Chiesa Riformata di Perugia
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Servizio Divino di domenica 14 giugno 2026.
Lettura biblica : Romani 3:21-26.
Soggetto : la rivelazione della giustizia di Dio.
Rev. Dr. Camden Bucey, Hope Orthodox Presbyterian Church, Grayslake (Chicago).
Buon ascolto 🙂
Servizio Divino di domenica 7 giugno 2026.
Lettura biblica : Romani 7:14-20.
Soggetto : la guerra di cui non si parla nella prima pagina dei giornali !
Rev. Dr. P**a, Greenville Presbyterian Theological Seminary / Antioch Presbyterian Church, Greenville.
Buon ascolto :)
Servizio Divino di domenica 31 maggio 2026.
Lettura biblica : Salmi 59:1-17.
Soggetto : il Dio-che-è-Fedeltà è il nostro rifugio sicuro dinanzi ai cani rabbiosi.
Introduzione : Questo salmo di Davide, braccato da chi era consumato dalla brama di farlo fuori (1 Samuele 19), è un lamento imprecatorio di un individuo umiliato e offeso…
Questa descrizione ricorda un romanzo di Dostoevskij, intitolato “Umiliati e offesi”… In un bar di Pietroburgo è seduto il vecchio Smith – malvestito, malridotto, malato, con lo sguardo fisso nel vuoto… Ai suoi piedi c’è il suo cane, Azorka, smunto e smorto come il padrone… Il vecchio e il cane stanno lì immobili per parecchio tempo, e quando è ora di andarsene Azorka non risponde : è morto… Il vecchio Smith si allontana disperato e dopo pochi passi stramazza a terra e muore anche lui… Una dei protagonisti della storia è la piccola Nelly, la nipotina di Smith, figlia della bellissima figlia di Smith che un perfido seduttore gli ha portato via… Sedotta e abbandonata dal malvagio Valkovskji, la mamma di Nelly muore di stenti e in seguito, dopo una breve esistenza vissuta nella miseria e nel degrado, muore anche la piccola Nelly… Valkovskji rende tutti infelici : moglie, figlia, amante, Smith, Azorka, e anche Nelly, sua figlia illegittima… Con fredda astuzia e con cinico calcolo egli ordisce trame ipocrite rendendo tutti “umiliati e offesi”…
Anche il nostro salmo narra delle trame ipocrite di coloro che – ringhiando come cani – vomitano dalla loro bocca superbia, falsità, ipocrisia, calunnie, al fine di umiliare, offendere e sfruttare… Ma il salmo ci assicura che, seppure nel mondo incontriamo perfidi traditori come il principe Valkovskji, la fedeltà di Dio è il nostro scudo e la nostra forza… Perciò preghiamo affinché – anche se incontriamo chi vomita ingiurie – possiamo cantare con fede e speranza, esaltando al mattino il Dio-che-è-Fedeltà (חֶ֖סֶד)…
1. Esposizione biblica: il patto del Dio-che-è-Fedeltà è il nostro rifugio sicuro dinanzi ai cani rabbiosi...
2. Interpretazione cristologica: anche il Figlio ha trovato rifugio nel Padre-che-è-Fedeltà dinanzi ai cani rabbiosi...
Come spesso accade, colui che parla nel salmo è il Signore nostro Gesù Crito… Anche lui, infatti, si trovò nella medesima situazione… Infatti, nel salmo 22 leggiamo : “Poiché cani mi hanno circondato; una folla di malfattori m’ha attorniato; m’hanno forato le mani e i piedi … preserva la mia vita dalle unghie del cane” (Salmi 22:16, 20)…
Anche l’eterno Figlio di Dio ha trovato rifugio nel Padre-che-è-Fedeltà dinanzi ai cani rabbiosi che – nonostante la sua giustizia e innocenza – hanno voluto divorarlo… Per diventare il nostro “sostituto”, il Giusto è stato umiliato e offeso ed ha accettato, anzi, ha “abbracciato” la sofferenza per la nostra redenzione, lui giusto per gli ingiusti, per farci tornare a Dio…
3. Applicazione ecclesiologica: anche noi troviamo rifugio nel Signore-che-è-Fedeltà dinanzi ai cani rabbiosi...
Servizio Divino di domenica 24 maggio 2026, "Domenica di Pentecoste".
Lettura biblica : Giovanni 14:27 (leggere 14:25-31).
Soggetto : il Signore – che è la nostra pace – promette l’esperienza della pace cristiana.
