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Computer Next porta l'innovazione in Romagna dal 2001. Mettiamo le persone al centro del nostro lavoro per offrire

Siamo una squadra di professionisti appassionati, dove la sinergia tra competenze diverse è la chiave per superare ogni complessità tecnica. La grande esperienza acquisita negli anni di permanenza nel settore
dell’informatica e delle tecnologie Internet a partire dal 2001, ha portato
Computer Next Solutions ad essere una delle principali realtà del territorio per i
servizi legati all’informatica e

26/08/2026

🔐 𝗖𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝘀𝘀𝘄𝗼𝗿𝗱 𝗼𝗴𝗻𝗶 𝟵𝟬 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 𝗲̀ 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝘂𝗻𝗮 𝗯𝘂𝗼𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮?
Per anni ci è stato insegnato che aggiornare frequentemente le password fosse una delle regole fondamentali della sicurezza informatica. Oggi, però, il dibattito è molto più articolato. Alcuni standard moderni suggeriscono che il cambio periodico forzato non sempre aumenta la sicurezza e, in alcuni casi, può persino portare gli utenti ad adottare comportamenti prevedibili e meno sicuri.

✅ 𝑰 𝒗𝒂𝒏𝒕𝒂𝒈𝒈𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒂𝒎𝒃𝒊𝒐 𝒑𝒆𝒓𝒊𝒐𝒅𝒊𝒄𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒘𝒐𝒓𝒅
Riduce l'esposizione in caso di credenziali compromesse.
Limita i rischi derivanti dal riutilizzo della stessa password su più servizi.
Offre l'opportunità di adottare password più robuste e aggiornate.

⚠️ 𝑰 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊 𝒔𝒗𝒂𝒏𝒕𝒂𝒈𝒈𝒊
Gli utenti tendono a creare varianti semplici della password precedente.
Aumentano le richieste di supporto IT per password dimenticate.
Si rischia di incentivare comportamenti insicuri come annotare le credenziali su fogli o file non protetti.

💡 𝐋𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ "𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐫𝐥𝐚" 𝐦𝐚 "𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨?"

Oggi le migliori strategie prevedono:
🔹 Password lunghe e uniche per ogni servizio
🔹 Utilizzo di un Password Manager
🔹 Autenticazione Multifattore ( )
🔹 Cambio immediato delle credenziali in caso di sospetta compromissione

La sicurezza non dipende solo dalla frequenza con cui cambiamo una password, ma dalla qualità delle credenziali e dai controlli che le accompagnano.

19/08/2026

🔐 𝗗𝗼𝗽𝗼 𝟭𝟭 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗿𝗲𝗰𝘂𝗽𝗲𝗿𝗮 𝘂𝗻 𝘄𝗮𝗹𝗹𝗲𝘁 𝗕𝗶𝘁𝗰𝗼𝗶𝗻 𝗱𝗮 𝟰𝟬𝟬.𝟬𝟬𝟬 𝗱𝗼𝗹𝗹𝗮𝗿𝗶 𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 𝗮𝗹𝗹'𝗜𝗻𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗔𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲
Una storia sorprendente arriva dal mondo delle criptovalute: un utente aveva perso l'accesso al proprio wallet oltre 11 anni fa dopo aver cambiato la password e dimenticata poco dopo.

All'interno del wallet erano custoditi 5 Bitcoin, oggi dal valore di circa 400.000 dollari.

🕵‍♂️ Negli anni ha provato innumerevoli combinazioni per recuperare l'accesso, senza successo. La svolta è arrivata grazie all' : analizzando vecchi file e backup conservati sul computer dell'utente, ha individuato un file chiave dimenticato e persino un errore nella configurazione utilizzata per il recupero della password. Una volta corretto il problema, il wallet è stato finalmente sbloccato.

https://www.techspot.com/news/112421-man-who-lost-bitcoin-wallet-password-while-high.html

✅ La vicenda dimostra come l' non sia utile solo per creare testi o automatizzare attività, ma possa anche aiutare a ricostruire informazioni complesse e recuperare dati considerati persi.

⚠️ Allo stesso tempo, ricorda l'importanza di una corretta gestione delle credenziali e dei backup!

