretta di rumorosi professionisti della resa dei conti ad ogni tornante.
Noi tutti abbiamo bisogno di una sinistra esigente, certo. Capace di criticare anche il proprio campo. Ma non smemorata. Non narcisista. Non così innamorata della propria purezza da dimenticare chi, concretamente, sta governando il Paese e la Regione.
I cinema non sono solo sale.
Sono luoghi dove le persone imparano a guardarsi, a discutere, a restare comunità. Per questo chi riveste ruoli nelle istituzioni ha il compito di difenderli, anzi, direi di più, di rafforzarli. Proprio come abbiamo fatto con la nostra proposta in consiglio regionale di destinare 4 milioni di euro per sostenere la rete delle sale cinematografiche attraverso il modello dei terzi luoghi.
In consiglio regionale, le opposizioni tutte, il nostro lavoro l’abbiamo fatto. Non con sterili polemiche, ma con la chiarezza degli atti votati.
Tutto il resto è un brusio di sottofondo che non può fare altro che gonfiare il consenso di quella destra che vorrebbe cambiare la destinazione d’uso di tutti i cinema chiusi, non solo del Metropolitan di Roma.
16/05/2026
Dal municipalismo ai beni comuni, dalle reti civiche alla partecipazione: nelle città prende forma una nuova energia politica capace di contrastare isolamento, destre e disgregazione sociale.
Massimiliano Smeriglio su Rinascita
Buona lettura!
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L'onda civica Dal municipalismo ai beni comuni, dalle reti civiche alla partecipazione: nelle città prende forma una nuova energia politica capace di contrastare isolamento, destre e disgregazione sociale.
27/04/2026
Ecco le tappe di questa settimana!
Otto assemblee territoriali e tematiche per ascoltare e costruire insieme la grande assemblea cittadina di domenica 10 maggio, al
Monk con il Sindaco Roberto Gualtieri.
Partecipazione e attivazione territoriale: questo percorso è aperto a chiunque voglia essere parte della primavera civica di cui ha bisogno la nostra città.
A TUTTA ROMA, IN TUTTA ROMA!
Sinistra Civica Ecologista Roma
15/04/2026
A tutta Roma!
È dalle strade e dai quartieri che le città cambiano davvero. Non per delibera, non per imposizione, ma perché le persone scelgono di incontrarsi e di immaginare insieme qualcosa che ancora non c’è.
Roma è una città che vale la pena di amare. E amarla significa anche volerla diversa: più giusta, più vivibile, più umana.
Per tutte e tutti.
Cultura, diritti, generazioni, comunità.
La città che abbiamo in mente la costruiscono le persone - giorno dopo giorno - nei quartieri, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nelle piazze.
Non è un progetto di pochi: è un processo aperto, fatto di passi piccoli e grandi, di voci diverse che trovano il modo di stare insieme.
Roma sta già cambiando. Ma il cammino è appena iniziato e nessuno può percorrerlo da solo.
Il cambiamento è possibile se lo facciamo insieme.
Vieni. Porta la tua voce, la tua esperienza, i tuoi desideri.
Ci vediamo con il sindaco Roberto Gualtieri e con chiunque voglia essere protagonista di questa primavera civica, tappa dopo tappa, domenica 10 maggio, al Monk.
24/03/2026
Mai dimenticare.
Alle Fosse Ardeatine é iniziata la nuova Storia del nostro paese.
Qui dal sacrificio di 335 martiri é nata una patria migliore, democratica, antifascista.
Come ogni anno rinnoviamo una memoria che non è testimonianza, ma promessa di di voler continuare sulla stessa strada che ci é stata consegnata da chi ha perso la vita, ha combattuto, ha resistito.
03/12/2025
BENVENUTA VISIONARIA.INFO
Uno spazio di informazione e confronto che dà voce alle esperienze sociali, popolari, collettive e politiche che animano Roma e il Lazio, con uno sguardo locale e globale. Siamo una rete regionale e romana che lavora per costruire relazioni credibili e significative, contrastando la solitudine prodotta dal neoliberismo.
Visionaria.info è la cornice informativa di un progetto più ampio: un movimento che agisce per il cambiamento e si impegna a costruire una società più giusta e solidale.
Vogliamo offrire un’informazione che restituisca centralità alle esperienze locali, alle realtà innovative, intersezionali, femministe e ambientaliste, ai percorsi di autogoverno e alle battaglie dentro le istituzioni. Crediamo che la politica debba partire dalle contraddizioni nella società e dalle lotte nei luoghi di vita e di lavoro.
Vogliamo aprire Visionaria.info al contributo della società civile, della cultura e della ricerca, coinvolgendo personalità intellettuali, artistiche e attiviste che desiderano mettere in circolo idee e saperi critici. Crediamo che la conoscenza sia un bene comune e che la sua condivisione rappresenti una pratica politica fondamentale.
Per questo apriamo uno spazio visionario a chiunque voglia partecipare a questo progetto collettivo, in cui teorie e pratiche si intrecciano generando nuovi immaginari e proposte politiche concrete.
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Vogliamo offrire un’informazione che restituisca centralità alle esperienze locali, alle realtà innovative, intersezionali, femministe e ambientaliste, ai percorsi di autogoverno e alle battaglie dentro le istituzioni. Crediamo che la politica debba partire dalle contraddizioni nella società e dalle lotte nei luoghi di vita e di lavoro.
Vogliamo aprire Visionaria.info al contributo della società civile, della cultura e della ricerca, coinvolgendo personalità intellettuali, artistiche e attiviste che desiderano mettere in circolo idee e saperi critici. Crediamo che la conoscenza sia un bene comune e che la sua condivisione rappresenti una pratica politica fondamentale.
Per questo apriamo uno spazio visionario a chiunque voglia partecipare a questo progetto collettivo, in cui teorie e pratiche si intrecciano generando nuovi immaginari e proposte politiche concrete.
25/11/2025
La violenza di genere non è un’emergenza, ma il prodotto del patriarcato: un sistema che controlla, giustifica la prevaricazione e trasforma l’amore in dominio.
Oggi non bastano simboli e frasi di rito: bisogna nominare il problema e cambiarne le radici culturali. Il patriarcato uccide.
Cambiare leggi, educazione, linguaggio e strutture sociali, perché nessuna abbia paura e la libertà sia il fondamento di una società più giusta.
Disarmiamo il patriarcato. Insieme, ogni giorno.
📸Ph Renato Ferrantini
La violenza di genere non è un’emergenza, ma il prodotto del patriarcato: un sistema che controlla, giustifica la prevaricazione e trasforma l’amore in dominio.
Oggi non bastano simboli e frasi di rito: bisogna nominare il problema e cambiarne le radici culturali. Il patriarcato uccide.
Cambiare leggi, educazione, linguaggio e strutture sociali, perché nessuna abbia paura e la libertà sia il fondamento di una società più giusta.
Disarmiamo il patriarcato. Insieme, ogni giorno.
📸Ph Renato Ferrantini
Le gemelle hanno scelto il fine vita assistito in .
In mezza eutanasia e suicidio assistito sono già regolati. In , dopo la , tutto è fermo.
In Regione Lazio tramite Claudio Marotta abbiamo depositato una legge per garantire tempi e percorsi certi, ma la maggioranza di che governa la Regione la blocca da due anni.
Non smetteremo di pretendere una norma sul fine vita, nel rispetto della dignità e dell’autodeterminazione di tutte e tutti.
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