Introduzione : in questa Domenica di Pentecoste, vogliamo considerare che la promessa della pace evangelica segue quella della venuta dello “Spirito di Verità”… In un momento in cui i discepoli erano profondamente turbati e tristi, il Maestro li rassicura e fortifica mostrando loro che, anche dopo la sua dipartita, ci sarebbe stata un’altra persona divina ad assisterli, ossia il Paracleto… Così, egli esorta i suoi cari amici ad avere fede nella presenza e nell’opera dello Spirito di Dio… Ecco perché nella preghiera “Veni, creàtor Spìritus” – scritta nel IX secolo – i cristiani invocano lo Spirito dicendo : “Reca in dono la pace”… Sia questa, oggi, anche la nostra sentita e umile preghiera !!!
Circa 25 anni fa, quando ero un giovane pastore, una sera partecipò a un nostro culto una ragazza che avrà avuto una ventina d’anni : si chiamava Giusy… Giusy aveva un’aria turbata, confusa e malinconica… Dopo il sermone su Salmi 68:19-20, scoppiò a piangere e quando le domandai che cosa pensava e provava ripose : “Desidero un po’ di pace”… Chi di noi non ha mai provato questo profondo desiderio ? Nell’AT, il sommo sacerdote aveva il compito di benedire il popolo di Dio con la pace : “Voi benedirete così i figli d’Israele; direte loro: ‘Il SIGNORE ti benedica e ti protegga! Il SIGNORE faccia risplendere il suo volto su di te e ti sia propizio! Il SIGNORE rivolga verso di te il suo volto e ti dia la pace!” (Numeri 6:24-26)… Annunciando i giorni del Messia, il profeta Isaia disse che il Servo del Signore sarebbe stato chiamato “Principe della pace” (Isaia 9:5), e il profeta Ezechiele – dopo la visione della valle piena di ossa secche – annunciò che tramite il Messia Dio avrebbe “tagliato” con i peccatori “un patto di pace” (Ezechiele 37:26)…
A questo punto del suo racconto, Giovanni ci sta mostrando come Dio soddisfa il desiderio di tante persone come Giusy, le quali avvertono nel profondo il bisogno dell’esperienza della pace… Perciò, invochiamo nel cuore lo Spirito con la nostra supplica : “Reca in dono la pace” !!!
1. La nostra pace cristiana è messianica ...
2. La nostra pace cristiana è celeste ...
Oggigiorno, ansia, narcisismo, depressione sono diventate patologie della normalità, interne alla normalità… Il disturbo mentale è sempre più spesso un disturbo culturale, un disturbo della civiltà… La radice dell’ansia sta nell’idolatria del nostro cuore : come usava ripetere Calvino, “il cuore dell’uomo è una fabbrica di idoli” (Istituzione, I.xi.45)… Per alcuni, l’idolo che apre la porta all’ansia è il successo economico; per altri, il godimento dei piaceri materiali, o l’approvazione degli altri, o l’affermazione in ambito accademico; per altri ancora, il controllo degli eventi e la tranquillità che ne deriva, oppure una carriera riuscita o la famiglia modello… Dinanzi all’impeto dei nostri desideri idolatrici che generano il vortice d’ansia che ci risucchia, la via per uscire dall’ansia e trovare pace è uscire dall’idolatria… Ecco perché Gesù “Io non vi do come il mondo dà”…
3. La pace cristiana è esperienziale ...
Servizio Divino di domenica 17 maggio 2026, "Domenica dell'Ascensione".
Lettura biblica : Salmi 68:1-35; Efesini 4:1-16.
Soggetto : il sovrano asceso al cielo edifica la sua chiesa, quindi anche la nostra piccola chiesa!
Introduzione : oggi e domenica prossima faremo una pausa per riflettere su i due grandi “eventi redentivi” dell’Ascensione e della Pentecoste… Infatti, dopo aver esaurito la propria missione terrena il Figlio è salito al cielo e ha mandato l’altro Paracleto… Dopo l’incarnazione, la passione e la risurrezione, il Signore Gesù è salito al cielo per essere esaltato alla destra del Padre, e per spandere sulla chiesa lo Spirito di grazia e di supplicazione… Fin dall’antichità, la dottrina dell’ascensione di Cristo è stata sorgente di grande conforto per le chiese perché ha comprovato che chi si abbassa viene innalzato… Già nell’Apocalisse le chiese sono confortate dalla grande visione di colui che – pur essendo stato umiliato facendosi servo – è stato esaltato per camminare in mezzo alle chiese, per edificarle…
Ed è proprio di questo ciò su cui mediteremo oggi, in occasione della Domenica dell’Ascensione… Al centro della riflessione dell’Apostolo sull’edificazione della chiesa nell’unità della fede c’è Cristo : la sua divinità, la sua morte espiatoria, la sua risurrezione e la sua ascesa al cielo, nel vero santuario celeste… La persona e l’opera di Cristo – afferma l’Apostolo – costituiscono il fondamento della chiesa… In particolare, la sua ascensione alla destra del Padre mira – tra le altre cose – a edificare le chiese cristiane nell’unità della fede, della speranza e dell’amore… Ma adesso, avviciniamoci con uno spirito di preghiera al nostro testo chiedendo a Dio di scrivere la sua Parola nei nostri cuori…