15/08/2026

Tanti auguri di Buon Ferragosto da tutto il nostro staff! 🏖️

Photos from Computer Next Solutions Srl's post 05/08/2026

🏺 𝗔𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼 𝗜𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮 #𝟭 – 𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗹 "𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝘁𝗶𝗹𝗲" 𝗽𝗲𝘀𝗮𝘃𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘂𝗻 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲𝗿
Oggi siamo abituati a notebook sottili, SSD da terabyte e batterie che durano tutto il giorno.

Eppure, non molti anni fa, il concetto di computer portatile era decisamente diverso. 😄

Nella foto vediamo uno storico computer trasportabile: schermo integrato, tastiera staccabile e unità floppy incorporata.

Una macchina che oggi definiremmo "vintage", ma che all'epoca rappresentava innovazione, mobilità e potenza di calcolo. 🖥️

🔹 Nessun Wi-Fi
🔹 Nessun Cloud
🔹 Nessuna Intelligenza Artificiale
🔹 Nessun aggiornamento automatico

Eppure con sistemi come questo sono stati sviluppati software, gestite aziende e costruite le basi dell'informatica moderna.

Fa riflettere pensare che oggi uno smartphone abbia una capacità di elaborazione enormemente superiore, mentre allora questo "portatile" era considerato uno strumento all'avanguardia.

L'evoluzione tecnologica è incredibile, ma una cosa è rimasta invariata: l'importanza di preservare, comprendere e valorizzare la storia dell'innovazione.

🏺 Archeo Informatica è la nostra rubrica dedicata ai reperti che hanno scritto la storia dell'IT.

Chi di voi ha lavorato con macchine simili? Raccontateci il vostro ricordo nei commenti!

08/07/2026

𝐐𝐮𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐮𝐬𝐚𝐧𝐨 𝐮𝐧 #𝐂𝐑𝐌 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐢 𝐭𝐢𝐜𝐤𝐞𝐭 𝐝𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐢𝐩𝐞𝐥𝐢𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞?
Molte, eppure questo strumento può fare molto di più, ad esempio:

✔️ può integrarsi con i lettori barcode per tenere il magazzino sempre aggiornato in tempo reale

✔️ può dialogare con i sistemi di riconoscimento targhe per gestire gli accessi veicolari

✔️ può connettere reparti, automatizzare processi, aggregare dati da fonti diverse e restituirli in dashboard leggibili da chiunque

𝗜𝗹 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝘀𝗼𝗳𝘁𝘄𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻 𝘀𝗲́: 𝗲̀ 𝗾𝘂𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗿𝗶𝗲𝘀𝗰𝗶 𝗮𝗱 𝗮𝗱𝗮𝘁𝘁𝗮𝗿𝗹𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘁𝘂𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮̀.

Un CRM ben costruito non è un software per un singolo reparto: è una piattaforma trasversale, capace di connettere persone, processi e dispositivi fisici in un unico ecosistema coerente.

E quando si parla di personalizzazione e integrazione, le possibilità diventano praticamente illimitate.

Affrontiamo tutte queste tematiche nell'articolo di oggi:
https://computernext.it/oltre-le-vendite-tutto-quello-che-un-crm-puo-fare-per-la-tua-azienda/

Per richiedere una consulenza:
☎️ 0541 625450
📧 [email protected]

19/03/2026

🛡️ 𝐈𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐬𝐜𝐮𝐝𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐞 𝐦𝐢𝐧𝐚𝐜𝐜𝐞 𝐞𝐦𝐚𝐢𝐥? 𝐒𝐢 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐀𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞.
Nel 2026, affidarsi a filtri e-mail tradizionali è come proteggere una cassaforte con un semplice lucchetto.

👉 I cybercriminali utilizzano tecniche di infiltrazione sempre più invisibili, ma la risposta di Computer Next è chiara: 𝐄𝐦𝐚𝐢𝐥 𝐒𝐞𝐜𝐮𝐫𝐢𝐭𝐲 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥'𝐀𝐈.

𝐂𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐯𝐫𝐚𝐢 𝟒 𝐥𝐢𝐯𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚:
1. Sicurezza Multilivello: non solo spam. Grazie all’AI blocchiamo Malware e URL pericolosi alla fonte, garantendo un flusso di lavoro pulito e sicuro.