1. La battaglia del Sovrano...
Come spiega un commentatore, Paolo mostra che “non può esserci ascensione senza una precedente discesa… Non può esserci la conquista della Terra Promessa senza l’esodo dall’Egitto, non può esserci vittoria senza battaglia, non può esserci l’ascensione senza l’incarnazione, la croce e la risurrezione”…
2. La vittoria del Sovrano...
Quando anticamente i condottieri sconfiggevano i propri nemici, tornavano portandoli con sé incatenati in ceppi, esibendoli e mettendoli in mostra in una processione pubblica trionfale, per umiliarli e glorificare così la propria superiorità… Anche Cristo – spiega l’Apostolo – quando è asceso al cielo ha schiacciato il capo dei propri nemici, incatenandoli e facendo di loro un pubblico spettacolo, avendo strappato loro dalle mani – mediante la croce e la risurrezione – coloro i cui nomi sono scritti nel libro della vita fin da prima della creazione del mondo…
3. La generosità del Sovrano...
Servizio Divino di domenica 10 maggio 2026.
Lettura Biblica: Atti 1:1-14; 2:1-4.
Soggetto: riflessioni in preparazione alle domeniche dell'Ascensione e della Pentecoste...
Servizio Divino di domenica 26 aprile 2026.
Lettura Biblica: : Salmi 5:1-12.
Soggetto : la nostra illusione del controllo e la preghiera del mattino.
Introduzione : ritorniamo a una domanda che ci siamo posti qualche tempo fa : perché – nel centro commerciale del mondo globalizzato – dovrebbe interessarci la preghiera ? Riflettiamo su questo interrogativo considerando la storia vera di un giovane carcerato – Gioacchino (nome fittizio) –, che in prigione praticava l’autolesionismo per attenuare la propria sofferenza interiore ed emotiva : “Fin dove posso tornare indietro con la memoria – racconta Gioacchino – ricordo di avere sempre provato questo profondo dolore dentro di me. Non potevo sfuggirgli e così iniziai a farmi dei tagli o delle bruciature così che il dolore che sentivo non fosse più dentro di me ma fuori di me”… A un certo punto, mentre era ancora in carcere, Gioacchino decise di frequentare un gruppo di preghiera : “Dopo circa un mese in cui ho praticato la meditazione e la preghiera per mezz’ora al mattino e mezz’ora alla sera, il dolore è diventato più sopportabile e per la prima volta nella mia vita vidi come una scintilla di qualcosa che possa piacermi dentro di me”…
Perché dovrebbe interessarci la preghiera ? Beh, perché – essendo stati creati per pregare – ci fa bene pregare e ci aiuta a sopportare le delusioni e i dolori e a diventare persone vere, umane… Vediamo dunque in che modo il salmo 5 ci aiuta a pregare secondo lo Spirito di Cristo per diventare persone più umane, un giorno alla volta…
1. Esposizione biblica: il nostro risveglio in un mondo che non possiamo controllare...
2. Interpretazione cristologica: il Figlio innocente si affida al controllo sovrano del Padre…
3. Applicazione ecclesiologica: la comunità dei credenti è per noi un luogo sicuro sotto il controllo del Dio trino...
Servizio Divino di domenica 19 aprile 2026.
Lettura Biblica: Salmi 58:1-11.
Soggetto : meditiamo su 1) la ribellione celeste 2) all’origine dell’ingiustizia universale 3) nella speranza della salvezza cosmica.