2. Active URL Protection: con la tecnologia URL Sandbox ogni link sospetto viene analizzato in un ambiente isolato. Il sistema "entra" nel sito prima di te, verificando che sia sicuro al 100%.

3. Sandboxing Avanzato: la funzionalità QuickSand scansiona e pulisce ogni file, eliminando i codici attivi pericolosi prima che possano infettare la tua rete.

4. Impersonation Protection: qualsiasi tentativo di furto d'identità viene bloccato sul nascere. L'intelligenza artificiale mappa lo storico dei tuoi contatti e ti avvisa istantaneamente se un mittente è nuovo o se qualcuno sta tentando di spacciarsi per un tuo collaboratore.

𝘓𝘢 𝘴𝘪𝘤𝘶𝘳𝘦𝘻𝘻𝘢 𝘪𝘯𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢𝘵𝘪𝘤𝘢 𝘯𝘰𝘯 𝘥𝘦𝘷𝘦 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘶𝘯 𝘰𝘴𝘵𝘢𝘤𝘰𝘭𝘰 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘱𝘳𝘰𝘥𝘶𝘵𝘵𝘪𝘷𝘪𝘵𝘢̀, 𝘮𝘢 𝘪𝘭 𝘴𝘶𝘰 𝘮𝘰𝘵𝘰𝘳𝘦 𝘴𝘪𝘭𝘦𝘯𝘻𝘪𝘰𝘴𝘰.

‼️ Non aspettare che un attacco interrompa il tuo business: metti al sicuro la tua azienda oggi stesso. ‼️

Contattaci per richiedere una consulenza:
☎️ 0541 625450
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03/03/2026

𝐋𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐞̀ 𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐚 𝐝𝐢 #𝐂𝐫𝐲𝐩𝐭𝐨𝐥𝐨𝐜𝐤𝐞𝐫? 🛡️💻
Un clic di troppo sull'allegato sbagliato e... i file non si aprono più! 😰

È l’incubo di ogni azienda, ma cosa serve davvero per dormire sonni tranquilli?

Ecco i 3 scudi fondamentali:
✅ Difesa Intelligente (EDR): un di nuova generazione che "osserva" cosa succede e blocca i virus prima che possano fare danni.
✅ Filtro Email Totale: un professionale che ferma le minacce prima ancora che arrivino nella tua posta.
✅ Il "Salvagente" (Backup 3-2-1): una strategia di copia dei dati sicura e immutabile. Se accade il peggio, basta un clic per ripristinare tutto e tornare al lavoro senza pagare riscatti! 🚀

La sicurezza non è un costo, è la serenità di sapere che il tuo lavoro è protetto, sempre.

👉 Hai già una strategia di difesa o vuoi capire come migliorare la tua protezione? Parlane con i nostri consulenti:
📧 [email protected]

17/02/2026

#𝗖𝗥𝗬𝗣𝗧𝗢𝗟𝗢𝗖𝗞𝗘𝗥: 𝗨𝗡𝗔 "𝗠𝗨𝗟𝗧𝗜𝗡𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗔𝗟𝗘" 𝗗𝗘𝗟 𝗖𝗥𝗜𝗠𝗜𝗡𝗘
Nessuna azienda è troppo piccola per essere ignorata o troppo grande per essere immune.

🎯 𝐼𝑙 #𝑟𝑎𝑛𝑠𝑜𝑚𝑤𝑎𝑟𝑒 𝑠𝑖 𝑒̀ 𝑒𝑣𝑜𝑙𝑢𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝑢𝑛𝑎 𝑚𝑖𝑛𝑎𝑐𝑐𝑖𝑎 𝑠𝑜𝑓𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑎𝑡𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑎 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑎 𝑏𝑙𝑜𝑐𝑐𝑎𝑟𝑒 𝑖 𝑡𝑢𝑜𝑖 𝑑𝑎𝑡𝑖, 𝑚𝑎 𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑎𝑙𝑖𝑧𝑧𝑎𝑟𝑒 𝑙'𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑎 𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎𝑡𝑖𝑣𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑏𝑢𝑠𝑖𝑛𝑒𝑠𝑠.

𝗠𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗶 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗱𝗮𝗹 𝘀𝗼𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗲? Nel nostro ultimo approfondimento abbiamo analizzato i meccanismi profondi di questa minaccia:

🔸 ripercorriamo l'evoluzione dai primi ceppi alle moderne tecniche di estorsione multi-livello
🔸 analizziamo i vettori d'attacco per capire come avviene l'infezione e perché l'errore umano rimane la porta principale
🔸 dalla potenza dei backup immutabili alla cultura della sicurezza

La negoziazione non è una strategia. La , invece, è l'unico investimento che azzera il potere dei cyber-criminali.

Per saperne di più: https://computernext.it/cryptolocker-analisi-e-strategie-di-sopravvivenza-contro-il-ransomware-piu-temuto/

Per richiedere una consulenza:
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Photos from Computer Next Solutions Srl's post 17/02/2026

TSMC pronta ad annunciare quattro nuove fab in Arizona: investimento totale verso i 265 miliardi di dollari

TSMC sarebbe pronta ad annunciare quattro nuove Fab in Arizona, portando gli investimenti complessivi negli USA fino a 265 miliardi di dollari. L'espansione si inserisce nel recente accordo commerciale tra Stati Uniti e Taiwan sui dazi.
di Manolo De Agostini pubblicata il 17 Febbraio 2026, alle 09:11

Secondo indiscrezioni riportate dal Financial Times, TSMC sarebbe prossima ad annunciare la costruzione di quattro ulteriori impianti produttivi presso il proprio campus di Phoenix, in Arizona, nell'ambito di un piano di espansione che potrebbe portare l'investimento complessivo negli Stati Uniti fino a 265 miliardi di dollari.

Nell'area di Phoenix l'azienda taiwanese ha già avviato il complesso noto come Fab 21. A gennaio, TSMC avrebbe acquisito ulteriori 900 acri di terreno adiacenti al sito attuale - che si estende su circa 1.100 acri - lasciando intendere una possibile espansione su larga scala. Le nuove strutture, secondo le indiscrezioni, richiederebbero circa 100 miliardi di dollari aggiuntivi.

Il piano si inserisce nel contesto del recente accordo commerciale tra Stati Uniti e Taiwan, che prevede investimenti complessivi per 250 miliardi di dollari da parte di aziende taiwanesi in cambio di esenzioni da possibili dazi sui semiconduttori. TSMC rappresenterebbe la quota più rilevante di questo impegno.

Il Segretario al Commercio statunitense, Howard Lutnick, avrebbe dichiarato che circa 100 miliardi di dollari degli impegni sono considerati "fermi", il che porta il totale degli investimenti di TSMC in Arizona a 265 miliardi di dollari, includendo i 165 miliardi già stanziati. Parte delle risorse – circa 30 miliardi – dovrebbe provenire dai partner della filiera, nell'ottica di rafforzare una supply chain più autonoma sul suolo americano.

È tuttavia importante sottolineare che cifre di questa entità non si traducono in esborsi immediati: si tratta di piani pluriennali che si sviluppano nell'arco di molti anni. La costruzione di una fab richiede progettazione, approvvigionamento di macchinari e realizzazione delle infrastrutture, con tempistiche che possono superare il quinquennio. TSMC ha recentemente approvato un budget record di 45 miliardi di dollari di CapEx per il solo 2026, cifra che dà un'idea della scala degli investimenti necessari.

Secondo le ricostruzioni, il complesso dell'Arizona potrebbe arrivare teoricamente a 10 moduli produttivi, affiancati da almeno due impianti di packaging avanzato e da un centro di ricerca e sviluppo. Anche in questo scenario, la presenza statunitense resterebbe inferiore rispetto alle operazioni condotte a Taiwan.

TSMC ha stimato che fino al 30% dei chip realizzati con processo produttivo N2 (classe 2 nm) e tecnologie più avanzate potrà essere prodotto negli Stati Uniti. Le autorità taiwanesi hanno respinto ipotesi di una delocalizzazione tra il 40% e il 50% della produzione complessiva dell'isola verso l'estero.

L'accordo commerciale prevede inoltre un meccanismo transitorio: durante la costruzione degli impianti, le aziende potranno importare chip negli Stati Uniti senza dazi fino a 2,5 volte la capacità pianificata; una volta avviata la produzione, la soglia scenderebbe a 1,5 volte la capacità effettiva. Dopo il 2032, l'esenzione temporanea verrebbe meno, creando potenzialmente la necessità di ulteriori Fab entro il 2035 per mantenere la copertura totale senza dazi verso i clienti americani.