Introduzione : in questi ultimi anni, molti di noi hanno guardato il film “Il Signore degli Anelli” e magari abbiamo in seguito letto anche il libro… E sicuramente, anche chi non ha guardato il film o letto il libro ne avrà senz’altro sentito parlare… Nonostante il film sia uscito più di vent’anni fa, l’interesse per Tolkien è rimane elevato e in Italia l’ultima iniziativa culturale si è svolta a Trieste dal 19 settembre 2025 all’11 gennaio 2026, dove c’è stata una grande mostra dedicata alla Terra di Mezzo…
Uno dei grandi temi de Il Signore degli Anelli è l’ombra del male e dell’ingiustizia che cresce, cercando di ghermire tutto e tutti… E mentre l’ombra cresce, si manifesta sempre più la propensione di uomini e angeli ad arrendersi al male, a meno che non siano aiutati dalla forza di Colui che – pur invisibile agli occhi – è sempre presente… Infatti, nonostante l'ombra cresca, l’invisibile dito di Dio fa trionfare il bene, specialmente mediante “i piccoli” e “gli ultimi” ai quali nessuno presta attenzione… Il Signore degli Anelli c’insegna, come il salmo, che “Sì, c’è un premio per il giusto! Sì, c’è un Dio che fa giustizia sulla terra” e che verrà il giorno della vittoria, perché il Signore “ha disperso quelli che erano superbi nei pensieri del loro cuore, ha detronizzato i potenti e ha innalzato gli umili, ha colmato di beni gli affamati e ha rimandato a mani vuote i ricchi” (Luca 1:51-53)…
Similmente, il salmo 58 ci aiuta istruendoci 1) sulla ribellione celeste 2) che è stata ed è all’origine dell’ingiustizia universale, per aiutarci 3) a vivere nella speranza della salvezza cosmica… Perciò, mentre ascoltiamo preghiamo nei nostri cuori affinché lo Spirito ci sostenga nel nostro pellegrinaggio sul sentiero dei giusti, quel sentiero che “è come la luce che spunta e va sempre più risplendendo, finché sia giorno pieno” (Proverbi 4:18)…
1. Esposizione biblica: una visione della ribellione celeste all’origine dell’ingiustizia e la speranza della salvezza...
2. Interpretazione cristologica: ritroviamo queste cose nell’insegnamento del Signore...
3. Applicazione ecclesiologica...
Servizio Divino di domenica 12 aprile 2026.
Lettura Biblica: Salmi 57:1-11.
Soggetto : il nostro passaggio dal buio della caverna alla luce di un nuovo giorno.
Introduzione : la piccola Sofia è la protagonista del film di Steven Spielberg “Il grande gigante gentile”, una storia che parla di una caverna dall’apparenza ostile… Sofia è trasportata dal grande gigante dal dormitorio dell’orfanotrofio, nella profondità della notte e del sonno, alla sua grotta… Come spiega un esperto cinematografico, “la grotta è un rifugio che viene sognato in continuazione; essa dà un senso immediato al desiderio di riposo, protezione, serenità; il sognatore che è penetrato nella caverna, dopo aver superato il primo livello di soglia del mistero e della paura, sente che potrebbe vivere bene in questo luogo”… Difatti, la grotta del gigante diventa per Sofia, dopo l’iniziale timore, non solo ospitale ma anche un luogo di rifugio : in essa può nascondersi dai giganti mangiatori di uomini…
Nella vita ci sono momenti drammatici in cui l’unica cosa che possiamo fare è stare quieti e in silenzio, aspettando che le cose si mettano a posto da sole, perché noi non possiamo fare proprio niente !!! Bisogna imparare ad accettare le cose che noi non possiamo cambiare, assumendo una postura di attesa fiduciosa nell’intervento di Dio… C’è un momento in cui siamo costretti ad ammettere che da soli non ce la facciamo e che abbiamo bisogno di “Qualcuno” più grande di noi… Questo è proprio quanto accade in questo salmo : il salmista cerca rifugio nella caverna, presso il Signore, “finché le calamità siano passate”, e lì attende Dio…
Allora, stando così le cose, ascoltiamo con uno spirito di preghiera la storia di colui che si è nascosto finché Dio non lo ha liberato dalle calamità, salvandolo dalla bocca del leone che vomita fiamme…
1. Esposizione biblica: dal buio della caverna alla luce di un nuovo giorno...
2. Interpretazione cristologica: il passaggio del Signore dal buio della caverna alla luce di un nuovo giorno...
3. Applicazione ecclesiologica: il nostro passaggio dal buio della caverna alla luce di un nuovo giorno...
Servizio Divino di domenica 5 aprile 2026.
DOMENICA DI PASQUA :)
Lettura Biblica: 1 CORINZI 15:-25.
Buon ascolto :)
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| 10:00 - 12:30 |