Un ulteriore elemento di complessità riguarda l'applicazione pratica dei dazi. Solo una quota limitata delle esportazioni taiwanesi verso gli Stati Uniti è costituita da semiconduttori "standalone"; la maggior parte dei chip entra nel mercato americano integrata in prodotti finiti, dagli smartphone ai server AI. Questo rende complessa l'identificazione del valore specifico dei singoli componenti, sollevando interrogativi sulla reale applicabilità e riscossione delle tariffe.

Parallelamente, altre aziende taiwanesi come Foxconn stanno ampliando la capacità produttiva negli Stati Uniti, in particolare per l'assemblaggio di server destinati all'intelligenza artificiale, con investimenti comunque più contenuti - stimati sotto i 20 miliardi di dollari.

Nel complesso, l'espansione di TSMC in Arizona rappresenta uno dei più significativi investimenti industriali esteri nella storia degli Stati Uniti. Restano tuttavia aperte diverse incognite legate alla tempistica, alla distribuzione futura della capacità produttiva e all'evoluzione del quadro commerciale internazionale.

16/02/2026

Addio a Hideki Sato: il 'padre dell'hardware SEGA' che ha plasmato un'epoca d'oro del videogioco

Hideki Sato, storico dirigente e "padre dell'hardware" di Sega, è morto il 13 febbraio 2026 a 77 anni. Entrato in azienda nel 1971, si è occupato dello sviluppo di console iconiche come Mega Drive e Dreamcast
di Francesco Messina pubblicata il 16 Febbraio 2026, alle 09:13

Il mondo dei videogiochi dice addio a Hideki Sato, figura chiave nella storia di Sega e universalmente riconosciuto come il "padre dell'hardware Sega". Secondo quanto riportato dalla rivista storica Beep21, Sato sarebbe scomparso giovedì 13 febbraio 2026, all'età di 77 anni.

La notizia ha suscitato profonda commozione tra appassionati e addetti ai lavori, che gli riconoscono un ruolo determinante nel plasmare l'identità tecnologica e creativa dell'azienda giapponese. Entrato in Sega nel 1971, Sato ha attraversato e influenzato alcune delle fasi più cruciali dell'evoluzione del videogioco domestico.

Nei primi anni '90 guidò il dipartimento Ricerca e Sviluppo e, nei primi anni 2000, ricoprì anche brevemente il ruolo di presidente della compagnia. Insieme al suo team fu responsabile della progettazione della maggior parte dei sistemi hardware Sega, dall'SG-1000 fino al Dreamcast, includendo anche numerose schede arcade che contribuirono al successo dell'azienda nelle sale giochi di tutto il mondo. Sato lasciò Sega nel 2008, chiudendo una carriera durata quasi quattro decenni.

Hideki Sato e il mito del Mega Drive

Tra le sue creazioni più iconiche spicca il Mega Drive (conosciuto come Genesis in Nord America), console che segnò un'epoca e contribuì a ridefinire il mercato a 16 bit. In un'intervista rilasciata a Famitsu e successivamente archiviata da Shmuplations, Sato ricordò con entusiasmo l'esplosione del mercato domestico: le vendite superarono ogni aspettativa, alimentando quello che definì una vera e propria "Console Fever" all'interno dell'azienda.

Sega, inizialmente forte nel settore arcade, decise di investire con decisione nel mercato casalingo. Sato e il suo team avevano intuito che i videogiochi sarebbero diventati un'esperienza culturale paragonabile alla musica. Proprio per questo, il Mega Drive fu progettato anche dal punto di vista estetico come un dispositivo da salotto, simile a un lettore audio: corpo nero, design elegante e la celebre scritta "16BIT" in oro.

Una scelta costosa, come lo stesso Sato raccontò con ironia, ma fondamentale per comunicare l'innovazione tecnologica della prima console domestica a 16 bit. Con la sua visione e il suo spirito pionieristico, Hideki Sato ha lasciato un'impronta indelebile nella storia del videogioco giapponese e mondiale.

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